{"id":620983,"date":"2026-08-06T20:17:14","date_gmt":"2026-08-06T20:17:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/620983\/"},"modified":"2026-08-06T20:17:14","modified_gmt":"2026-08-06T20:17:14","slug":"e-morta-sydney-towle-linfluencer-che-sui-social-aveva-trasformato-la-malattia-in-un-inno-alla-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/620983\/","title":{"rendered":"\u00c8 morta Sydney Towle, l&#8217;influencer che sui social aveva trasformato la malattia in un inno alla vita"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Chiara Barison<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La ragazza statunitense aveva 26 anni e da tre soffriva di una rara forma di tumore alle vie biliari. La comunicazione \u00e8 arrivata oggi sul suo profilo Instagram con il messaggio: \u00abUn eterno raggio di sole. Una figlia, una sorella e l&#8217;amica di tante persone\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abQuanto sono fortunata ad avere qualcosa che rende cos\u00ec difficile dire addio\u00bb<\/b>. Se si potesse condensare l&#8217;essenza di Sydney Towle in una frase, sarebbe questa. Aveva fatto della sua malattia un manifesto social, un inno alla vita che si moltiplicava nei contenuti che registrava anche nei contesti pi\u00f9 difficili. Ma soprattutto, <b>aveva 26 anni e un&#8217;immensa voglia di stare al mondo che non l&#8217;ha abbandonata fino all&#8217;ultimo<\/b>. Fino al 5 agosto, giorno in cui una rara forma di tumore l&#8217;ha portata via. La comunicazione \u00e8 arrivata oggi sul suo profilo Instagram con il messaggio: \u00abUn eterno raggio di sole. Una figlia, una sorella e l&#8217;amica di tante persone\u00bb. <b>Il suo ultimo post risale al 23 luglio. <\/b>Ha trascorso le ultime settimane in una struttura di cure palliative.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La sua vita \u00e8 cambiata all&#8217;improvviso un giorno qualunque di tre anni fa.<\/b> Sydney viveva a Los Angeles, fresca di laurea a Dartmouth, e lavorava come impiegata nel marketing. <b>Le sue giornate passavano tra lavoro, amici, surf.<\/b> Tutto veniva scrupolosamente cristallizzato in foto e video. Poi sono arrivati un leggero gonfiore all&#8217;addome e un bruciore che non poteva ignorare. In pronto soccorso la diagnosi: <b>colangiocarcinoma, un raro tumore che colpisce le vie biliari, i microscopici dotti che collegano il fegato all&#8217;intestino<\/b>.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Da quel momento \u00e8 iniziato il suo lucido racconto di cosa significhi essere malati e avere, allo stesso tempo, un&#8217;immensa voglia di vivere. Ha dimostrato che le due cose non sono incompatibili. E non ha cercato compassione, <b>la muoveva quello che si potrebbe definire quasi uno spirito divulgativo, mentre lei stessa affrontava i cambiamenti del suo corpo che alternava tradimenti a piccole ricompense<\/b>. Ha postato video in cui molti giovani come lei hanno capito per la prima volta cosa significa sottoporsi alla chemioterapia, il fisico esausto, lo sconforto. Ma anche <b>l&#8217;entusiasmo nella bellezza delle piccole cose, i viaggi, l&#8217;amore delle persone care.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo lei, <b>il cancro non doveva cancellare tutto il resto<\/b>. Non la possibilit\u00e0 di innamorarsi di una citt\u00e0, di partire da sola, di concedersi un gelato o di ballare in cucina. Era questa la cifra del suo racconto, che <b>nel tempo ha conquistato oltre un milione di persone su TikTok e Instagram<\/b> (tra i suoi follower c&#8217;\u00e8 anche <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/spettacoli\/25_novembre_24\/bianca-balti-finite-le-cure-per-il-tumore-non-ero-pronta-alla-quotidianita-quest-estate-ho-toccato-il-fondo-mentale-e-sono-b100925d-d612-408c-80c7-1b02909a8xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la modella Bianca Balti<\/a>): mostrare la malattia senza trasformarla nell&#8217;unica definizione di s\u00e9.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nei suoi video si passava cos\u00ec dalla sala chemioterapia a un&#8217;escursione in Spagna<\/b>, da un tutorial su come affrontare la perdita dei capelli \u2013 insieme alla madre, con impacchi di ghiaccio sulla testa per ridurne la caduta \u2013 a <b>un viaggio in solitaria in Europa <\/b>dopo un delicato intervento chirurgico che aveva comportato l&#8217;asportazione della cistifellea e di parte del fegato. Ogni tappa diventava l&#8217;occasione per raccontare cosa significhi convivere con una diagnosi che cambia il futuro senza rinunciare a costruire un presente.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abAndate a prendervi una vaschetta di Ben &amp; Jerry&#8217;s, guardate il vostro film preferito, ricordate che la vita \u00e8 bella e che a volte accadono cose brutte, ma questo non la rende una brutta vita\u00bb<\/b>, diceva in uno dei video diventati pi\u00f9 popolari. Un messaggio semplice, che riassumeva la filosofia con cui aveva deciso di affrontare la malattia. <b>Nei suoi video non prometteva che tutto sarebbe andato bene.<\/b> Ripeteva qualcosa di pi\u00f9 difficile. Che la felicit\u00e0 non va rimandata a quando il dolore sar\u00e0 finito. Va cercata nel tempo che c&#8217;\u00e8.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Con il tempo Sydney era diventata anche un punto di riferimento per molti giovani malati di cancro. \u00abAveva compreso profondamente come condividere la sua esperienza potesse aiutare gli altri\u00bb, ha ricordato al New York Times Melinda Bachini, responsabile dei pazienti della Cholangiocarcinoma Foundation. <b>Attraverso il suo racconto ha contribuito a sensibilizzare sull&#8217;importanza della ricerca e a dare voce a una generazione di pazienti spesso poco rappresentata.<\/b> Non nascose nemmeno gli aspetti pi\u00f9 duri della malattia. Raccont\u00f2 la solitudine, le amicizie che cambiavano, <b>la difficolt\u00e0 di immaginare una relazione sentimentale mentre i coetanei costruivano la propria vita<\/b>. \u00abCome si fa a raccontare cosa hai fatto ultimamente quando quello che hai fatto \u00e8 stato sottoporsi alla chemioterapia?\u00bb, si chiedeva in uno dei suoi monologhi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel 2024, dopo una recidiva al fegato, si era trasferita a New York per essere curata al Memorial Sloan Kettering Cancer Center. Anche allora aveva scelto di raccontare il cambiamento con il suo stile: <b>un video in cui ballava per le strade della citt\u00e0 sulle note di \u00abWelcome to New York\u00bb di Taylor Swift<\/b>. \u00abHo sempre desiderato vivere a New York\u00bb, spiegava. \u00abE la vita \u00e8 breve, come mi viene costantemente ricordato\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Parallelamente, per\u00f2, dovette affrontare un&#8217;altra battaglia. <b>Un nutrito gruppo di haters, affamati di qualsiasi argomento possa stuzzicare la loro insoddisfazione, non ha risparmiato nemmeno lei. <\/b>Alcuni utenti su Reddit inizi\u00f2 infatti a sostenere che stesse fingendo la malattia. Analizzavano ogni suo video, <b>mettevano in discussione le cure<\/b>, contattavano perfino i marchi con cui collaborava e, in un caso, anche i medici che la seguivano. <b>Sydney decise di non rispondere mai pubblicamente alle accuse.<\/b> Continu\u00f2 semplicemente a fare quello che aveva sempre fatto: documentare la propria quotidianit\u00e0. La sua vicenda, comprese le molestie online subite, era stata raccontata in un ampio articolo del New York Times nel maggio del 2025. <b>\u00abMi dispiace che siano cos\u00ec arrabbiati perch\u00e9 convivere con il cancro pu\u00f2 essere diverso da come lo immaginano\u00bb<\/b>, aveva commentato.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oggi i suoi video restano online come li aveva immaginati:<b> non il diario di una malattia, ma il racconto di una vita vissuta fino in fondo.<\/b> \u00c8 forse questo il messaggio che ha lasciato a chi l&#8217;ha seguita: che una diagnosi pu\u00f2 cambiare il modo di abitare il tempo, ma non necessariamente la voglia di viverlo.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-06T18:49:58+02:00\">6 agosto 2026 ( modifica il 6 agosto 2026 | 18:49)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Chiara Barison La ragazza statunitense aveva 26 anni e da tre soffriva di una rara forma di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":620984,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[174],"tags":[5649,7074,342382,6315,342383,342384,109420,9223,59051,11693,342385,342386,20488,122,2339,3635,6927,203,24905,342387,342388,18896,3384,342389,342390,2498,318463,1598,23810,342391,14340,230,342392,342393,204,1537,90,89,20129,370,6411,342394,342395,11040,11041,16859,1315,10225,14381,14852,2717,138496,342396,9608,5210,12343,13830,11049,1900,2392,6205,16860],"class_list":["post-620983","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-intrattenimento","tag-affrontare","tag-amica","tag-amica-tante","tag-arrivata","tag-arrivata-profilo","tag-arrivata-profilo-instagram","tag-biliari","tag-cancro","tag-chemioterapia","tag-comunicazione","tag-comunicazione-arrivata","tag-comunicazione-arrivata-profilo","tag-convivere","tag-cose","tag-cure","tag-diagnosi","tag-difficile","tag-entertainment","tag-eterno","tag-eterno-raggio","tag-eterno-raggio-sole","tag-fegato","tag-figlia","tag-figlia-sorella","tag-figlia-sorella-amica","tag-forma","tag-forma-tumore","tag-giovani","tag-immensa","tag-immensa-voglia","tag-inno","tag-instagram","tag-instagram-messaggio","tag-instagram-messaggio-eterno","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-malati","tag-malattia","tag-messaggio","tag-messaggio-eterno","tag-messaggio-eterno-raggio","tag-new","tag-new-york","tag-new-york-times","tag-online","tag-pazienti","tag-piccole","tag-potesse","tag-profilo","tag-profilo-instagram","tag-profilo-instagram-messaggio","tag-propria","tag-raccontare","tag-racconto","tag-raggio","tag-sydney","tag-tumore","tag-video","tag-voglia","tag-york"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/620983","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=620983"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/620983\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/620984"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=620983"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=620983"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=620983"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}