{"id":622930,"date":"2026-08-08T01:05:20","date_gmt":"2026-08-08T01:05:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/622930\/"},"modified":"2026-08-08T01:05:20","modified_gmt":"2026-08-08T01:05:20","slug":"caldo-torrido-rifugiamoci-al-cinema-tra-i-film-da-vedere-con-laria-condizionata-ce-la-secondina-seducente-chiusa-tra-le-dinamiche-del-carcere-e-quelle-del-borgo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/622930\/","title":{"rendered":"Caldo torrido, rifugiamoci al cinema. Tra i film da vedere con l&#8217;aria condizionata c&#8217;\u00e8 la secondina seducente chiusa tra le dinamiche del carcere e quelle del \u00abBorgo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Sara D&#8217;Ascenzo<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Nel film di St\u00e9phane Demoustier, Hafsia Herzi \u00e8 \u00abIbiza\u00bb: madre e moglie che lavora tra i detenuti in Corsica e resta invischiata nelle loro trame<\/p>\n<p>    \u00abBorgo\u00bb di\u00a0St\u00e9phane Demoustier<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Da tempo\u00a0St\u00e9phane Demoustier, voleva girare un film sulla<b> Corsica<\/b>, il\u00a0\u00abBorgo\u00bb del titolo. Un luogo sospeso tra il mare e la terra, ma soprattutto tra la legalit\u00e0 e un sistema tutto suo di valori, nulla di nuovo rispetto a dinamiche gi\u00e0 battute e conosciute nella vicina e cugina Italia. Nel carcere di Ajaccio lavora Melissa (<b>Hafsia Herzi<\/b>), secondina trentenne dotata di una sensualit\u00e0 dolente, soprannominata\u00a0\u00abIbiza\u00bb dai detenuti per via di una canzone che sembra costruita sulle sue morbide cadenze. In casa le cose vanno cos\u00ec cos\u00ec: il trasferimento da Parigi, affrontato per guadagnare di pi\u00f9 e spendere meno, mette il marito\u00a0Moussa Mansaly in una situazione precaria, con un lavoro sospeso, un corso di formazione in cui all&#8217;inizio non viene preso e un diffuso razzismo nei suoi confronti. <b>Le dinamiche di vicinato non aiutano<\/b>\u00a0&#8211; vedi l&#8217;episodio delle banane &#8211; e Melissa sembra interiorizzare il malessere con un misto di menefreghismo francese e sopportazione femminile. La narrazione \u00e8 continuamente spezzata dal cuore della vicenda: un duplice omicidio avvenuto in aeroporto avvolto nel mistero. <b>Demoustier sembra aver ben appreso la lezione di Claude Chabrol<\/b>, con innegabili differenze: non \u00e8 un dramma borghese ma un dramma di chi vive d&#8217;espedienti; non siamo nella campagna francese ma avvolti in una natura scoscesa addomesticata dalla malavita. Eppure <b>gli elementi del noir brillano al sole della Corsica<\/b>, soprattutto per un&#8217;atmosfera soffocante che via via sembra avvolgere Melissa, che da secondina disponibile diventa complice con una disinvoltura che d\u00e0 vertigine. Demoustier si attacca ai suoi personaggi, li segue, li scruta, non li lascia. Le dinamiche esplodono nel chiuso del carcere, ma anche nel chiuso del\u00a0\u00abborgo\u00bb, che sembra riproporre in grande ci\u00f2 che accade una volta chiusa la pesante inferriata della prigione. <b>Herzi \u00e8 perfetta nel restituire l&#8217;ambiguit\u00e0 del suo personaggio<\/b>: che cosa la lega al giovane detenuto Saveriu? Attrazione? Protezione? Il regista non ne fa un santino, la umanizza nella sua complessit\u00e0: mantiene le distanze coi detenuti, ma sorride compiaciuta davanti ai loro apprezzamenti; rifiuta il denaro che potrebbe corromperla ma poi lo cerca. E cos\u00ec punteggia di s\u00e9 e della sua doppiezza un film che cresce e si trasforma sotto gli occhi dello spettatore.<br \/><b>Voto: 7. Una bella sorpresa estiva da carpire tra un&#8217;\u00abOdissea\u00bb e uno\u00a0\u00abSpiderman\u00bb. Con il fascino ambiguo di Hafsia Herzi che da\u00a0\u00abCous cous\u00bb in poi sembra incarnare i territori della pericolosit\u00e0 che esplode.<\/b><\/p>\n<p>    \u00abGreta e le favole vere\u00bb di Berardo Carboni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il grottesco \u00e8 sempre una materia da maneggiare con cura. Bisognerebbe avere a disposizione una sufficiente dose di complessit\u00e0 per renderlo senza calcare troppo la mano ma trapuntando in maniera leggera pensieri e immagini. <b>Non \u00e8 il caso di\u00a0\u00abGreta e le favole vere\u00bb<\/b>, film natalizio che esce in pieno agosto e che presenta la piccola Greta del titolo (Sara Ciocca, forse ormai fuori et\u00e0 per questo ruolo) che sogna un mondo fatato da osservare attraverso le palle di vetro dell&#8217;abete natalizio che lei stessa ha dipinto. Il maldestro pap\u00e0 (Raoul Bova) gliene rompe alcune inciampando nell&#8217;impianto elettrico, ma si salva la sua preferita, quella che all&#8217;interno custodisce un bell&#8217;orso polare, che nella scena successiva si anima con computer graphic e diventa un vero (finto)<b> orso<\/b>,\u00a0\u00abRoccia\u00bb, animale domestico acquistato per soddisfare l&#8217;esotismo in favore di social di una coppia di buzziconi arricchiti, <b>Sabrina Impacciatore e\u00a0Darko Peric<\/b>. Le due storie, quella di Greta e quella degli arricchiti, si incrociano, perch\u00e9 i genitori di Greta si trovano a lavorare per loro nell&#8217;organizzazione di un evento\u00a0\u00abstra mega top\u00bb, come lo definisce\u00a0 Impacciatore con un lessico che trasuda stereotipi. Il film dunque prende subito una piega favolistica, un po&#8217; melensa, decisamente manichea: di qua i buoni, di l\u00e0 i cattivi. Di qua Greta con i suoi amici tra cui il vicino Nicola, che si definisce aiutante di Babbo Natale e le racconta di <b>Greta Thunberg<\/b> e del suo attivismo per il clima, la babysitter, il figlio adottivo dei ricconi, bistrattato. Il difetto del film \u00e8 che parte dal presupposto che il pubblico di bambini o ragazzi, in teoria utenza privilegiata, abbia bisogno di essere preso per mano e accompagnato a capire attraverso concetti semplicistici (o sempliciotti). Ma cos\u00ec il film diventa una figurina e subentra la noia, non il divertimento per la parodia, tutta sulle spalle di Sabrina Impacciatore.<br \/><b>Voto: 5,5. Stereotipi e poco altro. Peccato perch\u00e9 sono cos\u00ec pochi i film rivolti ai ragazzi e spesso sono occasioni sprecate.\u00a0\u00a0<\/b>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                                    <a href=\"https:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/venezia-mestre\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_venezia\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Venezia Mestre<\/a><br \/>\n                        <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=39&amp;intcmp=NL-artic_nd_060624_corriere_ss_veneto\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter del Corriere del Veneto<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-07T12:03:53+02:00\">7 agosto 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Sara D&#8217;Ascenzo Nel film di St\u00e9phane Demoustier, Hafsia Herzi \u00e8 \u00abIbiza\u00bb: madre e moglie che lavora tra&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":622931,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1442],"tags":[144348,343581,343582,19104,343583,343584,5413,343585,343586,343577,7679,874,445,2206,37209,21170,171007,11535,343574,938,33977,24532,203,20163,343578,454,3368,12462,343579,343580,257837,257838,257806,3162,61807,204,1537,90,89,3441,962,23015,1521,146556,66112,8559,2674,1699,24530,38918,343575,337,125272,58001,343576,13585,114986,2424],"class_list":["post-622930","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-film","tag-abete","tag-abete-natalizio","tag-abete-natalizio-dipinto","tag-accade","tag-accade-chiusa","tag-accade-chiusa-pesante","tag-accompagnato","tag-accompagnato-capire","tag-accompagnato-capire-concetti","tag-arricchiti","tag-borgo","tag-carcere","tag-chiusa","tag-chiuso","tag-complessita","tag-corsica","tag-cous","tag-definisce","tag-demoustier","tag-detenuti","tag-dinamiche","tag-dramma","tag-entertainment","tag-favole","tag-favole-vere","tag-film","tag-francese","tag-greta","tag-greta-favole","tag-greta-favole-vere","tag-hafsia","tag-hafsia-herzi","tag-herzi","tag-ibiza","tag-impacciatore","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lavora","tag-mano","tag-melissa","tag-movies","tag-natalizio","tag-orso","tag-preso","tag-qua","tag-ragazzi","tag-sabrina","tag-sabrina-impacciatore","tag-secondina","tag-soprattutto","tag-sospeso","tag-stephane","tag-stephane-demoustier","tag-stereotipi","tag-vere","tag-voto"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/622930","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=622930"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/622930\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/622931"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=622930"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=622930"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=622930"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}