{"id":62236,"date":"2025-08-22T12:26:12","date_gmt":"2025-08-22T12:26:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/62236\/"},"modified":"2025-08-22T12:26:12","modified_gmt":"2025-08-22T12:26:12","slug":"cose-questo-mollusco-e-perche-e-velenoso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/62236\/","title":{"rendered":"cos\u2019\u00e8 questo mollusco e perch\u00e9 \u00e8 velenoso"},"content":{"rendered":"<p>        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/drago-blu-velenoso-spiagge.jpg\" alt=\"drago-blu-velenoso-spiagge\" width=\"1183\" height=\"887\" class=\"js-seedtag-img\"\/> \t\t\tUn esemplare di drago blu. <\/p>\n<p>A <strong>Guardamar del Segura<\/strong>, in provincia di Alicante, alcune spiagge sono state chiuse ai <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/sarago-piranha-morde-bagnanti-no-allarme-spiagge-italia-cose-come-riconoscere-dove\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>bagnanti<\/strong><\/a> a causa della presenza del <strong>drago blu<\/strong> (Glaucus atlanticus): si tratta di un <strong>mollusco<\/strong> di <strong>colore blu<\/strong> di piccole dimensioni (2\/3 cm) e galleggia sulla superficie del mare a pancia in su, cos\u00ec da camuffarsi meglio. \u00c8 potenzialmente pericoloso per l&#8217;uomo, a causa del <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/5-animali-tra-i-piu-tossici-e-velenosi-in-natura\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">veleno<\/a> e delle sostanze urticanti che \u00e8 in grado di immagazzinare dalle sue prede (come le <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/quali-sono-le-meduse-velenose-e-urticanti-nel-mediterraneo-la-lista-completa\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>meduse<\/strong><\/a>), per poi rilasciarlo in caso di contatto.<\/p>\n<p>Come il nome scientifico suggerisce, il suo habitat naturale \u00e8 l&#8217;<strong>Oceano<\/strong> <strong>Atlantico<\/strong>, soprattutto\u00a0nelle acque tropicali, anche se la sua presenza nel <strong>Mediterraneo<\/strong> era gi\u00e0 stata documentata nei primi anni del 1700, probabilmente trasportato dalle correnti oceaniche attraverso lo <strong>stretto di Gibilterra<\/strong>. Vediamo quindi le caratteristiche di questo mollusco e perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec <strong>pericoloso<\/strong> per l&#8217;uomo.<\/p>\n<p> Le caratteristiche del drago blu e come riconoscere questo mollusco <\/p>\n<p>Il drago blu (<strong>Glaucus atlanticus<\/strong>) \u00e8 un mollusco appartenente alla famiglia <strong>Glaucidae<\/strong>: una delle caratteristiche pi\u00f9 distintive di questo animale, lungo appena 2\/3 cm, \u00e8 la sua capacit\u00e0 di <strong>galleggiare<\/strong> sulla superficie dell&#8217;acqua<strong>\u00a0a pancia in su<\/strong>. Quello che vediamo in superficie, infatti, \u00e8 il suo<strong> ventre blu<\/strong>, che lo rende meno visibile ai predatori dall&#8217;alto, mentre le striature grigie gli permettono di <strong>mimetizzarsi<\/strong> meglio con i riflessi della luce solare per chi lo osserva dalle profondit\u00e0 del mare.<\/p>\n<p>  <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/drago-blu.jpg\" alt=\"drago-blu\" width=\"1254\" height=\"836\"\/> \t\t\tUn esemplare di drago blu.  <\/p>\n<p>In particolare, quello che gli permette di galleggiare \u00e8 la presenza di una <strong>piccola sacca d\u2019aria<\/strong> nel suo stomaco, che una volta piena d&#8217;aria lo mantiene in posizione orizzontale, cos\u00ec da farsi trasportare dalle <strong>correnti marine<\/strong>.<\/p>\n<p>Come altri molluschi, si tratta di un animale <strong>ermafrodita<\/strong>, ovvero che possiede sia gli organi riproduttivi maschili che quelli femminili: durante la fase di accoppiamento la fecondazione \u00e8 reciproca e il drago blu \u00e8 in grado di deporre tra le <strong>10 e le 30 uova<\/strong>, che in alcuni casi attacca anche alle prede.<\/p>\n<p>La sua pericolosit\u00e0 per l&#8217;uomo deriva dalla sua <strong>alimentazione<\/strong> e dal meccanismo di protezione che ha sviluppato: il drago blu, infatti, si ciba principalmente di <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/meduse-nel-mediterraneo-quali-specie-ci-sono-e-perche-le-loro-fioriture-sono-in-aumento\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>meduse<\/strong><\/a> e cnidari (come la <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/che-animale-e-dove-vive-e-quanto-e-pericolosa-la-caravella-portoghese\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>caravella portoghese<\/strong><\/a>) ed \u00e8 in grado di immagazzinare le <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/la-pipi-funziona-davvero-contro-le-punture-delle-meduse-no-meglio-lacqua-di-mare\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>sostanze urticanti<\/strong><\/a> prodotte dalle sue prede nei suoi \u201ctentacoli\u201d, all&#8217;interno di alcune strutture chiamate \u201ccnidosacchi\u201d. Di conseguenza, \u00e8 possibile che una volta toccati i draghi blu rilascino contemporaneamente tutti i <strong>veleni<\/strong> e le sostanze immagazzinate, che in rarissimi casi possono portare alla morte.<\/p>\n<p>  <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/caravella-portoghese-.jpg\" alt=\"caravella-portoghese\" width=\"1254\" height=\"836\" class=\"js-seedtag-img\"\/> \t\t\tUna caravella portoghese.<br \/>  Dove vive il Glaucus atlanticus: la presenza nel Mediterraneo <\/p>\n<p>Come il nome scientifico suggerisce, il Glaucus atlanticus vive principalmente nell&#8217;<strong>Oceano Atlantico<\/strong>, in particolare nelle acque <strong>tropicali<\/strong>, anche se la sua presenza \u00e8 stata segnalata anche in Madagascar, in Sudafrica, cos\u00ec come nell&#8217;Oceano Indiano e nel <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/perche-le-acque-del-mediterraneo-sono-sempre-piu-calde-gli-effetti-del-cambiamento-climatico\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">Mar Mediterraneo<\/a>. Nel Mare Nostrum, infatti, alcuni esemplari erano stati avvistati gi\u00e0 nel 1700, probabilmente trasportato dalle correnti oceaniche attraverso lo stretto di Gibilterra, quando il ricercatore tedesco <strong>Johann Philipp Breyne\u00a0<\/strong>lo descrisse dopo averlo ritrovato al largo di Ibiza.<\/p>\n<p>Gli avvistamenti pi\u00f9 recenti, invece, sono avvenuti tra il 2021 e il 2023, quando fu segnalata la presenza di alcuni esemplari di drago blu lungo le coste orientali della <strong>Spagna<\/strong> (soprattutto a Orihuela, Torrevieja e Guardamar, tutte localit\u00e0 in provincia di Alicante) e nell&#8217;isola di <strong>Maiorca<\/strong>, dove le ultime segnalazioni risalivano a circa 300 anni fa e in alto mare.<\/p>\n<p> Il drago blu \u00e8 velenoso per l\u2019uomo: rischi e rimedi <\/p>\n<p>Il veleno del drago blu, quindi, \u00e8 un <strong>potenzialmente<\/strong> <strong>pericoloso <\/strong>per l&#8217;uomo: come gi\u00e0 accennato, questo animale \u00e8 in grado di raccogliere il veleno e le sostanze urticanti prodotte dalle sue prede (come le meduse), per poi rilasciarle come <strong>meccanismo di difesa<\/strong> nel momento in cui si sente minacciato.<\/p>\n<p>Il contatto con questo animale, quindi, pu\u00f2 causare delle eruzioni cutanee piuttosto <strong>dolorose<\/strong> e, in alcuni casi, anche sintomi pi\u00f9 gravi come nausea e vomito. Trattandosi di un <strong>veleno termolabile<\/strong>, come quello delle <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/la-puntura-della-tracina-o-pesce-ragno-gli-effetti-del-veleno-e-cosa-fare\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>tracine<\/strong><\/a>, un rimedio possibile \u00e8 quello di immergere le parti del corpo entrate in contatto con il drago blu all&#8217;interno di <strong>acqua calda<\/strong> (almeno 50 \u00b0C), in modo tale che il calore scomponga\u00a0la struttura proteica della tossina, riducendo cos\u00ec l&#8217;intensit\u00e0 e la durata del dolore.<\/p>\n<p>Solo nei <strong>casi pi\u00f9 estremi<\/strong>, il contatto con un drago blu pu\u00f2 arrivare a causare la morte. In ogni caso, il drago blu rilascia il veleno solo nei casi in cui si senta minacciato: proprio per questo, \u00e8 importante <strong>evitare di toccarlo<\/strong>.<\/p>\n<p>Bisogna comunque ricordare che si tratta di molluschi piuttosto rari nel Mediterraneo: tuttavia, l&#8217;aumento delle temperature delle acque del mare sta di fatto favorendo la migrazione di questa specie verso le nostre zone, con la conseguente <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/tropicalizzazione-mediterraneo-significato-cause-conseguenze-clima-specie-aliene\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>tropicalizzazione del Mediterraneo<\/strong><\/a>. In ogni caso, il suo habitat naturale \u00e8 il <strong>mare aperto<\/strong>: ecco perch\u00e9 la sua presenza vicino alle coste ne provoca facilmente la morte, con la conseguente <strong>rimozione<\/strong> del<strong> divieto di balneazione<\/strong> nel giro di poche ore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un esemplare di drago blu. 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