{"id":622202,"date":"2026-08-07T14:18:13","date_gmt":"2026-08-07T14:18:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/622202\/"},"modified":"2026-08-07T14:18:13","modified_gmt":"2026-08-07T14:18:13","slug":"gli-scienziati-hanno-usato-lintelligenza-artificiale-per-creare-virus-che-non-esistono-in-natura-per-la-prima-volta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/622202\/","title":{"rendered":"Gli scienziati hanno usato l&#8217;intelligenza artificiale per creare virus che non esistono in natura per la prima volta"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">I ricercatori hanno addestrato il modello per creare genomi virali e 16 progetti hanno funzionato contro l&#8217; Escherichia coli. La speranza per la medicina e il timore per lo sviluppo di patogeni pericolosi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per la prima volta <b>un&#8217;intelligenza artificiale <\/b>ha <b>progettato virus che in natura non esistono<\/b>. Su 285 progetti costruiti in laboratorio, 16 hanno funzionato davvero:<b> i virus si sono replicati e hanno ucciso i batteri contro cui erano stati disegnati<\/b>. Il risultato, pubblicato gioved\u00ec sulla rivista <a href=\"\">Science<\/a> da un gruppo della Stanford University e dell&#8217;Arc Institute di Palo Alto, in California, alimenta <b>speranze contro infezioni che non rispondono pi\u00f9 agli antibiotici. <\/b>Ma allo stesso tempo il timore \u00e8 che questa tecnologia possa essere utilizzata per creare p<b>atogeni pericolosi.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questi nuovi virus non sono in grado di infettare l&#8217;uomo. Appartengono alla famiglia dei batteriofagi, letteralmente: virus che attaccano soltanto i batteri e <b>non hanno alcuna presa sulle cellule umane<\/b>. Il modello di partenza \u00e8 \u03a6X174 (si legge &#8220;fi ics 174&#8221;), un fago studiato da quasi un secolo, formato da appena 11 geni, che <b>aggredisce solo l&#8217;Escherichia coli.<\/b>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il meccanismo e le novit\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La sintesi dei virus da zero non \u00e8 una novit\u00e0.\u00a0 I ricercatori da tempo producono<a href=\"https:\/\/www.pnas.org\/doi\/10.1073\/pnas.2237126100\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"> genomi virali<\/a>, che vengono utilizzati per studiare farmaci antivirali e vaccini e per capire il funzionamento dei virus. Ma si trattava di una <b>trascrizione<\/b>: la sequenza esisteva gi\u00e0 in natura, in laboratorio veniva solo riprodotta sinteticamente.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il nuovo studio va per\u00f2 oltre la semplice duplicazione dei genomi virali: gli scienziati hanno insegnato all&#8217;intelligenza artificiale a riconoscere i modelli di struttura del Dna presenti in natura e a utilizzare questi dati per <b>creare &#8220;ricette&#8221; per virus completamente nuovi<\/b>. I ricercatori hanno poi seguito queste procedure per creare molecole di Dna, che hanno poi inserito nei batteri. I batteri modificati hanno quindi prodotto virus mai visti in natura e tali <b>virus sono stati in grado di infettare altri batteri,<\/b> dimostrando cos\u00ec la loro vitalit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Finora l&#8217;intelligenza artificiale applicata alla biologia ha progettato singole proteine e singoli geni, cio\u00e9 un componente alla volta. Ma in questo caso si parla di <b>genoma,<\/b> l&#8217;insieme di geni che devono coordinarsi, attivarsi nell&#8217;ordine giusto e replicarsi. <b>E la sequenza, che non esisteva, l&#8217;ha scritta il modello.\u00a0<\/b><\/p>\n<p>    L&#8217;addestramento su sequenze genetiche<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il sistema usato si chiama <b>Evo<\/b> e funziona con lo stesso principio di ChatGpt, ma invece di essere stato addestrato su testi \u00e8 stato addestrato su <b>sequenze genetiche<\/b>. Mentre ChatGpt ha imparato a mettere in fila le parole leggendo enormi quantit\u00e0 di testi,<b> Evo ha imparato a mettere in fila i nucleotidi,<\/b> cio\u00e8 i mattoni chimici del Dna, che si indicano con quattro lettere: A, C, G, T e contengono le istruzioni per costruire le proteine.\u00a0Evo \u00e8 stato <b>addestrato su circa 9.000 miliardi di nucleotidi <\/b>provenienti da milioni di animali, piante, microbi e virus.\u00a0Poi \u00e8 stato \u00abrifinito\u00bb sui 11 geni di \u03a6X174 e su circa 15.000 virus suoi parenti stretti. A quel punto gli \u00e8 stato chiesto di scriverne di nuovi.<\/p>\n<p>    Che cosa \u00e8 successo: i virus che si moltiplicano<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I ricercatori hanno selezionato le <b>285 sequenze pi\u00f9 promettenti<\/b> fra le circa 700.000 generate dal modello, e le hanno inserite nei batteri di E. coli in piastre di Petri.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nella maggior parte delle piastre di coltura i microbi sono cresciuti indisturbati. Ma in alcune piastre\u00a0sono comparsi i puntini trasparenti che i microbiologi conoscono bene: sono i buchi lasciati dalle colonie di batteri morti, il segno che <b>un virus si sta moltiplicando.<\/b> Il tasso di successo finale \u00e8 stato del 5,6 per cento: <b>16 dei genomi di Evo hanno prodotto nuovi virus vitali.<\/b>\u00a0<\/p>\n<p>    Una possibile arma contro la farmaco-resistenza<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Diversi fagi artificiali sono poi stati mescolati in un cocktail e messi alla prova contro <b>ceppi di\u00a0 Escherichia coli<\/b>: <b>la combinazione \u00e8 riuscita a contrastare due ceppi che avevano sviluppato resistenza ai fagi naturali.<\/b> In prospettiva quindi l&#8217;intelligenza artificiale potrebbe contribuire a <b>costruire pi\u00f9 rapidamenti virus su misura<\/b> per contrastare batteri che sono difficili da eliminare e ampliare l&#8217;arsenale nella l<b>otta alla farmaco-resistenza<\/b>, una delle principali cause di morte legate alle infezioni.\u00a0<\/p>\n<p>    Le preoccupazioni\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli scienziati dovranno condurre ulteriori esperimenti per scoprire se Evo ottiene lo stesso tasso di successo anche addestrandolo su altri gruppi di virus, ma \u00e8 chiaro la scoperta sta destando<b> preoccupazioni nella comunit\u00e0 scientifica<\/b>: l&#8217;intelligenza artificiale potrebbe essere utilizzata per <b>creare agenti patogeni letali e armi battereologiche.<\/b> Si poitrebbe dire:\u00a0\u00abEhi, modello genomico, creami un genoma dell&#8217;influenza modificato per essere pi\u00f9 trasmissibile o pi\u00f9 letale\u00bb ha ipotizzato al <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2026\/08\/06\/science\/ai-viruses-bacteria-arc.html\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">New York Times<\/a> il dott <b>Moritz Hanke,<\/b> del Center for Health Security della Johns Hopkins University.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I ricercatori erano gi\u00e0 consapevoli dei potenziali pericoli durante l&#8217;addestramento di Evo. <b>Non hanno fornito al modello dati sui virus che infettano gli esseri umani<\/b> e hanno escluso virus simili che infettano altri animali, piante e funghi. Di conseguenza <b>Evo non \u00e8 in grado di generare genomi di virus che potrebbero rappresentare una minaccia per l&#8217;uomo.<\/b> Tuttavia, \u00e8 evidente, la tecnologia esiste e il modello potrebbe essere addestrato con altri materiali.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Negli Stati Uniti esiste una normativa che vieta agli scienziati di condurre esperimenti volti a rendere pi\u00f9 pericolosi gli agenti biologici. Ma la ricerca basata sull&#8217;informatica, come la generazione di Dna virale tramite intelligenza artificiale non \u00e8 vietata da questa politica. Ma sono in molti a chiedersi: cose si fa a capire il potenziale pericolo di un virus creato con l&#8217;AI se non \u00e8 mai stato visto prima?\u00a0<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-07T14:59:12+02:00\">7 agosto 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I ricercatori hanno addestrato il modello per creare genomi virali e 16 progetti hanno funzionato contro l&#8217; Escherichia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":622203,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[6459,35113,3534,5270,343179,666,36950,6880,4218,1293,36284,42027,24178,4933,2665,728,2640,50820,7482,13093,62794,36710,48494,110844,343180,2927,343181,1820,96325,96321,15303,175539,262277,343177,4941,343182,239,4877,343183,343184,93612,113172,14691,667,668,1537,90,89,2506,17796,4483,99177,36393,343178,14412,4233,240,14117,132432,1886,16749,3378],"class_list":["post-622202","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-addestramento","tag-addestrato","tag-agenti","tag-animali","tag-animali-piante","tag-artificiale","tag-batteri","tag-capire","tag-ceppi","tag-chatgpt","tag-coli","tag-condurre","tag-contrastare","tag-costruire","tag-creare","tag-dati","tag-dna","tag-escherichia","tag-escherichia-coli","tag-esiste","tag-esisteva","tag-esistono","tag-esperimenti","tag-evo","tag-fagi","tag-farmaco","tag-farmaco-resistenza","tag-fila","tag-funzionato","tag-genetiche","tag-geni","tag-genoma","tag-genomi","tag-genomi-virali","tag-grado","tag-grado-infettare","tag-health","tag-imparato","tag-imparato-mettere","tag-imparato-mettere-fila","tag-infettano","tag-infettare","tag-infezioni","tag-intelligenza","tag-intelligenza-artificiale","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-modello","tag-natura","tag-nuovi","tag-patogeni","tag-pericolosi","tag-piastre","tag-resistenza","tag-ricercatori","tag-salute","tag-scienziati","tag-sequenze","tag-successo","tag-virali","tag-virus"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/622202","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=622202"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/622202\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/622203"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=622202"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=622202"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=622202"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}