{"id":622853,"date":"2026-08-07T23:46:16","date_gmt":"2026-08-07T23:46:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/622853\/"},"modified":"2026-08-07T23:46:16","modified_gmt":"2026-08-07T23:46:16","slug":"alter-ego-il-robot-che-porta-la-continuita-di-cura-a-casa-dei-pazienti-con-sla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/622853\/","title":{"rendered":"ALTER-EGO, il robot che porta la continuit\u00e0 di cura a casa dei pazienti con SLA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La tecnologia entra sempre pi\u00f9 spesso nei luoghi della cura.<\/strong> Ma pu\u00f2 un <strong>robot<\/strong> contribuire in modo concreto all\u2019assistenza di persone affette da patologie complesse come la <strong>sclerosi laterale amiotrofica<\/strong>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La risposta si cerca all\u2019<strong>IRCCS Maugeri di Milano<\/strong>, dove \u00e8 in corso la sperimentazione clinica di <strong>ALTER-EGO<\/strong>, <strong>robot umanoide<\/strong> sviluppato dall\u2019<strong>Istituto Italiano di Tecnologia<\/strong> e dall\u2019<strong>Universit\u00e0 di Pisa<\/strong> nell\u2019ambito del progetto <strong>Fit4MedRob<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo \u00e8 valutare come integrare la <strong>robotica assistiva<\/strong> nei percorsi di cura delle <strong>malattie neurodegenerative<\/strong>, in particolare della <strong>SLA<\/strong>, sia in ambiente ospedaliero sia a domicilio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La SLA comporta una <strong>progressiva perdita dell\u2019autonomia<\/strong> e richiede un\u2019<strong>assistenza continua e multidisciplinare<\/strong>. Con il tempo, attivit\u00e0 quotidiane considerate semplici diventano difficoltose e il carico sui familiari e sui <strong>caregiver<\/strong> aumenta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Garantire continuit\u00e0 delle cure<\/strong> e un sostegno costante \u00e8 dunque una delle principali <strong>sfide del sistema sanitario<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo scenario si inserisce <strong>ALTER-EGO<\/strong>: <strong>alto circa 120 centimetri<\/strong>, capace di <strong>muoversi autonomamente<\/strong> o di essere <strong>controllato a distanza<\/strong>, il robot pu\u00f2 affiancare i pazienti nella vita di tutti i giorni, fornire informazioni, svolgere semplici compiti di <strong>monitoraggio<\/strong> e supportare il lavoro degli <strong>operatori sanitari<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie alla <strong>telepresenza<\/strong>, medici e professionisti possono interagire da remoto attraverso il robot, che funge da vero e proprio <strong>avatar del team clinico<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dottoressa <strong>Rachele Piras<\/strong>, neurologa dell\u2019IRCCS Maugeri Milano, sottolinea come il progetto risponda a un bisogno molto concreto: &#8220;La fase del <strong>rientro a casa dopo il ricovero<\/strong> \u00e8 uno dei momenti pi\u00f9 delicati per i pazienti con SLA e per le loro famiglie. L&#8217;idea \u00e8 utilizzare la tecnologia come strumento di <strong>continuit\u00e0 assistenziale<\/strong>, capace di mantenere il collegamento tra <strong>ospedale e territorio<\/strong> e di supportare il lavoro del <strong>team multidisciplinare<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno degli elementi pi\u00f9 rilevanti della sperimentazione \u00e8 l\u2019<strong>approccio co-progettuale<\/strong>: non solo <strong>ingegneri, ma anche medici, infermieri, terapisti, pazienti e caregiver<\/strong> sono stati coinvolti fin dalle fasi iniziali mediante <strong>focus group<\/strong>, osservazioni sul campo e <strong>studi di usabilit\u00e0<\/strong>. Questo metodo ha permesso di definire <strong>funzioni realmente utili<\/strong> nella pratica quotidiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le applicazioni individuate spaziano dalla <strong>teleassistenza<\/strong> al <strong>supporto nelle attivit\u00e0 della vita quotidiana<\/strong>, dall\u2019<strong>accoglienza e orientamento dei pazienti<\/strong> fino al <strong>monitoraggio<\/strong> e alla <strong>sicurezza<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli scenari pi\u00f9 promettenti emergono l\u2019<strong>assistenza domiciliare a distanza<\/strong>, il <strong>sostegno ai caregiver<\/strong> e la possibilit\u00e0 di mantenere pi\u00f9 facilmente il <strong>contatto con il personale sanitario<\/strong> sia con i familiari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ricercatore <strong>Manuel Catalano<\/strong>, responsabile dell\u2019<strong>Unit\u00e0 NuBots<\/strong> dell\u2019<strong>Istituto Italiano di Tecnologia<\/strong>, evidenzia la portata dell\u2019approccio interdisciplinare: &#8220;Abbiamo costruito ALTER-EGO ascoltando i bisogni di clinici, operatori sanitari, pazienti e caregiver. L&#8217;obiettivo non \u00e8 sostituire le persone, ma <strong>offrire uno strumento collaborativo<\/strong> capace di <strong>alleggerire alcune attivit\u00e0 ripetitive<\/strong> e lasciare pi\u00f9 tempo alle competenze professionali e alla <strong>relazione umana<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I primi riscontri mostrano una <strong>buona accettazione<\/strong> del robot da parte degli utilizzatori e confermano il <strong>potenziale della robotica assistiva<\/strong> come supporto ai percorsi di cura. Un segnale significativo in un contesto in cui l\u2019aumento delle <strong>patologie croniche e neurodegenerative<\/strong> impone <strong>modelli assistenziali pi\u00f9 sostenibili ed efficaci<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sguardo \u00e8 gi\u00e0 rivolto al futuro: sono allo studio soluzioni che consentano ai pazienti di <strong>controllare direttamente il robot<\/strong> attraverso i <strong>movimenti residui<\/strong>, trasformandolo gradualmente da strumento di supporto al personale sanitario a vero e proprio <strong>ausilio personale<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resta tuttavia una priorit\u00e0: mettere l\u2019<strong>innovazione al servizio della qualit\u00e0 di vita<\/strong> senza smarrire la <strong>dimensione pi\u00f9 autentica della medicina<\/strong>. Perch\u00e9, anche nell\u2019era dei robot, <strong>la cura continua a passare dalle persone<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_5_ago_2026,_09_57_41-1785916675708.jpg--.webp\" alt=\"\" width=\"1086\" height=\"1448\" caption=\"false\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La tecnologia entra sempre pi\u00f9 spesso nei luoghi della cura. 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