{"id":626049,"date":"2026-08-10T04:11:14","date_gmt":"2026-08-10T04:11:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/626049\/"},"modified":"2026-08-10T04:11:14","modified_gmt":"2026-08-10T04:11:14","slug":"caro-carburante-arriva-la-stangata-al-distributore-basilicata-prima-in-italia-puglia-terza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/626049\/","title":{"rendered":"Caro carburante, arriva la \u00abstangata\u00bb al distributore: Basilicata prima in Italia, Puglia terza"},"content":{"rendered":"<p>Ormai da mesi gli italiani fanno i conti con il caro carburante. Numeri alla pompa che fanno girare la testa. Ma anche quelli che l\u2019Ufficio studi della Cgia di Mestre mette nero su bianco non sono da meno. Soprattutto per pugliesi e lucani. Se infatti per il 2026, nella sua complessit\u00e0, si prevede un aggravio nazionale pari a 13,6 miliardi di euro (rispetto al 2025) con un incremento del 20,4% e un esborso mensile di 1,1 miliardi, sono i dati regionali ad allarmare di pi\u00f9.<\/p>\n<p>A livello territoriale, infatti, gli aumenti pi\u00f9 marcati in termini percentuali si registrano in Basilicata: 21,6%, cio\u00e8 9,8 milioni al mese. La maglia nera d\u2019Italia. La Puglia invece \u00e8 seconda a pari merito percentuale con la Campania: 21,3%. La differenza sta nell\u2019impatto per milioni: 89 nel caso partenopeo, 69,8 in quello del Tacco. La classifica poi prosegue con il Molise, poi Trentino, Marche e Calabria. A conti fatti, in questo rendiconto piuttosto disomogeneo degli impatti, \u00e8 il Mezzogiorno a pagare il prezzo pi\u00f9 salato, mentre le principali regioni del Nord riposano sul fondo della graduatoria.<\/p>\n<p>Il governo &#8211; riepiloga il report &#8211; ha messo finora sul tavolo risorse per oltre 7,3 miliardi di euro per cittadini ed aziende: cinque miliardi destinati a contenere l\u2019aumento delle bollette di energia elettrica e gas, mentre 2,3 miliardi sono stati impiegati per ridurre le accise sui carburanti. \u00abSi tratta &#8211; spiega la Cgia &#8211; di una somma rilevante che tuttavia riuscirebbe a compensare poco pi\u00f9 di un quarto dei 29 miliardi di maggiori costi previsti per fronteggiare i rincari dei carburanti, del gas e dell\u2019energia elettrica\u00bb. Come proseguire a questo punto? Il taglio delle accise di 17 centesimi sul solo diesel \u00e8 stato prorogato fino al 26 agosto per contenere gli esborsi nel periodo vacanziero. Ma poi? Quale sar\u00e0 la strategia? L\u2019esecutivo punta tutto sulla attivazione della clausola di salvaguardia per escludere le spese dell\u2019energia dai vincoli del Patto di Stabilit\u00e0. Esattamente quello che accadr\u00e0 per il settore della Difesa. In questo modo si recupererebbe un tesoretto da 14,5 miliardi di euro da spendere su base triennale. Serve, naturalmente, il via libera di Bruxelles e si tratta comunque di nuovo debito. La Cgia, infatti, suggerisce di intervenire sulla spesa pubblica, senza toccare il welfare: ridurla dell\u20191% vorrebbe dire liberare quasi 11 miliardi. Un\u2019operazione comunque non semplice.<\/p>\n<p>Nel frattempo, gli italiani si preparano all\u2019esodo di ferragosto con diesel e benzina che ballano sulla soglia dei 2 euro al litro: superandola nel primo caso, sfiorandola nel secondo. Almeno in base alla media nazionale. Il Codacons attacca a testa bassa: \u00ab\u00c8 una stangata alimentata dalle speculazioni che caratterizzano la filiera dei carburanti &#8211; denuncia il Coordinamento -: nella prima settimana di agosto il petrolio ha registrato un netto calo con il Brent che si \u00e8 deprezzato dell\u20198,8%. Eppure nello stesso periodo il prezzo medio del gasolio in Italia \u00e8 sceso appena dello 0,04%, quello della benzina dello 0,45%\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ormai da mesi gli italiani fanno i conti con il caro carburante. 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