{"id":624032,"date":"2026-08-08T17:49:16","date_gmt":"2026-08-08T17:49:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/624032\/"},"modified":"2026-08-08T17:49:16","modified_gmt":"2026-08-08T17:49:16","slug":"melanoma-gli-uvb-potrebbero-riprogrammare-le-cellule-tumorali-scoperto-un-nuovo-meccanismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/624032\/","title":{"rendered":"Melanoma, gli UVB potrebbero \u201criprogrammare\u201d le cellule tumorali: scoperto un nuovo meccanismo"},"content":{"rendered":"<p>Che le radiazioni ultraviolette rappresentino uno dei principali fattori di rischio per il melanoma \u00e8 noto da tempo. Secondo una stima dell\u2019Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, <strong>oltre l\u201980% dei casi di melanoma cutaneo diagnosticati nel mondo nel 2022 sarebbe attribuibile all\u2019esposizione agli UV<\/strong>. Ma un nuovo studio pubblicato il 6 agosto su <strong>Scientific Reports<\/strong> suggerisce che il rapporto tra raggi ultravioletti e melanoma potrebbe essere ancora pi\u00f9 complesso. <strong>Gli UVB, infatti, non sembrerebbero limitarsi a provocare mutazioni e danni al DNA, ma potrebbero anche modificare direttamente il comportamento di alcune cellule tumorali<\/strong>, favorendone caratteristiche associate a maggiore plasticit\u00e0. I ricercatori della Kunming Medical University, in Cina, hanno individuato una particolare catena molecolare che parte dall\u2019ingresso di <strong>calcio<\/strong> nella cellula e coinvolge due proteine, <strong>PPP3CA e AFF4<\/strong>. \u00c8 una scoperta ancora preclinica, ma apre una finestra su ci\u00f2 che potrebbe accadere all\u2019interno di un melanoma esposto agli UVB.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/107484\/leggere-nellecg-uno-scompenso-che-il-cuore-puo-nascondere.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_08\/ChatGPT_Image_8_ago_2026%2C_08_09_29-1786169375296.jpg--leggere_nell_ecg_uno_scompenso_che_il_cuore_puo_nascondere.webp?1786169375702\"\/><\/a><\/p>\n<p>Gli autori hanno lavorato su due linee cellulari di melanoma umano, A375 e A2058, arricchite per ottenere popolazioni con caratteristiche simili alle cosiddette <strong>cellule staminali tumorali<\/strong>. Queste cellule sono particolarmente interessanti perch\u00e9 possono contribuire alla capacit\u00e0 del tumore di adattarsi, rigenerarsi e sviluppare resistenza ai trattamenti. Dopo l\u2019esposizione agli UVB, gli studiosi hanno osservato <strong>un aumento del calcio all\u2019interno delle cellule e una maggiore attivit\u00e0 delle proteine PPP3CA e AFF4<\/strong>, che arrivavano anche a interagire fisicamente tra loro. A valle di questo processo entrava in gioco <strong>NFAT<\/strong>, un regolatore dell\u2019espressione genica: PPP3CA ne modificava lo stato di fosforilazione, mentre AFF4 contribuiva ad attivare geni associati alla <strong>pluripotenza<\/strong>. In termini pi\u00f9 semplici, gli UVB sembravano spingere alcune cellule del melanoma verso uno stato pi\u00f9 \u201cflessibile\u201d, capace di assumere caratteristiche tipiche delle cellule staminali tumorali.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/107483\/fecondazione-assistita-e-dna-dei-figli-cosa-emerge-da-24-mila-genomi.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_08\/ChatGPT_Image_8_ago_2026%2C_08_01_56-1786168933413.jpg--fecondazione_assistita_e_dna_dei_figli__cosa_emerge_da_24_mila_genomi.webp?1786168933822\"\/><\/a><\/p>\n<p>Gli effetti non si fermavano ai segnali molecolari. Nei modelli sperimentali, l\u2019esposizione agli UVB aumentava diversi marcatori di <strong>\u201cstemness\u201d<\/strong>, la capacit\u00e0 delle cellule di formare colonie e la loro capacit\u00e0 di migrare. <strong>Quando i ricercatori silenziavano AFF4 oppure bloccavano la segnalazione del calcio, gran parte di questi effetti si riduceva<\/strong>, indicando che il circuito individuato non era soltanto una conseguenza secondaria dell\u2019irradiazione. Il gruppo ha poi effettuato esperimenti in vivo su animali: anche in questo caso, la riduzione dell\u2019espressione di <strong>AFF4<\/strong> ha frenato la crescita tumorale accelerata dagli UVB. Nel complesso, i risultati portano gli autori a proporre l\u2019asse <strong>calcio\u2013PPP3CA\u2013AFF4<\/strong> come uno dei possibili meccanismi attraverso cui gli UVB potrebbero favorire la <strong>plasticit\u00e0<\/strong> delle cellule del melanoma. Una caratteristica particolarmente importante perch\u00e9 la plasticit\u00e0 tumorale \u00e8 associata alla capacit\u00e0 delle cellule di adattarsi a condizioni sfavorevoli e ai trattamenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_8_ago_2026,_12_24_26-1786184799355.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p>Il risultato non significa per\u00f2 che prendere il sole possa \u201ctrasformare\u201d direttamente un melanoma gi\u00e0 presente n\u00e9 che bloccare AFF4 rappresenti oggi una terapia disponibile. <strong>Lo studio \u00e8 stato condotto prevalentemente su cellule tumorali e modelli animali: serviranno ulteriori ricerche per capire se lo stesso meccanismo abbia un peso significativo nei melanomi umani e se possa diventare un bersaglio farmacologico<\/strong>. La stessa versione dell\u2019articolo oggi disponibile \u00e8 una versione anticipata che <strong>Scientific Reports<\/strong> segnala come non ancora sottoposta all\u2019editing editoriale finale, anche se il lavoro \u00e8 stato accettato per la pubblicazione il 28 luglio. <strong>Il messaggio di prevenzione, invece, rimane molto pi\u00f9 solido: l\u2019esposizione alle radiazioni ultraviolette \u00e8 un fattore causale riconosciuto per il melanoma e gli altri tumori cutanei<\/strong>. Il nuovo studio aggiunge un tassello alla spiegazione biologica di questo rischio: il sole potrebbe lasciare sulle cellule tumorali non soltanto mutazioni, ma anche segnali capaci di modificarne temporaneamente l\u2019identit\u00e0 e il comportamento.<\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p>Zou J., Yang J., Miao J. et al., \u201cUVB-induced Ca\u00b2\u207a signaling orchestrates PPP3CA-AFF4 axis to promote cancer stem cell plasticity in melanoma\u201d, Scientific Reports, pubblicato il 6 agosto 2026. DOI: 10.1038\/s41598-026-64950-6.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41598-026-64950-6\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Che le radiazioni ultraviolette rappresentino uno dei principali fattori di rischio per il melanoma \u00e8 noto da tempo.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":624033,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[344268,344271,356,239,1537,90,89,344272,35260,344270,344269,240,327364,28586,249982],"class_list":["post-624032","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-aff4","tag-cellule-staminali-tumorali","tag-cina","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-kunming-medical-university","tag-melanoma","tag-nfat","tag-ppp3ca","tag-salute","tag-scientific-reports","tag-uv","tag-uvb"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117061155521436897","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/624032","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=624032"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/624032\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/624033"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=624032"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=624032"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=624032"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}