{"id":62571,"date":"2025-08-22T15:53:13","date_gmt":"2025-08-22T15:53:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/62571\/"},"modified":"2025-08-22T15:53:13","modified_gmt":"2025-08-22T15:53:13","slug":"il-ponte-nel-deserto-brianna-carafa-e-il-rivoluzionario-diritto-allimperfezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/62571\/","title":{"rendered":"Il ponte nel deserto. Brianna Carafa e il rivoluzionario diritto all&#8217;imperfezione."},"content":{"rendered":"<p>Di <strong>Brianna Carafa<\/strong>, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Brianna_Carafa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">autrice<\/a> di questo libro intitolato Il ponte nel deserto edito da <a href=\"https:\/\/www.cliquot.it\/portfolio\/il-ponte-nel-deserto\/?portfolioCats=25\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Cliquot<\/a> nel 2023, si trovano pochissime notizie.<\/p>\n<p>Nonostante i pareri pi\u00f9 che lusinghieri di <strong>Italo Calvino<\/strong> e <strong>Claudio Magris<\/strong>, i suoi due romanzi sono caduti a lungo nell\u2019oblio.<br \/>La sua carriera letteraria \u00e8 stata estremamente breve; Brianna, dopo avere scritto il romanzo La vita involontaria nel 1975 e poi nel 1978 Il ponte nel deserto, \u00e8 prematuramente scomparsa.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Il-ponte-nel-deserto-Brianna-Carafa.webp.webp\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"320569394\" data-slb-internal=\"0\" data-slb-group=\"173622\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-173661\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Il-ponte-nel-deserto-Brianna-Carafa.webp.webp\" alt=\"immagine per Il ponte nel deserto. Brianna Carafa e il rivoluzionario diritto all'imperfezione.\" width=\"1280\" height=\"956\"  \/><\/a>Il ponte nel deserto, di Brianna Carafa<\/p>\n<p>Il materiale esistente su di lei \u00e8 davvero scarno e anche le foto sono rarissime. Una la ritrae con<strong> Achille Campanile<\/strong>, una con <strong>Moravia<\/strong>, e una, sicuramente la pi\u00f9 conosciuta, la immortala seduta ad una scrivania che pi\u00f9 che altro sembra un pianoforte.<\/p>\n<p>Di lei si sa che ebbe frequentazioni intellettualmente importanti, in particolare con lo psicoanalista <strong>Mario Trevi<\/strong> e il fotografo <strong>Paolo di Paolo<\/strong>, con i quali collabor\u00f2 alla nascita di una rivista dal titolo Montaggio, partorita durante una bella serata passata sulla sua terrazza a parlare di fotografia e poesia. Conobbe e frequent\u00f2 anche la scrittrice <strong>Elsa Morante<\/strong>, l\u2019artista<strong> Carla Accardi<\/strong>, e l\u2019attrice di teatro <strong>Valeria Moriconi<\/strong>.<\/p>\n<p>La casa editrice Cliquot la riscopre quasi per caso; si accorge che \u00e8 una scrittrice di valore e coraggiosamente pubblica il suo secondo ed ultimo romanzo con una bella introduzione di <strong>Ilaria Gaspari<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel 1978, anno della pubblicazione del libro in questione, lo scrittore e critico letterario <strong>Ernesto Ferrero<\/strong>, scrisse su di lei qualcosa che \u00e8 per met\u00e0 una recensione e per met\u00e0 un necrologio. Infatti Brianna morir\u00e0 lo stesso giorno in cui il suo romanzo arriva in libreria; una sorta di eredit\u00e0 lasciata a sua figlia <strong>Fiammetta<\/strong> e riassunta in una essenziale dedica sulla prima pagina.<\/p>\n<p>Nei suoi personaggi si trova traccia de \u201cla scoperta del potere ambivalente della psicoanalisi\u201d, e nella sua scrittura c\u2019\u00e8 un \u201cblando corteggiamento della follia\u201d, come dice la prefazione.<\/p>\n<p>La Carafa narra con una sobriet\u00e0 e una naturalezza semplice, lineare, questo bizzarro protagonista dal nome Bobi Berla, un po\u2019 confuso, un po\u2019 furbetto, un po\u2019 inconsapevole. Per lui \u201cil nesso tra cause ed effetti \u00e8 insensato, invisibile, inconseguente\u201d. Impossibile giudicarlo, impossibile non avvolgerlo da una rete di simpatia e desiderio di proteggerlo.<\/p>\n<p>Non a caso il mestiere al quale Brianna approder\u00e0 nella sua vita matura \u00e8 la psicoanalisi; ed \u00e8 con tolleranza e comprensione che ce lo presenta e ce lo continua ad offrire, anche quando si fa fatica a comprendere perch\u00e9 vada verso l\u2019autodistruzione.<\/p>\n<p>La vita del protagonista sembra una \u201cvita involontaria\u201d, gi\u00e0 titolo del romanzo precedente, dove tutto quello che accade, compresi gli affetti, sembra casuale. Pi\u00f9 tardi, la fuga e l\u2019abbandono di tutte le sue certezze per inseguire uno strano, surreale progetto di costruire un ponte in una zona deserta del Messico, gli restituiranno una consapevolezza nuova.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 vero che volevi costruire un ponte nel deserto, un ponte che va dal niente al niente?\u201d gli chiederanno i giudici increduli al processo. Eppure quel progetto, forse proprio perch\u00e9 strampalato, sar\u00e0 la prima cosa nella quale si riconoscer\u00e0.<\/p>\n<p>Casuale \u00e8 perfino la truffa nella quale si trova invischiato. Bobi si trova infatti coinvolto in una vicenda giudiziaria piuttosto grave: \u00e8 accusato di spaccio, e di avere in questo modo causato la morte di un giovane. Nella sua valigia vengono trovati quattro chili di droga e un passaporto falso.<\/p>\n<p>\u00c8 con il suo arresto che inizia il racconto e prosegue con continui flashback che riescono a non interromperne la continuit\u00e0.<\/p>\n<p>Emblematiche nella vicenda, le figure dei suoi genitori che la Carafa ci mostra da raffinata psicoanalista e scrittrice; un padre sempre sfuggente, chiuso nella sua biblioteca, \u201cscollato\u201d dalla realt\u00e0, e la madre che tentava di sedurre il figlio con la sua malinconia ben rappresentata dalle esecuzioni al pianoforte dello studio di Chopin intitolato \u201cTristezza\u201d.<\/p>\n<p>Dopo la condanna, nella sua cella riuscir\u00e0 finalmente a ritrovare quella agognata libert\u00e0 e a distaccarsi da tutte le convenzioni e pressioni sociali e familiari.<\/p>\n<p>Trover\u00e0 un grande conforto nel constatare ogni giorno che nel carcere tutto \u00e8 immobile, fermo, che non accade nulla, che \u201cil tempo si raggruma in piccole e inalienabili certezze\u201d.<\/p>\n<p>La vicenda si chiude con la certezza dell\u2019impossibilit\u00e0 di tracciare un confine tra la follia e la normalit\u00e0, tra causa ed effetto.<\/p>\n<p>Il protagonista \u00e8 cosciente di avere \u201csprecato\u201d la sua vita? E siamo sicuri che l\u2019abbia davvero sprecata? O l\u2019ha sprecata secondo una logica borghese e convenzionale che \u00e8 lecito destrutturare e modificare?<\/p>\n<p>Liberandosi dal concetto di successo, di prestazione, di performance, si affranca finalmente dalla vita involontaria, subita, sente il diritto di essere imperfetto e in quanto tale rivoluzionario.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><a class=\"m-a-box-avatar-url\" href=\"https:\/\/www.artapartofculture.net\/author\/rita_baghino\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/rita_baghino-70x70.jpg\" class=\"attachment-70x70 size-70x70\" alt=\"immagine per Rita Baghino\" itemprop=\"image\"  \/><\/a><\/p>\n<p>Non sono una giornalista n\u00e9, tanto meno, una scrittrice. Sono una fisioterapista in pensione con la grande passione della lettura che mi guida da quando ero bambina.<br \/>L\u2019idea di questa rubrica nasce dal mio desiderio di condividere. Se un libro mi piace o mi colpisce particolarmente, cerco di raccontarlo affinch\u00e9 anche gli altri possano provare le mie stesse emozioni. Non amo, invece, parlare dei libri che non mi sono piaciuti. Preferisco pensare che non sono nelle mie corde, o che li ho letti nel momento sbagliato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Di Brianna Carafa, autrice di questo libro intitolato Il ponte nel deserto edito da Cliquot nel 2023, si&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":62572,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-62571","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62571","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=62571"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62571\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/62572"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=62571"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=62571"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=62571"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}