{"id":622940,"date":"2026-08-08T01:10:15","date_gmt":"2026-08-08T01:10:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/622940\/"},"modified":"2026-08-08T01:10:15","modified_gmt":"2026-08-08T01:10:15","slug":"guerra-in-iran-lallarme-della-bce-lo-shock-energetico-brucia-i-risparmi-delle-famiglie-ecco-chi-paga-il-prezzo-piu-alto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/622940\/","title":{"rendered":"Guerra in Iran, l&#8217;allarme della Bce: &#8220;Lo shock energetico brucia i risparmi delle famiglie. Ecco chi paga il prezzo pi\u00f9 alto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La Bce: \u201cIl caro energia causato dalla guerra in Iran riduce i redditi e pesa sui consumi. A rischio le famiglie pi\u00f9 povere\u201d<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo shock energetico provocato dalla <strong><a href=\"https:\/\/www.affaritaliani.it\/esteri\/guerra-in-iran-teheran-e-loman-trattano-la-riapertura-di-hormuz-senza-coinvolgere-gli-usa-esplosioni-nello-stretto-live.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">guerra in Medio Oriente<\/a><\/strong> rischia di pesare soprattutto sulle famiglie con i redditi pi\u00f9 bassi. \u00c8 quanto emerge dall\u2019ultimo Bollettino economico della <strong>Banca centrale europea<\/strong>, che analizza gli effetti dell\u2019aumento dei prezzi di petrolio e gas sui consumi e sulla capacit\u00e0 di spesa dei nuclei familiari nell\u2019area euro. Nello specifico, per un\u2019economia fortemente dipendente dalle importazioni energetiche come quella europea, il <strong>rincaro delle materie prime <\/strong>rappresenta un trasferimento di ricchezza verso i Paesi esportatori di energia. L\u2019aumento dei costi si riflette poi sull\u2019intero sistema economico attraverso prezzi pi\u00f9 elevati, minore potere d\u2019acquisto e una pressione crescente sui consumi.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A pagare il prezzo maggiore sono per\u00f2 le famiglie pi\u00f9 vulnerabili. Secondo l\u2019analisi della Bce, per i nuclei a pi\u00f9 basso reddito la spesa per luce, gas e altre utenze assorbe <strong>circa il 9% del bilancio complessivo<\/strong>, contro una media del <strong>5,5% per l\u2019insieme delle famiglie<\/strong>. Una differenza che evidenzia il forte impatto distributivo dello shock energetico: quando aumentano le bollette, chi dispone di minori risorse ha meno possibilit\u00e0 di compensare il rincaro riducendo altre spese o utilizzando risparmi accumulati. La conseguenza \u00e8 un progressivo deterioramento della capacit\u00e0 di risparmio. Lo studio della Bce rileva infatti che le famiglie con redditi pi\u00f9 bassi registrano un tasso di risparmio mediano negativo pari a <strong>circa il -5,8% del reddito disponibile<\/strong>. In pratica, questi nuclei consumano pi\u00f9 di quanto riescano a coprire con le entrate correnti, ricorrendo ai risparmi gi\u00e0 accumulati o ad altre forme di sostegno finanziario.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019effetto del caro energia, quindi, incide anche sulla capacit\u00e0 delle famiglie di sostenere i consumi. Una dinamica che pu\u00f2 propagarsi all\u2019intera economia: meno reddito reale significa minore domanda interna e maggiore fragilit\u00e0 soprattutto nelle fasi di debole crescita.  \u201cNuove <strong>interruzioni nelle forniture di beni energetici <\/strong>potrebbero determinare un ulteriore aumento delle quotazioni dell\u2019energia per un periodo pi\u00f9 lungo di quanto attualmente atteso. Ci\u00f2 graverebbe sui redditi reali, sulla spesa e sugli investimenti. Un deterioramento del clima di fiducia nei mercati finanziari mondiali o un irrigidimento dell\u2019offerta di credito potrebbero frenare la domanda. Maggiori frizioni nel commercio internazionale potrebbero inoltre causare ulteriori interruzioni delle catene di approvvigionamento, ridurre le esportazioni e indebolire consumi e investimenti\u201d, scrive la\u00a0Bce. <\/p>\n<p>L\u2019inflazione<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo l\u2019istituto, tuttavia, sebbene <strong>l\u2019andamento dell\u2019inflazione<\/strong> di fondo sia rimasto contenuto, \u201cgli effetti dello shock energetico devono ancora manifestarsi appieno\u201d. A giugno 2026, infatti, \u201cl\u2019inflazione complessiva sui dodici mesi nell\u2019area dell\u2019euro \u00e8 scesa al 2,8 per cento, dal 3,2 di maggio, a causa di decrementi in tutte le sue componenti\u201d. Tuttavia, con la decisione del 23 luglio di lasciare fermi i tassi d\u2019interesse, confermando quello sui depositi al 2,25%,\u00a0il Consiglio direttivo della\u00a0Bce\u00a0\u201c<strong>mantiene una posizione favorevole che consente di affrontare l\u2019incertezza causata dal conflitto<\/strong>\u201c, si legge nel bollettino economico. L\u2019evoluzione dei prezzi dell\u2019energia rester\u00e0 quindi un elemento centrale per valutare le prospettive economiche dell\u2019Eurozona nei prossimi mesi.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.affaritaliani.it\/economia\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.affaritaliani.it\/economia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE ECONOMIA<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Bce: \u201cIl caro energia causato dalla guerra in Iran riduce i redditi e pesa sui consumi. 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