{"id":619971,"date":"2026-08-06T06:09:37","date_gmt":"2026-08-06T06:09:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/619971\/"},"modified":"2026-08-06T06:09:37","modified_gmt":"2026-08-06T06:09:37","slug":"calcio-serie-c-il-nuovo-perugia-si-presenta-vogliamo-riportare-la-squadra-ai-fasti-di-un-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/619971\/","title":{"rendered":"Calcio serie C, il nuovo Perugia si presenta: &#8220;Vogliamo riportare la squadra ai fasti di un tempo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Le idee sono subito chiare. E non potrebbe essere altrimenti. Arena Curi si \u00e8 preso l&#8217;onere (e ovviamente anche l&#8217;onore) di riportare il Perugia su palcoscenici da troppo tempo assenti.<\/p>\n<p>La serie B manca da oltre tre anni, la A addirittura da ventidue. Tante ne sono successe in questo arco di tempo, ma la sensazione \u00e8 che una ventata di ottimismo possa soffiare in citt\u00e0.<\/p>\n<p>La nuova propriet\u00e0, che si \u00e8 insediata due giorni fa e che ha subito dimostrato di voler far sul serio, soprattutto in sede di calciomercato, si \u00e8 presentata questa mattina al San Gallo Palace Hotel.\u00a0<\/p>\n<p>Sono stati delineati gli aspetti pi\u00f9 generali, ovvero su cosa verter\u00e0 questo progetto, altri dettagli, relativi per lo pi\u00f9 all&#8217;identikit degli investitori, verranno resi noti tra qualche settimana.<\/p>\n<p>Quel che conta per\u00f2 \u00e8 che non si sia giocato in difesa, tutt&#8217;altro. Ci\u00f2 che traspariva dagli occhi dei protagonisti \u00e8 che non si vuole stare a guardare, tutt&#8217;altro.<\/p>\n<p>La mente dell&#8217;operazione<\/p>\n<p>Chi certamente ha voluto pi\u00f9 di tutti questa conclusione \u00e8 il presidente di Arena Curi Francesco Lana: &#8220;Dico grazie alle persone che hanno dato vita a questo gruppo in principio. I progetti nascono coniugando idee e finanza. Se viaggiano in modo parallelo non si fa nulla. Come si \u00e8 giunti a questo? Abbiamo lavorato con Ricci e Licomati con la certezza che ci sarebbe stato un ritorno importante senza il quale questo progetto non sarebbe mai venuto alla luce. A volte le cose riescono fino ad un certo punto e oggi cerchiamo di fare un salto in avanti affinch\u00e9 Perugia ed il Perugia ritornino a quello che \u00e8 stato&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Ecco le tempistiche e e modalit\u00e0: &#8220;Questo percorso \u00e8 durato quattro mesi con il sostegno di Santucci e Partners. Senza di loro il successo non sarebbe arrivato. Abbiamo agito sottotraccia per mantenere la serenit\u00e0. Per l&#8217;assetto societario questo modus operandi \u00e8 fondamentale. Organizzeremo un evento successivo per illustrarlo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Lana ha poi chiuso l&#8217;intervento spiegando che &#8220;sopportazione e condivisione saranno i nostri valori&#8221;.<\/p>\n<p>Il tratto di continuit\u00e0<\/p>\n<p>Dell&#8217;organigramma far\u00e0 ancora parte Hernan Garcia Borras, che ha esternato a suo modo le sue sensazioni: &#8220;A dicembre Faroni per motivi di salute ha deciso di cedere. Siamo arrivati a questa scelta. Faccio un&#8217;ultima dichiarazione: rester\u00f2 ma con un ruolo diverso. Ringrazio tante persone e nello stesso tempo chiedo scusa. Per primo ai tifosi per non aver raggiunto i risultati nonostante gli investimenti. Poi a Faroni, la cui fiducia meritava altri esiti. Poi la stampa per gli sfoghi, i collaboratori perch\u00e9 li ho torturati in questi ventitr\u00e9 mesi. Infine ai quattro figli per aver sottratto loro tanto tempo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Un pensiero all&#8217;amministrazione comunale: &#8220;Grazie alla Sindaca per ci\u00f2 che si \u00e8 realizzato in questi due anni \u00a0all&#8217;assessore Vossi per aver capito che cercavo il bene del Perugia&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Borras non dimentica &#8220;Marani per la vicinanza e il sostegno, gli sponsor (Claudio ed Emanuele Antonini in primis). I giovani calciatori e gli allenatori, vero patrimonio della societ\u00e0, Alberto Marino, un collaboratore spettacolare. Non tralascio nemmeno la quarta categoria, un progetto a cui tenevo tanto&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Toccante la dedica a chi si accinge a diventare ex presidente: &#8220;Faroni mi ha fatto vivere un sogno unico. Il capitale investito non verr\u00e0 recuperato, ma il tuo coraggio non verr\u00e0 mai dimenticato&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Il dirigente rivendica con forza l&#8217;amore per i colori biancorossi: &#8220;Nessuno potr\u00e0 impedirmi di tifare per questa squadra&#8221;.<\/p>\n<p>Le rassicurazioni<\/p>\n<p>Un ruolo importante lo avr\u00e0 Mauro Ricci, tornato in auge dopo la brusca separazione avvenuta un anno e mezzo fa quando faceva parte del management precedente: \u201cMolti sanno quanto ami il Perugia Calcio. Arena Curi \u00e8 il veicolo per arrivare qui. Volendo riportarlo a certi livelli abbiamo iniziato a lavorare per cercare investitori ed era il mezzo pi\u00f9 veloce\u201d.<\/p>\n<p>Sugli investitori: \u201cSi tratta di personalit\u00e0 di successo. Serve finanza e progettualit\u00e0. I nomi si conosceranno tra fine agosto e inizio settembre&#8221;.<\/p>\n<p>Previste ulteriori migliorie sul piano infrastrutturale: \u201cE&#8217; nelle nostre intenzioni mettere a disposizione un campo coperto ad 11 per limitare gli infortuni ed allenarci meglio\u201d.<\/p>\n<p>Il progetto sportivo<\/p>\n<p>E&#8217; sicuramente ci\u00f2 che intriga di pi\u00f9 il tifoso. Ad occuparsene in prima persona un volto conosciutissimo in citt\u00e0, ovvero Alessandro Gaucci. Che non usa da subito mezzi termini: \u201cE&#8217; un piacere e un onore stare qui. Con Hernan siamo diventati amici in poco tempo. Ricci ci ha creduto fino alla fine, mi chiamo quando era con Faroni e dissi di no perch\u00e9 avevo un progetto importante a Marbella. Sono successe cose che mi hanno fatto pensare di tornare. Ho riscontrato la possibilit\u00e0 di poter riportare il Perugia a certi livelli. Abbiamo tantissimo da fare. Al 5 di agosto sono andati via tutti i migliori, si \u00e8 chiuso lo scorso campionato a 42 punti dalla prima, e a tanti dalla zona playoff. \u00c8 un percorso ripido ma non mi piace cercare scuse, in caso contrario non mi sarebbe piaciuto stare qui oggi\u201d.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 la volont\u00e0 di riprendere un filo conduttore interrottosi bruscamente all&#8217;inizio degli anni duemila, ma il figlio di Big Luciano chiarisce: \u201cNon cerco rivincite, ma di ricominciare dopo quanto accaduto ventun anni fa. Ero quasi riuscito a fare quanto volevo fare, ma non \u00e8 successo\u201d.<\/p>\n<p>Non si prospetta una stagione facile: \u201cDobbiamo girare la prua di una nave perch\u00e9 l&#8217;iceberg era abbastanza vicino, \u00a0posso garantirlo. Servir\u00e0 tanto sacrificio, ci attende una sfida ardua. Gli obiettivi? Non so dirlo. Mai mi \u00e8 successo di partire con una squadra cos\u00ec al cinque di agosto. Saremo sicuramente competitivi. Abbiamo messo sotto contratto quattro o cinque giocatori, da qui a domenica altri tre o quattro. Gli attaccanti sono quelli pi\u00f9 richiesti. I nuovi regolamenti poi condizioneranno il mercato nostro e degli altri. Potrebbe essere positivo perch\u00e9 indurr\u00e0 certe squadre a disfarsi di certi giocatori. La mia idea? Non guardo quanto costa un giocatore ma quanto \u00e8 bravo o meno. Se tu hai pregiudizi di ammazzi da solo. Nel calcio si possono fare cose diverse con le idee\u201d.<\/p>\n<p>Che sono dunque chiare: \u201cCercheremo di costruire una squadra simpatica e che diverta. Non abbiamo tanto tempo, ma vedremo cosa accadr\u00e0 alla fine del mercato. Chiaramente voglio vincere, non sono qui per perdere tempo. Altrimenti sarei rimasto a Marbella, in cui si vive discretamente bene\u201d.<\/p>\n<p>Particolare attenzione sar\u00e0 data al settore giovanile: \u201cLa primavera deve essere pronta a tornare a lottare per la vittoria del massimo campionato\u201d.<\/p>\n<p>Su Faroni: \u201cMi ha ringraziato con parole bellissime. Di soldi ne ha messi tanti. Ha cercato di prendere le persone pi\u00f9 bravi di tutti ma evidentemente hanno sfruttato male questa possibilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Infine, Alessandro parla di Tedesco: \u201cNon avevo deciso niente. Prima dovevo chiarire alcuni aspetti ma ha fatto tutto da solo. \u00c8 stato un grandissimo capitano, dovete sapere che a Perugia l&#8217;ho portato io. Non \u00e8 vero che non parliamo da quella cosa di Genova. Semplicemente non lo vedevo pi\u00f9 come quello di prima. Poi \u00a0a dire il vero lo scorso anno non mi \u00e8 piaciuto. Al 90% lo avrei esonerato perch\u00e9 non lo ritenevo all&#8217;altezza di un progetto del genere. Dobbiamo raggiungere gli obiettivi. Il nuovo tecnico? Ho dovuto parlare con quattro o cinque persone. Devo dire che mi sono piaciuti quasi tutti, ma a convincermi \u00e8 stato l&#8217;entusiasmo di Diana\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0 <\/p>\n<p>         &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n    <strong>6<\/strong> minuti di lettura   &#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le idee sono subito chiare. E non potrebbe essere altrimenti. 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