{"id":624959,"date":"2026-08-09T09:40:11","date_gmt":"2026-08-09T09:40:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/624959\/"},"modified":"2026-08-09T09:40:11","modified_gmt":"2026-08-09T09:40:11","slug":"reclutamento-creazione-di-gruppi-radicali-azioni-perche-lallarme-terrorismo-da-ceuta-non-va-sottovalutato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/624959\/","title":{"rendered":"Reclutamento, creazione di gruppi radicali, azioni: perch\u00e9 l&#8217;allarme terrorismo da Ceuta non va sottovalutato"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Guido Olimpio<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La minaccia non \u00e8 una novit\u00e0 ma una conferma di un fenomeno noto da anni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019allarme terrorismo lanciato su Ceuta <\/b>\u00e8 una conferma e non una sorpresa. Una minaccia precedente (e di molto) all\u2019attuale emergenza. Ma \u00e8 chiaro che <b>la crisi al confine pu\u00f2 <a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/politica\/26_agosto_09\/ceuta-rapporto-007-rischio-terrorismo-8ec2947c-23aa-4677-8aba-ca01aebcdxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">aprire gli spazi che i militanti attendono<\/a><\/b>, pronti a sfruttare qualsiasi situazione crei tensioni, metta sotto stress la sicurezza, distragga le \u00absentinelle\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ceuta, insieme a Melilla, ha rappresentato un punto di reclutamento per la filiera jihadista<\/b>. Una presenza formatasi sotto la bandiera di al Qaeda, rinforzata con la guerra in Iraq e l\u2019arruolamento di elementi disposti a partire per Bagdad, ribadita dall\u2019azione dello Stato Islamico.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Da oltre un decennio la polizia spagnola ha condotto inchieste per neutralizzare cellule estremiste<\/b>, alcune animate da personaggi di spessore. Erano estremisti affascinati da Osama bin Laden e Abu Musab al Zarkawi, ma anche dalle linee guida di Abu Musab al Suri, l\u2019ideologo dell\u2019euro-jihadismo, un siriano con un passato a Londra e nella penisola iberica.<b> Uno studio, uscito nel 2019 e dedicato all\u2019islamismo radicale, segnalava come le due enclave in Nord Africa avessero rappresentato una costante fonte di pericolo<\/b>. Nel medesimo report veniva sottolineato come il 40% dei circa 800 volontari marocchini partiti per unirsi alla rivolta irachena provenisse da aree limitrofe a Ceuta e Melilla.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019azione radicale ha avuto diverse linee di sviluppo<\/b>. Il primo.<b> Creazione di gruppi all\u2019interno del territorio<\/b> coinvolgendo, quando \u00e8 stato possibile, minori, ex militari e donne. Intensa l\u2019attivit\u00e0 in alcuni quartieri \u00abdifficili\u00bb. Il secondo. <b>Legame storico con la casa madre qaedista<\/b>, quindi con il Califfato ma anche iniziative autonome coordinate da facilitatori con esperienze sui fronti della guerra santa. Il terzo. <b>Rapporti con \u00abfratelli\u00bb dall\u2019altra parte della frontiera, in Marocco, e collusioni con affiliati residenti in Spagna<\/b>.\u00a0Il quarto.<b> Contatti operativi e propagandistici con i movimenti nella regione del Sahel<\/b>. Una doppia via: c\u2019\u00e8 chi \u00e8 pronto a raggiungere il Mali o il Niger per partecipare alla guerriglia; i simpatizzanti ricevono input da questa realt\u00e0 costantemente all\u2019offensiva. Il quinto.<b> La possibilit\u00e0 di agganciare reclute<\/b> nella gran massa di disperati che puntano verso nord, iniziative per attirare dei convertiti.<\/p>\n<p>La geografia ha certamente aiutato le mosse degli estremisti. L\u2019enclave \u00e8 a met\u00e0 strada tra l\u2019Europa e l\u2019Africa, offre un punto d\u2019appoggio ed <b>\u00e8 contigua al Marocco, uno dei pi\u00f9 grandi serbatoi di reclutamento jihadista<\/b>. Oltre ad andare in Afghanistan, in Iraq e in Siria i terroristi hanno agito in modo sanguinoso sul continente europeo: la strage di Atocha (Madrid), l\u2019attentato sulle Ramblas a Barcellona, l\u2019assalto al Bataclan ed altri episodi gravi hanno avuto come protagonisti uomini d\u2019origine o di nascita marocchina.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un\u2019eredit\u00e0 del Gruppo islamico Combattente nato sotto l\u2019egida di Bin Laden e Zawahiri, una fazione presente anche in Italia tra Piemonte e Lombardia.<br \/>Il Marocco stesso ha subito attacchi sanguinosi, \u00e8 stato messo con le spalle al muro, prove dure che lo hanno spinto a creare apparati pi\u00f9 efficaci per contrastare il nemico, compreso il BCIJ, l\u2019ufficio giudiziario investigativo, una sorta di FBI. \u00c8 nato cos\u00ec il taglia-erba, retate continue con fermi e arresti di persone sospettate di terrorismo. Una cadenza impressionante di operazioni appaiate al lavoro dell\u2019intelligence, oggi tra le pi\u00f9 informate sulla nebulosa del terrore. Anzi, per i spagnoli lo \u00e8 anche troppo e non sono mancati sospetti e voci, una conseguenza delle relazioni tempestose tra Madrid e Rabat.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E a chiudere, restando nel campo della sicurezza, <b>non va dimenticato il traffico di droga<\/b>. Dalle coste marocchine parte un flusso massiccio di stupefacenti, network che sfrutta alleanze con il crimine spagnolo e gang internazionali. <b>Ceuta non \u00e8 fuori da questo giro<\/b> e non \u00e8 un caso che la polizia abbia scoperto un paio di tunnel usati dai narcos. A gestirli l\u2019organizzazione guidata da Abdella el Haj Sadek, alias El Messi dell\u2019hashish, soprannome dovuto alla sua passione per il calciatore e forse per l\u2019abilit\u00e0 nel dribblare la Giustizia. L\u2019Interpol \u00e8 da anni sulle sue tracce ma Sadek ha evitato l\u2019arresto mantenendo una sorta di semi-clandestinit\u00e0 favorita da qualche connessione. Vivrebbe nella zona di Frideq, cittadina vicino a Ceuta, e dal suo nascondiglio dirige il commercio con i clan basati nella regione compresa tra Gibilterra e Algeciras.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-09T10:07:32+02:00\">9 agosto 2026 ( modifica il 9 agosto 2026 | 10:07)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Guido Olimpio La minaccia non \u00e8 una novit\u00e0 ma una conferma di un fenomeno noto da anni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":624960,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[344853,344854,344855,11756,344856,344857,34165,344849,344858,344859,46641,3623,2271,344649,2482,3834,116975,336208,336744,4385,12594,344850,14,164,165,2730,942,8109,4067,77,20614,37924,957,113275,116977,18327,5382,7157,336209,10703,166,344851,2737,7,101,15,531,494,55003,78557,51868,111,344852,863,14644,19702,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-624959","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-abdella","tag-abdella-el","tag-abdella-el-haj","tag-abilita","tag-abilita-dribblare","tag-abilita-dribblare-giustizia","tag-abu","tag-abu-musab","tag-abu-musab-suri","tag-abu-musab-zarkawi","tag-affascinati","tag-africa","tag-allarme","tag-allarme-terrorismo","tag-azione","tag-bin","tag-bin-laden","tag-ceuta","tag-ceuta-melilla","tag-conferma","tag-creazione","tag-creazione-gruppi","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-el","tag-enclave","tag-estremisti","tag-gruppi","tag-guerra","tag-iniziative","tag-iraq","tag-islamico","tag-jihadista","tag-laden","tag-linee","tag-madrid","tag-marocco","tag-melilla","tag-minaccia","tag-mondo","tag-musab","tag-nato","tag-news","tag-nord","tag-notizie","tag-polizia","tag-punto","tag-radicale","tag-rappresentato","tag-reclutamento","tag-regione","tag-sadek","tag-sicurezza","tag-sorta","tag-terrorismo","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/624959","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=624959"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/624959\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/624960"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=624959"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=624959"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=624959"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}