{"id":626586,"date":"2026-08-10T12:35:26","date_gmt":"2026-08-10T12:35:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/626586\/"},"modified":"2026-08-10T12:35:26","modified_gmt":"2026-08-10T12:35:26","slug":"i-volti-e-le-storie-dei-dispersi-di-ceuta-cosi-le-madri-marocchine-cercano-i-figli-scomparsi-in-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/626586\/","title":{"rendered":"I volti e le storie dei dispersi di Ceuta: cos\u00ec le madri marocchine cercano i figli scomparsi in mare"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Luigi Benedicto Borges<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il giardiniere, la giocatrice di calcio, il bambino di 9 anni e gli altri:  appelli social delle famiglie. Ma molti minori continuano a rimanere nascosti e non si recano nei centri di accoglienza per paura di essere espulsi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abDove sei andato, Yahya? Oh, figlio di mio fratello e del mio cuore: una presenza fugace che ha sfiorato la mia anima, lasciando tra noi lo sconcerto di chi anela e la nostalgia di chi aspetta. <b>Restiamo qui, sulla soglia dell\u2019attesa, sperando nel tuo ritorno come un fedele attende lo spuntare dell\u2019alba dopo una lunga notte<\/b>; sappiamo che ogni assenza racchiude in s\u00e9 una saggezza divina che solo Dio conosce, e che l\u2019anelito \u00e8 il sacro dono che portano con s\u00e9 coloro che amano\u00bb. In questo modo esprime il proprio dolore Younes Al-Omrani, zio del giovane <b>Yahya Al-Omrani, una delle 72.000 persone che la scorsa settimana hanno attraversato a nuoto<a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/politica\/26_agosto_09\/ceuta-rapporto-007-rischio-terrorismo-8ec2947c-23aa-4677-8aba-ca01aebcdxlk.shtml\" title=\"Migranti, il rapporto degli 007: \u00abIl rischio terrorismo a Ceuta \u00e8 concreto. Regia dietro gli arrivi\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> il confine tra Spagna e Marocco dirette a Ceuta<\/a><\/b>. Da allora, non si hanno pi\u00f9 sue notizie. La famiglia ha pubblicato la sua foto su tutti i forum e i social network che ha a disposizione, alla ricerca di qualcuno che lo abbia visto o possa dare qualche informazione su di lui. <b>Pregano che si trovi tra le oltre 50 persone considerate disperse e non tra gli 82 corpi giunti nelle strutture dell\u2019ex Ospedale Militare, <\/b>dove lavora senza sosta un\u2019\u00e9quipe di sei medici legali, due dell\u2019Istituto di Medicina Legale di Ceuta e altri quattro giunti come rinforzo dalla penisola iberica.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una volta effettuate le autopsie,<b> il reparto investigazioni scientifiche della Guardia Civil trasmette i file con le impronte digitali per l\u2019identificazione.<\/b> Vengono inoltre prelevati campioni biologici che si possono confrontare con quelli dei familiari e costituiscono un ulteriore strumento per identificare le persone decedute. Al momento di chiudere questa edizione del giornale, <b>due persone gi\u00e0 note alle autorit\u00e0 spagnole sono state identificate <\/b>grazie alle impronte digitali. Le analisi biologiche hanno consentito di identificare altri due corpi. Grazie al DNA fornito dai familiari, si spera di riuscire a fare lo stesso con altre 28 persone.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abOh Dio, tu che un giorno ricongiungerai tutta l\u2019umanit\u00e0, congiungici nel bene a Yahya e riportalo indietro sano e salvo, sotto la tua protezione e cura; perch\u00e9 i nostri cuori non hanno perso la speranza e le nostre anime attendono con anelito e desiderio. Ricongiungi ogni assente ai suoi cari\u00bb chiede Younes. Come la sua, <b>ci sono decine di famiglie che non hanno perso la speranza, <\/b>anche se la sentono affievolirsi ogni giorno di pi\u00f9.<\/p>\n<p>    Le ricerche sui social<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I social network come Facebook e Instagram traboccano di foto di bambini, donne e uomini arrivati dal Marocco, che le loro famiglie stanno cercando dopo averli chiamati decine di volte su telefoni spenti o fuori copertura, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_agosto_02\/viaggio-migranti-affamati-ceuta-8c7aedf9-bc7f-4b9a-aa75-aa98c72e5xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">nel mezzo della pi\u00f9 grande tragedia umanitaria vissuta a Ceuta in tutta la sua storia<\/a>, nonch\u00e9 una delle pi\u00f9 gravi registrate in Spagna.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Mohamed Afasi \u00e8 uno dei dispersi.<b> Ad appena nove anni, questo ragazzino di Tetouan sapeva a stento nuotare quando ha cercato di aggirare il frangiflutti insieme a sua madre<\/b>. La famiglia ritiene che possa essersi aggrappato a un galleggiante andato alla deriva mentre la marea umana si riversava sulla spiaggia di El Tarajal. Di <b>Fatima Zahra<\/b>, ventenne, si sono perse le tracce all\u2019alba di venerd\u00ec 31 luglio. Indossava dei jeans azzurri. <b>Montasser El Hassani<\/b> e <b>Houssam Ben Brik<\/b> sono due tunisini che lavorano in Marocco e si sono recati al confine attirati dalle voci che assicuravano che fosse possibile attraversare \u00abfacilmente\u00bb il frangiflutti. <b>Mohamed Ahram<\/b> non d\u00e0 sue notizie dal 30 luglio. A casa lo aspetta la figlia, che ha meno di un anno&#8230;<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il governo marocchino mantiene un basso profilo e <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_agosto_01\/marocco-poverta-liberta-negata-ed564513-622a-43ee-9294-dd7826d3cxlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">non si assume alcuna responsabilit\u00e0 per la crisi migratoria<\/a>. Evita di spiegare come abbiano fatto decine di migliaia di persone a raggiungere il confine nello stesso momento senza che scattassero gli allarmi, e intanto le famiglie delle persone scomparse lanciano l\u2019SOS in diversi modi. <b>Qualcuno con l\u2019aiuto dell\u2019intelligenza artificiale realizza card digitali che sotto la scritta \u00abscomparso\u00bb riportano l\u2019et\u00e0, l\u2019abbigliamento e qualsiasi tratto distintivo che possa aiutare a riconoscere il congiunto<\/b>. Altri utenti mostrano semplicemente un\u2019immagine della persona scomparsa \u2013 spesso uno screenshot o la foto di una foto \u2013 con una richiesta di aiuto scritta in arabo e un numero di cellulare a cui rivolgersi.<\/p>\n<p>    Centralini al collasso<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I centralini dei servizi funebri della citt\u00e0 di Ceuta continuano a essere al collasso. Lo stesso vale per i media locali come El Faro de Ceuta, Sada Tetouan, Tetu\u00e1n Tube o Larache 24, i pi\u00f9 seguiti dai residenti sui due lati della frontiera. Sui loro profili social pubblicano i volti delle persone scomparse e, quando dispongono di qualche informazione in pi\u00f9, aggiungono nome e cognome ai protagonisti della tragedia pi\u00f9 silenziosa.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma giorno dopo giorno, la disperazione aumenta.<\/b> Mentre il governo spagnolo cerca di dissimulare con rimpatri rapidi e coordinamento tra diplomazie la propria incapacit\u00e0 di prevenire i movimenti di una marea di gente che ha travolto il confine,<b> il numero dei decessi secondo l\u2019ong Caminando Fronteras \u00e8 arrivato a 145, 63 dei quali recuperati in territorio marocchino. <\/b>La Lega marocchina per la difesa dei diritti umani segnala che<b> sono state consegnate 32 salme e assistite pi\u00f9 di 400 persone<\/b>. Ma questi sono solo i dati forniti da due ospedali, quello di Castillejos e uno di Tetouan. Il Marocco non ha aggiornato l\u2019elenco dei deceduti, che nei primi giorni ammontava a 11 persone. Non ha neppure fornito una cronologia ufficiale dei fatti.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Paradossalmente <b>la tutela dei minori non accompagnati, <\/b>che in Spagna \u00e8 gi\u00e0 diventata oggetto di controversia politica, <b>costituisce un barlume di speranza per le famiglie.<\/b> I governi regionali di Castiglia e Le\u00f3n, Estremadura e Aragona, tutti guidati da coalizioni Partido Popular-Vox, hanno gi\u00e0 annunciato che si opporranno al trasferimento dei minori migranti non accompagnati giunti a Ceuta. Ma <b>con l\u2019aumentare del numero di bambini e bambine registrati e inseriti nel sistema di accoglienza, crescono le possibilit\u00e0 che tra loro ci sia uno degli scomparsi<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La ministra della Giovent\u00f9 e dell\u2019Infanzia, <b>Sira Rego, ha dichiarato che a Ceuta ci sono 1.342 minori non accompagnati.<\/b> Annuncia inoltre che il 16 agosto arriver\u00e0 in citt\u00e0 un\u2019\u00e9quipe tecnica permanente del suo dipartimento per accelerare l\u2019identificazione, l\u2019accoglienza e il successivo trasferimento dei bambini e degli adolescenti verso altre comunit\u00e0 autonome [l\u2019equivalente delle nostre regioni, ndt]. Diverse associazioni di quartiere, invece, stimano che <b>il numero di minori presenti in citt\u00e0 raggiunga i 4.800 solo nel quartiere di El Pr\u00edncipe<\/b>.<\/p>\n<p>    Pi\u00f9 di mille minori<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gioved\u00ec, durante l\u2019incontro con il re Felipe VI al palazzo di Marivent\u00a0\u2013 residenza estiva dei reali spagnoli a Palma di Maiorca \u2013 il presidente di Ceuta Juan Jes\u00fas Vivas ha sottolineato che la citt\u00e0 \u00abnon \u00e8 ancora tornata alla normalit\u00e0\u00bb. La ministra, dal canto suo, riconosce che la situazione continua a essere \u00abmolto complicata\u00bb a causa dell\u2019elevato numero di arrivi, pur assicurando che il sistema \u00absta progressivamente tornando alla normalit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abVolevo che le assegnazioni avvenissero immediatamente e spero che i trasferimenti possano iniziare entro poche settimane\u00bb afferma Rego. Inoltre, <b>molti minori continuano a rimanere nascosti e non si recano nei centri di accoglienza per paura di essere espulsi<\/b>. A questo proposito, la ministra assicura che il Governo sta lavorando affinch\u00e9 \u00abtutti ricevano assistenza\u00bb, pur ammettendo che la procedura richiede tempo a causa della quantit\u00e0 di pratiche in attesa di essere gestite.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Viene data priorit\u00e0 ai profili pi\u00f9 vulnerabili, in particolare <a href=\"https:\/\/video.corriere.it\/esteri\/video-verticali\/ti-prego-ti-prego-a-ceuta-un-12enne-in-lacrime-implora-i-militari-di-non-rimpatriarlo-in-marocco\/8c548314-ed51-4d96-b30f-197646753xlk\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">bambine e minori di 13 anni<\/a>, in quanto<b> si ritiene che il profilo dei migranti sia cambiato rispetto alla crisi del 2021. Questa volta sono arrivate pi\u00f9 ragazze non accompagnate e pi\u00f9 bambini \u00abmolto piccoli\u00bb.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abOgni giorno che passa senza che questa situazione venga risolta e senza che si cerchino spazi di accoglienza dignitosi, di fatto stiamo lasciando che questi ragazzi, e soprattutto queste ragazze, possano essere vittime di ogni tipo di abuso. Stiamo parlando di bambini e bambine, ragazzini di 10 anni o anche meno. I minori di 14 anni sono moltissimi\u00bb sottolinea Jos\u00e9 Miguel Morales, direttore della fondazione Sur Acoge.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>El Mundo \u00e8 venuto a conoscenza di numerosi episodi che mostrano che Ceuta \u00e8 diventata un luogo molto pericoloso per le donne, le adolescenti e le bambine che non hanno un tetto sulla testa<\/b>. Sabah, proprietaria di un immobile che ha trasformato in alloggio sociale, racconta la storia di una madre e una figlia che, dopo aver attraversato il confine, sono state accolte da un uomo che da buon samaritano si \u00e8 trasformato in demonio. \u00abHa cercato di abusare della minorenne. Quando la madre lo ha affrontato, l\u2019uomo l\u2019ha picchiata e ha cacciato via tutte e due\u00bb racconta Sabah.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Rajaa, una nonna di El Pr\u00edncipe, ha ospitato per una notte Yuli, un\u2019adolescente proveniente da Agadir, dopo aver sentito alle tre del mattino delle grida di aiuto davanti a casa. All\u2019inizio aveva pensato che fosse una lite, ma poi sua figlia l\u2019ha avvertita che \u00abdiversi uomini stavano abusando di una ragazzina\u00bb. Erano cinque uomini adulti, tra i 30 e i 35 anni, gente del quartiere.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_agosto_02\/viaggio-migranti-affamati-ceuta-8c7aedf9-bc7f-4b9a-aa75-aa98c72e5xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Si vedono ancora gruppi di giovani migranti<\/a>, molti dei quali provenienti dall\u2019Africa subsahariana, che stazionano in zone boschive o sulle spiagge. Il loro passatempo principale \u00e8 improvvisare partite di calcio e pregare. <b>Dormono dove possono, usando gli zaini come cuscini, c<\/b>ircondati dai propri effetti personali, in attesa di un posto nei centri di accoglienza ormai sovraffollati.<\/p>\n<p>    Alla ricerca di un telefono<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nella zona industriale di El Tarajal e altrove,<b> molti minori vagano in cerca di un cellulare per poter chiamare i genitori o accedere ai social network per rassicurare le famigli<\/b>e. Si verificano casi come quello di Ayoub, un minore di Tetouan. Sua madre \u00e8 disperata perch\u00e9 lo crede morto, ma il giovane \u00e8 riuscito ad attraversare il confine e si trova a Ceuta, in attesa che qualcuno si metta in contatto con lui. <b>L\u2019annuncio con la buona notizia<\/b> \u2013 e un numero di cellulare per chiamarlo \u2013 sta gi\u00e0 girando in rete.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un messaggio di questo genere lo stanno attendendo i genitori di <b>Nada Al-Shiba<\/b>, una ragazza di 14 anni di cui si sono perse le tracce la notte di gioved\u00ec 30 luglio, quando per le strade di Castillejos si incoraggiavano migliaia di persone ad attraversare la frontiera, informandole che da parte marocchina non ci sarebbero stati controlli. <b>Anche a casa dei fratelli Ikram e Mohamed Trabak, di 16 e 13 anni, attendono un cenno di vita. <\/b>I due sono scomparsi dalla loro abitazione in Marocco nei giorni in cui migliaia di persone attraversavano il confine. Secondo quanto raccontato dalla madre, diversi testimoni le hanno assicurato di aver visto i due minorenni che camminavano per le strade di Ceuta, anche se da allora non \u00e8 riuscita a localizzarli con certezza. Poi c\u2019\u00e8 il caso di <b>Omar Bourras<\/b>, un diciassettenne, che si \u00e8 gettato in acqua insieme ad altri quattro colleghi di lavoro: suo fratello attende notizie.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Anche i familiari di Faten Ben Amar El Azizi speravano in notizie positive. Ma non \u00e8 stato cos\u00ec. <\/b>\u00abNon cercava n\u00e9 fama n\u00e9 avventure, soltanto una vita migliore e un futuro che credeva l\u2019attendesse dall\u2019altra parte del confine\u00bb ha comunicato la squadra di calcio femminile in cui giocava, il Maghreb Atl\u00e9tico T\u00e9touan, dopo aver appreso della sua morte.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il club di Faten denuncia l\u2019alto prezzo \u00abpagato da molti giovani\u00bb che emigrano e vedono <b>\u00abi sogni trasformarsi in incubi e la gioia in lacrime\u00bb<\/b>. Anche l\u2019Unione marocchina calciatori professionisti ha espresso il proprio cordoglio per la morte di Faten sui social e ha fatto le condoglianze alla famiglia.<\/p>\n<p>    \u00abHai visto mio figlio?\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lei \u00e8 una delle quattro vittime gi\u00e0 identificate. Un\u2019altra \u00e8 <b>un giardiniere di 50 anni che per anni ha lavorato in una casa a Ceuta<\/b>. Allo scoppio della pandemia di Covid si trovava in Marocco e non \u00e8 mai pi\u00f9 riuscito ad attraversare il confine. Dopo diversi tentativi di riprendere il suo lavoro a Ceuta, ha cercato di superare il frangiflutti durante il pi\u00f9 grande assalto alla frontiera mai avvenuto nella citt\u00e0 autonoma.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La maggior parte delle vittime \u00e8 annegata o \u00e8 rimasta schiacciata. <\/b>\u00abHai visto mio figlio? Lo conosci?\u00bb, \u00e8 il grido disperato di decine di madri marocchine che nell\u2019ultima settimana si sono recate al confine per raccogliere notizie sulla sorte dei propri figli, a pochi giorni dallo sconfinamento di massa. <b>Giorno dopo giorno se ne stanno con le mani aggrappate alla rete metallica che separa i due Paesi<\/b> e scrutano l\u2019orizzonte nella speranza di scorgere la sagoma di un figlio che torna indietro lungo il frangiflutti.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abA mio figlio non mancava nulla; aveva da mangiare, da bere e un posto dove dormire.<b> Eppure si era messo in testa di emigrare, perch\u00e9 sentiva di persone la cui situazione era migliorata poco tempo dopo la partenza\u00bb<\/b> racconta la madre di un ragazzo di 17 anni che \u00e8 riuscito a contattarla con il telefono di qualcun altro per annunciarle che sarebbe tornato.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per aiutare le famiglie marocchine a rintracciare i propri cari, <b>le autorit\u00e0 sottolineano l\u2019importanza di seguire i protocolli ufficiali di ricerca e non solo i social network<\/b>, quindi: sporgere denuncia formale di scomparsa alla Guardia Civil o alle forze dell\u2019ordine per facilitare l\u2019identificazione, cosa che hanno gi\u00e0 fatto 32 famiglie. Nel caso specifico dei minorenni, \u00e8 stato attivato <b>il numero di telefono 690 332 028<\/b> destinato a chiarire eventuali dubbi e fornire l\u2019assistenza necessaria.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Anche la Delegazione del Governo a Ceuta e la Guardia Civil hanno aperto un ufficio destinato a \u00abraccogliere tutti i dati e le informazioni possibili\u00bb sulla sorte delle persone scomparse. Si trova nella sede di Aduanas [l\u2019equivalente della nostra Guardia di Finanza, ndt] a El Tarajal.<\/p>\n<p>    Dati insufficienti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abMolti familiari forniscono informazioni, che per\u00f2 non sono sufficienti, per cui <b>effettuare le ricerche \u00e8 un compito arduo.<\/b> E per identificare i corpi \u00e8 necessario disporre di parenti stretti\u00bb spiega Sergio Mungu\u00eda, comandante del reparto investigazioni scientifiche della Guardia Civil.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Dopo aver identificato quattro salme grazie al confronto delle impronte digitali e ai test del DNA, <\/b>si spera di riuscire a fare in breve tempo lo stesso con altre 28 persone. \u00c8 stato inoltre attivato un indirizzo e-mail per agevolare la trasmissione di informazioni in modo riservato [ce-cmd-ceuta-pjlaboratorio-identificacion@guardiacivil.org]. Quando si scrive a questo indirizzo, ogni dettaglio \u00e8 fondamentale. \u00abTutte le informazioni sono ben accette, tatuaggi o cicatrici, indumenti indossati, eventuali anelli\u00bb sottolinea il comandante della Sezione di Criminalistica.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sono state inoltre inviate le impronte digitali in Marocco, nell\u2019eventualit\u00e0 che alcune delle persone ricercate <b>possano essere decedute nelle acque territoriali di quel Paese.<\/b> \u00abNon diamo servizio solo ai familiari delle persone scomparse, ma anche al personale della Croce Rossa, e forniamo anche sostegno psicologico\u00bb precisa Mungu\u00eda.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tutti i cadaveri localizzati e recuperati nelle acque spagnole vengono portati nell\u2019obitorio allestito in tutta fretta presso l\u2019Ospedale Militare. Al suo interno sono state installate diverse celle frigorifere con pannelli e compressori, in grado di ospitare e conservare i corpi fino a quando potranno essere esaminati dai medici legali e, nel migliore dei casi, identificati e restituiti alle famiglie o, in caso contrario, sepolti <b>nel cimitero musulmano di Ceuta, dove sono gi\u00e0 iniziati urgenti lavori di ampliamento<\/b>.<\/p>\n<p>    \u00abI miei quattro amici sono morti\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel frattempo diverse spiagge, ad esempio quella del Trampol\u00edn, <b>sono diventate il rifugio degli immigrati adulti subsahariani che non hanno un tetto n\u00e9 parenti che cerchino di contattarli<\/b>. Vengono da Sudan, Yemen, Mali, Palestina o Algeria e dormono intorno ai fal\u00f2 che circondano una moschea fatta di pietre, legna e bottiglie.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Mussa, ventenne, \u00e8 partito dal Mali con quattro amici con l\u2019intenzione di raggiungere la Spagna. Oggi \u00e8 rimasto solo lui. \u00ab<b>I miei quattro amici sono morti mentre nuotavo cercando di raggiungere Ceuta<\/b>\u00bb racconta senza smettere di sorvegliare i suoi pochi averi. Indossa una maglietta dei Los Angeles Lakers e una giacca a vento logora che gli \u00e8 stata regalato da qualcuno che l\u2019aveva visto tremare come una foglia. Mussa approfitta della presenza dei giornalisti per informarsi sulle procedure di richiesta di asilo o di protezione.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nizar Ben Zayed, Fouad, Omar Akdi, Hasna El Hichou, Ayman Al-Raboun, Faodiua Rouidi<\/b> e tanti altri, in questo momento sono fantasmi erranti: loro non lo sanno, ma le rispettive famiglie sperano che stiano avviando quelle stesse procedure, per poter essere inclusi in un elenco diverso da quello dei \u00abdispersi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">(Questo articolo \u00e8 stato pubblicato originariamente su \u00abEl Mundo\u00bb. Traduzione di Fabio Cremonesi)<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-10T08:06:36+02:00\">10 agosto 2026 ( modifica il 10 agosto 2026 | 08:06)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Luigi Benedicto Borges Il giardiniere, la giocatrice di calcio, il bambino di 9 anni e gli 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