{"id":624299,"date":"2026-08-08T21:52:13","date_gmt":"2026-08-08T21:52:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/624299\/"},"modified":"2026-08-08T21:52:13","modified_gmt":"2026-08-08T21:52:13","slug":"fumo-e-tumore-della-vescica-scoperto-perche-alcune-persone-possono-essere-piu-vulnerabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/624299\/","title":{"rendered":"Fumo e tumore della vescica: scoperto perch\u00e9 alcune persone possono essere pi\u00f9 vulnerabili"},"content":{"rendered":"<p class=\"isSelectedEnd\">Quando si parla dei tumori provocati dalle sigarette il pensiero corre quasi automaticamente ai polmoni. Eppure <strong>la vescica \u00e8 uno degli organi pi\u00f9 esposti agli effetti cancerogeni del tabacco<\/strong>. Le sostanze nocive inalate entrano nel sangue, vengono filtrate dai reni e finiscono nelle urine, dove possono rimanere a contatto con le cellule che rivestono internamente la vescica e danneggiarne il DNA. L\u2019Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro stima che il fumo possa essere responsabile fino alla met\u00e0 dei casi di questa neoplasia. Ora un enorme studio pubblicato l\u20198 agosto su Nature Communications aggiunge un tassello fondamentale: <strong>non tutti partono dallo stesso livello di predisposizione genetica<\/strong>. I ricercatori hanno riunito studi di associazione sull\u2019intero genoma, i cosiddetti GWAS, comprendendo <strong>32.470 persone con tumore della vescica e 1.753.462 controlli<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">\n    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/salute\/107442\/cancro-la-vera-domanda-non-e-se-lo-batteremo-ma-quanto-possiamo-cambiarne-il-destino.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_07\/cover-magazine-0fbbcabf-1786097539770.png--cancro__la_vera_domanda_non_e_se_lo_batteremo_ma_quanto_possiamo_cambiarne_il_destino.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Passando al setaccio milioni di varianti genetiche, il gruppo internazionale ha identificato <strong>70 regioni indipendenti del genoma associate alla probabilit\u00e0 di sviluppare il tumore della vescica: 43 non erano mai state segnalate prima<\/strong>. Non significa aver scoperto 43 \u201cgeni del cancro\u201d. Ognuna di queste varianti, presa singolarmente, modifica generalmente il rischio solo in misura limitata; \u00e8 la loro combinazione, insieme ad et\u00e0, sesso, fumo e altre esposizioni, a contribuire alla probabilit\u00e0 complessiva. I ricercatori hanno infatti costruito un punteggio poligenico basato su 70 marcatori: per ogni deviazione standard di aumento del punteggio il rischio risultava pi\u00f9 elevato, con un hazard ratio di <strong>1,63<\/strong>. Aggiungendo l\u2019informazione genetica a un modello di rischio di base, la capacit\u00e0 discriminante \u00e8 passata da un\u2019AUC di <strong>0,71 a 0,75<\/strong>. <strong>Un miglioramento interessante, ma ancora lontano dal trasformare il DNA in un test capace di prevedere con certezza chi si ammaler\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/107369\/il-tumore-coltivato-in-3d-mostra-punti-deboli-che-la-vecchia-ricerca-non-riusciva-a-vedere.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_06\/ChatGPT_Image_6_ago_2026%2C_08_27_40-1785997664099.jpg--il_tumore_coltivato_in_3d_mostra_punti_deboli_che_la_vecchia_ricerca_non_riusciva_a_vedere.webp?1785997664590\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Il risultato pi\u00f9 intrigante riguarda una regione del cromosoma 15, chiamata <strong>15q25.1<\/strong>, gi\u00e0 nota perch\u00e9 contiene geni coinvolti nei recettori nicotinici. In particolare gli scienziati si sono concentrati sulla variante <strong>rs71581744<\/strong>, collegata alla regolazione di <strong>CHRNA3<\/strong>. Gli esperimenti suggeriscono che la variante possa modificare la stabilit\u00e0 dell\u2019RNA messaggero del gene, mentre le analisi genetiche l\u2019hanno collegata in modo particolare al <strong>tumore della vescica muscolo-invasivo nei fumatori attuali<\/strong>, una forma capace di penetrare nella parete muscolare dell\u2019organo. \u00c8 qui che il risultato diventa particolarmente interessante: i geni prioritizzati nello studio risultano arricchiti non soltanto nei meccanismi con cui l\u2019organismo metabolizza sostanze estranee e potenzialmente tossiche, ma anche nei processi legati al <strong>comportamento tabagico<\/strong>. <strong>Il rischio oncologico potrebbe quindi nascere dall\u2019intreccio fra ci\u00f2 che ereditiamo e quanto, come e per quanto tempo veniamo esposti al tabacco.<\/strong><\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_8_ago_2026,_18_48_18-1786207706600.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/strong><\/p>\n<p>Il lavoro apre soprattutto una prospettiva di <strong>prevenzione sempre pi\u00f9 personalizzata<\/strong>. In futuro, combinare predisposizione poligenica, et\u00e0, sesso, storia di fumo ed esposizioni professionali potrebbe aiutare a individuare gruppi nei quali strategie di sorveglianza o diagnosi precoce abbiano maggior rendimento. Ma siamo ancora nella ricerca: il punteggio individuato non \u00e8 un test diagnostico e la presenza di una variante di rischio non significa che una persona svilupper\u00e0 necessariamente un tumore. Vale anche il contrario: avere una predisposizione genetica apparentemente favorevole <strong>non protegge dagli effetti delle sigarette<\/strong>. Il dato modificabile resta infatti il pi\u00f9 importante: smettere di fumare riduce l\u2019esposizione ai cancerogeni che, attraverso i reni e le urine, raggiungono direttamente la vescica. La genetica pu\u00f2 spiegare una parte delle differenze individuali; <strong>non rende il tabacco innocuo per nessuno<\/strong>. Lo studio \u00e8 stato pubblicato da Nature Communications come versione accettata in accesso anticipato, ancora precedente all\u2019editing editoriale definitivo.<\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p>Prokunina-Olsson L, Florez-Vargas O, Levin MG, et al. Multi-population GWAS meta-analysis identifies bladder cancer susceptibility loci and highlights genetic regulation of smoking-related risk. Nature Communications. 8 agosto 2026. doi: 10.1038\/s41467-026-76157-4.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-026-76157-4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quando si parla dei tumori provocati dalle sigarette il pensiero corre quasi automaticamente ai polmoni. 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