{"id":621009,"date":"2026-08-06T20:40:16","date_gmt":"2026-08-06T20:40:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/621009\/"},"modified":"2026-08-06T20:40:16","modified_gmt":"2026-08-06T20:40:16","slug":"quando-guccini-traduceva-jimi-hendrix-e-simon-garfunkel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/621009\/","title":{"rendered":"Quando Guccini traduceva Jimi Hendrix e Simon &#038; Garfunkel"},"content":{"rendered":"<p>Tra il 1967 e il 1968, mentre l\u2019Italia stava per ribollire di fuoco giovanile,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/musica\/2026\/08\/06\/news\/oggi-se-ne-va-un-poeta-francesco-guccini-raccontato-dai-colleghi-e-non-solo--404230\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Guccini<\/a>\u00a0era solo \u201cFrancesco\u201d, il nome di battesimo con il quale pubblic\u00f2 l\u2019esordio, <b>\u201cFolk Beat vol.1\u201d<\/b>. Ed era ignaro, senza troppi presentimenti, che i tre singoli di quell\u2019album &#8211; non troppo fortunato nelle prime vendite &#8211; sarebbero diventati la colonna sonora delle proteste di maggio e dell\u2019autunno caldo: la pacifista \u201cCanzone del bambino nel vento\u201d (Auschwitz), \u201cNoi non ci saremo\u201d contro la minaccia del nucleare bellico, e \u201cIn morte di S.F.\u201d, che sarebbe diventata l\u2019intima \u201cCanzone per un\u2019amica\u201d.<\/p>\n<p>Il giovane cantautore dell\u2019Appennino pistoiese-emiliano bazzicava gli uffici di Pontiack a Milano, in cerca di scritture da paroliere, e respirava lo spirito del tempo. Che non era del tutto vocato all\u2019impegno esplicito: lo stesso Luigi Tenco, anni prima, debutt\u00f2 in forme ben pi\u00f9 ye-ye di quelle che lo resero noto fino al tragico, contemporaneo epilogo. Anche il futuro \u201cMaestrone\u201d aveva dimestichezza col pop, con la musica leggera come si diceva allora: il che significava, per certo, con l\u2019onda che trasportava <b>la costa ovest di Jimi Hendrix nella New York di Simon and Garfunkel<\/b>.<\/p>\n<p>Ecco che allora, dimestico della lingua inglese e attento alla musicalit\u00e0 delle parole anche pi\u00f9 di quanto avrebbe lasciato fare nello sviluppo della sua carriera personale, si mette a disposizione di Mansueto De Ponti che ha l\u2019esigenza di tradurre per il grande pubblico italiano due brani da jukebox, uno per le masse che vanno al cinema e l\u2019altro nel taccuino rockettaro. <b>Sono \u201cMrs. Robinson\u201d, la colonna sonora del discusso \u201cLaureato\u201d, e \u201cHey Joe\u201d, la bandiera del Seattle sound ante litteram.<\/b> Francesco, non ancora Guccini, si mette al lavoro come un garzone di bottega.<\/p>\n<p>Doveva fare presto, il mercato era vorace e Pontiack &#8211; con Toni Verona dell\u2019Ariston &#8211; sapeva di andare a colpo sicuro: i diritti di riproduzione erano gi\u00e0 in tasca, il beat premeva nelle classifiche e perdere un treno poteva significare addio riempipista. Cos\u00ec,<b> l\u2019uomo di P\u00e0vana sforna i testi commissionati<\/b>, ma in cuor suo sa che non ci avrebbe messo voce: troppo distante quel panorama da ci\u00f2 che egli stesso aveva in animo di voler diventare. In fondo, anche se il mondo lo sbirciava con qualche ambizione, rimaneva legato alla terra e al vecchio mulino del capostipite Chicon.<\/p>\n<p>Per sapere fin troppo bene leggere e scrivere, Guccini scelse di modificare il senso delle canzoni originarie, premiandone l\u2019andamento e mantenendo l\u2019accentuazione dell\u2019ultima parola di ogni frase, pi\u00f9 facile da memorizzare per le platee. <b>La signora Robinson, nella versione italiana, \u00e8 ritratta circondata da gatti e vecchie amiche<\/b>, tra occhiali e rose finte, priva dei residui poteri seduttivi che il film donava ad Anne Bancroft: forse l\u2019Italia pre-divorzio non era ancora pronta per una rottura cos\u00ec plateale da essere affidata alla hit parade del sabato pomeriggio, pi\u00f9 \u00c9quipe 84 che Nomadi.<\/p>\n<p>De Ponti e il suo staff non fecero un pliss\u00e9, avevano ricevuto ci\u00f2 che volevano, e destinarono note e liriche alla band padovana dei Royals, che provava a emergere nel mare magno del beat tricolore. Niente di pi\u00f9 borghese dell\u2019abbinamento fra l\u2019attempata lady in salsa modenese e i giovani studenti di Medicina che imperversavano nelle balere dell\u2019alto litorale adriatico: solo che \u201cMrs. Robinson\u201d, pubblicata mentre fuori cambiava tutto, non sfond\u00f2 come previsto. E non era colpa di nessuno, tantomeno di Francesco Guccini altrimenti indirizzato, o dei cinque beatnik del Santo.<\/p>\n<p>Ci riprov\u00f2 Bobby Solo, proprio lui, che inser\u00ec il pezzo nel suo album \u201cBobby Folk\u201d addirittura due anni dopo: un\u2019eternit\u00e0 in quel tempo, quando bastava il passaggio di \u201cAcqua azzurra, acqua chiara\u201d al Festivalbar per spazzare via qualsiasi cosa d\u2019intorno. <b>Analogo effetto ebbe, suo malgrado, la \u201cHey Joe\u201d affidata a Giancarlo Martelli in arte Mart\u00f2, frontman della scena garage bolognese: ma Guccini, ormai, era gi\u00e0 da un\u2019altra parte a cercarsi un amore, fosse pure ancillare<\/b>. E a contribuire, per l\u2019eterogenesi dei fini, al senso di \u201cencompassed nostalgia\u201d generalizzata che oggi trova voce.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tra il 1967 e il 1968, mentre l\u2019Italia stava per ribollire di fuoco giovanile,\u00a0Guccini\u00a0era solo \u201cFrancesco\u201d, il nome&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":621010,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1443],"tags":[203,62127,204,1537,90,89,21055,1538,1539,342398],"class_list":["post-621009","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-musica","tag-entertainment","tag-francesco-guccini","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-jimi-hendrix","tag-music","tag-musica","tag-paul-simon"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117050502581549465","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/621009","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=621009"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/621009\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/621010"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=621009"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=621009"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=621009"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}