{"id":622719,"date":"2026-08-07T21:43:17","date_gmt":"2026-08-07T21:43:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/622719\/"},"modified":"2026-08-07T21:43:17","modified_gmt":"2026-08-07T21:43:17","slug":"gli-all-blacks-in-sudafrica-il-tour-che-sa-rivoluzione-e-torna-al-passato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/622719\/","title":{"rendered":"Gli All Blacks in Sudafrica: il tour che sa rivoluzione e torna al passato"},"content":{"rendered":"<p>                                Lo hanno ribattezzato &#8220;La Rivalit\u00e0 pi\u00f9 Grande&#8221;: dal 7 agosto al 12 settembre in programma 8 partite, le sfide alle franchigie sudafricane e 4 test con gli Springboks, ma l\u2019ultimo&#8230; a Baltimora. Le altre nazioni seguiranno l\u2019esempio?<\/p>\n<p>\n                                                                    Roberto Parretta\n                            <\/p>\n<p>                    7 agosto &#8211; 22:08  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Apparentemente \u00e8 un ritorno alle origini, anche se potrebbe aprire la strada a una nuova visione del rugby internazionale. Parliamo di quello che \u00e8 stato lanciato come \u201cLa Rivalit\u00e0 pi\u00f9 Grande\u201d, il tour degli All Blacks in Sudafrica. Tra il 7 agosto e il 12 settembre i neozelandesi giocheranno 8 partite, affrontando le franchigie sudafricane  (Stormers, Sharks, Bulls e Lions) e poi 4 volte gli Springboks bicampioni del mondo in carica. Test che si giocheranno all&#8217;Ellis Park di Johannesburg, a Citt\u00e0 del Capo, a Soweto (sempre Johannesburg) e infine a Baltimora, con gli Stati Uniti ormai tappa fissa del viaggio degli All Blacks prima dello sbarco in Europa per i test di novembre. Le due federazioni, ricalcando un po\u2019 quello che accade con i tour dei British&amp;Irish Lions, hanno definito una cadenza quadriennale: sar\u00e0 cos\u00ec il Sudafrica nel 2030 a viaggiare per la Nuova Zelanda, per quello che sar\u00e0 il suo primo vero e proprio tour all\u2019estero nella storia del rugby professionistico.<\/p>\n<p>    i tour fra passato e futuro\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Ci si chiede a questo punto che direzione stia prendendo il rugby: guarda al futuro o rimpiange il passato? Spoilerando un po\u2019 la conclusione, sembrerebbe una via di mezzo. Nel 2027, anno i Mondiali australiani, potrebbe esserci un nuovo nome sulla Webb Ellis Cup, ma potr\u00e0 esserci pi\u00f9 chiarezza anche sul destino del Rugby Championship dell\u2019emisfero sud. Al momento quella del 2026 \u00e8 stata presentata solo come una sospensione, con Argentina e Australia rimaste senza torneo e costrette a organizzarsi la loro serie di test, con gli organizzatori che hanno intanto presentato un calendario per le edizioni dal 2027 al 2029, con tanto di edizione completa (e non ridotta come accadeva in passato) anche nell\u2019anno della rassegna iridata. Se poi il torneo andr\u00e0 regolarmente in scena \u00e8 da vedere. Cos\u00ec mentre i Mondiali e il Sei Nazioni restano i veri punti fermi del calendario internazionale, se i tour dei Lions rappresentano l\u2019unica eccezione da aggiungere alla propria carriera alla quale i giocatori (avversari compresi) ambiscono, se con il neo nato Rugby Championship si \u00e8 data una maggiore armonizzazione alla stagione, in un contesto che sembra costantemente voler reinventarsi e allo stesso tempo produrre grandi profitti, il tour degli All Blacks in Sudafrica rappresenta la sola, vera novit\u00e0 da 25 anni a questa parte. Sono infatti le sfide cos\u00ec dette storiche nel rugby ad attirare maggiormente l\u2019attenzione dei tifosi e di conseguenza degli sponsor. Una Bledisloe Cup tra All Blacks e Australia sar\u00e0 sempre pi\u00f9 attesa e vissuta di una visita degli Springboks a Twickenham o della Francia a Eden Park. Senza dimenticare che, come nel caso dei tour dei Lions, un tour degli All Blacks in Sudafrica e quello degli Springboks in Nuova Zelanda possono rappresentare una opportunit\u00e0 che una generazione di giocatori potr\u00e0 vivere una o due volte al massimo. Lo stesso vale per i tifosi che ogni 4 anni si sposteranno al seguito della propria squadra: in Sudafrica per un mese sono attesi circa 3000 neozelandesi, che avranno l\u2019opportunit\u00e0 di organizzarsi un viaggio sportivo raramente replicabile. Una prospettiva decisamente allettante. Ed \u00e8 da qui che il rugby deve interrogarsi: quanto pu\u00f2 interessare a un tifoso gallese seguire la squadra in Sudafrica per due, tre anni di fila, oltretutto ben sapendo che sar\u00e0 molto difficile sperare in un successo? Ma se invece si organizzasse una serie ogni 4 anni con visite invertite? E se in quella serie fossero inserite le sfide alle franchigie locali? Non solo per concedere minuti ai giocatori meno utilizzati, piuttosto per ricreare quel senso di \u201cstorico\u201d che veniva accostato alle visite delle grandi squadre negli stadi dei piccoli club. Volete un esempio? Ancora oggi fra i gallesi \u00e8 molto pi\u00f9 probabile incontrare persone che racconteranno di essere state presenti a Stradey Park quando il Llanelli sconfisse clamorosamente gli All Blacks per 9-3 nel tour del 1972, rispetto a quelle che diranno di avere assistito alla prima vittoria del Galles sugli Springboks nel 1999 a Cardiff. Una fantasia? Non esattamente. E davvero le vecchie serie di giugno, ora trasformate nel Nations Championship di luglio, rappresentano il meglio che si pu\u00f2 fare? Davvero prendere l\u2019Inghilterra e spostarla lungo tre continenti nell\u2019arco di 15 giorni, anche se per test ben confezionati e promossi, rappresenta il futuro del rugby? Ecco perch\u00e9 tornare al vecchio concetto dei tour, dando per\u00f2 loro una collocazione sistematica, potrebbe aprire a un nuovo concetto di valore da offrire a giocatori e tifosi. Ecco perch\u00e9 allora, forse, le federazioni neozelandese e sudafricana possono avere aperto la strada a una nuova era.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"New Zealand All Blacks perform the haka before their Nations Championship rugby international test match against Ireland in Auckland, New Zealand, Saturday, July 18, 2026. (Craig Butland\/Photosport via AP) &#13;&#10;&#13;&#10;&#13;&#10;&#13;&#10;Associated Press \/ LaPresse&#13;&#10;Only italy and spain\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_527_789_h\/files\/fp\/uploads\/2026\/08\/07\/6a763abea8320.r_d.1500-1325-1757.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/6a763abea8320.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    la pi\u00f9 grande\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Anche con lo slogan \u201cLa Rivalit\u00e0 pi\u00f9 Grande\u201d si \u00e8 scelto di distinguersi, caratterizzarsi come nessun altro potr\u00e0 fare. Ma davvero quella tra All Blacks e Springboks lo \u00e8? A guardare i trofei e la storia, pare proprio di s\u00ec. Ai Mondiali nessuno ha vinto pi\u00f9 di loro: 4 titoli gli Springboks, 3 gli All Blacks. Nessuno ha percentuali pi\u00f9 alte in termini di vittorie rispetto ai match giocati: rispettivamente 64% e 77% (dietro di loro ci sono l\u2019Irlanda al 62% e l\u2019Inghilterra al 60%). Negli scontri diretti gli All Blacks per\u00f2 ancora comandano nettamente: 62 vittorie contro 44. La storia invece colloca al 1921 il primo test, nel tour sudafricano in Nuova Zelanda chiuso in parit\u00e0. Fin\u00ec in pareggio anche il primo tour degli All Blacks in Sudafrica nel 1928, mentre il primo successo in trasferta degli Springboks risale al 1937, con quella che venne definita al tempo \u201cla squadra pi\u00f9 forte mai vista in Nuova Zelanda&#8221;. Gli All Blacks tornarono in Sudafrica per la prima volta dopo la guerra nel 1949 e vinsero la serie 4-0,  Il primo tour dopo la guerra \u00e8 datato 1949 e gli All Blacks. Nei quattro successivi (1960, 1965, 1970, 1976) a vincere furono sempre le squadre di casa (2 a 2). In quegli anni due tour vennero cancellati per le proteste della popolazione neozelandese, che non voleva vedere gli All Blacks giocare assieme alla nazione dell\u2019apartheid: nel 1973 venne cos\u00ec cancellato quello degli Springboks in Nuova Zelanda, mentre nel 1976, dopo averlo comunque programmato, la federazione neozelandese fu costretta a cancellare il viaggio. Per poi arrivare al tour degli Springboks del 1981, che caus\u00f2 manifestazioni di protesta e gravissimi episodi di guerriglia tra la polizia e la popolazione come mai prima si era visto in Nuova Zelanda (la serie fin\u00ec 2-1 per i padroni di casa). La federazione neozelandese ci riprov\u00f2 nel 1985, ma allora fu addirittura l\u2019Alta Corte a imporre il rispetto dello statuto, costringendo i dirigenti del rugby a cancellare il tour e tagliare definitivamente i rapporti fino alla fine dell\u2019apartheid. Nacque cos\u00ec il \u201crebel tour\u201d del 1986, quando vennero creati i New Zealand Cavaliers, una sorta di All Blacks mascherati, che giocarono 15 incontri in Sudafrica, molto ben remunerati, con tanto di test \u201ccamuffati\u201d con gli Springboks. Ai giocatori neozelandesi venne inflitta una blandissima squalifica di due partite ufficiali. Alla fine dell\u2019apartheid furono per\u00f2 proprio gli All Blacks a celebrare il ritorno degli Springboks nel contesto internazionale: si gioc\u00f2 a Johannesburg nel 1992 e a vincere furono gli ospiti 27-24. Nel 1994, anno dell\u2019elezione di Nelson Mandela a presidente, il ritorno in Nuova Zelanda per una serie finita 2-0, ma con gli Springboks che si presero la rivincita l\u2019anno seguente vincendo la finale dei Mondiali organizzati in casa. Per arrivare alla seconda serie vinta dagli All Blacks in Sudafrica bisogna aspettare il 1996: 3-1 per una squadra definita \u201cimpareggiabile\u201d. Dal 2007 inizia invece il dominio internazionale delle due squadre: il Mondiale vinto dagli Springboks in Francia, due di fila vinti dagli All Blacks (2011 in casa e 2015 in Inghilterra) e altri due di fila dai sudafricani (2019 in Giappone e 2023 in Francia).<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo hanno ribattezzato &#8220;La Rivalit\u00e0 pi\u00f9 Grande&#8221;: dal 7 agosto al 12 settembre in programma 8 partite, le&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":622720,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1458],"tags":[2699,53537,19400,6510,36,3631,65549,391,14952,343477,8597,21880,2019,2489,879,4299,1278,21171,91830,27045,5260,343480,70483,1820,19513,13966,343481,4300,3412,56944,1251,77,2013,832,1537,90,89,122089,4780,4422,8646,4802,14975,273,20272,343482,3457,55498,2953,4283,489,976,3522,8014,9608,15966,77730,1270,3675,1271,1840,289670,1821,407,8445,343483,245,244,83238,343484,1857,10976,1567,4286,2641,6035,3555,343478,343479,6713,1652,20288],"class_list":["post-622719","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-rugby","tag-agosto","tag-agosto-settembre","tag-apartheid","tag-aprire","tag-arrivare","tag-australia","tag-baltimora","tag-ben","tag-blacks","tag-blacks-sudafrica","tag-calendario","tag-cancellare","tag-championship","tag-concetto","tag-contesto","tag-cup","tag-davvero","tag-definita","tag-ellis","tag-esserci","tag-federazione","tag-federazione-neozelandese","tag-federazioni","tag-fila","tag-fini","tag-franchigie","tag-franchigie-sudafricane","tag-francia","tag-giocatori","tag-giocheranno","tag-grandi","tag-guerra","tag-inghilterra","tag-internazionale","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-johannesburg","tag-lions","tag-mondiali","tag-nazioni","tag-neozelandese","tag-neozelandesi","tag-nuova","tag-nuova-zelanda","tag-nuova-zelanda-serie","tag-opportunita","tag-organizzarsi","tag-park","tag-partite","tag-passato","tag-popolazione","tag-possono","tag-potra","tag-propria","tag-rappresenta","tag-rappresentano","tag-rispetto","tag-ritorno","tag-rivalita","tag-rugby","tag-rugby-championship","tag-serie","tag-settembre","tag-sfide","tag-sfide-franchigie","tag-sport","tag-sports","tag-springboks","tag-springboks-nuova","tag-squadra","tag-squadre","tag-storia","tag-sudafrica","tag-test","tag-tifosi","tag-tour","tag-tour-blacks","tag-tour-blacks-sudafrica","tag-venne","tag-viaggio","tag-zelanda"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/622719","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=622719"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/622719\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/622720"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=622719"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=622719"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=622719"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}