{"id":623227,"date":"2026-08-08T06:32:14","date_gmt":"2026-08-08T06:32:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/623227\/"},"modified":"2026-08-08T06:32:14","modified_gmt":"2026-08-08T06:32:14","slug":"melanoma-scoperto-perche-alcune-cellule-tumorali-riescono-a-nascondersi-dal-sistema-immunitario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/623227\/","title":{"rendered":"Melanoma: scoperto perch\u00e9 alcune cellule tumorali riescono a \u00abnascondersi\u00bb dal sistema immunitario"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Redazione Salute<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-15\">Uno studio di fondazione Nibit, pubblicato su Science Advances, individua in una proteina la chiave della resistenza all&#8217;immunoterapia in una parte dei pazienti con melanoma metastatico<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Perch\u00e9 due pazienti con lo stesso tumore, curati con la stessa terapia, possono avere destini cos\u00ec diversi? \u00c8 la domanda che da anni guida la ricerca sul<b> <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/melanoma\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">melanoma <\/a>metastatico<\/b>, dove l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/immunoterapia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">immunoterapia<\/a> ha cambiato le prospettive di cura ma non funziona per tutti. Un nuovo studio dei ricercatori di Fondazione<b> <a href=\"\">NIBIT<\/a><\/b>, pubblicato sulla rivista <b>Science Advances<\/b>, offre ora una risposta: ha individuato il meccanismo con cui alcune cellule tumorali riescono a sfuggire al sistema immunitario, e una proteina &#8211;<b>NFATC2<\/b>&#8211; che potrebbe diventare il bersaglio per fermarle.<\/p>\n<p>    Cellule che cambiano identit\u00e0 per sfuggire alle cure\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il punto di partenza \u00e8 stato lo studio clinico NIBIT-M4, sviluppato dalla Fondazione NIBIT e coordinato da <b>Anna Maria Di Giacomo<\/b>, ordinario di Oncologia Medica dell\u2019Universit\u00e0 di Siena, sostenuto anche da Fondazione AIRC, che aveva testato su 19 pazienti la combinazione in sequenza di un farmaco epigenetico (la guadecitabina) e di un immunoterapico diretto contro CTLA-4 (l\u2019ipilimumab): prima \u00absvegliare\u00bb il tumore rendendolo riconoscibile, poi attaccarlo con le difese immunitarie del paziente attivate da ipilimumab. I risultati erano stati incoraggianti: a cinque anni dall&#8217;inizio del trattamento, circa il 29% dei pazienti era ancora vivo. Ma restava un mistero: perch\u00e9 la strategia funzionava solo per una parte di loro?    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per scoprirlo, i ricercatori hanno<b> analizzato le <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/biopsia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">biopsie<\/a> dei pazienti prima e durante la cura<\/b>, ricostruendo cellula per cellula ci\u00f2 che accadeva dentro il tumore. La differenza tra chi rispondeva e chi no \u00e8 emersa con chiarezza: nei pazienti che non rispondevano, le cellule del melanoma tendevano a &#8220;regredire&#8221; verso uno stato immaturo e molto plastico, capace di cambiare il loro comportamento biologico pur di sopravvivere all&#8217;attacco immunitario.<br \/>\u00abIl melanoma non \u00e8 una massa uniforme e immutabile.<b> Le cellule tumorali possono cambiare identit\u00e0 in risposta alle terapie<\/b>. Nei pazienti che non rispondono, <b>alcune di esse rimangono bloccate <\/b>in uno stato pi\u00f9 immaturo e adattabile, che permette loro di sfuggire con maggiore facilit\u00e0 all&#8217;attacco del sistema immunitario\u00bb spiega <b>Michele Ceccarelli<\/b>, ordinario di Biologia Computazionale presso la University of Miami in Florida.<\/p>\n<p>    Rifugi blindati dentro il tumore\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo studio ha scoperto anche dove si nascondono queste cellule &#8220;fuggitive&#8221;: non sono sparse a caso, ma si <b>raggruppano in nicchie compatte al centro della massa tumorale<\/b>, dove riescono a proteggersi a vicenda e a mantenere pi\u00f9 stabilmente la propria identit\u00e0 resistente all\u2019immunoterapia.<br \/>\u00abNon conta soltanto quali cellule sono presenti, ma anche dove si trovano e con quali altre cellule interagiscono. Le cellule resistenti tendono a organizzarsi in aree compatte: una struttura che ne stabilizza il comportamento e pu\u00f2 diventare un elemento chiave per capire l&#8217;efficacia dei trattamenti\u00bb prosegue <b>Ceccarelli<\/b>.<\/p>\n<p>    Un trucco evolutivo rimesso in circolo\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Uno degli effetti pi\u00f9 sorprendenti del <b>farmaco epigenetico<\/b> \u00e8 &#8220;risvegliare&#8221; tratti di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/dna\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Dna<\/a> che il nostro <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/genoma\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">genoma<\/a> tiene normalmente spenti: resti di antichi virus, integrati nel nostro codice genetico nel corso dell&#8217;evoluzione. Quando questi vengono riattivati, la cellula tumorale li segnala come un&#8217;infezione in corso e scatta un allarme che richiama le difese immunitarie. Il <b>farmaco epigenetico riattiva parti del Dna<\/b> normalmente mantenute silenziose. Questo risveglio viene percepito dalla cellula come un segnale di allarme simile a quello prodotto da un virus. In questo modo il <b>tumore pu\u00f2 diventare pi\u00f9 visibile e quindi pi\u00f9 facilmente attaccabile dalle difese immunitarie<\/b>.<\/p>\n<p>    NFATC2: l&#8217;interruttore da spegnere<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abAbbiamo utilizzato l\u2019analisi combinata del profilo di espressione genica e del profilo epigenetico a livello della singola cellula tumorale per individuare diversi \u201cstati\u201d delle cellule tumorali e abbiamo studiato quali di questi tendono ad essere pi\u00f9 o meno transienti (plasticit\u00e0 cellulare). Uno di questi stati particolarmente resistenti ai farmaci \u00e8 orchestrato da un singolo marcatore che funge da regista molecolare: la proteina NFATC2, che sembra tenere le cellule del melanoma &#8220;bloccate&#8221; nello stato immaturo e resistente alla immunoterapia\u00bb, conclude Ceccarelli. I risultati sono stati confermati anche su un campione molto pi\u00f9 ampio: oltre <b>400 pazienti provenienti da otto studi indipendenti<\/b>, in cui lo stesso schema si \u00e8 ripetuto. Chi mostrava cellule immature e resistenti dopo il trattamento aveva una prognosi peggiore. \u00abQuesta ricerca ci permette di fare<b> un ulteriore passo in avanti<\/b>. Non osserviamo pi\u00f9 soltanto se una terapia funziona, ma comprendiamo in che modo modifica il tumore, perch\u00e9 alcune cellule resistono, e quali meccanismi potrebbero essere colpiti. L&#8217;obiettivo futuro \u00e8 sviluppare strategie capaci non solo di attivare il sistema immunitario, ma anche di <b>impedire al melanoma di adattarsi e nascondersi<\/b>, ed \u00e8 proprio in questa direzione che stiamo lavorando nell\u2019ambito dello studio clinico NIBIT-ML1 promosso anch\u2019esso dalla Fondazione NIBIT\u00bb, conclude <b>Maio<\/b>.<\/p>\n<p class=\"overtitle\">Hai un dubbio o un quesito medico?<\/p>\n<p class=\"caption\">I nostri medici e specialisti rispondo ai tuoi quesiti su temi sanitari<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-08T06:50:06+02:00\">8 agosto 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione Salute Uno studio di fondazione Nibit, pubblicato su Science Advances, individua in una proteina la chiave&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":623228,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[338433,3960,281531,343741,2271,765,56005,343742,2554,37988,1049,233117,48491,343743,80099,343744,3845,28242,57664,9284,13602,790,2664,7502,7503,2391,2640,252363,2927,343740,14920,343738,239,7808,142235,90066,36956,102728,1537,90,89,35260,343739,10225,48285,24481,46640,240,103726,2099,48293,2128,107400,80100,1900],"class_list":["post-623227","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-advances","tag-alcune","tag-alcune-cellule","tag-alcune-cellule-tumorali","tag-allarme","tag-attacco","tag-bloccate","tag-bloccate-immaturo","tag-cambiare","tag-ceccarelli","tag-cellula","tag-cellula-tumorale","tag-cellule","tag-cellule-melanoma","tag-cellule-tumorali","tag-cellule-tumorali-riescono","tag-chiave","tag-clinico","tag-compatte","tag-comportamento","tag-conclude","tag-corso","tag-cura","tag-difese","tag-difese-immunitarie","tag-diversi","tag-dna","tag-epigenetico","tag-farmaco","tag-farmaco-epigenetico","tag-fondazione","tag-fondazione-nibit","tag-health","tag-identita","tag-immaturo","tag-immunitarie","tag-immunitario","tag-immunoterapia","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-melanoma","tag-nibit","tag-pazienti","tag-proteina","tag-resistenti","tag-riescono","tag-salute","tag-sfuggire","tag-sistema","tag-sistema-immunitario","tag-studio","tag-tumorale","tag-tumorali","tag-tumore"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/623227","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=623227"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/623227\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/623228"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=623227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=623227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=623227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}