{"id":624417,"date":"2026-08-08T23:42:22","date_gmt":"2026-08-08T23:42:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/624417\/"},"modified":"2026-08-08T23:42:22","modified_gmt":"2026-08-08T23:42:22","slug":"fabbricati-nuovi-virus-con-lintelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/624417\/","title":{"rendered":"Fabbricati nuovi virus con l\u2019Intelligenza Artificiale"},"content":{"rendered":"<p>Prima l&#8217;intelligenza artificiale ha imparato a scrivere. Poi a creare immagini, musica e video. Adesso ha cominciato a scrivere qualcosa di completamente diverso. <strong>DNA<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>E questa volta ci\u00f2 che ha progettato non \u00e8 rimasto dentro un computer.<\/strong><\/p>\n<p>Un gruppo di ricercatori della <strong>Stanford University<\/strong> e dell&#8217;<strong>Arc Institute<\/strong> ha utilizzato un <strong>modello di intelligenza artificiale<\/strong> per generare <strong>nuovi genomi virali<\/strong>. Gli scienziati ne hanno sintetizzati circa 300 e li hanno messi alla prova in laboratorio.<\/p>\n<p><strong>Sedici hanno funzionato.<\/strong><\/p>\n<p>Hanno dato origine a virus capaci di replicarsi, infettare batteri e ucciderli. Alcuni si sono replicati persino pi\u00f9 rapidamente del virus naturale utilizzato come punto di partenza.<\/p>\n<p>\u00c8 la prima dimostrazione sottoposta a revisione paritaria che un&#8217;intelligenza artificiale generativa pu\u00f2 progettare <strong>un intero genoma virale funzionante<\/strong>, e non soltanto una proteina o un singolo gene.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio qui che la scoperta diventa molto pi\u00f9 grande dei sedici virus creati in laboratorio.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 apre contemporaneamente due porte.<\/p>\n<p><strong>Una conduce verso nuove terapie.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L&#8217;altra verso un problema di sicurezza che la medicina dovr\u00e0 imparare ad affrontare.<\/strong><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Virus-1786140420418.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Come fa un&#8217;intelligenza artificiale a &#8220;scrivere&#8221; il DNA?<\/strong><\/p>\n<p>Per capire che cosa \u00e8 successo bisogna immaginare un&#8217;intelligenza artificiale simile, almeno nel principio, ai grandi modelli che hanno imparato a scrivere testi.<\/p>\n<p>Con una differenza fondamentale.<\/p>\n<p><strong>Al posto delle parole, Evo ha imparato il linguaggio del DNA.<\/strong><\/p>\n<p>Il modello \u00e8 stato addestrato su circa <strong>nove trilioni di nucleotidi<\/strong> provenienti da milioni di specie. Analizzando questa enorme quantit\u00e0 di informazioni genetiche, ha imparato a riconoscere schemi e regolarit\u00e0 nelle sequenze del DNA, quasi fossero le regole grammaticali di una lingua.<\/p>\n<p>A quel punto i ricercatori gli hanno posto una sfida molto pi\u00f9 ambiziosa: non completare una singola sequenza o progettare una proteina, ma generare <strong>l&#8217;intero genoma di un virus<\/strong>.<\/p>\n<p>Come modello hanno utilizzato <strong>Phi X-174<\/strong>, uno dei <strong>batteriofagi<\/strong> pi\u00f9 studiati dalla scienza: un piccolo virus che infetta <strong>Escherichia coli<\/strong> e non l&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Evo ha proposto circa <strong>700.000 possibili genomi<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma un DNA scritto da un computer \u00e8 soltanto una sequenza digitale.<\/p>\n<p>La vera domanda era un&#8217;altra.<\/p>\n<p><strong>Che cosa sarebbe successo trasformando quelle sequenze in materia biologica?<\/strong><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Infografica_1_virus_fabbricati_in_lab-1786140473345.webp\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"1605\" caption=\"false\"\/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Sedici virus che prima non esistevano<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 qui che l&#8217;esperimento cambia completamente dimensione.<\/p>\n<p>Tra le centinaia di migliaia di sequenze generate dall&#8217;intelligenza artificiale, i ricercatori ne hanno selezionate circa 300, le hanno sintetizzate fisicamente e inserite in colture batteriche.<\/p>\n<p><strong>Sedici hanno funzionato.<\/strong><\/p>\n<p>Quei genomi hanno dato origine a batteriofagi capaci di replicarsi, infettare <strong>Escherichia coli<\/strong> e uccidere i batteri. Alcune delle varianti generate dall&#8217;IA si sono replicate persino pi\u00f9 rapidamente del virus utilizzato come riferimento.<\/p>\n<p>\u00c8 questo il passaggio che rende lo studio cos\u00ec importante.<\/p>\n<p>L&#8217;intelligenza artificiale non ha semplicemente suggerito una modifica genetica. Ha generato sequenze corrispondenti a <strong>genomi virali completi e biologicamente funzionanti<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma occorre evitare un equivoco.<\/p>\n<p>Non siamo davanti a forme di vita radicalmente nuove costruite dal nulla. I sedici virus rimangono biologicamente vicini al batteriofago utilizzato come modello e derivano da un&#8217;architettura genetica che la natura aveva gi\u00e0 inventato. Inoltre lo studio riguarda virus che infettano batteri, non esseri umani.<\/p>\n<p>La soglia superata \u00e8 un&#8217;altra.<\/p>\n<p><strong>Una macchina ha imparato abbastanza delle regole del DNA da proporre nuove sequenze che, una volta sintetizzate, funzionano nel mondo biologico.<\/strong><\/p>\n<p>E allora la domanda successiva diventa inevitabile.<\/p>\n<p><strong>A che cosa potrebbe servire?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 questi virus potrebbero diventare una medicina<\/strong><\/p>\n<p>Paradossalmente, proprio dei virus potrebbero aiutarci ad affrontare uno dei problemi pi\u00f9 preoccupanti della medicina moderna: <strong>l&#8217;antibiotico-resistenza<\/strong>.<\/p>\n<p>I batteriofagi sono infatti virus specializzati nell&#8217;infettare i batteri. Da anni vengono studiati nella cosiddetta fagoterapia come possibile alternativa o complemento agli antibiotici, soprattutto quando un&#8217;infezione non risponde pi\u00f9 ai farmaci disponibili.<\/p>\n<p>Ma i batteri evolvono.<\/p>\n<p>Possono modificarsi e diventare resistenti non soltanto agli antibiotici, ma anche ai fagi utilizzati per combatterli.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 qui che un&#8217;intelligenza artificiale capace di progettare nuovi genomi potrebbe cambiare le regole del gioco.<\/p>\n<p>In futuro, almeno in teoria, potrebbe diventare possibile generare batteriofagi adattati alle caratteristiche di determinati ceppi batterici, creando strumenti terapeutici pi\u00f9 flessibili contro microrganismi che continuano a evolvere. La stessa capacit\u00e0 di progettazione potrebbe trovare applicazione anche nei virus utilizzati come vettori per trasportare materiale genetico nelle cellule.<\/p>\n<p>Siamo ancora lontani da un&#8217;applicazione clinica.<\/p>\n<p>Ma la prospettiva \u00e8 affascinante: <strong>utilizzare l&#8217;evoluzione artificiale per inseguire l&#8217;evoluzione naturale dei batteri.<\/strong><\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio questa possibilit\u00e0 a rendere necessaria anche la domanda pi\u00f9 difficile dell&#8217;intero studio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Infografica_2_virus_fabbricati_in_lab-1786140506995.webp\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"1632\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p><strong>Ma chi controller\u00e0 un&#8217;IA capace di progettare DNA?<\/strong><\/p>\n<p>La stessa tecnologia che pu\u00f2 diventare uno strumento per la medicina solleva inevitabilmente un problema di biosicurezza.<\/p>\n<p>Se un&#8217;intelligenza artificiale pu\u00f2 imparare a progettare genomi virali funzionanti, <strong>fino a dove potr\u00e0 arrivare quando questi modelli diventeranno pi\u00f9 potenti?<\/strong><\/p>\n<p>Gli autori dello studio hanno adottato precauzioni precise. Nell&#8217;addestramento descritto non sono stati utilizzati dati relativi a virus che infettano l&#8217;uomo, n\u00e9 virus di altri animali, piante o funghi. L&#8217;esperimento \u00e8 stato deliberatamente circoscritto ai batteriofagi.<\/p>\n<p>Questo per\u00f2 non elimina la questione generale.<\/p>\n<p>In un commento pubblicato sullo stesso numero di <strong>Science<\/strong>, esperti di biosicurezza sottolineano che la possibilit\u00e0 tecnica di progettare genomi virali attraverso l&#8217;intelligenza artificiale non appartiene pi\u00f9 soltanto al futuro. E chiedono che strumenti di governance e controllo crescano insieme alle capacit\u00e0 della tecnologia.<\/p>\n<p>Un punto particolarmente delicato riguarda la <strong>sintesi del DNA<\/strong>.<\/p>\n<p>Un modello pu\u00f2 generare una sequenza dentro un computer. Perch\u00e9 quella sequenza diventi materia biologica, per\u00f2, deve essere sintetizzata. Proprio per questo gli esperti chiedono controlli pi\u00f9 rigorosi sulle sequenze ordinate alle aziende specializzate nella sintesi genetica, un settore nel quale, secondo la documentazione raccolta nell&#8217;articolo, molti controlli sono ancora basati sull&#8217;adesione volontaria a codici di condotta.<\/p>\n<p>La sfida, quindi, non sar\u00e0 fermare una tecnologia che potrebbe offrire nuove opportunit\u00e0 alla medicina.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 imparare a utilizzarla senza permettere che la sua capacit\u00e0 di progettare la biologia cresca pi\u00f9 rapidamente della nostra capacit\u00e0 di controllarla.<\/p>\n<p><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<p>Per anni abbiamo discusso di ci\u00f2 che l&#8217;intelligenza artificiale sarebbe stata capace di creare dentro un computer.<\/p>\n<p>Questo studio sposta il confine.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 ci\u00f2 che l&#8217;IA ha progettato digitalmente \u00e8 stato sintetizzato in laboratorio ed \u00e8 diventato biologicamente attivo.<\/p>\n<p>Per ora si tratta di piccoli virus che infettano batteri e restano vicini ai loro modelli naturali.<\/p>\n<p>Ma la domanda aperta dalla ricerca \u00e8 molto pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p><strong>Se l&#8217;intelligenza artificiale sta imparando il linguaggio del DNA, dovremo imparare molto rapidamente anche le regole con cui permetterle di usarlo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fonti<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Studio originale: King et al., Science, 6 agosto 2026 (Stanford University, Arc Institute)<\/p>\n<p>&#8211; Commento di biosicurezza: Johns Hopkins Center for Health Security, pubblicato su Science<\/p>\n<p>&#8211; Scientific American, &#8220;AI just created a virus not found in nature, and scientists are worried&#8221;, 6 agosto 2026<\/p>\n<p>&#8211; CNN Health, &#8220;AI creates 16 new viruses from scratch&#8221;, 6 agosto 2026<\/p>\n<p>&#8211; Dichiarazioni di Patrick Cai (University of Manchester) e Jordi Garc\u00eda Ojalvo (Pompeu Fabra University), raccolte da Science Media Centre<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Prima l&#8217;intelligenza artificiale ha imparato a scrivere. 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