{"id":623470,"date":"2026-08-08T10:09:17","date_gmt":"2026-08-08T10:09:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/623470\/"},"modified":"2026-08-08T10:09:17","modified_gmt":"2026-08-08T10:09:17","slug":"senza-cri-mi-fasciavo-il-petto-ogni-giorno-oggi-per-la-prima-volta-mi-piace-guardarmi-le-mie-cicatrici-non-raccontano-una-ferita-ma-la-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/623470\/","title":{"rendered":"Senza Cri: \u00abMi fasciavo il petto ogni giorno. Oggi, per la prima volta, mi piace guardarmi. Le mie cicatrici non raccontano una ferita, ma la libert\u00e0\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Quando gli chiediamo di raccontarci di questo cambiamento, va subito al punto: \u00abEffettivamente non \u00e8 cambiato niente, io sono sempre quello. Oggi forse qualcuno pu\u00f2 parlare dei miei capezzoli, ma sono sempre la persona che ero prima. Magari ho qualcosa in pi\u00f9 da condividere, ma non \u00e8 cambiato nulla\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando si \u00e8 sottoposto all\u2019intervento?<\/strong><br \/>\u00abUn anno fa. Prima di raccontarlo pubblicamente c\u2019\u00e8 voluto del tempo. Subito dopo l\u2019operazione ho fatto Sanremo e nessuno lo sapeva, non ero nemmeno nelle condizioni fisiche migliori per potermi esibire all\u2019Ariston. Avevo una paura incredibile di espormi, mi ripetevo che non lo avrei mai rivelato a nessuno. Non volevo dare questa cosa in mano a un pubblico di persone che l\u2019avrebbe trattata male. Ma oggi mi rendo conto che quel pubblico esiste a prescindere da tutto. Perfetto o meno che tu sia, la gente deve dire sempre qualcosa su di te. Non posso combattere contro i mulini a vento\u00bb.<br \/><strong>In una delle immagini del post Instagram, sta piangendo. Quella foto &#8211; ha spiegato &#8211; \u00e8 stata scattata la scorsa estate, dopo una sessione di binding, cio\u00e8 la fasciatura per appiattire il petto. Che cosa significava per lei questa pratica?<\/strong><br \/>\u00abSoffocare. Intanto era un iter di cui dovevo occuparmi ogni giorno e che mi toglieva del tempo, mi faceva sentire differente. Mentre ero ad Amici vedevo quanto fosse diversa la vita degli altri ragazzi, pi\u00f9 semplice. Si svegliavano, facevano la doccia e andavano. Io invece dovevo chiudermi in bagno, fasciarmi e medicarmi perch\u00e9 comunque ti fai anche male, purtroppo. Poi se non hai fatto bene qualcosa, o il binder ti stringe troppo, devi rifare tutto da capo. Certe volte non hai ossigeno. La fasciatura mi rallentava, banalmente anche in scena non potevo ballare o saltare perch\u00e9 avevo paura che si potesse vedere qualcosa. E poi soffocavo anche metaforicamente, passavo la vita a non vivere. \u00c8 come avere le ali e non poter volare. Oggi \u00e8 incredibile sentire di respirare. Per questo metto le foto sui social, sono euforico, finalmente felice di mostrarmi, perch\u00e9 in qualche modo mi piaccio ed \u00e8 una sensazione nuova per me\u00bb.<br \/><strong>\u00c8 stato un percorso difficile?<\/strong><br \/>\u00abCi \u00e8 voluto tempo, perch\u00e9 fin dai miei primissimi ricordi, non sono mai riuscito a identificarmi con la stessa facilit\u00e0 con cui lo facevano gli altri bambini. Quando sei piccolo, sei innocente, non hai bisogno di definire le cose, vivi semplicemente per il gusto di vivere, che poi dovrebbe essere il modo in cui in cui si sta al mondo. Solo che questa cosa purtroppo si perde con il tempo, per dinamiche, obblighi, imposizioni sociali, pregiudizi. Ho dovuto informarmi perch\u00e9 ne ho sempre sentita la necessit\u00e0, per\u00f2 l\u2019ho fatto in autonomia e forse anche in segreto perch\u00e9 non sapevo effettivamente come cercare quello che volevo sapere. Ho semplicemente capito a un certo punto che non corrispondevo al modo in cui mi chiamavano, a ci\u00f2 che avrei dovuto essere e fare, alle aspettative che gli altri avevano su di me. Ho capito presto che sarebbe stato complicato perch\u00e9 quando vivi una condizione di difficolt\u00e0 nell\u2019affermazione di genere, ti senti sempre solo, sai che gli altri faticheranno a capirti. Ma questa solitudine mi ha anche avvicinato ancora di pi\u00f9 a me, a quello che volevo\u00bb.<br \/><strong>Nella canzone<\/strong> <strong>La mia natura<\/strong> <strong>fa riferimento al kintsugi, l\u2019arte giapponese di restaurare con l\u2019oro gli oggetti rotti. Quali sono i tagli che vuole coprire con l\u2019oro?<\/strong><br \/>\u00abDal punto di vista metaforico i tagli sono tanti. L\u2019esclusione di un certo tipo di persone dalla tua vita, i cambi drastici affrontati, anche gli errori. Ma i tagli a cui mi riferisco sono proprio le mie cicatrici. Quando ho aperto gli occhi dopo l\u2019operazione e le ho viste ho avuto un attimo di smarrimento, perch\u00e9 comunque sei abituato a vedere un corpo differente. Quei tagli appena fatti mi sembravano cos\u00ec difficili per essere belli; per\u00f2 per ogni giorno che passava, in cui li curavo, e con me lo facevano le persone che mi volevano bene, sentivo che prendevano forza. Non solo la mia pelle si riuniva effettivamente, ma si stava riunendo qualcosa dentro di me. \u00c8 l\u00ec che l\u2019oro ha riempito quelle cicatrici. Oggi vado al mare, vado in giro e anche quando la gente mi guarda sento che sto luccicando, perch\u00e9 semplicemente sono felice e non c\u2019\u00e8 qualcosa che mi possa toccare\u00bb.<br \/><strong>Nella stessa canzone parla del \u00abcoraggio di avere paura\u00bb. Lei ha avuto paura? E ne ha ancora?<\/strong><br \/>\u00abSolo uno stupido non ha mai paura. Serve, perch\u00e9 aiuta a razionalizzare anche fino a che punto si pu\u00f2 arrivare. Le mie paure sono cambiate con il tempo, perch\u00e9 pi\u00f9 una persona cresce, pi\u00f9 crescono le sue ragioni, le sue voglie, i suoi desideri, le sue ambizioni, le sue necessit\u00e0. Per\u00f2 una cosa che amo del mio carattere \u00e8 che non mi fermo mai. Devi vivere tutto il tuo personalissimo viaggio, scritto da te. Tutto quello che lascerai, perderai, acquisirai, prenderai comporr\u00e0 chi sei. E quindi io gli vado incontro anche quando mi fa paura. Per anni ho temuto di deludere gli altri e me, di non essere accettato o di ricevere rifiuti nella musica per come sono. \u00c8 solo che penso che sia sprecato un tempo in cui ho solo paura\u00bb.<br \/><strong>Esporsi pu\u00f2 mettere paura, no?<\/strong><br \/>\u00abQuando si parla di identit\u00e0 le persone ridicolizzano la scelta. Come se fosse contro natura, come se svegliandoci una mattina avessimo detto: \u201cMa s\u00ec, andiamo a operarci\u201d. Non funziona cos\u00ec, perch\u00e9 nessuno \u00e8 pazzo da decidere di subire tutte queste sofferenze dal punto di vista sociale, psicologico, personale, sentimentale e fisico. Se fosse solo una scelta io avrei scelto altro. Questo sono io, non posso uscire da me e ho orgoglio per chi sono. Se non avessi avuto il coraggio di avere paura non avrei scoperto chi sono fino in fondo e non lo porterei in alto come una bandiera. Quando mi espongo, non lo faccio per chi offende: mi sto esponendo per chi, come me a 12 anni, ha bisogno di risposte e non sanno dove trovarle. E mi sto esponendo per me, perch\u00e9 voglio vivere liberamente la mia vita. Non ho fatto tutto questo per continuare a nascondermi. Comunque davanti agli errori degli altri non rispondo mai con una porta chiusa. Se lo facessi, diventerebbe tutto ancora pi\u00f9 complicato. Oggi la cosa per cui mi arrabbio di pi\u00f9 \u00e8 quando toccano la mia famiglia, se per esempio qualcuno si permette di commentare: \u201cPoveri genitori\u201d. Sento di voler tutelare i miei affetti, perch\u00e9 purtroppo proprio non si vede l\u2019ora di fare del male a tutti e io non lo consentir\u00f2 mai\u00bb.<br \/><strong>Il suo \u00e8 un messaggio che diventa anche sociale e politico?<\/strong><br \/>\u00abIo non faccio politica, faccio musica. Quello che posso fare, lo faccio attraverso la musica e certamente pu\u00f2 avere una risonanza sociale. Me lo aspetto, lo spero in qualche modo perch\u00e9 \u00e8 molto triste per me immaginare le nuove generazioni immerse in un mondo poco civile, egoico. Sicuramente il mio \u201cmetterci la faccia\u201d rappresenta anche un messaggio pi\u00f9 ampio. Detesto l\u2019ignoranza e mi piace rispondere con il sapere, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unica cosa che abbiamo e che ci rende liberi. La mia professoressa di greco, al liceo classico, mi diceva sempre che il vocabolario \u00e8 solo un libro pieno di parole se uno non sa che cosa deve cercare. \u00c8 un\u2019idea che mi spinge a voler sapere, a fare le domande giuste\u00bb.<br \/><strong>Come sono state la sua infanzia e la sua adolescenza?<\/strong><br \/>\u00abDa quando ho iniziato la scuola ho sempre studiato tanto, mi \u00e8 sempre piaciuto studiare e sapere e gli insegnanti lodavano il mio comportamento irreprensibile. Me la tiravo un po\u2019. Questa cosa alle medie ha fatto s\u00ec che finissi sotto le mire dei bulli. All\u2019improvviso mi sono trovato davanti all\u2019altro, a non capirlo, a dipendere dal suo umore. Cos\u00ec appena iniziato il liceo mi sono detto che non avrei studiato tantissimo apertamente, non volevo ricapitare nella situazione delle medie. Avrei studiato per me. Non ambivo a prendere il bel voto, ma a sapere quel che c\u2019\u00e8 da sapere. Cos\u00ec sono riuscito a vivere con pi\u00f9 serenit\u00e0 il sistema dei voti e le relazioni con gli altri. Purtroppo spesso chi eccelle non piace. Quando ho fatto la maturit\u00e0 la professoressa mi ha visto guardare i voti messi in bacheca, mi ha preso per una spalla e mi ha detto \u201cTu lo sai che avresti potuto prendere molto di pi\u00f9, per\u00f2 non l\u2019hai voluto apposta\u201d. Io ho detto s\u00ec, sono felice cos\u00ec, so quello che devo sapere. Nel mio approccio anticonformista, sono contento di aver studiato i greci e i latini, li ho sentiti vicini, anche a tutta una realt\u00e0 queer, se vogliamo leggerli cos\u00ec\u00bb.<br \/><strong>E la musica quando l\u2019ha incontrata?<\/strong><br \/>\u00abQuella passione \u00e8 nata con me. In famiglia c\u2019era sempre tanta musica e gi\u00e0 a due anni ho voluto cominciare a suonare la chitarra. Da adolescente, poi, ero abbastanza chiuso e ho iniziato a scrivere poesie che in seguito sono diventate canzoni: riuscivo a esprimermi come non riuscivo a fare verbalmente. Quando ho cantato per la prima volta durante uno spettacolo del mio liceo, ho realizzato che stare sul palco era tutto quello che avrei desiderato di fare\u00bb.<br \/><strong>In famiglia ha mai incontrato ostacoli?<\/strong><br \/>\u00abHo la grandissima fortuna di avere una famiglia che mi supporta. Certamente non nasciamo pronti per le cose, a volte si hanno aspettative e desideri; comunque cresciamo in una societ\u00e0 che ci dice succeder\u00e0 questo, quello e quell\u2019altro ancora. Invece ognuno ha il suo percorso. Non \u00e8 stato semplice e forse in qualche modo \u00e8 stato anche traumatico. Io ho approfittato della mia solitudine e non ho parlato per diverso tempo perch\u00e9 stavo lavorando dentro di me, avevo bisogno di darmi delle risposte. Per\u00f2 ho la fortuna di avere persone che mi amano in modo incondizionato. Anche quando dopo il liceo ho detto che avrei voluto fare musica e poi sono andato via, sono stati aiutato e supportato. La mia vita \u00e8 stata sempre particolarmente indipendente, ho sempre avuto bisogno di andare, di scoprire, di vivere le cose anche quando mi sentivo in solitudine. Provo immensa gratitudine per la mia famiglia\u00bb.<br \/><strong>Ha avuto bisogno di aiuto, di una terapia psicologica?<\/strong><br \/>\u00abFare terapia salva le persone ed \u00e8 fondamentale. Io non avrei potuto prendere delle decisioni cos\u00ec importanti se non avessi affrontato un percorso di terapia. Ormai sono il campione mondiale di coming out, chiss\u00e0 quanti altri ne far\u00f2 perch\u00e9 poi ci sar\u00e0 sempre qualcuno che non sa. Chiedere aiuto \u00e8 fondamentale. \u00c8 anche vero che tante persone non sono disposte ad aiutarti: mi capita di ascoltare storie di famiglie che non vogliono dare una mano, che anzi allontanano chi chiede aiuto, qualcuno viene pure ammazzato. \u00c8 importante rivolgersi soprattutto ai professionisti perch\u00e9 a volte le famiglie non sono subito pronte ad ascoltare. Ci vuole tempo, ci vuole spazio\u00bb.<br \/><strong>Oggi \u00e8 innamorato?<\/strong><br \/>\u00abMi imbarazzo a parlare di Antonia (Nocca, conosciuta nella scuola di Amici, ndr). Ma Tota \u00e8 stata assolutamente molto importante. Trovare una persona che ti ami e che curi quelle cicatrici con te non \u00e8 da poco. Ha tanta voglia di vivere e me l&#8217;ha trasmessa tutta, contribuendo ad aiutarmi ad aprirmi al mondo. Questa cosa per me sar\u00e0 sempre motivo di gratitudine ed \u00e8 bello per persone trans, non binarie, queer, che in generale fanno fatica a immaginare l\u2019amore nella loro vita perch\u00e9 pensano di non essere mai abbastanza per essere amate. \u00c8 stata una cosa meravigliosa per me riuscire ad essere amato per quello che sono. C\u2019\u00e8 qualcuno che ti guarda e riconosce chi sei\u00bb.<br \/><strong>Stato d&#8217;animo del momento?<\/strong><br \/>\u00abSerenit\u00e0. Spesso i problemi ci schiacciano e pensiamo che la vita non valga nulla. Io sono il primo ad aver pensato, nei momenti pi\u00f9 complicati, che \u00e8 tutto una\u2026 E invece no, la vita mi d\u00e0 ogni giorno la possibilit\u00e0 di avere tutto. Sono io che non devo perdere il momento: un abbraccio, il tempo, l\u2019affetto, il lavoro, anche gli inciampi\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quando gli chiediamo di raccontarci di questo cambiamento, va subito al punto: \u00abEffettivamente non \u00e8 cambiato niente, io&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":623471,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[174],"tags":[203,204,1537,90,89,7532,311713,8533,6123,6124],"class_list":["post-623470","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-intrattenimento","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-next","tag-paywall-subscriber-only-content","tag-people","tag-textabovecenterfullbleed","tag-web"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117059345984211637","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/623470","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=623470"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/623470\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/623471"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=623470"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=623470"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=623470"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}