{"id":623014,"date":"2026-08-08T02:28:21","date_gmt":"2026-08-08T02:28:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/623014\/"},"modified":"2026-08-08T02:28:21","modified_gmt":"2026-08-08T02:28:21","slug":"tuffi-stefano-belotti-il-bar-della-piscina-e-la-morte-di-papa-nicola-la-sua-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/623014\/","title":{"rendered":"Tuffi, Stefano Belotti, il bar della piscina e la morte di pap\u00e0 Nicola: la sua storia"},"content":{"rendered":"<p>                                Il bronzo europeo in coppia con Santoro nei tuffi sincro dai 3 metri ha superato momenti difficili, anche a livello personale: &#8220;Dedico la medaglia a mio padre, che mi guarda dal cielo&#8221;<\/p>\n<p>            <a class=\"image is-50x50\" href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/redazione\/sergio-arcobelli\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                <img decoding=\"async\" class=\"is-rounded\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/sergio-arcobelli-avatar.png\" alt=\"Sergio Arcobelli\"\/><br \/>\n            <\/a><\/p>\n<p>Giornalista<\/p>\n<p>                    7 agosto &#8211; 17:12  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Ci sono medaglie che valgono un podio. E ce ne sono altre che raccontano una vita. Quella di Stefano Belotti, il bambino che viveva in piscina, pesa molto pi\u00f9 del bronzo conquistato agli Europei di Parigi nel trampolino sincronizzato insieme a Matteo Santoro. Perch\u00e9 quando il tuffatore bergamasco si \u00e8 presentato davanti ai microfoni, non ha parlato della gara, dei punteggi o della soddisfazione per un altro podio internazionale. &#8220;La dedico a mio padre, che mi guarda dal cielo&#8221;. Una frase semplice. Dodici parole che racchiudono cinque anni di dolore, sacrifici e rinascita.\u00a0<\/p>\n<p>        IL BAMBINO DEL BAR\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Per capire davvero chi \u00e8 Stefano Belotti bisogna tornare dove tutto \u00e8 cominciato: alla piscina Italcementi di Bergamo. Prima ancora di essere un atleta, Stefano era il bambino del bar. Il padre Nicola e la madre gestivano il punto ristoro dello storico impianto cittadino. Lui cresceva l\u00ec dentro, tra il rumore dell&#8217;acqua, gli allenamenti dei pi\u00f9 grandi e i trampolini che osservava per ore. Davide Pasinetti, il tecnico che lo ha scoperto quando aveva appena sette anni, ricorda ancora il loro primo incontro. &#8220;Era il figlio dei gestori del bar. Suo padre mi disse: &#8216;Prova a farlo scendere in vasca&#8217;. Quel giorno eravamo soltanto io e lui. Da l\u00ec \u00e8 iniziato tutto&#8221;. Ben presto, per\u00f2, l&#8217;allenatore si accorse che quel bambino aveva qualcosa di diverso dagli altri. &#8220;Dopo quattro o cinque mesi dovevo quasi cacciarlo dalla piscina. Finiva il suo allenamento e rimaneva sulle tribune a guardare gli altri. Continuava a chiedermi: &#8216;Posso tornare gi\u00f9?&#8217;. Passava le giornate l\u00ec&#8221;. La piscina era il suo mondo. E il venerd\u00ec sera diventava perfino casa.\u00a0<\/p>\n<p>        QUEL DIVANO SPOSTATO\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">C&#8217;\u00e8 un ricordo che Pasinetti conserva con particolare emozione. Ogni venerd\u00ec Nicola restava a dormire nel bar della piscina per aprire presto il sabato mattina. Stefano si fermava con lui. Nel soppalco c&#8217;era un divano. &#8220;Il pap\u00e0 mi raccontava che ogni volta Stefano gli chiedeva di spostarlo di qualche centimetro. A un certo punto gli domand\u00f2 perch\u00e9. E lui rispose: &#8216;Cos\u00ec quando mi sveglio la prima cosa che vedo sono i trampolini'&#8221;. Era un bambino innamorato del suo sport. Un amore che lo avrebbe portato, appena adolescente, a collezionare medaglie europee e mondiali. Il percorso \u00e8 rapidissimo. Prima i titoli italiani giovanili. Poi gli Europei. L&#8217;argento dalla piattaforma, le medaglie dal trampolino, fino al 2022, quando insieme a Matteo Santoro conquista l&#8217;oro agli Europei juniores di Otopeni e il titolo mondiale juniores a Montreal. Pasinetti non ha mai avuto dubbi. &#8220;Stefano \u00e8 sempre stato un lavoratore incredibile. Anche oggi mi dicono che a Roma \u00e8 uno di quelli che si allena pi\u00f9 di tutti. Da piccolo dovevo dirgli di andare a casa. Adesso bisogna convincerlo a staccare, altrimenti va in burnout&#8221;. Ma proprio quando la sua carriera sembra decollare, arriva il colpo pi\u00f9 duro.\u00a0<\/p>\n<p>        LA TRAGEDIA CHE CAMBIA TUTTO\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u00c8 il maggio del 2021. L&#8217;Italia vive ancora il periodo del coprifuoco dopo la pandemia. Stefano rientra a casa con il fratellino Alessandro. Ad aspettarli c&#8217;\u00e8 il silenzio. Il padre Nicola \u00e8 stato colpito da un infarto improvviso. \u00c8 Stefano a trovarlo senza vita. Aveva appena sedici anni. &#8220;Mi telefon\u00f2 quella sera&#8221;, racconta Pasinetti. &#8220;All&#8217;inizio non riuscivo nemmeno a credergli. Gli dissi: &#8216;Stefano, che cosa stai dicendo?'&#8221;. Il giorno dopo accade qualcosa che l&#8217;allenatore non dimenticher\u00e0 mai. &#8220;Mi chiam\u00f2 e mi disse: &#8216;Possiamo andare in piscina, ma solo io e te?&#8217;. Non voleva vedere nessun altro&#8221;. La piscina, ancora una volta, diventa il suo rifugio. &#8220;Non era un allenamento. Era il posto dove si sentiva al sicuro. L&#8217;unica mia preoccupazione era che non si facesse male, perch\u00e9 la testa, inevitabilmente, era da un&#8217;altra parte&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>        la voglia di smettere\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">All&#8217;inizio i tuffi diventano il modo per reagire. Poi arrivano gli infortuni, le delusioni, le occasioni sfumate. La fatica mentale cresce. &#8220;Ci sono stati momenti in cui ha pensato di lasciare&#8221;, ammette Pasinetti. &#8220;Ne abbiamo parlato qualche volta. \u00c8 normale. Dopo quello che aveva vissuto e le difficolt\u00e0 incontrate nel percorso&#8221;. Lo stesso Belotti non ha mai nascosto che il momento decisivo della sua vita non \u00e8 stato una vittoria. &#8220;La cosa pi\u00f9 importante non sono stati i risultati, ma riuscire ad affrontare la morte di mio padre. \u00c8 stato un percorso di maturit\u00e0 per me e per il nostro gruppo. Oggi quel dolore \u00e8 diventato un punto di forza&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>        IL TRASFERIMENTO\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Da Zogno, provincia di Bergamo, a Roma, inseguendo un sogno. Oggi Stefano vive nella Capitale. La chiusura della piscina Italcementi per i lavori di ristrutturazione e la necessit\u00e0 di allenarsi ogni giorno con la Nazionale lo hanno portato al centro federale. Tifoso juventino, studia Psicologia all&#8217;universit\u00e0 online ed \u00e8 atleta delle Fiamme Gialle. A Parigi, insieme all&#8217;amico Matteo Santoro, \u00e8 arrivata un&#8217;altra medaglia importante. &#8220;Se la meritava&#8221;, ha detto il compagno. &#8220;Stefano mi ha aiutato tanto anche fuori dalla piscina&#8221;. Pasinetti sorride quando parla del suo allievo. &#8220;Ha un potenziale ancora pi\u00f9 grande di quello che ha fatto vedere. Deve solo stare sereno. I risultati arriveranno ancora, perch\u00e9 \u00e8 un talento e perch\u00e9 nessuno lavora come lui&#8221;. Sul podio europeo, per\u00f2, Stefano non ha pensato n\u00e9 al futuro n\u00e9 alle prossime gare. Ha pensato a quel bambino che dormiva nel bar della piscina. A quel divano che il pap\u00e0 spostava pazientemente. A quella finestra da cui ogni mattina si vedevano i trampolini. Forse \u00e8 proprio da l\u00ec che \u00e8 cominciato tutto. E forse \u00e8 proprio l\u00ec che, ancora oggi, ogni suo tuffo continua a trovare il suo punto di partenza.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il bronzo europeo in coppia con Santoro nei tuffi sincro dai 3 metri ha superato momenti difficili, anche&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":623015,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[176],"tags":[1548,1960,2537,32,2201,3550,694,343650,12384,343651,343652,74789,1687,3439,12921,12783,631,14334,48040,10407,36370,343653,1905,16481,1727,3889,5181,343654,48,1302,1537,152775,90,89,7720,1914,114,20368,4557,5918,12927,4003,964,1354,15374,3608,343655,343656,343657,690,1289,66,343648,23,491,15027,343658,3351,494,12920,245,244,6845,339609,343649],"class_list":["post-623014","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-sport","tag-allenamento","tag-allenatore","tag-altra","tag-andare","tag-appena","tag-atleta","tag-bambino","tag-bambino-bar","tag-bar","tag-bar-padre","tag-bar-piscina","tag-belotti","tag-bergamo","tag-bisogna","tag-bronzo","tag-cielo","tag-cinque","tag-cominciato","tag-dedico","tag-disse","tag-divano","tag-divano-papa","tag-dolore","tag-dovevo","tag-europei","tag-europeo","tag-guarda","tag-guarda-cielo","tag-importante","tag-inizio","tag-it","tag-italcementi","tag-italia","tag-italy","tag-juniores","tag-li","tag-matteo","tag-matteo-santoro","tag-mattina","tag-medaglia","tag-medaglie","tag-momenti","tag-morte","tag-ne","tag-nicola","tag-padre","tag-padre-guarda","tag-padre-guarda-cielo","tag-padre-nicola","tag-papa","tag-parigi","tag-parlato","tag-pasinetti","tag-pensato","tag-percorso","tag-piscina","tag-piscina-italcementi","tag-podio","tag-punto","tag-santoro","tag-sport","tag-sports","tag-stefano","tag-stefano-belotti","tag-trampolini"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/623014","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=623014"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/623014\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/623015"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=623014"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=623014"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=623014"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}