{"id":621734,"date":"2026-08-07T07:59:17","date_gmt":"2026-08-07T07:59:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/621734\/"},"modified":"2026-08-07T07:59:17","modified_gmt":"2026-08-07T07:59:17","slug":"retinopatia-diabetica-non-e-soltanto-colpa-dello-zucchero-il-dialogo-tra-cellule-che-danneggia-la-retina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/621734\/","title":{"rendered":"Retinopatia diabetica: non \u00e8 soltanto colpa dello zucchero. Il dialogo tra cellule che danneggia la retina"},"content":{"rendered":"<p>Per anni la retinopatia diabetica \u00e8 stata raccontata soprattutto come una conseguenza dell\u2019eccesso di glucosio nel sangue. \u00c8 vero: l\u2019iperglicemia cronica danneggia progressivamente i minuscoli vasi della retina, aumenta la permeabilit\u00e0 vascolare e pu\u00f2 favorire ischemia e crescita di nuovi capillari fragili. Ma oggi sappiamo che la malattia \u00e8 molto pi\u00f9 complessa. <strong>Accanto al danno metabolico sembra agire anche una vera e propria risposta immunitaria locale capace di alimentare la progressione della retinopatia.<\/strong> Un nuovo studio pubblicato il 5 agosto su <strong>Science Translational Medicine<\/strong> mette sotto osservazione due protagonisti di questo processo: i neutrofili, cellule immunitarie normalmente impegnate nella difesa dalle infezioni, e la microglia, il sistema di sorveglianza immunitaria residente nella retina e nel sistema nervoso centrale. I ricercatori hanno individuato tra queste cellule un circuito di comunicazione che, quando diventa eccessivamente attivo, pu\u00f2 contribuire alla formazione patologica di nuovi vasi sanguigni.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/107369\/il-tumore-coltivato-in-3d-mostra-punti-deboli-che-la-vecchia-ricerca-non-riusciva-a-vedere.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_06\/ChatGPT_Image_6_ago_2026%2C_08_27_40-1785997664099.jpg--il_tumore_coltivato_in_3d_mostra_punti_deboli_che_la_vecchia_ricerca_non_riusciva_a_vedere.jpg?1785997664590\"\/><\/a><\/p>\n<p>Al centro del meccanismo c\u2019\u00e8 la <strong>galectina-3<\/strong>, una proteina coinvolta nella regolazione dell\u2019infiammazione, nell\u2019attivazione cellulare e nell\u2019angiogenesi. Studi precedenti avevano gi\u00e0 mostrato che la galectina-3 prodotta dalla microglia pu\u00f2 favorire la crescita vascolare patologica nella retina. Il nuovo lavoro aggiunge per\u00f2 un tassello importante: nei modelli sperimentali, all\u2019avanzare della malattia aumentano anche l\u2019infiltrazione e l\u2019attivazione dei neutrofili. Queste cellule possono liberare le cosiddette <strong>NET, Neutrophil Extracellular Traps<\/strong>, reti extracellulari formate da DNA e proteine che normalmente servono a intrappolare microrganismi. In un tessuto cronicamente infiammato, per\u00f2, possono diventare dannose. <strong>Galectina-3 e NET sembrano cos\u00ec sostenere una comunicazione reciproca tra microglia e neutrofili, creando una sorta di circuito di auto-amplificazione dell\u2019infiammazione.<\/strong> Pi\u00f9 il circuito si attiva, pi\u00f9 il microambiente retinico diventa favorevole alla neovascolarizzazione patologica. Il risultato amplia una linea di ricerca che da tempo considera la microglia non soltanto una spettatrice, ma una componente attiva dell\u2019angiogenesi retinica.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/107354\/il-tumore-si-frantuma-senza-bisturi-la-promessa-e-i-limiti-degli-ultrasuoni.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_05\/ChatGPT_Image_5_ago_2026%2C_23_29_41-1785965386290.jpg--il_tumore_si_frantuma_senza_bisturi__la_promessa_e_i_limiti_degli_ultrasuoni.jpg?1785965386858\"\/><\/a><\/p>\n<p>\u00c8 proprio questo meccanismo ad aprire la parte terapeuticamente pi\u00f9 interessante dello studio. Oggi uno dei principali bersagli farmacologici nelle forme avanzate della retinopatia diabetica \u00e8 il <strong>VEGF, vascular endothelial growth factor<\/strong>, una proteina che stimola la crescita e aumenta la permeabilit\u00e0 dei vasi sanguigni. I farmaci anti-VEGF, somministrati attraverso iniezioni intravitreali, hanno profondamente cambiato il trattamento dell\u2019edema maculare diabetico e della retinopatia proliferante. Tuttavia VEGF rappresenta soltanto uno dei segnali presenti nel complesso microambiente della retina malata. Per questo i ricercatori hanno sperimentato nei topi un approccio a doppio bersaglio: <strong>un idrogel intraoculare progettato per rilasciare in maniera prolungata anticorpi diretti contro galectina-3 e VEGF.<\/strong> L\u2019obiettivo non era soltanto frenare direttamente la crescita dei nuovi vasi, ma contemporaneamente interrompere il circuito immunitario che contribuisce ad alimentarla. Nel modello animale il trattamento ha ridotto la neovascolarizzazione patologica, suggerendo che agire sul microambiente infiammatorio potrebbe rafforzare le strategie antiangiogeniche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_6_ago_2026,_22_01_53-1786046671972.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p>La prudenza, tuttavia, \u00e8 essenziale. <strong>Non siamo davanti a una nuova terapia pronta per i pazienti con retinopatia diabetica.<\/strong> I risultati riguardano soprattutto modelli sperimentali e serviranno ulteriori studi per stabilire sicurezza, dosaggio, durata dell\u2019effetto e reale vantaggio rispetto alle terapie gi\u00e0 disponibili. La ricerca offre per\u00f2 un cambio di prospettiva importante: la retinopatia diabetica avanzata potrebbe non dipendere soltanto dalla quantit\u00e0 di VEGF o dal danno provocato nel tempo dall\u2019iperglicemia, ma anche da reti di comunicazione tra cellule immunitarie che mantengono la retina in uno stato patologico. <strong>Spezzare contemporaneamente il segnale angiogenico e il circuito infiammatorio potrebbe diventare, in futuro, una strategia per ottenere un controllo pi\u00f9 duraturo della malattia.<\/strong> Resta intanto fondamentale ci\u00f2 che gi\u00e0 sappiamo funzionare: controllo del diabete, della pressione e del colesterolo, screening oftalmologico regolare e trattamento tempestivo quando compaiono complicanze capaci di minacciare la vista.<\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p>Science Translational Medicine, 5 agosto 2026. Disrupting galectin-3 and NET-mediated microglia-neutrophil cross-talk suppresses pathological retinal angiogenesis. DOI: 10.1126\/scitranslmed.aea5661.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1126\/scitranslmed.aea5661\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per anni la retinopatia diabetica \u00e8 stata raccontata soprattutto come una conseguenza dell\u2019eccesso di glucosio nel sangue. \u00c8&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":621735,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[342894,239,342898,342897,1537,90,89,332118,342895,7791,318443,129047,240,330705,342896],"class_list":["post-621734","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-galectina-3","tag-health","tag-idrogel-intraoculare","tag-iniezioni-intravitreali","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-microglia","tag-neovascolarizzazione","tag-net","tag-neutrofili","tag-retinopatia-diabetica","tag-salute","tag-science-translational-medicine","tag-vegf"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117053173164416463","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/621734","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=621734"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/621734\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/621735"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=621734"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=621734"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=621734"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}