{"id":625422,"date":"2026-08-09T17:02:13","date_gmt":"2026-08-09T17:02:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/625422\/"},"modified":"2026-08-09T17:02:13","modified_gmt":"2026-08-09T17:02:13","slug":"erasmus-i-grandi-cambiamenti-devono-finire-ora-gli-springboks-verso-una-squadra-piu-stabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/625422\/","title":{"rendered":"Erasmus: \u201cI grandi cambiamenti devono finire\u201d, ora gli Springboks verso una squadra pi\u00f9 stabile"},"content":{"rendered":"<p>I grandi cambiamenti stanno per finire. \u00c8 questo il messaggio lanciato da Rassie Erasmus dopo la sofferta vittoria per 17-10 degli Springboks sull\u2019Argentina a Buenos Aires. Il ct sudafricano ha utilizzato il test contro i Pumas per dare spazio a numerosi giocatori reduci da infortuni o da lunghi periodi lontani dal rugby internazionale, ma ora, con l\u2019avvicinarsi della sfida contro la Nuova Zelanda nella Rugby\u2019s Greatest Rivalry, il tempo delle continue rotazioni sembra essere arrivato alla conclusione.<\/p>\n<p>Erasmus: una vittoria sofferta, ma utile<\/p>\n<p>Il risultato ha soddisfatto Erasmus pi\u00f9 della prestazione. Il Sudafrica ha faticato soprattutto in attacco, lasciando spesso il possesso agli avversari e senza riuscire a costruire pressione con continuit\u00e0. Dall\u2019altra parte, per\u00f2, la difesa ha retto fino alla fine, concedendo soltanto 10 punti nonostante la spinta del pubblico di Buenos Aires.<\/p>\n<p><strong>Leggi anche:<\/strong><a href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/2026\/08\/09\/il-sudafrica-supera-largentina-in-una-prova-tirata-a-buenos-aires-video-highlights\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"> Il Sudafrica supera l\u2019Argentina in una prova tirata a Buenos Aires (video highlights)<\/a><\/p>\n<p>\u201cNon siamo contenti della prestazione, ma siamo contenti del coraggio che abbiamo mostrato\u201d, ha spiegato Erasmus. Secondo il tecnico, proprio la capacit\u00e0 di restare dentro una partita complicata e di gestire la pressione finale rappresenta uno degli aspetti pi\u00f9 importanti emersi dal test. Il ct ha sottolineato inoltre come il Sudafrica non abbia brillato, ma sia riuscito comunque a portare a casa una partita nella quale l\u2019Argentina ha avuto pi\u00f9 volte l\u2019inerzia dalla propria parte.<\/p>\n<p>Il peso delle tante rotazioni<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 mostrate dagli Springboks non sono arrivate inaspettate. Erasmus aveva cambiato profondamente la formazione, inserendo diversi giocatori che avevano avuto pochissimo minutaggio nelle precedenti sei o sette settimane. \u201cCon sette, otto giocatori che avevano giocato quasi nessun minuto nelle ultime sei, sette settimane, pensavo che sarebbe stato un po\u2019 disarticolato\u201d, ha ammesso il tecnico.<\/p>\n<p>La situazione ha riguardato soprattutto il reparto arretrato, con diversi giocatori rientrati dopo problemi fisici. Sacha Feinberg-Mngomezulu, Ethan Hooker, Canan Moodie, Morne van den Berg e Andre Esterhuizen erano infatti reduci da periodi di assenza differenti e, secondo Erasmus, era inevitabile che mancasse ancora un certo livello di intesa.<\/p>\n<p>\u201cLa cosa pi\u00f9 importante \u00e8 l\u2019attacco, che dobbiamo sistemare\u201d, ha spiegato, ricordando in particolare che alcuni giocatori non scendevano in campo da mesi, mentre altri erano stati recentemente lontani dall\u2019attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Ora arriva la Rugby\u2019s Greatest Rivalry<\/p>\n<p>La fase della sperimentazione, per\u00f2, \u00e8 destinata a ridursi. Con l\u2019inizio della Rugby\u2019s Greatest Rivalry contro gli All Blacks, Erasmus ha infatti anticipato l\u2019intenzione di affidarsi a una squadra pi\u00f9 stabile.<\/p>\n<p>\u201cQuando arriveremo alla Greatest Rivalry, inizieremo a stabilizzare le squadre, pi\u00f9 o meno con lo stesso tipo di formazione, e non cambieremo cos\u00ec tanto perch\u00e9 \u00e8 una nuova competizione\u201d, ha dichiarato. Il passaggio \u00e8 significativo: dopo una serie di test utilizzati anche per valutare giocatori e recuperare elementi importanti, il Sudafrica si prepara ora ad affrontare una sfida nella quale continuit\u00e0 e automatismi avranno un peso maggiore.<\/p>\n<p>Erasmus: la difesa decisiva a Buenos Aires<\/p>\n<p>Se l\u2019attacco ha lasciato ancora qualcosa da sistemare, Erasmus ha invece promosso la prova difensiva. \u00c8 stata proprio la capacit\u00e0 di resistere nel finale a permettere agli Springboks di conservare il vantaggio e chiudere il match. \u201cPenso che oggi sia stata la nostra difesa a vincere la partita\u201d, ha detto il tecnico, aggiungendo che l\u2019attacco potr\u00e0 migliorare con il tempo e con il ritorno alla piena disponibilit\u00e0 dei giocatori.<\/p>\n<p>Il ct ha anche sottolineato il valore di una partita giocata in un ambiente particolarmente caldo, con il pubblico argentino capace di spingere i Pumas fino agli ultimi minuti. Per Erasmus, riuscire a mantenere la calma in una situazione simile rappresenta una lezione preziosa in vista degli appuntamenti pi\u00f9 importanti.<\/p>\n<p>Un test utile in vista dei momenti decisivi<\/p>\n<p>Erasmus ha infine individuato proprio nella gestione della pressione uno dei principali aspetti positivi della serata. Anche un eventuale pareggio, ha spiegato, avrebbe comunque permesso agli Springboks di imparare qualcosa sulla capacit\u00e0 di \u201cgrind out a win\u201d, ovvero trovare il modo di vincere una partita difficile.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 un\u2019opportunit\u00e0 per giocare partite importanti con risultati ravvicinati, come in Coppa del Mondo\u201d, ha concluso il tecnico. La vittoria di Buenos Aires, dunque, non ha cancellato le difficolt\u00e0 mostrate dagli Springboks. Ma ha fornito a Erasmus un\u2019ultima occasione per sperimentare prima che, con la sfida alla Nuova Zelanda ormai all\u2019orizzonte, le rotazioni lascino spazio a una formazione pi\u00f9 definita.<\/p>\n<p>Erasmus: Etzebeth torna ai suoi livelli, buoni segnali dai rientranti<\/p>\n<p>Tra i rientri pi\u00f9 importanti c\u2019\u00e8 stato quello di Eben Etzebeth, alla prima presenza con gli Springboks dallo scorso novembre e autore di una prestazione da 80 minuti. Il seconda linea ha cos\u00ec portato a 142 il record di presenze con la maglia del Sudafrica.<\/p>\n<p>Erasmus ha particolarmente apprezzato la sua prova, sottolineando la fisicit\u00e0 mostrata dal veterano, la qualit\u00e0 dei suoi avanzamenti e il lavoro difensivo. \u201cAbbiamo rivisto il vecchio Eben in partita. \u00c8 stato fisico, ha portato bene la palla e ha difeso bene\u201d, ha detto il ct, che ha evidenziato anche il placcaggio particolarmente duro su Faustino S\u00e1nchez Valarolo.<\/p>\n<p>Positivo anche il ritorno di Lood de Jager, sebbene il seconda linea abbia inevitabilmente accusato la fatica dopo un\u2019assenza di quasi un anno. Erasmus ha spiegato che il giocatore \u00e8 stato molto fisico nei primi 25-30 minuti, prima di risentire del ritmo della partita.<\/p>\n<p>Tra gli altri rientranti, Sacha Feinberg-Mngomezulu ha avuto l\u2019opportunit\u00e0 di ritrovare il campo dopo un lungo stop, ma il mediano d\u2019apertura \u00e8 apparso ancora poco preciso e ha accusato la stanchezza. Anche Morn\u00e9 van den Berg ha ritrovato minutaggio, in condizioni rese pi\u00f9 complicate dal forte vento, che ha reso difficile la gestione dei calci dalla base del ruck.<\/p>\n<p>Erasmus ha infine promosso anche i ritorni di Canan Moodie ed Ethan Hooker, entrambi giudicati positivamente dopo il periodo lontano dal campo. Anche per loro, dunque, il test di Buenos Aires ha rappresentato un passaggio importante in vista della Rugby\u2019s Greatest Rivalry.<\/p>\n<p>OnRugby.it \u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I grandi cambiamenti stanno per finire. \u00c8 questo il messaggio lanciato da Rassie Erasmus dopo la sofferta vittoria&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":217498,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1458],"tags":[2648,61211,345152,1537,90,89,1840,245,244,4286],"class_list":["post-625422","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-rugby","tag-argentina","tag-erasmus","tag-etzebeth","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-rugby","tag-sport","tag-sports","tag-sudafrica"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117066632304576709","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/625422","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=625422"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/625422\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/217498"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=625422"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=625422"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=625422"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}