{"id":626868,"date":"2026-08-10T17:24:43","date_gmt":"2026-08-10T17:24:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/626868\/"},"modified":"2026-08-10T17:24:43","modified_gmt":"2026-08-10T17:24:43","slug":"antibiotici-lallarme-dei-superbatteri-lia-cerca-le-nuove-armi-contro-la-resistenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/626868\/","title":{"rendered":"Antibiotici, l\u2019allarme dei superbatteri: l\u2019IA cerca le nuove armi contro la resistenza"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un antibiotico<\/strong> che oggi salva una vita, domani potrebbe non funzionare pi\u00f9. Non \u00e8 uno scenario futuristico: secondo l\u2019<strong>Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0<\/strong>, nel <strong>2023<\/strong> circa una infezione batterica su sei confermata in laboratorio nel mondo era <strong>resistente agli antibiotici<\/strong>.<\/p>\n<p>E tra il <strong>2018 e il 2023<\/strong> la <strong>resistenza<\/strong> \u00e8 aumentata in <strong>oltre il 40%<\/strong> delle combinazioni batterio-antibiotico monitorate dall\u2019OMS.<\/p>\n<p>La domanda, allora, diventa inevitabile: <strong>avremo nuovi antibiotici<\/strong> prima che quelli attuali perdano efficacia?<\/p>\n<p><strong>Dalla penicillina ai superbatteri<\/strong><\/p>\n<p>Tutto cominci\u00f2 nel <strong>1928<\/strong>, quando <strong>Alexander Fleming<\/strong> osserv\u00f2 che una muffa del genere <strong>Penicillium<\/strong> bloccava la crescita dei batteri.<\/p>\n<p>La <strong>penicillina<\/strong>, sviluppata successivamente grazie anche al lavoro di <strong>Howard Florey ed Ernst Chain<\/strong>, apr\u00ec una nuova era della medicina. Fleming, Chain e Florey ricevettero il <strong>Nobel nel 1945<\/strong>.<\/p>\n<p>Nei decenni successivi arrivarono molte delle grandi famiglie di antibiotici. Poi quella stagione di <strong>scoperte rallent\u00f2<\/strong>, mentre i batteri continuarono ad <strong>evolversi<\/strong>.<\/p>\n<p>Oggi l\u2019<strong>AMR, la resistenza antimicrobica<\/strong>, \u00e8 associata a <strong>oltre 4,7 milioni di morti<\/strong> nel mondo nel solo <strong>2021<\/strong>, secondo le pi\u00f9 recenti stime riportate dall\u2019<strong>OMS<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Nuovi antibiotici, ma troppo pochi sono davvero innovativi<\/strong><\/p>\n<p>Il problema non \u00e8 soltanto trovare altre molecole.<\/p>\n<p>Nel <strong>marzo 2026<\/strong> l\u2019<strong>OMS<\/strong> ha ricordato che, nonostante <strong>90 nuovi agenti antibatterici<\/strong> fossero in sviluppo preclinico o clinico, pochi candidati clinici erano indirizzati contro i <strong>patogeni batterici prioritari<\/strong> e ancora meno potevano essere considerati <strong>realmente innovativi<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra i nemici pi\u00f9 difficili ci sono i <strong>Gram-negativi multiresistenti<\/strong>, compresi <strong>Enterobacterales resistenti ai carbapenemi, Acinetobacter baumannii e Pseudomonas aeruginosa<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il \u201ccavallo di Troia\u201d \u00e8 gi\u00e0 realt\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Una strada innovativa \u00e8 rappresentata da <strong>cefiderocol<\/strong>, una <strong>cefalosporina siderofora<\/strong>.<\/p>\n<p>Il farmaco sfrutta i sistemi con cui i batteri Gram-negativi catturano il <strong>ferro<\/strong> per attraversare la loro membrana esterna: una sorta di <strong>\u201ccavallo di Troia\u201d<\/strong> che permette all\u2019antibiotico di raggiungere lo <strong>spazio periplasmatico<\/strong> e colpire la <strong>sintesi della parete batterica<\/strong>.<\/p>\n<p>Una strategia ingegnosa, anche se <strong>non elimina il rischio<\/strong> che si sviluppino resistenze.<\/p>\n<p><strong>L\u2019IA pu\u00f2 trovare antibiotici che l\u2019uomo non vede?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 qui che si apre uno degli scenari pi\u00f9 interessanti.<\/p>\n<p>Nel <strong>2023<\/strong> uno studio pubblicato su <strong>Nature<\/strong> ha utilizzato <strong>reti neurali<\/strong> per prevedere attivit\u00e0 antibiotica e tossicit\u00e0 di <strong>oltre 12 milioni di composti<\/strong>, identificando nuove strutture con attivit\u00e0 contro lo <strong>Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA)<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>IA<\/strong> non sostituisce sperimentazione e trial clinici, ma pu\u00f2 <strong>restringere enormemente il campo di ricerca<\/strong> e individuare candidati che con gli approcci tradizionali sarebbero molto pi\u00f9 difficili da scoprire.<\/p>\n<p><strong>Spegnere il batterio dall\u2019interno<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cambiano anche i bersagli<\/strong>.<\/p>\n<p>La <strong>bedaquilina<\/strong>, gi\u00e0 utilizzata nei regimi contro forme di <strong>tubercolosi resistenti ai farmaci<\/strong>, blocca l\u2019<strong>ATP-sintasi<\/strong> del micobatterio, interferendo con un meccanismo essenziale per <strong>produrre energia<\/strong>.<\/p>\n<p>Accanto agli antibiotici tradizionali vengono inoltre studiati <strong>batteriofagi, anticorpi, molecole anti-virulenza<\/strong> e farmaci capaci di interferire con i <strong>meccanismi di resistenza<\/strong>. Molti di questi approcci, per\u00f2, sono ancora <strong>sperimentali<\/strong>.<\/p>\n<p>La prossima rivoluzione potrebbe quindi non essere una nuova penicillina, ma un arsenale di strategie diverse: <strong>nuovi antibiotici, IA, diagnostica rapida, vaccini<\/strong> e <strong>uso pi\u00f9 appropriato dei farmaci che gi\u00e0 possediamo<\/strong>.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la sfida non \u00e8 soltanto scoprire il prossimo antibiotico. \u00c8 <strong>fare in modo che continui a funzionare<\/strong> quando ne avremo davvero bisogno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/WhatsApp_Image_2026-08-10_at_00.37.13-1786315633042.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p><strong>FONTI<\/strong><\/p>\n<p><strong>World Health Organization<\/strong>, Antimicrobial resistance, aggiornamento 16 luglio 2026.<\/p>\n<p><strong>World Health Organization<\/strong>, Analysis of antibacterial agents in clinical and preclinical development, 2025.<\/p>\n<p><strong>World Health Organization<\/strong>, Target product profiles for new antibacterial agents, 11 marzo 2026.<\/p>\n<p><strong>World Health Organization<\/strong>, WHO Bacterial Priority Pathogens List 2024.<\/p>\n<p><strong>Wong F. et al.<\/strong>, Discovery of a structural class of antibiotics with explainable deep learning, <strong>Nature, 2023<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>FDA<\/strong>, Fetroja (cefiderocol) Prescribing Information, aggiornamento 2025.<\/p>\n<p><strong>World Health Organization<\/strong>, documentazione e linee guida sulla <strong>bedaquilina<\/strong> e sul trattamento della <strong>tubercolosi farmaco-resistente<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Nobel Prize<\/strong>, The Nobel Prize in Physiology or Medicine<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un antibiotico che oggi salva una vita, domani potrebbe non funzionare pi\u00f9. Non \u00e8 uno scenario futuristico: secondo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":626869,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[345971,345966,345972,345968,345969,239,345967,1537,90,89,345970,103047,273406,240,333648],"class_list":["post-626868","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-acinetobacter-baumannii","tag-alexander-fleming","tag-enterobacterales","tag-ernst-chain","tag-fetroja","tag-health","tag-howard-florey","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mrsa","tag-nature","tag-pseudomonas-aeruginosa","tag-salute","tag-world-health-organization"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117072381806756970","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/626868","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=626868"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/626868\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/626869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=626868"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=626868"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=626868"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}