{"id":625132,"date":"2026-08-09T12:24:16","date_gmt":"2026-08-09T12:24:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/625132\/"},"modified":"2026-08-09T12:24:16","modified_gmt":"2026-08-09T12:24:16","slug":"maldini-su-malago-il-ct-dellitalia-guardiola-pirlo-e","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/625132\/","title":{"rendered":"Maldini su Malag\u00f2, il ct dell&#8217;Italia, Guardiola, Pirlo e&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>                                In un&#8217;intervista al Corriere della Sera, l&#8217;ex dt azzurro racconta gli ultimi giorni caldi, dalla scelta del ct alle dimissioni: &#8220;Siamo stati a pranzo con Guardiola, era tentato, ha detto &#8216;Datemi un euro in meno dell&#8217;ultimo ct&#8217;, ma poi ha rifiutato per stanchezza. Pirlo escluso con un pretesto, \u00e8 preparatissimo&#8221;<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Dalla perdita di un amico (oltre che di un compagno di squadra e di vittorie al Milan) Franco Baresi alle vicende riguardanti la Nazionale, prima abbracciata con il ruolo di direttore tecnico e poi abbandonata dopo 16 giorni per &#8220;diveregenze&#8221; con il neoeletto presidente della Federcalcio, Giovanni Malag\u00f2. \u00c8 un Paolo Maldini schietto quello che si confessa ad Aldo Cazzullo sulle pagine del Corriere della Sera. &#8220;Oltre a una profonda tristezza &#8211; dice l&#8217;ex difensore del Milan e dell&#8217;Italia &#8211; ho rivisto gli ultimi quarant\u2019anni della vita di Franco (Baresi, ndr). Venticinque li ho passati con lui. Non \u00e8 stata soltanto un\u2019amicizia. Quando giochi al fianco di una persona, stai con lei i giorni e le notti, ti diverti insieme, soffri insieme, vinci insieme, ti leghi in modo indissolubile. Franco Baresi per me \u00e8 stato un esempio di leadership perfetto per il mio carattere, che allora pi\u00f9 di adesso era introverso, chiuso. Lui mi mostrava come volevo essere: poche parole, tanti fatti&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>        carriera e carattere\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Una carriera inimitabile (902 presenze con il Milan, sette scudetti, cinque Champions, 126 presenze in Nazionale di cui 74 da capitano) e un carattere &#8220;difficile&#8221;? &#8220;Non lo so &#8211; dice -. Sono gli altri a giudicarmi; e non si pu\u00f2 piacere a tutti. Io tengo a fare le cose per bene. E tengo a dire le cose chiaramente. Le persone che hanno lavorato con me, i miei compagni di squadra, i colleghi di cinque anni al Milan da dirigente, mi conoscono bene. Se un uomo che cerca di far valere il proprio ruolo e di difendere le proprie mansioni \u00e8 intransigente, io sono intransigente. Se una persona che si prende le proprie responsabilit\u00e0, che cerca di vincere e di accettare le sconfitte \u00e8 intransigente, allora io sono intransigente. Per\u00f2 ho una fortuna, che mi viene dai miei 25 anni di carriera&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>        malag\u00f2\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Ed eccoci all&#8217;argomento principale, quello che ha scandito la torrida estate azzurra del calcio: quel ruolo di dt prima accettato e poi rimesso. &#8220;Non sono attaccato alla poltrona. Mi sento molto libero nelle mie scelte. Grazie a Dio non ho necessit\u00e0 economiche. Quello che mi porta ad accettare i ruoli \u00e8 la possibilit\u00e0 di eseguirli, di dare il mio contributo. Mi dispiace che questa cosa sia vista come arroganza o intransigenza. Ma se vengo indicato come responsabile, mi sento in dovere di esserlo&#8221;. Poi fornisce la sua versione dei fatti: &#8220;Malag\u00f2 mi ha chiamato a Pasqua, dicendo: c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 che io diventi presidente della Figc. Tu sei la persona che vorrei avere con me. Io gli ho dato la mia disponibilit\u00e0. Nel calcio per me esistono solo due cose: il Milan e la Nazionale. Poi non l\u2019ho pi\u00f9 sentito. Il giorno prima delle elezioni, Malag\u00f2 richiama: domani si vota, ci sono buone possibilit\u00e0, ti vorrei a bordo. Rispondo: parliamone&#8221;.  E ancora: &#8220;Mi ha chiesto di diventare presidente del Club Italia. Non si trattava solo di rilanciare la Nazionale. C\u2019era da rifondare il calcio italiano&#8221;. Quanto alle ragioni della rottura: &#8220;I patti sono stati rivisti &#8211; dice -. Di conseguenza l\u2019unica cosa da fare era dimettersi. Anzi, rinunciare a firmare il contratto di quattro anni che doveva partire dal primo agosto. Del resto la prima cosa che gli ho chiesto: il ct chi lo sceglie? Malag\u00f2 mi ha risposto: l\u2019allenatore lo decidete voi e io lo avallo. Questo era l\u2019accordo. Poi gli eventi hanno fatto s\u00ec che questa cosa cambiasse&#8221;. Anche sul ruolo di Leonardo, advisor della Nazionale, anche lui dimessosi, Maldini spiega: &#8220;Condivido con lui amicizia, valori, principi. Leo ha una grande capacit\u00e0 organizzativa, oltre che una grande intesa con me. Cos\u00ec siamo partiti. E abbiamo pensato a un nuovo ruolo: la direzione tecnica. La direzione tecnica non \u00e8 mai stata nell\u2019organigramma della Nazionale: l\u2019allenatore faceva riferimento direttamente al presidente. Per\u00f2 non era giusto: l\u2019allenatore ha bisogno di confrontarsi&#8221;.<\/p>\n<p>        lungo progetto\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">&#8220;In Lega ho raccontato il nostro progetto &#8211; dice ancora l&#8217;ex difensore del Milan e della Nazionale -, incentrato su due binari diversi. La rifondazione del calcio italiano richiede tempo. Formare nuovi talenti e una nuova mentalit\u00e0 \u00e8 un percorso lungo. Imponeva di creare un nuovo movimento in cui fossero coinvolte tutte le componenti federali: serie A, serie B, serie C, dilettanti, le associazioni degli allenatori, dei giocatori, degli arbitri. E poi c\u2019era l\u2019altro binario, o se preferisce l\u2019altro treno, che doveva viaggiare molto pi\u00f9 veloce: perch\u00e9 tra meno di due mesi giochiamo con Belgio, Turchia e Francia per la Nations. Dovevamo sia preparare il domani, sia far bene oggi. E ricominciare a vincere&#8221;. Il discorso ricade sulla scelta di Andrea Pirlo: &#8220;La nostra idea &#8211; dice Maldini &#8211; era legata alla tecnica. Al gioco offensivo. A un cambiamento. In Italia siamo rimasti indietro su tante cose. Volevamo che la formazione dei ragazzi fosse basata non sull\u2019esasperazione tattica ma sulla tecnica, l\u2019uno contro uno, la mentalit\u00e0 offensiva. E volevamo un allenatore giovane, che avesse avuto una storia in Nazionale. I nomi erano tre: Andrea, Daniele De Rossi e Fabio Grosso. Tre campioni del mondo. Ma il presidente ci ha detto che in base agli accordi che l\u2019hanno portato all\u2019elezione, con l\u2019appoggio di tutti i club tranne la Lazio, non potevamo toccare gli allenatori delle squadre di Serie A. Quindi De Rossi e Grosso erano esclusi. Ma io capisco. A fine luglio le squadre sono gi\u00e0 in ritiro, \u00e8 difficile cambiare in corsa. Malag\u00f2 ci ha detto: questo non si pu\u00f2 fare. E noi siamo andati avanti con Pirlo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>        altri candidati\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Anche sugli altri candidati, l&#8217;ex dt della nazionale \u00e8 chiaro: &#8220;Una telefonata al migliore allenatore italiano di sempre, al mio fraterno amico Carlo Ancelotti, l\u2019abbiamo fatta. Ci ha risposto che il Brasile gli ha ribadito la completa fiducia, ci ha salutati dicendoci in bocca al lupo. Una telefonata doverosa&#8221;. E su Pep Guardiola: &#8220;\u00c8 l\u2019allenatore che pi\u00f9 incarna il gioco tecnico e offensivo &#8211; dice Maldini -. Attraverso qualche amico aveva manifestato l\u2019idea di allenare una Nazionale. Siamo andati a trovarlo a Barcellona, abbiamo pranzato insieme, abbiamo parlato per un\u2019intera giornata. Era molto tentato. \u00c8 andato molto vicino ad accettare. Si era messo anche a scrivere formazioni sui fogli\u2026 ma i soldi, i 20 milioni di euro di cui si \u00e8 parlato, non sono mai stati un tema. Pep ci ha detto chiaramente: datemi un euro in meno di quello che prendeva l\u2019ultimo ct, e io sono a posto. Ma ha detto no per stanchezza. Viene da dieci anni massacranti in Premier. Si \u00e8 operato alla schiena. Vuole riposarsi. Ma \u00e8 stata una discussione molto seria, abbiamo studiato le rose, dagli under 17 in su\u2026 Cos\u00ec siamo andati su Andrea. Malag\u00f2 sapeva tutto, l\u2019abbiamo informato passo dopo passo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>        pirlo vincente?\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">E quando gli si fa notare che Pirlo, almeno in panchina, non \u00e8 un vincente, replica: &#8220;Questa \u00e8 una considerazione personale. Noi volevamo un allenatore giovane, che sposasse il progetto e avesse una carriera di alto livello. Tecnicamente quando parlo con Pirlo lo trovo preparatissimo. Accompagnato e sostenuto da un direttore tecnico e da un advisor, sarebbe stato l\u2019allenatore ideale&#8221;. E ancora: &#8220;Del resto, che curriculum avevano gli ultimi due allenatori che hanno vinto il Mondiale, Scaloni e De la Fuente? Se si vede tutto legato all\u2019allenatore che sta in panchina, si guarda all\u2019oggi, mai al domani. E noi veniamo da tre mancate qualificazioni&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>        troppo tempo\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Anche sulla necessit\u00e0 di rifondare il calcio italiano in otto, dieci anni, Maldini \u00e8 chiaro: &#8220;Questo \u00e8 l\u2019unico punto su cui in Lega ho trovato un certo scetticismo. Ma \u00e8 il tempo stimato da noi sulla base dell\u2019esperienza non solo delle grandi potenze, l\u2019Inghilterra, la Francia, la Spagna, ma anche delle altre nazioni che hanno rifondato il loro calcio, come la Svizzera. La ristrutturazione aveva bisogno di tutte le componenti, che devono parlarsi e aiutare&#8221;. E comunque: &#8220;I prossimi Mondiali sono tra quattro anni e e gli Europei tra due. So bene che se non ci fossimo qualificati saremmo saltati. Forse non \u00e8 giusto, ma \u00e8 cos\u00ec. Bisogna vincere subito. Ma bisogna anche preparare il futuro&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>        pretesto\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Maldini spiega anche quanto abbia inciso il legame di Pirlo con la societ\u00e0 russa di scommesse: &#8220;Questa cosa ha sicuramente contato. Noi non la sapevamo. L\u2019opinione pubblica ha fatto il suo lavoro. Ma non c\u2019era nulla sul piano giuridico che avrebbe potuto impedire ad Andrea di fare l\u2019allenatore della Nazionale. Un pretesto? Direi di s\u00ec. Di sicuro lo si \u00e8 cavalcato in modo assolutamente esagerato. Pirlo era disposto a chiudere i rapporti con la Bet company russa. \u00c8 una persona correttissima, non meritava questo clamore. Hanno tirato fuori il codice etico, il decreto dignit\u00e0. Ma se ci fosse stata la reale volont\u00e0 di farlo firmare come ct, non ci sarebbero stati ostacoli legali&#8221;. Maldini fa luce anche sulla presunta incompatibilit\u00e0 del figlio Christian e di Nicol\u00f2 Pirlo, figlio di Andrea, gi\u00e0 avviati a una\u00a0carriera di procuratori: &#8220;Parliamo anche di questo &#8211; dice l&#8217;ex dirigente milanista -. Nessuno l\u2019ha detto, ma quella norma \u00e8 stata cancellata nel 2019. Sempre sul piano giuridico, non c\u2019era nulla che potesse impedire ai nostri figli di fare gli agenti. Oggi Christian \u00e8 inquadrato come scout. Nulla impediva\u00a0 a me di fare il direttore tecnico della Nazionale e a Pirlo di allenarla. E se si fosse dimostrata una reale incompatibilit\u00e0 del mio ruolo con la professione di mio figlio, mi sarei dimesso subito. \u00c8 stata una cosa molto pretestuosa e mai spiegata dai vertici federali. Ma ha avuto un impatto&#8221;. E ancora: &#8220;Malag\u00f2 ha telefonato a me e a Leonardo per dire: &#8216;Secondo me Pirlo non si pu\u00f2 pi\u00f9 prendere. Da oggi l\u2019allenatore lo decido io. Da oggi cambiano le regole: io decido il ct e voi avallate&#8217;. Ma se ho una mansione, se ho una responsabilit\u00e0, e intendo esercitarle, questo \u00e8 un discorso inaccettabile. Ci siamo presi 24 ore e abbiamo presentato le nostre dimissioni, su un contratto che doveva ancora partire. Non so se questo \u00e8 essere intransigente e presuntuoso. Io sono abituato in un\u2019altra maniera. Non c\u2019erano pi\u00f9 le condizioni di fiducia per svolgere un lavoro che \u00e8 enorme, ma allo stesso tempo esaltante&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>        dettagli\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">&#8220;Avevamo gi\u00e0 cominciato. Siamo stati a Coverciano &#8211; dice Maldini sul progetto le cui basi stavano gi\u00e0 per essere messe -. \u00c8 una macchina ferma. Ci sono tantissime persone che vorrebbero fare, ma non sanno che cosa fare. Attendono un obiettivo, delle indicazioni. Incontrarle ci aveva dato un sacco di energie, in un ruolo che spaventa&#8221;. Il discorso poi torna sulla scelta del ct: &#8220;Apprezzo Roberto Mancini. Ma avevamo un progetto diverso. Volevamo un ct nuovo, giovane. Mancini e Conte sono due grandi allenatori. E non \u00e8 questione di amicizia. Io sono amico di Pirlo, \u00e8 vero. Sono amico di Ancelotti. Ma sono amico anche di Mancini e di Conte, certo con frequentazioni diverse. Ci conosciamo da decenni, abbiamo giocato contro, e abbiamo giocato insieme in Nazionale. Con Mancini siamo arrivati in semifinale all\u2019Europeo del 1988, quello di Van Basten, e al Mondiale di Italia \u201990. Con Conte siamo arrivati in finale ai Mondiali del 1994 e all\u2019Europeo del 2000. Ma non scelgo le persone perch\u00e9 sono mie amiche. Scelgo le persone che al momento mi sembrano pi\u00f9 valide per il progetto da sviluppare&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>        rapporto incrinato\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Maldini parla anche del rapporto attuale con Malag\u00f2: &#8220;C\u2019era fiducia. Se fai una scelta poi la devi difendere. Se racconti quel che pensavi di creare, la scelta si capisce un po\u2019 di pi\u00f9. Faccia il confronto con il campionato italiano di venti o trent\u2019anni fa. Tecnicamente siamo un Paese che non crea pi\u00f9 giocatori di talento. Qualcosa non funziona a livello sistemico. I miei figli l\u2019hanno visto nelle giovanili del Milan: si parla solo di tattica; se un ragazzo ha talento, \u00e8 un problema. Ma questo va contro le regole del calcio moderno. E poi abbiamo stadi fatiscenti, centri sportivi inadeguati. Volevamo coinvolgere tutti per cambiare norme e regolamenti nel minor tempo possibile&#8221;.  Quali norme? &#8220;Un Patto per le Nazionali. Regole che spingessero i calciatori italiani a giocare nelle squadre di serie A, B e C. Investimenti obbligatori nel settore giovanile. Qui non sappiamo pi\u00f9 difendere e non sappiamo pi\u00f9 attaccare; siamo lenti; e gli arbitri fischiano troppo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/fantacampionato.gazzetta.it\/?intcmp=FC2627_CTArticolo2627\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">60 milioni di fantallenatori, un&#8217;unica classifica nazionale: sfida l&#8217;Italia intera su Fantacampionato! Oltre 340.000\u20ac di montepremi. Gioca ora!<\/a><\/p>\n<p>        ranieri e dintorni\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">&#8220;Avremmo cercato di far giocare pi\u00f9 italiani. Le norme europee di libera circolazione non lo consentono, ma una soluzione l\u2019avremmo trovata. E poi bisogna formare in modo pi\u00f9 moderno gli allenatori. Oggi un allenatore che segue i ragazzini tra i 10 e i 14 anni prende mille euro al mese, deve avere un secondo lavoro. Bisogna aiutarli, perch\u00e9 quella \u00e8 l\u2019et\u00e0 decisiva&#8221;. E su Ranieri: &#8220;La sua storia parla per lui. Non posso giudicare. Avere una figura come Ranieri \u00e8 un plus, qualcosa di eccezionale. Dico solo che il lavoro da fare \u00e8 enorme. Non so cosa gli sia stato chiesto. Temo che sar\u00e0 data molta importanza alla Nazionale, e molta meno alla rifondazione del calcio italiano. Io ho un cruccio che mi porter\u00f2 dentro. Avevo assunto un impegno gravoso che nei giorni era diventato quasi un sogno: fare qualcosa per le prossime generazioni, per costruire un\u2019Italia competitiva. Un sogno interrotto ma bellissimo, anche per le tante persone che avevo trovato disposte a lavorare&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-above-copyright is-mr-r-10\" spellcheck=\"true\">La Gazzetta dello Sport<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In un&#8217;intervista al Corriere della Sera, l&#8217;ex dt azzurro racconta gli ultimi giorni caldi, dalla scelta del 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