{"id":623609,"date":"2026-08-08T12:02:14","date_gmt":"2026-08-08T12:02:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/623609\/"},"modified":"2026-08-08T12:02:14","modified_gmt":"2026-08-08T12:02:14","slug":"gaza-la-strage-dei-bambini-non-si-ferma-300-morti-in-300-giorni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/623609\/","title":{"rendered":"Gaza, la strage dei bambini non si ferma: 300 morti in 300 giorni"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Un cessate il fuoco che comporta la morte di un bambino in media ogni singolo giorno delude anzitutto i bambini&#8221;, ha denunciato il direttore regionale dell&#8217;Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa, Beigbeder. Secondo l&#8217;agenzia Onu, gran parte della popolazione continua a vivere concentrata in circa un terzo della Striscia, tra edifici distrutti, macerie e rifiuti<\/p>\n<p><b>Vatican News<\/b><\/p>\n<p>Trecento giorni, trecento bambini uccisi. A Gaza il tempo continua a essere scandito dalla morte dei pi\u00f9 piccoli: secondo l&#8217;Unicef, dalla proclamazione del cessate-il-fuoco nell&#8217;ottobre 2025 almeno 300 minori hanno perso la vita nella Striscia, una media di un bambino al giorno. Un bilancio che fotografa la persistenza della crisi umanitaria nonostante gli impegni assunti per fermare le ostilit\u00e0.<\/p>\n<p>      <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/mondo\/news\/2026-07\/gaza-cisgiordania-bambini-guerra-aiuti-dirittiumani.html\" title=\"Gaza, poca acqua e alto rischio di epidemie. La sfida quotidiana \u00e8 sopravvivere\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>         <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/ansa\/2026\/07\/13\/07\/1783921260505.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Gaza, poca acqua e alto rischio di epidemie. La sfida quotidiana \u00e8 sopravvivere\"\/><\/p>\n<p>       <\/a><\/p>\n<p>\n       Oxfam torna a denunciare il dramma umanitario del popolo palestinese. Nella Striscia situazione critica per la mancanza di beni essenziali nei campi sfollati di Deir al Balah ed &#8230;\n      <\/p>\n<p> <br \/>\nLa denuncia dell&#8217;Onu <\/p>\n<p>&#8220;Un cessate-il-fuoco che comporta la morte di un bambino in media ogni singolo giorno delude anzitutto i bambini&#8221;, ha denunciato il direttore regionale dell&#8217;Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa, Edouard Beigbeder. Secondo l&#8217;agenzia delle Nazioni Unite, gran parte della popolazione continua a vivere concentrata in circa un terzo della Striscia, tra edifici distrutti, macerie e rifiuti. I minori in particolare affrontano malnutrizione acuta, diffusione di malattie, scarsit\u00e0 di acqua potabile e sistemi sanitari gravemente compromessi. Un&#8217;immagine sulla quale ha insistito spesso il Patriarca di Gerusalemme dei Latini, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, quando racconta che &#8220;una delle piaghe pi\u00f9 presenti in questo momento sono i topi, che mordono. Mordono soprattutto i bambini e Gaza \u00e8 piena di bambini, si vedono ovunque ma, anzich\u00e9 andare a scuola, giocano, sporchi, accanto alle fogne. Noi vogliamo riaprire le scuole, ma manca quasi tutto. Si cerca di rimediare riciclando pezzi qua e l\u00e0. Quel che serve subito, mi hanno detto gli operatori sanitari, \u00e8 il personale preparato a gestire i traumi psicologici dei bambini e delle mamme. Sar\u00e0 una questione di cui prendersi cura con la dovuta sensibilit\u00e0&#8221;. L&#8217;Unicef chiede peraltro che gli impegni annunciati per la nuova fase della tregua si traducano rapidamente in misure concrete: la cessazione delle uccisioni, l&#8217;ingresso senza ostacoli degli aiuti, la riapertura degli ospedali e il ritorno dei bambini a scuola in sicurezza. Ieri,\u00a0secondo quanto riferito dal Guardian, il Board of Peace for Gaza istituito dall&#8217;amministrazione statunitense avrebbe assegnato il primo contratto per la realizzazione di una base destinata a ospitare un contingente marocchino della futura forza internazionale di stabilizzazione.<\/p>\n<p>      <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/chiesa\/news\/2026-08\/cardinale-pizzaballa-cristiani-terrasanta-trattative.html\" title=\"Pizzaballa ad Assisi: i cristiani stanchi del tira e molla delle trattative, vogliono pace\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>         <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/ansa\/2026\/08\/05\/18\/1785947127981.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Pizzaballa ad Assisi: i cristiani stanchi del tira e molla delle trattative, vogliono pace\"\/><\/p>\n<p>       <\/a><\/p>\n<p>\n       Il patriarca latino di Gerusalemme nella citt\u00e0 umbra per inaugurare la Global House of Friendship and Hope un nuovo progetto internazionale promosso dall&#8217;Elijah Interfaith &#8230;\n      <\/p>\n<p> <br \/>\nNuove tensioni in Cisgiordania <\/p>\n<p>Resta alta la tensione anche in Cisgiordania nello Stato di Palestina. Nelle ultime ore almeno 51 palestinesi sono rimasti feriti durante un&#8217;operazione militare israeliana nel campo profughi di Qalandiya, come riferito da Al Jazeera. Intanto un rapporto di Physicians for Human Rights Israel denuncia che il sistema sanitario della Cisgiordania nello Stato di Palestina \u00e8 ormai &#8220;sull&#8217;orlo del collasso&#8221;: la riduzione dei finanziamenti, la carenza di medicinali e personale e le restrizioni ai movimenti imposte dai checkpoint avrebbero costretto il 75% delle strutture sanitarie a limitare drasticamente le proprie attivit\u00e0, aggravando ulteriormente l&#8217;accesso alle cure per la popolazione palestinese.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/afp\/2026\/08\/07\/09\/1786086898453.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"Le forze di sicurezza israeliane pattugliano una strada durante un raid militare nel campo profughi di Qalandia, a sud di Ramallah, nella Cisgiordania occupata da Israele.\" title=\"Le forze di sicurezza israeliane pattugliano una strada durante un raid militare nel campo profughi di Qalandia, a sud di Ramallah, nella Cisgiordania occupata da Israele.\"\/><\/p>\n<p>\n   Le forze di sicurezza israeliane pattugliano una strada durante un raid militare nel campo profughi di Qalandia, a sud di Ramallah, nella Cisgiordania occupata da Israele. \u00a0 (AFP or licensors)\n  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;Un cessate il fuoco che comporta la morte di un bambino in media ogni singolo giorno delude anzitutto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":623610,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,1110,77,72,7673,166,7,15,76,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-623609","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-diritti-umani","tag-guerra","tag-israele","tag-medio-oriente","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-palestina","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117059790313177621","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/623609","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=623609"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/623609\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/623610"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=623609"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=623609"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=623609"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}