{"id":6259,"date":"2025-07-24T20:43:10","date_gmt":"2025-07-24T20:43:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/6259\/"},"modified":"2025-07-24T20:43:10","modified_gmt":"2025-07-24T20:43:10","slug":"una-crescita-culturale-non-solo-economica-lmf-lamiafinanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/6259\/","title":{"rendered":"una crescita culturale, non solo economica \u00ab LMF Lamiafinanza"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"0\" data-end=\"227\"><strong data-start=\"0\" data-end=\"79\">Assicurazioni private in Italia: <\/strong>tra nuove esigenze e leve regolatorie, il futuro delle polizze passa per educazione finanziaria, incertezza e modelli obbligatori ben disegnati<\/p>\n<p data-start=\"229\" data-end=\"647\">Negli ultimi anni, il mercato delle assicurazioni private in Italia ha mostrato segnali evidenti di trasformazione. Non si tratta soltanto di una risposta all\u2019instabilit\u00e0 globale \u2013 sanitaria, climatica, geopolitica \u2013 ma di un\u2019evoluzione che ha anche radici culturali. La scelta di assicurarsi, infatti, comincia a essere percepita come atto di responsabilit\u00e0 individuale e familiare, non pi\u00f9 come un\u2019opzione per pochi.<\/p>\n<p data-start=\"229\" data-end=\"647\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-251538 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/assicurazioni-private-in-italia-una-crescita-culturale-non-solo-economica-598x300.jpg\" alt=\"\" width=\"598\" height=\"300\"  \/><\/p>\n<p>L\u2019assicurazione malattia: un trend che precede il Covid<\/p>\n<p data-start=\"710\" data-end=\"1387\">Uno dei settori in maggiore espansione \u00e8 senza dubbio quello della sanit\u00e0 integrativa. Secondo i dati ANIA, nel 2023 il comparto della <strong data-start=\"845\" data-end=\"869\">malattia e infortuni<\/strong> ha registrato un incremento dei premi pari al <strong data-start=\"916\" data-end=\"925\">+8,2%<\/strong>, superando ampiamente il tasso di crescita del PIL nominale italiano, che nello stesso anno si \u00e8 attestato attorno al 5% (<a class=\"cursor-pointer\" target=\"_new\" rel=\"noopener\" data-start=\"1048\" data-end=\"1119\">Fonte: ANIA, Rapporto Annuale 2024<\/a>). Questa dinamica non \u00e8 un\u2019eccezione post-pandemica: gi\u00e0 nel decennio precedente, le polizze sanitarie avevano segnato una crescita media annua del 6-7%, a testimonianza di un bisogno crescente di integrare \u2013 o sostituire \u2013 il servizio pubblico, spesso in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p data-start=\"1389\" data-end=\"1846\">A contribuire a questa tendenza \u00e8 anche la maggiore consapevolezza dei cittadini rispetto alla <strong data-start=\"1484\" data-end=\"1529\">fragilit\u00e0 del sistema sanitario nazionale<\/strong>, alle lunghe liste d\u2019attesa e alla necessit\u00e0 di ricevere cure tempestive. Se nel 2012 appena il 10% degli italiani possedeva una copertura sanitaria privata, nel 2024 la percentuale ha superato il 20%, secondo l\u2019ultima indagine Censis (<a class=\"cursor-pointer\" target=\"_new\" rel=\"noopener\" data-start=\"1766\" data-end=\"1803\">Censis, 2024<\/a>). Un raddoppio in poco pi\u00f9 di un decennio.<\/p>\n<p>Cultura assicurativa e educazione finanziaria: un legame stretto<\/p>\n<p data-start=\"1918\" data-end=\"2369\">Questo slittamento verso le assicurazioni private non \u00e8 solo una reazione alle incertezze esterne, ma anche il risultato di un <strong data-start=\"2045\" data-end=\"2076\">lento cambiamento culturale<\/strong>. L\u2019Italia ha storicamente mostrato una <strong data-start=\"2116\" data-end=\"2167\">scarsa propensione alla protezione assicurativa<\/strong>, al di fuori delle coperture obbligatorie come l\u2019RC Auto. La situazione per\u00f2 sta cambiando, in parte grazie a un miglioramento \u2013 seppur ancora insufficiente \u2013 dei livelli di <strong data-start=\"2342\" data-end=\"2368\">educazione finanziaria<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"2371\" data-end=\"2794\">Il <strong data-start=\"2374\" data-end=\"2423\">Rapporto Consob 2024 sulla financial literacy<\/strong> conferma che le persone con maggiore alfabetizzazione finanziaria tendono a proteggersi di pi\u00f9 dai rischi futuri tramite strumenti assicurativi. Ma c\u2019\u00e8 un divario importante da colmare: solo il 30% degli italiani riesce a rispondere correttamente a domande base su inflazione, rischio e diversificazione degli investimenti (<a class=\"cursor-pointer\" target=\"_new\" rel=\"noopener\" data-start=\"2748\" data-end=\"2792\">Fonte: Consob, 2024<\/a>).<\/p>\n<p data-start=\"2796\" data-end=\"3100\">Dunque, per far crescere ulteriormente la domanda assicurativa, <strong data-start=\"2860\" data-end=\"2890\">politiche educative mirate<\/strong> \u2013 sin dalle scuole \u2013 possono rappresentare una leva strategica. Cos\u00ec come le campagne istituzionali e aziendali volte a spiegare, con chiarezza, le funzioni delle polizze e i benefici di una tutela preventiva.<\/p>\n<p>Il ruolo degli incentivi e dei modelli obbligatori<\/p>\n<p data-start=\"3158\" data-end=\"3437\">Accanto alla leva culturale, esistono strumenti pi\u00f9 diretti, come <strong data-start=\"3224\" data-end=\"3279\">modelli assicurativi obbligatori o semi-obbligatori<\/strong>, gi\u00e0 sperimentati con successo in altri Paesi. Uno dei pi\u00f9 discussi \u00e8 quello relativo alla <strong data-start=\"3371\" data-end=\"3436\">copertura per le catastrofi naturali sulle abitazioni private<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"3439\" data-end=\"3793\">Dal 2024, in Italia, \u00e8 scattato l\u2019obbligo per le imprese di assicurarsi contro eventi catastrofali (alluvioni, terremoti, frane), come previsto dalla <strong data-start=\"3589\" data-end=\"3615\">Legge di Bilancio 2023<\/strong> (<a class=\"cursor-pointer\" target=\"_new\" rel=\"noopener\" data-start=\"3617\" data-end=\"3710\">art. 1, comma 101, Legge n. 197\/2022<\/a>). Ma resta ancora volontaria la copertura per le famiglie e le abitazioni private.<\/p>\n<p data-start=\"3795\" data-end=\"4245\">In Francia, invece, il sistema <strong data-start=\"3826\" data-end=\"3836\">CatNat<\/strong> obbliga tutti i proprietari a sottoscrivere una garanzia contro i disastri naturali all\u2019interno delle polizze multirischio. In Giappone, esiste da anni un <strong data-start=\"3992\" data-end=\"4020\">sistema pubblico-privato<\/strong> che obbliga a coprirsi contro i terremoti. Questi modelli dimostrano che \u00e8 possibile <strong data-start=\"4106\" data-end=\"4187\">strutturare obblighi assicurativi senza caricarli di una connotazione fiscale<\/strong>, facendo leva sulla logica della mutualit\u00e0 e prevenzione.<\/p>\n<p>Assicurarsi non \u00e8 una tassa<\/p>\n<p data-start=\"4280\" data-end=\"4807\">\u00c8 fondamentale evitare che questi schemi vengano percepiti come una nuova imposta. L\u2019assicurazione non \u00e8 una tassa, ma <strong data-start=\"4399\" data-end=\"4437\">uno strumento di protezione attiva<\/strong>, che consente al cittadino di gestire il rischio e, in ultima istanza, allo Stato di evitare interventi ex post molto pi\u00f9 costosi e iniqui. In un Paese come l\u2019Italia, dove il dissesto idrogeologico interessa il <strong data-start=\"4649\" data-end=\"4669\">93,9% dei comuni<\/strong> (dati ISPRA 2024), introdurre una copertura obbligatoria per le case non \u00e8 solo una questione economica, ma di responsabilit\u00e0 collettiva.<\/p>\n<p>Una sfida politica, ma necessaria<\/p>\n<p data-start=\"4848\" data-end=\"5415\">Introdurre schemi obbligatori per le abitazioni private rappresenta per\u00f2 una <strong data-start=\"4925\" data-end=\"4953\">sfida politica complessa<\/strong>. Comporta un cambiamento culturale profondo, un impegno da parte delle compagnie a proporre polizze trasparenti ed efficaci, e un grande lavoro di comunicazione pubblica. Per questi motivi, \u00e8 difficile immaginare che una riforma simile possa avvenire nella parte terminale di una legislatura. Ma <strong data-start=\"5250\" data-end=\"5319\">ignorare il problema oggi significa ritrovarsi impreparati domani<\/strong>, come dimostrano le sempre pi\u00f9 frequenti calamit\u00e0 naturali che colpiscono il nostro territorio.<\/p>\n<p data-start=\"5487\" data-end=\"5871\">L\u2019aumento della domanda di assicurazioni in Italia \u00e8 il frutto di un cambiamento che va <strong data-start=\"5575\" data-end=\"5614\">accompagnato, accelerato e regolato<\/strong>. Tra educazione finanziaria, incentivi e modelli di copertura obbligatoria, \u00e8 possibile costruire una nuova cultura della prevenzione, dove il rischio non \u00e8 pi\u00f9 un evento da subire, ma una variabile da gestire con strumenti accessibili, equi e sostenibili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Assicurazioni private in Italia: tra nuove esigenze e leve regolatorie, il futuro delle polizze passa per educazione finanziaria,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":6260,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[9453,2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-6259","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assicurazioni","9":"tag-assistenza-sanitaria","10":"tag-assistenzasanitaria","11":"tag-health","12":"tag-health-care","13":"tag-healthcare","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6259","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6259"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6259\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6260"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6259"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6259"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6259"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}