{"id":62439,"date":"2025-08-22T14:30:09","date_gmt":"2025-08-22T14:30:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/62439\/"},"modified":"2025-08-22T14:30:09","modified_gmt":"2025-08-22T14:30:09","slug":"sindaco-lo-russo-nel-suo-noir-anche-il-sindaco-e-sospettato-del-delitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/62439\/","title":{"rendered":"Sindaco Lo Russo: nel suo noir anche il sindaco \u00e8 sospettato del delitto"},"content":{"rendered":"<p>Come direbbero i booktoker, Torino \u00e8 \u201cin hype\u201d per il debutto letterario del sindaco Stefano Lo Russo. La citt\u00e0 mormora, Palazzo Civico fibrilla. Si narra che nei corridoi del Comune, timidamente rianimati dopo le ferie, ci si dia di gomito: \u00abHai saputo del suo libro? Chiss\u00e0 chi fa morire. . .\u00bb, \u00abPare ci sia anche qualcuno di noi in quelle pagine&#8230;\u00bb. Lui centellina gli indizi, sempre a margine di incontri pubblici, credendolo (forse) un tema secondario, ma in realt\u00e0 alimentando curiosit\u00e0, aspettative, sospetti. <strong>\u00c8 un noir tradizionale, scritto dal sindaco durante le vacanze estive, ambientato in una Torino composta e un po\u2019 dark, tra le sue vie, i suoi bar e, soprattutto, dentro il suo Municipio<\/strong>.<\/p>\n<p>Il delitto compare fin nelle primissime pagine. <strong>L\u2019ispirazione? La serie di Harry Hole della Crime Squad, il detective uscito dalla penna dello scrittore norvegese Jo Nesb\u00f8, di cui Lo Russo \u00e8 grande fan<\/strong>. Lui altro non vuole dire, ma da ambienti ben informati, qualche tassello del puzzle sinottico emerge. L\u2019attenzione al politically correct sarebbe maniacale. I protagonisti? Due investigatori della squadra omicidi, un lui e una lei pi\u00f9 alta in grado. Il cadavere \u00e8 l\u2019unico personaggio del romanzo nel quale davvero nessuno potr\u00e0 riconoscersi. \u00abScrivo per passione, perch\u00e9 mi rilassa e mi diverte\u00bb. <strong>Non per vendetta. Si potrebbe dire: nessun oppositore o nemico \u00e8 stato maltrattato durante la scrittura. Tutti invece sono sospettati, sindaco incluso.<\/strong><\/p>\n<p>Il sindaco, quello vero, a quanto pare avrebbe descritto il sindaco, quello finto, come un uomo deciso, uno che sa il fatto suo, un politico scafato, insomma. Eppure anche lui finir\u00e0 sotto torchio, a un certo punto del noir. <\/p>\n<p>E poi c\u2019\u00e8 la Procura, il suo palazzone di cemento, e ci sono gli assessori interrogati, i giornalisti di giudiziaria. \u00c8 previsto un blitz fuori porta, ma Torino resta lo sfondo principale. La sua atmosfera contribuisce a rendere realistica la trama. Il delitto \u00e8 come la citt\u00e0: non smaccato, non cafone, ma raffinato. Siamo a novembre, c\u2019\u00e8 nebbia, i vetri sono appannati, il sole si congeda sempre pi\u00f9 presto, \u00e8 umido, le ombre si fanno lunghe. <strong>Torino \u00e8 enigmatica, educata, composta, decorosa, una signora perbene, paziente, che tuttavia coltiva quel suo lato oscuro che tanti giallisti ha conquistato<\/strong>. Noir, appunto. Ci sono i giochi di potere a tenere alta la tensione. E quel pizzico di latente perfidia dello scrittore, un dio che tutto pu\u00f2 sulle sue creature. <\/p>\n<p><strong>Il L<\/strong><strong>o Russo scrittore ha un vantaggio: il punto di vista privilegiato. Della citt\u00e0 conosce angoli, pregi e difetti, criticit\u00e0 e valori<\/strong>. Dal suo balcone ha un colpo d\u2019occhio agevolato. Nei suoi archivi mille fonti per idee. <\/p>\n<p>Eppure pare non sia stato un episodio specifico, magari una lite in Sala Rossa, a smuovere il suo talento (finora) nascosto. La storia gli \u00e8 nata a prescindere dalla fascia tricolore, da tempo annunciava \u00abScriver\u00f2 un giallo come Nesb\u00f8\u00bb. E tutti a pensare: a) Sta scherzando. b) Non avr\u00e0 tempo. c) Torino non ha abbastanza neve come Oslo. <\/p>\n<p>E invece. <strong>Si \u00e8 divertito, specie nella scelta dei nomi. Se Simenon li pescava dalla guida del telefono, lui fa un mix and match tra amici, colleghi, personaggi noti della citt\u00e0<\/strong>. Al dipendente comunale pu\u00f2, ad esempio, prendere in prestito il nome ma affidargli un altro mestiere, oppure storpiarne il cognome sparigliando una vocale. Insomma, mescola e abbina. E omaggia. <strong>Diversi i cameo a persone care<\/strong>. Curioso sar\u00e0 intercettarli, ma ancora di pi\u00f9 ricostruire l\u2019ipotetica veridicit\u00e0 di situazioni, telefonate, battibecchi. <strong>E poi ci sar\u00e0 la gara a riconoscersi, in barba alla formula \u201cOgni riferimento \u00e8 puramente casuale\u201d<\/strong>. <\/p>\n<p>La stesura sarebbe a buon punto (oltre 100 pagine). <strong>Il finale \u00e8 gi\u00e0 nella sua testa, il titolo non ancora<\/strong>. Vietato lo spoiler, prima \u00e8 previsto l\u2019editing, che si preannuncia delicato, non per la prosa ma per il contenuto. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Come direbbero i booktoker, Torino \u00e8 \u201cin hype\u201d per il debutto letterario del sindaco Stefano Lo Russo. 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