{"id":620276,"date":"2026-08-06T10:21:12","date_gmt":"2026-08-06T10:21:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/620276\/"},"modified":"2026-08-06T10:21:12","modified_gmt":"2026-08-06T10:21:12","slug":"virus-zombie-nascosti-nel-ghiaccio-in-siberia-quali-sono-i-rischi-per-luomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/620276\/","title":{"rendered":"Virus zombie nascosti nel ghiaccio in Siberia: quali sono i rischi per l&#8217;uomo"},"content":{"rendered":"<p>Il cambiamento climatico sta provocando un assottigliamento del permafrost nel quale sono racchiusi, in stato di ibernazione, microrganismi che potrebbero tornare a minacciare l\u2019essere umano. Uno studio francese ha permesso di isolare e analizzare alcuni di questi megavirus preistorici in Siberia. L&#8217;epidemiologo Gianni Rezza: \u201cVirus ancora infettivi? \u00c8 una possibilit\u00e0\u201d<\/p>\n<p>I virus del passato, quelli risalenti a secoli se non migliaia di anni fa, potrebbero tornare a minacciare il mondo. Un rischio concreto dovuto al cambiamento climatico che sta pian piano scongelando anche gli strati pi\u00f9 antichi dei ghiacciai, il cosiddetto permafrost. L\u00ec, in quel grande mondo di ghiaccio della Siberia, sono rimasti intrappolati virus e altri patogeni che, dall\u2019epoca preistorica, sono rimasti intrappolati in uno stato di ibernazione. Complici anche l\u2019assenza di ossigeno e di luce che, insieme alle bassissime temperature, hanno conservato nel tempo alcune forme di vita e microrganismi non graditi all\u2019uomo.<\/p>\n<p>\t\t\t\u201cVirus zombie\u201d<\/p>\n<p>L\u2019innalzamento delle temperature sta assottigliando il permafrost: questo potrebbe riportare alla luce quelli che i ricercatori hanno chiamato \u201cvirus zombie\u201d perch\u00e9, una volta usciti dallo stato di ibernazione, potrebbero essere ancora infettivi. Gli scienziati sono al lavoro per capire se ci sono rischi concreti: gli esperti dell\u2019universit\u00e0 di Marsiglia e Aix en Provence, in uno studio francese di alcuni anni fa, hanno isolato nel permafrost della Siberia dei megavirus preistorici che si sono rivelati capaci di infettare organismi unicellulari come le amebe. Tuttavia, non hanno rappresentato un pericolo per forme di vita pi\u00f9 complesse. Un episodio non altrettanto rassicurante, per\u00f2, si \u00e8 verificato nel 2016 quando, sempre in Siberia, un\u2019ondata di calore ha provocato lo scongelamento di una renna. La carcassa dell\u2019animale, morto decenni prima, ha liberato spore di antrace che hanno avuto ripercussioni negative sulla salute della popolazione locale e anche la morte di un bambino.\u00a0<\/p>\n<p>\t\t\tL\u2019esperto: \u201cVirus ancora vitale? \u00c8 una possibilit\u00e0\u201d<\/p>\n<p>\u201cDal punto di vista scientifico non possiamo escludere del tutto che un virus ibernato possa in qualche misura tornare vitale, replicarsi, infettare animali o anche l&#8217;uomo\u201d. Lo ha spiegato all&#8217;Adnkronos l&#8217;epidemiologo Gianni Rezza, docente straordinario di Igiene all&#8217;universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele di Milano. Che i \u201cvirus zombie\u201d possano rappresentare un rischio per l\u2019uomo, ha sottolineato il medico, \u201c\u00e8 una possibilit\u00e0. Quanto probabile nessuno lo sa, allo stato attuale delle conoscenze&#8221;. Rezza ha ricordato come ricerche di questo tipo sui virus del passato abbia avuto inizio con gli studi sull\u2019influenza Spagnola. \u201cSi studiavano i corpi congelati delle persone morte per il virus, isolando il patogeno conservato dal ghiaccio. Ovviamente non \u00e8 detto che il virus rimanga vitale o intatto. Nel caso della Spagnola furono trovate sequenze di Dna e di Rna. Anche nel caso del gruppo francese che scopr\u00ec i megavirus in Siberia &#8211; ha spiegato l&#8217;epidemiologo &#8211; i patogeni risultarono in grado di infettare solo le amebe, non l&#8217;uomo\u201d.<\/p>\n<p>\t            TAG:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il cambiamento climatico sta provocando un assottigliamento del permafrost nel quale sono racchiusi, in stato di ibernazione, microrganismi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":620277,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[364,239,1537,90,89,84955,240,61492,3378],"class_list":["post-620276","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-collaboratori","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-preistoria","tag-salute","tag-siberia","tag-virus"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117048068513668929","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/620276","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=620276"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/620276\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/620277"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=620276"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=620276"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=620276"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}