{"id":625431,"date":"2026-08-09T17:10:13","date_gmt":"2026-08-09T17:10:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/625431\/"},"modified":"2026-08-09T17:10:13","modified_gmt":"2026-08-09T17:10:13","slug":"ugo-camerino-morto-larchitetto-che-creo-il-terminal-crociere-del-porto-di-venezia-e-il-molo-nuovo-di-trieste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/625431\/","title":{"rendered":"Ugo Camerino, morto l&#8217;architetto che cre\u00f2 il terminal crociere del porto di Venezia e il molo nuovo di Trieste"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Vittoria Melchioni<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Era figlio della stilista Giuliana Coen Camerino. A Verona \u00e8 stato protagonista del restauro e recupero conservativo della Biblioteca Civica<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 morto nella notte tra sabato e domenica l\u2019architetto <b>Ugo Camerino, uno dei protagonisti <\/b>dell\u2019architettura veneziana del secondo Novecento e figlio di Giuliana Coen Camerino, la celebre stilista che con il marchio Roberta di Camerino port\u00f2 nel <a href=\"https:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/notizie\/venezia-mestre\/economia\/26_marzo_02\/porto-di-venezia-arriva-un-offerta-da-abu-dhabi-per-il-terminal-di-fusina-47107531-3acb-453f-8d9a-7c4ea071fxlk.shtml\" title=\"Porto di Venezia, arriva un\u2019offerta da Abu Dhabi per il terminal di Fusina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">mondo il colore e l\u2019eleganza<\/a> della moda veneziana.<\/p>\n<p>    Architettura e urbanistica<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Camerino si \u00e8 spento nella sua casa di Venezia, dove era in cura da tempo. I funerali non sono ancora stati fissati ma dovrebbero svolgersi nei prossimi giorni al cimitero <b>ebraico del Lido di Venezia<\/b>. Con la sua scomparsa se ne va una figura profondamente legata alla citt\u00e0, non soltanto per nascita e storia familiare, ma per una carriera professionale che ha lasciato segni importanti nel<b> paesaggio urbano veneziano<\/b> e ben oltre i confini della laguna. Laureato in Architettura allo Iuav di Venezia, dove avrebbe poi insegnato Composizione architettonica, Camerino aveva sviluppato un\u2019attivit\u00e0 professionale molto vasta, <b>dall\u2019architettura all\u2019urbanistica<\/b>, dal restauro alle grandi infrastrutture, lavorando in Italia e all\u2019estero e collaborando con studi di Padova, Milano, <b>Torino, Roma, Berlino<\/b>, Parigi e San Pietroburgo. Il suo studio aveva sede nel cuore di Venezia, a Palazzo Sandi.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    I vari restauri<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tra le opere pi\u00f9 note figura il <b>terminal passeggeri del porto di Venezia<\/b>, realizzato nell\u2019area della Marittima e completato nel 2002, uno degli interventi che hanno accompagnato la trasformazione dell\u2019antica zona portuale veneziana. Nel settore delle infrastrutture portuali Camerino lavor\u00f2 anche a Trieste, a<b>lla realizzazione di terminal passeggeri<\/b>, mentre nel campo sanitario il suo nome \u00e8 legato al grande ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno, nelle Langhe, nato dal concorso vinto nel 1998 insieme al francese <b>Aymeric Zublena <\/b>e agli architetti Ugo e Paolo Dellapiana. Un complesso di 110 mila metri quadrati, concepito secondo il modello innovativo dell\u2019ospedale a sviluppo prevalentemente orizzontale e diventato pienamente operativo nel 2020. A Verona fu invece protagonista del restauro e recupero conservativo della <b>Biblioteca Civica,<\/b> come progettista architettonico e capogruppo. A Venezia la sua attivit\u00e0 si intrecci\u00f2 ripetutamente con<b> la tutela del patrimonio storico<\/b>: lavor\u00f2 al recupero del complesso di Sant\u2019Anna a Castello, al restauro del complesso palladiano delle Zitelle alla Giudecca, alla biblioteca e alla residenza studentesca della Fondazione <b>Giorgio Cini a San Giorgio Maggiore<\/b> e a interventi su palazzi del Canal Grande, tra cui Ca\u2019 da Mosto.\u00a0<\/p>\n<p>    La cultura ebraica<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Si occup\u00f2 inoltre del ridisegno del Museo Ebraico e del restauro di sinagoghe. Proprio il rapporto con la cultura ebraica veneziana apparteneva anche alla sua storia personale. <b>Ugo era il figlio di Giuliana Coen Camerino<\/b>, la \u201csignora Giuliana\u201d che avrebbe fondato Roberta di Camerino e costruito uno dei marchi simbolo del <b>Made in Italy<\/b>. Negli anni delle persecuzioni razziali la famiglia era stata costretta a lasciare l\u2019Italia e Giuliana si era rifugiata in<b> Svizzera insieme<\/b> al marito e al piccolo Ugo. Tornata a Venezia dopo la guerra, avrebbe trasformato la sua creativit\u00e0 in un\u2019impresa conosciuta in tutto il mondo. <b>Ugo scelse un\u2019altra strada<\/b>, quella dell\u2019architettura, mantenendo per\u00f2 lo stesso fortissimo legame con Venezia. Un rapporto fatto non soltanto di nuovi edifici, ma soprattutto di attenzione alla citt\u00e0 esistente, alla sua storia e alla possibilit\u00e0 di trasformarla senza cancellarne l\u2019identit\u00e0.<b> Nel 1991 fu anche tra gli autori<\/b>, insieme a Ennio Concina e Donatella Calabi, del volume La citt\u00e0 degli ebrei. Il ghetto di Venezia: architettura e urbanistica, dedicato alla storia e alla forma urbana di uno dei luoghi pi\u00f9 complessi e simbolici della citt\u00e0. <b>Dalla Marittima al Ghetto<\/b>, dai palazzi storici alle grandi strutture sanitarie, Camerino ha attraversato cos\u00ec decenni di architettura italiana mantenendo Venezia come punto di partenza e di ritorno.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                                    <a href=\"https:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/venezia-mestre\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_venezia\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Venezia Mestre<\/a><br \/>\n                        <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=39&amp;intcmp=NL-artic_nd_060624_corriere_ss_veneto\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter del Corriere del Veneto<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-09T18:13:56+02:00\">9 agosto 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Vittoria Melchioni Era figlio della stilista Giuliana Coen Camerino. 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