{"id":623885,"date":"2026-08-08T15:54:14","date_gmt":"2026-08-08T15:54:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/623885\/"},"modified":"2026-08-08T15:54:14","modified_gmt":"2026-08-08T15:54:14","slug":"nicola-gratteri-lultima-volta-al-mare-30-anni-fa-sotto-scorta-e-sempre-complicato-sogno-di-guidare-una-moto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/623885\/","title":{"rendered":"Nicola Gratteri: \u00abL\u2019ultima volta al mare 30 anni fa. Sotto scorta \u00e8 sempre complicato. Sogno di guidare una moto\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>                                                                                                                      di Evira Serra<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il procuratore capo di Napoli, 68 anni, sta vivendo un agosto dei suoi. Pochi giorni liberi, incontrer\u00e0 i giovani. A settembre sar\u00e0 al Tempo delle Donne. \u00abLa paura? Utile quando non ti paralizza, ma ti rende prudente. Cosa mi manca davvero? Decidere all\u2019ultimo momento dove andare. Vedo i miei figli poche ore al mese\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nicola<\/b><b> Gratteri, quando ha fatto l\u2019ultimo bagno al mare?<\/b><br \/>\u00abSono passati circa 30 anni. Quando si vive sotto scorta, anche un gesto semplice, come andare in spiaggia, diventa complicato: bisogna controllare il luogo, organizzare gli spostamenti e coinvolgere molte persone. A quel punto preferisco rinunciare. Non avrebbe senso trasformare un momento di svago in un impegno per troppe persone\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, 68 anni, si prepara a un agosto dei suoi. Pochi giorni liberi, che spender\u00e0 incontrando soprattutto i giovani. A settembre sar\u00e0 a Milano al Tempo delle Donne, la festa-festival del Corriere della Sera che si terr\u00e0 nel weekend dall\u201911 al 13. Quest\u2019anno il filo conduttore della manifestazione \u00e8: \u00abChe cosa faremmo se non avessimo paura?\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei come convive con la paura?<\/b><br \/>\u00abLa paura \u00e8 utile quando non ti paralizza. Ti rende prudente, ti costringe a non sottovalutare nulla. Io non mi considero coraggioso. Cerco semplicemente di fare il mio dovere, prestando attenzione. Chi dice di non avere paura, spesso, non ha compreso il pericolo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E che cosa farebbe se non avesse paura?<\/b><br \/>\u00abNon credo che cambierei lavoro o modo di vivere. Forse farei alcune cose semplici: camminare da solo, fermarmi in un bar senza organizzare nulla, andare al mare o ad un concerto, entrare in un negozio senza creare difficolt\u00e0. La libert\u00e0 \u00e8 fatta soprattutto di gesti normali e ce ne accorgiamo soltanto quando non possiamo pi\u00f9 compierli\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Vive sotto scorta da 37 anni. Che cosa le manca di pi\u00f9?<\/b><br \/>\u00abDecidere all\u2019ultimo momento dove andare, guidare una moto. Sono sotto scorta dall\u2019aprile del 1989, ma non passo il tempo a contare ci\u00f2 che ho perduto. Sarebbe un modo inutile di consumarsi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La proteggono stabilmente otto-dieci persone. Sente ancora quelli che si sono avvicendati?<\/b><br \/>\u00abSi crea inevitabilmente un rapporto umano profondo. Trascorrono con me pi\u00f9 tempo di quanto ne trascorrano con le loro famiglie. Alcuni continuo a sentirli. Quando condividi per anni tensioni, viaggi e pericoli, il rapporto non finisce con un trasferimento\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A quanti attentati \u00e8 sopravvissuto?<\/b><br \/>\u00abNon tengo una contabilit\u00e0. Ci sono stati progetti di morte, discussi anche all\u2019estero, minacce, preparativi e circostanze sulle quali hanno lavorato le autorit\u00e0 competenti. Non mi piace trasformare questi fatti in una leggenda personale. Il punto \u00e8 quanto sia ancora forte il potere di intimidazione delle organizzazioni criminali nei confronti di un potere dello Stato\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Sua moglie l\u2019ha raggiunta a Napoli?<\/b><br \/>\u00abLei ha la sua vita e il suo lavoro in Calabria. Non le ho mai chiesto di annullare la propria esistenza per seguire la mia. La mia famiglia ha gi\u00e0 sopportato moltissimo a causa del lavoro che ho scelto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Di cosa le \u00e8 pi\u00f9 grato?<\/b><br \/>\u00abSiamo sposati dal 1990. Le sono grato per avere tenuto unita la famiglia e per avere cresciuto i nostri figli in condizioni molto difficili. Ho detto pi\u00f9 volte, con sincerit\u00e0, che i miei figli sono soprattutto figli di mia moglie, perch\u00e9 \u00e8 stata lei a seguirli nella quotidianit\u00e0 mentre io ero in giro per lavoro\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Coltiva ancora l\u2019orto in Calabria?<\/b><br \/>\u00abQuando posso. Lavorare la terra mi riporta alle mie origini e mi d\u00e0 un senso concreto del tempo. Ho sempre detto di sentirmi un agricoltore prestato alla magistratura\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>I suoi figli sono specializzati uno in dermatologia e l\u2019altro in chirurgia plastica e ricostruttiva. Quando riesce a vederli?<\/b><br \/>\u00abSono orgoglioso del fatto che abbiano costruito la propria vita con lo studio e il lavoro. Li vedo meno di quanto vorrei, poche ore al mese. Quando riusciamo a stare insieme, cerchiamo di vivere quel tempo con semplicit\u00e0, senza trasformarlo in qualcosa di eccezionale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E riesce mai a vedere insieme tutti i suoi fratelli?<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 difficile, in media ogni tre quattro anni, perch\u00e9 ciascuno ha la propria vita. Quando accade, per\u00f2, torno a sentirmi semplicemente uno dei cinque figli della mia famiglia, non il procuratore o l\u2019uomo sotto scorta\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Le sue Lezioni di mafie su La7 hanno superato il 7 per cento di share. Se lo aspettava?<\/b><br \/>\u00abNo. La prima puntata ha superato il 7 per cento di share e il milione di spettatori. Significa che esiste un pubblico disposto ad ascoltare ragionamenti complessi, purch\u00e9 siano esposti in modo chiaro\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Per il programma ha mantenuto il sodalizio con Antonio Nicaso, con cui ha firmato tutti i suoi libri.<\/b><br \/>\u00abCon Nicaso siamo cresciuti assieme e nel 2006 abbiamo cercato di unire l\u2019esperienza giudiziaria e investigativa all\u2019analisi storica, sociale e culturale. I nostri libri hanno ricevuto molti riconoscimenti, tra cui, da ultimo, il premio Flaiano. In televisione abbiamo applicato lo stesso metodo, assieme a Paolo Di Giannantonio: spiegare senza semplificare troppo e senza trasformare i mafiosi in personaggi affascinanti. Ci ha fatto piacere ricevere il TV Talk Award come miglior programma d\u2019informazione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ha cambiato idea sulle serie tv che hanno per protagonisti i boss?<\/b><br \/>\u00abNo. Continuo a pensare che alcune produzioni rischiano di rendere seducenti il linguaggio, l\u2019abbigliamento e lo stile di vita dei criminali. Non chiedo censura. Chiedo responsabilit\u00e0. Se il boss occupa tutta la scena e le vittime restano sullo sfondo, il racconto rischia di consegnargli un supplemento di mito\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei non rinuncia mai a incontrare gli studenti.<\/b><br \/>\u00abSono una parte fondamentale del mio lavoro pubblico. La repressione arriva quando il danno \u00e8 gi\u00e0 stato fatto. Con i ragazzi si pu\u00f2 lavorare prima, spiegando che il modello mafioso non produce libert\u00e0, ricchezza o rispetto, ma paura, carcere e morte\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nel 2014 sfum\u00f2 la sua candidatura a Guardasigilli, nel 2022 quella a procuratore nazionale antimafia. In quale ruolo preferisce immaginarsi?<\/b><br \/>\u00abAndr\u00f2 in pensione tra due anni. Non mi immagino in nessuno dei due ruoli. Ho imparato a non pensare agli incarichi che non dipendono da me. Oggi sono procuratore della Repubblica di Napoli e cerco di fare bene questo lavoro. Quando terminer\u00e0, vedremo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 a Napoli da quasi tre anni. Di quale risultato \u00e8 pi\u00f9 soddisfatto?<\/b><br \/>\u00abUna procura non si misura soltanto dal numero degli arresti, ma dalla capacit\u00e0 di lavorare in modo coordinato, utilizzare le banche dati, ridurre i tempi, mettere in comunicazione uffici che prima procedevano separatamente e individuare le priorit\u00e0. A Napoli non esiste solo la camorra. Esistono corruzione, criminalit\u00e0 economica, traffico di droga, reati ambientali, violenza urbana e infiltrazioni negli appalti. Il risultato pi\u00f9 importante \u00e8 avere costruito un metodo capace di affrontare insieme questi fenomeni\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>De Laurentiis le ha pi\u00f9 mandato i biglietti per lo stadio?<\/b><br \/>\u00abNon ho tempo per andare allo stadio e, per ragioni di sicurezza, anche un invito apparentemente semplice richiede un\u2019organizzazione complessa. Inoltre, preferisco evitare situazioni che possano essere interpretate come privilegi o cortesie dovute alla funzione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Si \u00e8 pentito di essersi esposto durante la campagna referendaria?<\/b><br \/>\u00abNo. Mi sono esposto perch\u00e9 ritenevo che la riforma potesse incidere sull\u2019autonomia e sull\u2019efficienza della giustizia. Posso avere usato espressioni troppo nette. Ma non mi pento di avere partecipato al dibattito, anche se ogni osservazione veniva trasformata in uno scontro personale o vista come espressione di una collocazione politica. La giustizia, invece, dovrebbe essere discussa partendo dai problemi concreti: durata dei processi, carenze di organico, mezzi tecnologici, edilizia giudiziaria e certezza delle regole\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Le \u00e8 dispiaciuto di pi\u00f9 sentire Nordio parlare del Csm come di un sistema \u00abparamafioso\u00bb o Giusi Bartolozzi definire la magistratura un \u00abplotone di esecuzione\u00bb?<\/b><br \/>\u00abSono entrambe espressioni gravi. Le parole contano, soprattutto quando vengono pronunciate da chi occupa ruoli istituzionali. Si pu\u00f2 criticare duramente un\u2019istituzione senza delegittimarla\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Le dimissioni di Bartolozzi e Delmastro le hanno dato soddisfazione?<\/b><br \/>\u00abNon vivo la vita istituzionale come una partita nella quale qualcuno deve vincere e qualcun altro perdere. Mi interessa che chi esercita una funzione pubblica comprenda il peso delle proprie parole e delle proprie responsabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Rimane il problema delle correnti nella magistratura. Come si pu\u00f2 risolvere?<\/b><br \/>\u00abLe correnti sono nate come luoghi di elaborazione culturale e sono degenerate quando si sono trasformate in strumenti per distribuire incarichi. Le nomine devono essere fondate su criteri verificabili: capacit\u00e0 organizzativa, esperienza, risultati, correttezza e attitudine alla direzione. Occorre inoltre responsabilizzare chi decide, rendendo chiare le motivazioni delle scelte\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Oggi \u00e8 pi\u00f9 potente Cosa Nostra, la \u2019ndrangheta o la camorra?<\/b><br \/>\u00abNon \u00e8 utile costruire una classifica assoluta. La \u2019ndrangheta mantiene una straordinaria forza nei traffici internazionali di cocaina, nel riciclaggio e nella capacit\u00e0 di costruire relazioni stabili all\u2019estero. Cosa Nostra conserva una struttura, un prestigio criminale e una capacit\u00e0 di condizionamento che non devono essere sottovalutati. La camorra \u00e8 pi\u00f9 frammentata e visibile, ma possiede una grande capacit\u00e0 imprenditoriale, una forte presenza territoriale e una notevole rapidit\u00e0 nel rigenerarsi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Qual \u00e8 la pi\u00f9 pericolosa?<\/b><br \/>\u00abLa mafia pi\u00f9 pericolosa \u00e8 quella che non vediamo, che non spara, che entra nell\u2019economia legale e si presenta con il volto dell\u2019imprenditore, del professionista o del mediatore\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Non ha nascosto la sua contrariet\u00e0 al progetto del Ponte sullo Stretto. Le inchieste le stanno dando ragione?<\/b><br \/>\u00abUn\u2019inchiesta non pu\u00f2 essere usata per dire: \u201cAvevo ragione\u201d. Le mie perplessit\u00e0 sul Ponte riguardano le priorit\u00e0. La Calabria e la Sicilia hanno bisogno di ferrovie efficienti, strade sicure, porti collegati, ospedali funzionanti, servizi essenziali e soprattutto l\u2019acqua, tutti i giorni, nelle case e nelle campagne\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Tre anni fa mi disse che non piange mai. \u00c8 ancora cos\u00ec?<\/b><br \/>\u00abPiango molto raramente. Non significa che non provi dolore. Probabilmente ho imparato a contenerlo e a trasformarlo in lavoro. Ci sono cose che ti colpiscono profondamente, ma non sempre il dolore si manifesta con le lacrime\u00bb.<\/p>\n<p>    Chi \u00e8\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La vita<\/b><br \/>Nicola Gratteri \u00e8 nato nel 1958 a Gerace, in provincia di Reggio Calabria. Due anni dopo la laurea in Giurisprudenza, ha vinto il concorso per diventare magistrato. Dal 1989 vive sotto scorta a causa\u00a0delle sue indagini sulla \u2018Ndrangheta. Si \u00e8 sposato nel 1990 e ha avuto due figli. <br \/><b>Il lavoro <\/b><br \/>Per anni ha lavorato come magistrato nella Direzione distrettuale antimafia. \u00c8 stato nominato prima procuratore aggiunto di Reggio Calabria (2009), poi di Catanzaro (2016)\u00a0e infine di Napoli (2023). \u00c8 anche autore di numerosi bestseller sulla mafia. Nella foto qui sopra, Gratteri riceve il Premio nazionale Iustitia<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-03T18:11:53+02:00\">8 agosto 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Evira Serra Il procuratore capo di Napoli, 68 anni, sta vivendo un agosto dei suoi. 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