{"id":626330,"date":"2026-08-10T08:53:17","date_gmt":"2026-08-10T08:53:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/626330\/"},"modified":"2026-08-10T08:53:17","modified_gmt":"2026-08-10T08:53:17","slug":"computer-e-smartphone-si-affittano-come-lhardware-sta-diventando-un-abbonamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/626330\/","title":{"rendered":"Computer e smartphone si \u00abaffittano\u00bb: come l&#8217;hardware sta diventando un abbonamento"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Dopo il leasing lanciato da Apple su iPhone e Mac, circola l&#8217;ipotesi di un canone mensile anche per le schede madri Asus. Un segnale, tra i tanti, di come il settore dell&#8217;elettronica stia cercando nuove strade per convivere con l&#8217;aumento dei costi di produzione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nei giorni scorsi ha iniziato a circolare online un&#8217;immagine pubblicitaria che promette qualcosa di inedito per il mondo dei computer: la <b>\u00abAsus Motherboard Subscription\u00bb<\/b>, un abbonamento mensile che darebbe accesso a schede madri di fascia alta, con assistenza continua, protezione e possibilit\u00e0 di aggiornamento incluse nel canone. Non \u00e8 possibile, al momento, stabilire con certezza se quell&#8217;immagine descriva un progetto reale, un test locale o un&#8217;iniziativa mai arrivata sul mercato. Ma proprio l&#8217;incertezza sulla sua autenticit\u00e0 \u00e8 la parte meno interessante della storia. La parte interessante \u00e8 che, vera o no, l&#8217;idea non sorprende quasi nessuno tra chi segue il settore dei componenti da vicino. E questo, di per s\u00e9, racconta molto del momento che l&#8217;informatica sta vivendo. Perch\u00e9 la scheda madre a noleggio, se dovesse davvero arrivare, nascerebbe alla fine di un percorso che parte da lontano, passa per lo smartphone e arriva dritto ai listini di RAM, GPU e storage, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/offerte-recensioni\/tecnologia\/26_giugno_25\/apple-si-arrende-alla-crisi-delle-memorie-aumenti-fino-al-25-su-mac-ipad-e-homepod-266e4879-2d4a-4970-80e0-82bafac99xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">tutti sotto pressione da mesi.<\/a><\/p>\n<p>    <strong>Il modello Apple: comprare senza comprare<\/strong><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il primo, e pi\u00f9 concreto, passo in questa direzione \u00e8 arrivato il 28 luglio scorso, quando Apple ha lanciato negli Stati Uniti <b>\u00abApple Upgrade\u00bb<\/b>, un programma sviluppato insieme a <b>Klarna<\/b>\u00a0(<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/offerte-recensioni\/offerte\/offerte-primavera\/25_ottobre_06\/acquistare-a-rate-online-come-funziona-con-amazon-e-i-principali-circuiti-di-pagamento-a2c8ec4a-0f2b-447b-b332-f4ce81b21xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">qui il nostro approfondimento sul tema<\/a>) che permette di sottoscrivere iPhone, Apple Watch, Mac e iPad con un canone mensile invece che con un acquisto unico. Le cifre di partenza sono contenute: si va dai 17,99 dollari al mese per l&#8217;iPhone 17e ai 22,99 per l&#8217;iPhone 17, fino a superare i 31 dollari per un iPhone 17 Pro. I contratti durano 12 o 24 mesi per smartphone e orologi, 24 o 36 mesi per Mac e iPad. Alla scadenza, l&#8217;utente pu\u00f2 scegliere tra tre strade: restituire il dispositivo, riscattarlo scalando dal prezzo di listino quanto gi\u00e0 versato senza interessi aggiuntivi, oppure passare direttamente al modello successivo. Il tempismo dell&#8217;operazione non \u00e8 casuale. Il programma debutta proprio mentre <b>Apple<\/b> si prepara ad alzare i prezzi degli <b>iPhone<\/b> a partire da settembre, e permette all&#8217;azienda di mantenere alto il flusso di vendite senza dover congelare i listini. C&#8217;\u00e8 poi un vantaggio meno visibile ma altrettanto concreto: i dispositivi restituiti a fine contratto tornano ad Apple, che pu\u00f2 ricondizionarli e rivenderli una seconda volta. E vendendo direttamente, senza passare da un negozio terzo, l&#8217;azienda si tiene anche il margine che altrimenti finirebbe al rivenditore.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    <strong>Dallo smartphone al Pc: un settore in difficolt\u00e0<\/strong><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se il leasing sugli smartphone non \u00e8 una novit\u00e0 in assoluto (banche e operatori telefonici lo propongono da anni, spesso sotto altro nome) il salto verso i componenti interni di un computer segna un cambio di passo. E per capire perch\u00e9 un&#8217;azienda come Asus possa davvero pensarci, bisogna guardare a cosa sta succedendo ai prezzi dell&#8217;hardware pi\u00f9 in generale. Asus, Gigabyte e MSI, i tre principali produttori di schede madri di fascia alta, starebbero pianificando nuovi aumenti gi\u00e0 nel terzo trimestre 2026. Alla base ci sarebbe un incremento del <b>costo dei circuiti stampati (PCB)<\/b> stimato in almeno il 50% nel corso dell&#8217;anno, a cui si aggiungono i rincari su rame, condensatori SMD e chip di controllo. \u00c8 un problema che si somma a un altro, di segno opposto ma altrettanto pesante: il mercato dei Pc assemblati \u00e8 gi\u00e0 in calo per la scarsa domanda. Il risultato \u00e8 una situazione scomoda per i produttori, che si trovano a dover reggere costi di produzione in salita mentre le vendite restano ferme.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Anche il fronte delle schede video non \u00e8 pi\u00f9 tranquillo. <b>Nvidia<\/b> avrebbe gi\u00e0 comunicato ai propri partner l&#8217;arrivo di ulteriori aumenti entro la fine del 2026, che riguarderebbero l&#8217;intero pacchetto GPU pi\u00f9 memoria GDDR, non solo i modelli di punta. Una conferma indiretta \u00e8 arrivata proprio qualche giorno fa, quando <b>AMD<\/b>, presentando i risultati del trimestre, ha mostrato un calo del 31% su base annua nel segmento gaming: oltre al rallentamento legato alle console, il management ha indicato tra le cause i costi crescenti di memoria e componenti, che stanno pesando sulla domanda dei consumatori. Anche <b>Samsung<\/b> ha chiuso una trimestrale sofferente per la divisione consumer, segno che la pressione sui prezzi non riguarda un&#8217;azienda isolata ma l&#8217;intera catena di fornitura, gi\u00e0 messa a dura prova <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_aprile_04\/crisi-delle-memorie-la-mossa-strategica-di-apple-sta-acquistando-tutte-le-scorte-di-ram-disponibili-97ffdf7d-d9c2-433d-a5fe-6134ef4c0xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dalla domanda di memoria dei data center per l&#8217;intelligenza artificiale.<\/a><\/p>\n<p>    Perch\u00e9 abbassare i prezzi non basta pi\u00f9<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Di fronte a questo scenario, la richiesta che verrebbe naturale fare \u00e8 semplice: abbassare i prezzi. Il problema \u00e8 che, per molte aziende del settore, questa non \u00e8 pi\u00f9 una strada praticabile. I margini sono gi\u00e0 sottili, in alcuni casi i prodotti vengono venduti quasi in perdita, e la pressione degli azionisti per continuare a crescere resta comunque alta. In questo contesto, il canone mensile diventa una via d&#8217;uscita alternativa, in quanto rende il costo complessivo pi\u00f9 sopportabile per chi acquista. Dal punto di vista dell&#8217;azienda, il vantaggio \u00e8 evidente: il flusso di cassa resta costante e prevedibile, e ogni dispositivo restituito a fine contratto diventa una seconda occasione di vendita, una volta ricondizionato. Per chi acquista, invece, il vantaggio iniziale (poter accedere a un prodotto costoso pagando poco ogni mese) va valutato con attenzione, perch\u00e9 nel tempo il totale versato pu\u00f2 superare il prezzo di listino, e alla fine del contratto non sempre resta qualcosa in mano.<\/p>\n<p>    <strong>La lezione dello streaming<\/strong><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un parallelo utile per capire dove pu\u00f2 portare questo modello \u00e8 quello dello streaming, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/consumi\/25_febbraio_05\/piattaforme-pay-tv-perche-piacciono-meno-da-netflix-a-disney-la-classifica-delle-piu-apprezzate-54994e75-67b6-4910-a6ac-410bef4dexlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">che ha attraversato una parabola simile negli ultimi quindici anni.<\/a> All&#8217;inizio bastava un solo abbonamento, a un prezzo contenuto, per accedere a un intero catalogo di film e serie. Con il tempo i servizi si sono moltiplicati, ognuno con contenuti esclusivi che spingevano a sottoscriverne pi\u00f9 di uno, e i prezzi hanno iniziato a salire, spesso con la giustificazione di nuovi investimenti in contenuti originali o del contrasto alla condivisione degli account.<br \/>C&#8217;\u00e8 per\u00f2 una differenza importante tra un abbonamento streaming e un contratto di leasing su un dispositivo fisico. Disdire <b>Netflix<\/b> o <b>Disney+<\/b> significa semplicemente rinunciare a guardare qualcosa. Interrompere un contratto di <b>leasing su uno smartphone<\/b> o su una scheda madre, invece, significa restare senza uno strumento che si usa ogni giorno per lavorare o comunicare.<\/p>\n<p>    <strong>Il paragone con le automobili<\/strong><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Chi ha acquistato un&#8217;auto negli ultimi anni conosce bene un altro effetto di questo modello: la scomparsa del prezzo pieno dalle pubblicit\u00e0. Sui siti dei concessionari, ormai, quasi nessuna offerta mostra pi\u00f9 il costo totale del veicolo: viene mostrata la rata mensile del finanziamento, che tende a restare stabile nel tempo anche quando il prezzo di listino del modello aumenta. La rata, in altre parole, diventa il numero che il consumatore guarda e confronta, mentre il prezzo reale del bene passa in secondo piano. \u00c8 lo stesso meccanismo che si intravede dietro il leasing hardware: spostare l&#8217;attenzione dal costo complessivo alla cifra mensile, pi\u00f9 facile da digerire e pi\u00f9 difficile da confrontare con l&#8217;acquisto diretto. Non significa che il leasing sia sempre una scelta sbagliata (per chi cambia dispositivo spesso, o per chi preferisce diluire una spesa importante, pu\u00f2 avere senso) ma richiede di fare bene i conti, guardando il costo totale del contratto e non solo la rata mensile.<br \/>Resta da capire quanto lontano arriver\u00e0 questa tendenza. Se il <b>leasing sugli smartphone <\/b>\u00e8 ormai una realt\u00e0 consolidata, quello sui singoli componenti del Pc \u00e8 ancora un&#8217;ipotesi, per quanto plausibile alla luce dei rincari in corso su schede madri, GPU e memorie. Non \u00e8 difficile immaginare che, se il modello dovesse dimostrarsi conveniente per i produttori, possa estendersi ad altri pezzi dell&#8217;hardware, dagli alimentatori ai sistemi di dissipazione. Per chi acquista tecnologia, la cosa pi\u00f9 utile da fare resta quella di sempre: prima di firmare un contratto di leasing, calcolare quanto si finirebbe per pagare in totale al termine del periodo previsto, e confrontarlo con il prezzo di un acquisto diretto, magari approfittando di uno sconto o di un momento favorevole del mercato.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-07T16:16:29+02:00\">9 agosto 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo il leasing lanciato da Apple su iPhone e Mac, circola l&#8217;ipotesi di un canone mensile anche per&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":626331,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[173],"tags":[11697,211140,12367,15008,23834,2842,345710,7554,9486,624,6315,58935,2109,24015,4072,2333,723,25820,345707,6880,11304,3857,7779,20682,2570,13583,6693,345708,790,3524,310005,6016,305307,345711,1278,6927,7884,7085,4934,3761,2341,13964,3879,3074,84163,345712,15078,1346,39201,25936,79037,6852,48,6990,34743,18521,35717,15369,2460,1537,90,89,116819,345709,76252,40274,8655,12572,12774,1412,2506,39209,10360,3792,4734,76259,17972,6006,1434,46169,345706,195,198,199,197,200,201,861,10334,8970,252,194,196,3803,3481],"class_list":["post-626330","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-scienza-e-tecnologia","tag-abbassare","tag-abbassare-prezzi","tag-abbonamento","tag-accedere","tag-acquista","tag-acquisto","tag-acquisto-diretto","tag-alta","tag-altrettanto","tag-apple","tag-arrivata","tag-asus","tag-attenzione","tag-aumenti","tag-azienda","tag-base","tag-calo","tag-canone","tag-canone-mensile","tag-capire","tag-complessivo","tag-componenti","tag-comprare","tag-computer","tag-concreto","tag-contenuti","tag-contratto","tag-contratto-leasing","tag-corso","tag-costi","tag-costi-produzione","tag-costo","tag-costo-complessivo","tag-costo-totale","tag-davvero","tag-difficile","tag-direttamente","tag-diretto","tag-dispositivo","tag-dollari","tag-domanda","tag-dover","tag-dovesse","tag-fascia","tag-fascia-alta","tag-finirebbe","tag-flusso","tag-fronte","tag-gpu","tag-guardare","tag-hardware","tag-immagine","tag-importante","tag-iniziato","tag-interessante","tag-intero","tag-ipad","tag-iphone","tag-ipotesi","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-leasing","tag-leasing-smartphone","tag-listino","tag-mac","tag-madri","tag-memoria","tag-mensile","tag-mercato","tag-modello","tag-pc","tag-pressione","tag-prezzi","tag-prezzo","tag-prezzo-listino","tag-produttori","tag-rata","tag-resta","tag-schede","tag-schede-madri","tag-science","tag-science-and-technology","tag-scienceandtechnology","tag-scienza","tag-scienza-e-tecnologia","tag-scienzaetecnologia","tag-settore","tag-significa","tag-smartphone","tag-streaming","tag-technology","tag-tecnologia","tag-totale","tag-vantaggio"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/626330","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=626330"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/626330\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/626331"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=626330"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=626330"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=626330"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}