{"id":620158,"date":"2026-08-06T08:48:09","date_gmt":"2026-08-06T08:48:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/620158\/"},"modified":"2026-08-06T08:48:09","modified_gmt":"2026-08-06T08:48:09","slug":"simone-velasco-ho-visto-pogacar-piu-tirato-rispetto-a-prima-evenepoel-si-e-proprio-trasformato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/620158\/","title":{"rendered":"Simone Velasco: &#8220;Ho visto Pogacar pi\u00f9 tirato rispetto a prima. Evenepoel si \u00e8 proprio trasformato&#8221;"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"138\" data-end=\"481\">Un inizio difficile, un finale positivo. Potrebbe essere questo il modo migliore per descrivere il <strong>Tour De France di Simone Velasco<\/strong>, corridore in forza al Team XDS Astana intercettato dai microfoni di Bike Today, trasmissione di approfondimento ciclistico in onda sul canale YouTube di OA Sport a cura di Gianluca Bruno e Gianluca Giardini.<\/p>\n<p data-start=\"138\" data-end=\"481\">In apertura,<strong> l\u2019atleta ha commentato le prime battute alla Grande Boucle<\/strong>, contrassegnate da una caduta che ha compromesso l\u2019andamento della corsa: \u201cNon \u00e8 stata la partenza che ci aspettavamo. \u00c8 andata cos\u00ec: siamo caduti e mi sono ritrovato alcuni compagni gi\u00e0 stesi, ho cercato di farmi meno male possibile. La partenza ha compromesso la prima parte del Tour, credo sia stato il Tour in cui ho fatto pi\u00f9 fatica, anche per via del grande caldo. Pensavo anzi di non riuscire neanche a finirlo\u201c. <strong>Successivamente il ciclista ha commentato il grande stato di forma dell\u2019UAE Team Emirates<\/strong> \u2013 XRG: \u201cSenza dubbio era una squadra fortissima, un po\u2019 limitata dai problemi fisici avuti nell\u2019ultima settimana. Chiaro per\u00f2 che, quando volevano prendere la corsa in mano, non si discuteva. Dettavano subito un\u2019andatura che per tanti era complesso seguire. Tadej Poga\u010dar al momento \u00e8 un gradino sopra tutti, e lo dimostra quando decide di fare quello scatto in pi\u00f9\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"848\" data-end=\"1239\">Successivamente il classe 1995 ha parlato delle aspettative del suo team, poi non rispettate dal corso degli eventi: \u201cSiamo partiti con l\u2019idea di fare una top 10 con Tejada, ma gi\u00e0 dalla cronometro di Barcellona abbiamo dovuto rivedere le nostre ambizioni. Siamo stati fortunati a trovare una grande squadra per le tappe di pianura dedicate ai velocisti. Da met\u00e0 Tour abbiamo ritrovato anche Harold Tejada in ottime condizioni. Nelle tappe abbiamo cercato di essere presenti per ottenere il risultato sulla singola giornata\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"848\" data-end=\"1239\"><strong>Il nativo di Bologna ha inoltre rimarcato una grande differenza rispetto al passato<\/strong>:\u00a0\u201cIl problema \u00e8 che adesso non c\u2019\u00e8 nessuno che va piano in salita. Anche nelle tappe di pianura, se vuoi arrivare fresco in volata, devi essere pronto in salita: non dico a stare con i primi 60, ma non puoi neanche staccarti al primo cavalcavia. Non esistono pi\u00f9 quei velocisti l\u00ec: ora devi andare forte sempre e devi tenere. Il gruppetto adesso fai fatica a farlo. Se hai la giornata in cui non sei al top, ti rendi conto di quanto sia difficile stare nel gruppo dei velocisti rispetto a cinque anni fa. Tutto si evolve alla velocit\u00e0 della luce e il livello medio cresce esponenzialmente\u201d. A discapito di quanto accaduto, dall\u2019interno una squadra come la Visma I Lease a Bike \u00e8 sembrata molto competitiva agli occhi di Velasco: \u201cHanno avuto il problema di Matteo Jorgenson nelle prime due settimane, non era quello dello scorso anno. Tutti per\u00f2 dicevano di esporsi ai massimi livelli: significa che tutto sta incrementando le prestazioni in maniera esponenziale. La squadra era forte, sono venuti con la convinzione di poter ostacolare Tadej Poga\u010dar\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"848\" data-end=\"1239\"><strong>Nonostante l\u2019avvio problematico, il corridore italiano \u00e8 stato uno dei protagonisti della frazione finale della Grande Boucle, terminata con l\u2019iconico passaggio in salita di Montmatre<\/strong>: \u201cIo mi sono ripreso nell\u2019ultima settimana, volevo cercare di finire bene il Tour e di supportare la squadra come ho provato a fare sempre. Anche l\u00ec, solo per prendere la salita di Montmartre, ti rendi conto della differenza. Per arrivare ai piedi della salita si crea moltissimo stress. A livello di pubblico \u00e8 davvero fantastico: ti rendi conto del motivo per cui \u00e8 considerata la corsa pi\u00f9 bella al mondo e del perch\u00e9 sia uno degli eventi pi\u00f9 seguiti dopo le Olimpiadi\u201d. Poga\u010dar? Sicuramente negli ultimi due anni l\u2019ho visto pi\u00f9 tirato rispetto a prima. Man mano che cresci, pi\u00f9 si tratta di cose che avvengono con la maturit\u00e0. Ho visto cambiato anche Remco Evenepoel, direi trasformato. Quest\u2019anno l\u2019ho visto cresciuto molto sulle lunghe salite, \u00e8 stato molto bravo\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"2992\" data-end=\"3196\"><strong>Adesso per Velasco sar\u00e0 tempo di pensare alle gare italiane di fine stagione<\/strong>: \u201cOra fino a domenica mi godo la settimana di relax post Tour, poi preparer\u00f2 il finale di stagione in altura. Successivamente ci saranno le corse italiane: cercher\u00f2 di ritornare ai livelli degli altri anni. La caduta di febbraio mi ha messo KO: ho avuto un versamento a un rene. Mondiale in Canada? \u00c8 sempre un onore vestire la maglia della Nazionale, ma prima vediamo di ritornare alle prestazioni abituali\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=URwIbLl34Jo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>CLICCA QUI PER VEDERE L\u2019INTERVISTA COMPLETA A SIMONE VELASCO<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un inizio difficile, un finale positivo. 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