{"id":622621,"date":"2026-08-07T20:14:18","date_gmt":"2026-08-07T20:14:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/622621\/"},"modified":"2026-08-07T20:14:18","modified_gmt":"2026-08-07T20:14:18","slug":"cuneo-salino-porto-tolle-senza-acqua-per-irrigare-i-campi-il-delta-del-po-e-in-ginocchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/622621\/","title":{"rendered":"Cuneo salino, Porto Tolle senza acqua per irrigare i campi: il Delta del Po \u00e8 in ginocchio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/porto-tolle\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">PORTO TOLLE<\/a> (<a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/rovigo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ROVIGO<\/a>) &#8211; Il <strong>Delta <\/strong>torna a fare i conti con il suo nemico pi\u00f9 temuto. Il <strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/po\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Po<\/a> \u00e8 ai minimi<\/strong>, il mare risale i rami del fiume e il <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/cuneo-salino\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cuneo salino<\/a> \u00e8 ormai arrivato fino a 25 chilometri nell&#8217;entroterra. Il risultato \u00e8 che il Consorzio di bonifica Delta del Po \u00e8 stato costretto a chiudere tutte le derivazioni irrigue di <strong>Porto Tolle<\/strong>: non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 acqua dolce da distribuire ai campi. Una situazione che riporta il <strong>Polesine<\/strong> indietro all&#8217;estate del 2022, quando la <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/siccita\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">siccit\u00e0<\/a> aveva messo in ginocchio il territorio.<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                            &#13;<br \/>\n                                            &#13;<br \/>\n                            <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/nordest\/rovigo\/siccita_adige_cuneo_salino_stop_irrigazione_acqua_rosolina-9662487.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n                                                                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/9662487_20192554_adige.jpg\"\/>&#13;<br \/>\n                            <\/a>&#13;<br \/>\n                        &#13;<br \/>\n                                        &#13;<\/p>\n<p>                            &#13;<br \/>\n                                            &#13;<br \/>\n                            <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/nordest\/bolzano\/acqua_potabile_razionata_crisi_idrica_siccita_alto_adige-9662270.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n                                                                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/9662270_20160425_acqua_potabile_razionata_crisi_idrica_siccita_alto_adige.jpg\"\/>&#13;<br \/>\n                            <\/a>&#13;<br \/>\n                        &#13;<br \/>\n                                        &#13;<\/p>\n<p>        &#13;<\/p>\n<p>I dati <\/p>\n<p>A fotografare la gravit\u00e0 del momento sono i dati della portata del Po. A <strong>Pontelagoscuro<\/strong> mercoled\u00ec sono stati registrati appena 206 metri cubi al secondo, il valore pi\u00f9 basso dell&#8217;estate nel tratto finale del fiume. Nelle ore successive il livello ha continuato a oscillare, avvicinandosi alla soglia dei 200 metri cubi al secondo, mentre il cuneo salino ha continuato ad avanzare, rendendo inutilizzabile l&#8217;acqua dei canali per l&#8217;irrigazione.<br \/>\u00abLa situazione \u00e8 sicuramente grave \u2013 conferma il sindaco di Porto Tolle <strong>Roberto Pizzoli<\/strong> \u2013. La portata del Po \u00e8 quella che vediamo e ormai da mesi ci troviamo davanti a una condizione complessa da gestire, nonostante gli sforzi che vengono fatti per garantire almeno il minimo indispensabile\u00bb.<br \/>Se l&#8217;agricoltura \u00e8 di nuovo in emergenza, almeno sul fronte dell&#8217;acqua potabile il territorio oggi pu\u00f2 contare su una sicurezza che quattro anni fa non esisteva. \u00abFortunatamente dal 2023 non preleviamo pi\u00f9 l&#8217;acqua come avveniva prima \u2013 spiega il primo cittadino \u2013. Sono stati realizzati investimenti importanti e oggi l&#8217;acqua arriva attraverso un sistema diverso. Almeno da questo punto di vista non stiamo vivendo i disagi del passato\u00bb.<br \/>Il riferimento \u00e8 al collegamento con il Savec, lo Schema acquedottistico del Veneto Centrale, realizzato proprio dopo la crisi del 2022 per garantire l&#8217;approvvigionamento idropotabile attraverso la rete collegata alle falde del Medio Brenta. Una soluzione che mette al riparo famiglie e attivit\u00e0 economiche dal rischio di restare senz&#8217;acqua, ma che nulla pu\u00f2 fare per salvare i raccolti.<\/p>\n<p>Nei campi <\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio nei campi che la situazione resta pi\u00f9 critica. \u00abIl Polesine \u00e8 stato troppo spesso considerato l&#8217;ultima ruota del carro \u2013 afferma il presidente provinciale di Cia, <strong>Erri Faccini <\/strong>\u2013. \u00c8 arrivato il momento di pretendere interventi strutturali capaci di garantire il futuro dell&#8217;agricoltura. Parliamo del settore economico pi\u00f9 importante della nostra provincia e non possiamo pi\u00f9 limitarci a rincorrere le emergenze\u00bb.<br \/>Anche Coldiretti descrive una situazione ormai al limite. Nel Basso Polesine l&#8217;acqua dolce \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile da reperire a causa della risalita del cuneo salino, mentre in altre aree della provincia si \u00e8 gi\u00e0 dovuto ricorrere all&#8217;irrigazione a giorni alterni. L&#8217;organizzazione torna cos\u00ec a chiedere un piano nazionale per nuovi invasi e infrastrutture irrigue, ritenute indispensabili per affrontare fenomeni destinati a diventare sempre pi\u00f9 frequenti.<br \/>Nel frattempo aumentano anche i costi sostenuti dalle aziende agricole. Il gasolio \u00e8 tornato a 1,44 euro al litro, mentre le temperature restano stabilmente sopra i 30 gradi da oltre due settimane. E a rendere ancora pi\u00f9 difficile la situazione c&#8217;\u00e8 il crollo dei prezzi riconosciuti ai produttori: rispetto allo scorso anno le pere perdono il 17%, pesche e nettarine il 18%, le susine il 20% e le albicocche addirittura il 34%, nonostante i prezzi sugli scaffali continuino invece a salire. A pesare \u00e8 anche la crescita delle importazioni di frutta fresca, aumentate del 9% nei primi quattro mesi dell&#8217;anno, con un balzo del 44% dai Paesi africani.<\/p>\n<p>Il Consorzio <\/p>\n<p>Il quadro \u00e8 aggravato dall&#8217;allarme lanciato dal Consorzio di bonifica Delta del Po. Il direttore Rodolfo Laurenti parla apertamente di un territorio \u00abdi nuovo al collasso\u00bb, spiegando che Porto Tolle e l&#8217;isola di Polesine Camerini sono ormai circondate dall&#8217;acqua salata. Il Consorzio ha potuto contenere i danni soltanto grazie a misure straordinarie come bypass, motopompe e turnazioni serrate dell&#8217;acqua, che hanno consentito di accompagnare le colture fino alla maturazione. \u00abIn questi giorni iniziano i raccolti \u2013 osserva la presidente <strong>Virginia Taschini <\/strong>\u2013 e solo adesso gli agricoltori potranno capire quali saranno le rese reali. L&#8217;attenzione \u00e8 rivolta soprattutto alle risaie, che hanno ancora bisogno di acqua per completare la maturazione\u00bb. Ma le speranze sono appese al meteo. Per ora le piogge non si vedono (un temporale, forse stasera) e, quando arrivano, spesso sono cos\u00ec intense da scivolare via su terreni ormai induriti dalla siccit\u00e0, senza riuscire a ricaricare realmente le riserve idriche del Delta.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/Dbv59j5jU5I\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\" wp_automatic_readability=\"-7.2089552238806\"><\/blockquote>\n<p>                         <script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"PORTO TOLLE (ROVIGO) &#8211; Il Delta torna a fare i conti con il suo nemico pi\u00f9 temuto. 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