{"id":625777,"date":"2026-08-09T22:13:13","date_gmt":"2026-08-09T22:13:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/625777\/"},"modified":"2026-08-09T22:13:13","modified_gmt":"2026-08-09T22:13:13","slug":"mal-di-schiena-scoperto-dove-puo-iniziare-il-problema-nuove-speranze-per-fermarlo-prima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/625777\/","title":{"rendered":"Mal di schiena, scoperto dove pu\u00f2 iniziare il problema: nuove speranze per fermarlo prima"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il mal di schiena<\/strong> \u00e8 uno dei disturbi pi\u00f9 diffusi al mondo. Pu\u00f2 durare pochi giorni oppure diventare un compagno di vita, limitando movimenti, lavoro e attivit\u00e0 quotidiane. Ma quando comincia davvero a <strong>deteriorarsi la colonna vertebrale<\/strong>? E si potrebbe <strong>intervenire prima<\/strong> che il danno diventi importante?<\/p>\n<p>Una nuova ricerca delle <strong>Universit\u00e0 di Edimburgo e Bristol<\/strong> prova a rispondere proprio a queste domande.<\/p>\n<p>Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica <strong>Communications Biology<\/strong>, ha permesso di osservare alcuni dei cambiamenti che avvengono prima che compaiano danni evidenti tra le vertebre. Una sorta di <strong>fase iniziale della degenerazione<\/strong> che, se confermata anche nell\u2019uomo, potrebbe diventare un nuovo obiettivo per future terapie.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/salute\/107537\/melanoma-scoperto-come-il-tumore-si-nasconde-dallimmunoterapia-perche-le-cure-non-funzionano-per-tutti.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_09\/ChatGPT_Image_9_ago_2026%2C_10_14_02-1786263268633.jpg--melanoma__scoperto_come_il_tumore__si_nasconde__dall_immunoterapia__perche_le_cure_non_funzionano_per_tutti.webp?1786263269044\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>Gli \u201cammortizzatori\u201d della nostra schiena<\/strong><\/p>\n<p>Tra una vertebra e l\u2019altra si trovano i <strong>dischi intervertebrali<\/strong>. Possiamo immaginarli come piccoli <strong>ammortizzatori<\/strong>: aiutano la colonna a sopportare le sollecitazioni e permettono alla schiena di piegarsi e muoversi.<\/p>\n<p>Con il passare degli anni questi dischi possono modificarsi, perdere parte delle loro caratteristiche e andare incontro a <strong>degenerazione<\/strong>.<\/p>\n<p>I ricercatori si sono concentrati sul <strong>collagene IX<\/strong>, una proteina importante per mantenere organizzata la struttura dei tessuti della colonna.<\/p>\n<p>Per capire cosa succede quando questo sistema non funziona correttamente, hanno studiato il <strong>pesce zebra<\/strong>, o <strong>zebrafish<\/strong>, molto utilizzato nella ricerca biomedica.<\/p>\n<p>Negli animali privati della funzione di un <strong>gene legato al collagene IX<\/strong>, con l\u2019invecchiamento sono comparsi <strong>deterioramento dei tessuti<\/strong>, <strong>depositi minerali anomali<\/strong> e <strong>fusioni tra vertebre<\/strong>.<\/p>\n<p>Alterazioni che presentano alcune somiglianze con quelle osservate nella <strong>degenerazione della colonna nell\u2019uomo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La sorpresa: tutto potrebbe cominciare prima<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 qui che arriva il <strong>risultato pi\u00f9 interessante<\/strong>.<\/p>\n<p>Osservando nel tempo la colonna degli animali, gli scienziati hanno scoperto che il tessuto cominciava a perdere la sua normale organizzazione <strong>prima della comparsa dei depositi minerali e delle fusioni vertebrali<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo cambia la prospettiva: ci\u00f2 che vediamo quando il danno \u00e8 ormai evidente potrebbe essere soltanto una <strong>fase avanzata<\/strong> di un <strong>processo biologico iniziato molto prima<\/strong>.<\/p>\n<p>I ricercatori hanno quindi cercato di capire quali meccanismi fossero coinvolti, trovando alterazioni in diversi processi che regolano il <strong>metabolismo cellulare<\/strong>, compresi quelli legati ai <strong>grassi<\/strong> e al <strong>fosfato<\/strong>.<\/p>\n<p>E c\u2019\u00e8 un secondo risultato interessante: agendo con alcuni <strong>farmaci<\/strong> su questi meccanismi, negli animali \u00e8 stato possibile <strong>ridurre la mineralizzazione e le fusioni delle vertebre<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 un\u2019indicazione importante per la ricerca, ma <strong>non significa che sia stata trovata una nuova cura per il mal di schiena<\/strong>. Prima di parlare di terapie per le persone sar\u00e0 necessario verificare se gli stessi meccanismi sono presenti e possono essere modificati in sicurezza anche nell\u2019uomo.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/salute\/107489\/dolore-cronico-dopo-tre-mesi-puo-diventare-una-malattia-cosa-succede-al-corpo.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_08\/ChatGPT_Image_8_ago_2026%2C_09_49_55-1786175401066.jpg--dolore_cronico__dopo_tre_mesi_puo_diventare_una_malattia__cosa_succede_al_corpo.webp?1786175401429\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>Mal di schiena, un problema per 619 milioni di persone<\/strong><\/p>\n<p>Capire meglio questi processi \u00e8 importante anche per le <strong>dimensioni del problema<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019<strong>Organizzazione mondiale della sanit\u00e0<\/strong>, nel 2020 circa <strong>619 milioni<\/strong> di persone nel mondo soffrivano di <strong>lombalgia<\/strong>. Entro il 2050 potrebbero diventare <strong>843 milioni<\/strong>.<\/p>\n<p>La <strong>lombalgia<\/strong> \u00e8 inoltre la <strong>principale causa di disabilit\u00e0 a livello mondiale<\/strong>.<\/p>\n<p>Quando parliamo di <strong>mal di schiena<\/strong>, per\u00f2, bisogna evitare un errore molto comune: pensare che una colonna che mostra segni di <strong>\u201cusura\u201d<\/strong> debba necessariamente fare male.<\/p>\n<p><strong>Dolore e degenerazione non sono la stessa cosa.<\/strong><\/p>\n<p>Circa il <strong>90% delle lombalgie<\/strong> viene infatti definito <strong>\u201cnon specifico\u201d<\/strong>: nella maggior parte dei pazienti non \u00e8 possibile individuare una singola lesione o malattia che spieghi con certezza il dolore.<\/p>\n<p>Anche trovare alla risonanza un <strong>disco deteriorato<\/strong>, quindi, <strong>non significa automaticamente<\/strong> aver trovato la causa del mal di schiena.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/WhatsApp_Image_2026-08-09_at_18.37.48-1786293830570.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p><strong>Cosa fare quando arriva il dolore?<\/strong><\/p>\n<p>Nella maggior parte dei casi di lombalgia comune, le indicazioni internazionali invitano a <strong>continuare a muoversi<\/strong>, compatibilmente con il dolore, e a <strong>evitare lunghi periodi di immobilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Attivit\u00e0 fisica, esercizio e percorsi riabilitativi<\/strong> adeguati possono avere un ruolo importante. Anche <strong>radiografie e risonanze<\/strong> non sono sempre necessarie: gli esami vengono indicati <strong>quando il medico ritiene<\/strong> che possano essere utili per modificare la diagnosi o il trattamento.<\/p>\n<p>La ricerca di <strong>Edimburgo e Bristol<\/strong>, dunque, <strong>non ha scoperto la cura del mal di schiena<\/strong>.<\/p>\n<p>Ha per\u00f2 <strong>aperto una strada interessante<\/strong>: capire cosa accade nei <strong>tessuti prima<\/strong> che la <strong>degenerazione diventi evidente<\/strong>.<\/p>\n<p>Se <strong>questi meccanismi saranno confermati anche nell\u2019uomo<\/strong>, in futuro l\u2019obiettivo potrebbe non essere soltanto trattare le conseguenze del <strong>deterioramento della colonna<\/strong>, ma provare a <strong>intercettare il processo molto prima<\/strong>.<\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p>Kague E. et al., Targeted modulation of phosphate and lipid metabolism reduces ligament mineralization in col9a1b deficient zebrafish, Communications Biology, 28 luglio 2026, DOI 10.1038\/s42003-026-10702-1.<br \/>World Health Organization (WHO), Low back pain, Fact Sheet.<br \/>World Health Organization, WHO guideline for non-surgical management of chronic primary low back pain in adults in primary and community care settings.<br \/>NICE, Low back pain and sciatica in over 16s: assessment and management, NG59.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il mal di schiena \u00e8 uno dei disturbi pi\u00f9 diffusi al mondo. 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