{"id":626644,"date":"2026-08-10T13:26:13","date_gmt":"2026-08-10T13:26:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/626644\/"},"modified":"2026-08-10T13:26:13","modified_gmt":"2026-08-10T13:26:13","slug":"raputin-ono-cosi-evolve-il-capro-espiatorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/626644\/","title":{"rendered":"Raputin-Ono, cos\u00ec evolve il capro espiatorio"},"content":{"rendered":"<p>Nel dicembre 1916 un gruppo di nobili russi invita <strong>Grigorij Rasputin<\/strong> a cena in un palazzo di Pietrogrado, con lo scopo di ucciderlo, convinti che sia lui il vero male della Russia. Monaco itinerante di origini contadine, guaritore autoproclamato, era entrato nella famiglia imperiale perch\u00e9 sembrava l&#8217;unico capace di alleviare l\u2019emofilia dello zarevich Aleksej. Con lo zar al fronte, diventa consigliere informale della zarina Aleksandra, e la corte lo detesta: non tanto per prove concrete di malaffare &#8211; molte accuse restano gonfiate o mai dimostrate &#8211; ma perch\u00e9 rappresenta l\u2019intrusione di un elemento estraneo, non aristocratico, non filtrato dal protocollo, dentro il sacrario del potere.<\/p>\n<p>Lo avvelenano, gli sparano, lo gettano nella Neva ghiacciata: la leggenda vuole che sia morto solo cos\u00ec: annegato, tanto forte \u00e8 il bisogno di renderlo un mostro impossibile da abbattere con un colpo solo. I nobili credono di aver salvato la Russia. La dinastia crolla comunque un anno dopo, per ragioni strutturali. Ma nella memoria collettiva resta lui il colpevole: pi\u00f9 facile incolpare il mistico corruttore che ammettere il fallimento di un intero sistema.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.liberoquotidiano.it\/news\/spettacoli\/44170347\/whitney-houston-far-cassa-musica-punta-zombie\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Whitney Houston &amp; Co, per far cassa la musica punta sugli zombieNel mondo del rock e del pop la morte di una star non \u00e8 pi\u00f9 la fine di tutto grazie alla famigerata AI che&#8230;<\/a><\/p>\n<p>Nel marzo 1969 <strong>Yoko Ono<\/strong> sposa John Lennon a Gibilterra negli anni in cui i Beatles si sfaldano per tensioni economiche, creative e personali accumulate da tempo: il caso del manager Allen Klein, le frizioni fra Lennon e McCartney, un gruppo che aveva gi\u00e0 dato tutto quello che poteva dare. Il pubblico anglosassone ha bisogno di un colpevole e lo trova in lei: artista concettuale giapponese, estranea al mondo del pop, accusata di essersi intromessa nelle sessioni in studio. Non aiuta il fatto che Yoko rifiuti il ruolo puramente decorativo riservato alle compagne delle rockstar: interviene, registra con Lennon, firma con lui esperimenti sonori e performance politiche, resta accanto a lui anche durante le prove.<\/p>\n<p>La sua presenza appare a molti come la violazione di uno spazio quasi sacrale. Cos\u00ec ogni gesto finisce per essere letto come una prova a carico e ogni dissidio una sua colpa. Diventa bersaglio di un\u2019ostilit\u00e0 sproporzionata, venata di razzismo e misoginia (anche Linda Eastman venne criticata ma non divenne mai un \u00abmostro\u00bb). Solo di recente la critica ha riconosciuto che la fine dei Beatles aveva cause strutturali di cui Yoko era un sintomo, non la ragione. Non ci sono pi\u00f9 i capri espiatori di una volta, col barbone e gli occhi spiritati; ma anche nel mondo di oggi, in cui sovrano regna il diritto, la colpa deve ben essere di qualcuno.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.liberoquotidiano.it\/news\/spettacoli\/43812207\/john-lennon-scatta-censura-rabbia-contro-politicamente-corretto\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">John Lennon, scatta la censura: rabbia contro il politicamente correttoJohn Lennon quest\u2019anno avrebbe compiuto 85 anni se non fosse stato assassinato da un pazzo sotto casa, a New York,&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel dicembre 1916 un gruppo di nobili russi invita Grigorij Rasputin a cena in un palazzo di Pietrogrado,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":626645,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[174],"tags":[203,345885,204,1537,90,89,49066],"class_list":["post-626644","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-intrattenimento","tag-entertainment","tag-grigorij-rasputin","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-yoko-ono"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117071445196619902","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/626644","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=626644"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/626644\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/626645"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=626644"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=626644"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=626644"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}