{"id":626976,"date":"2026-08-10T19:49:53","date_gmt":"2026-08-10T19:49:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/626976\/"},"modified":"2026-08-10T19:49:53","modified_gmt":"2026-08-10T19:49:53","slug":"socialista-e-musulmana-la-nuova-america-dem-e-una-pericolosa-incognita-per-tutto-loccidente-il-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/626976\/","title":{"rendered":"Socialista e musulmana La nuova America dem \u00e8 una pericolosa incognita per tutto l&#8217;Occidente \u2013 Il Tempo"},"content":{"rendered":"<p>            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/172725791-2511528c-b560-4d8e-98ff-786bdd0a9718.jpg\" class=\"lazy\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p class=\"briefly\">Dal sindaco di New York Mamdani all&#8217;astro nascente ProPal, El-Sayed Ecco perch\u00e9 il radicale mutamento della sinistra Usa \u00e8 un rischio globale<\/p>\n<p>2031, Odissea in un\u2019America socialista e musulmana. La fantapolitica \u00e8 un po\u2019 come la fantascienza, figlia della fantasia ma con agganci sparsi con la realt\u00e0.\u00a0Da tener d\u2019occhio.\u00a0Ebbene, l\u2019America di Donald Trump in questi tempi che viviamo non \u00e8 affatto socialista (e neppure musulmana) ma qualcosa nella politica degli States sta mutando. In profondit\u00e0. Accade infatti che nel Partito democratico, la forza di opposizione al trumpismo governante, avanzino figure socialiste e di fede musulmana. Due nomi e cognomi su tutti, due politici che tra l\u2019altro hanno pure gi\u00e0 vinto le &#8220;loro&#8221; elezioni. Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, e Abdul El-Sayed (che &#8211; a proposito di Odissea &#8211; ha detto che gli piace sentirsi \u00abcome l\u2019eroe Ulisse\u00bb), neo vincitore delle primarie dei democratici, in vista del voto di midterm per il Congresso Usa, in Michigan.\u00a0Entrambi radicali di sinistra, giovani e musulmani.<\/p>\n<p>Partiamo dal secondo, per la sua recentissima vittoria politica alle primarie dei Democratici di pochi giorni fa. Abdul El-Sayed, gi\u00e0 funzionario della sanit\u00e0 pubblica, 41enne, si definisce un progressista convinto ed ha fatto del programma \u00abMedicare for All\u00bb, l&#8217;assistenza sanitaria universale, della tutela all&#8217;infanzia gratuita, di pi\u00f9 tasse ai ricchi e di un cambio sulle politiche trumpiane per l\u2019immigrazione i riferimenti della sua azione politica. Vorrebbe abolire l\u2019Agenzia federale per l&#8217;immigrazione e per il controllo delle frontiere (pi\u00f9 nota come Ice), \u00e8 pro-Pal ed ha definito \u00abgenocidio\u00bb le azioni di Israele a Gaza. Quanto alle questioni economiche El-Sayed assicura di non essere contrario al capitalismo, purch\u00e9 vi siano sufficienti misure di regolamentazione e controllo verso quella che lui ritiene una deriva che accresce le disuguaglianze. Il che fa pensare pi\u00f9 al comunismo che ad un capitalismo riformato. La sua campagna elettorale per le primarie democratiche in Michigan aveva questo tra i suoi slogan pi\u00f9 citati: \u00abTogliere il denaro dalla politica, mettere denaro nelle tasche dei cittadini\u00bb. Insomma, un ritornello molto populista e anti-casta.<\/p>\n<p>El-Sayed, cresciuto nella zona di Detroit, figlio di immigrati egiziani, laureato, con un curriculum di studi di tutto rispetto, \u00e8 finito al centro di polemiche per le sue posizioni su Israele. Dopo aver definito \u00abmalvagio\u00bb il governo israeliano, nel suo discorso dopo la vittoria alle primarie ha puntato a rassicurare gli americani di fede ebraica, spiegando che la loro sicurezza gli sta a cuore come quella di chiunque altro. Per le sue posizioni Pro-Pal e contro Israele del resto, lo ha duramente attaccato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dicendo che El-Sayed \u00abodia Israele e il popolo ebraico\u00bb e mostrandosi perplesso sulla sua dichiarata disponibilit\u00e0 al dialogo: una volta eletto &#8211; queste le parole del tycoon &#8211; \u00absi vedr\u00e0 chi ama davvero\u00bb.<\/p>\n<p>Detto di El-Sayed veniamo adesso al secondo protagonista del socialismo americano del XXI secolo, il sindaco di New York Zohran Mamdani. Anzitutto non ha perso tempo nel manifestare il proprio entusiasmo per la vittoria di El-Sayed alle primarie in Michigan sottolineando che \u00ab\u00e8 riuscito a imporsi concentrandosi sulla crisi del costo della vita. Sono orgoglioso di far parte di un movimento di politici e candidati che mira a rimettere gli americani della classe lavoratrice al centro della nostra politica\u00bb.<\/p>\n<p>Non ancora 35enne, Mamdani \u00e8 figlio dell\u2019accademico ugandese Mahmood Mamdani e della regista cinematografica indiana Mira Nair. \u00c8 il primo sindaco di New York di religione islamica nella storia americana ed \u00e8 cresciuto nel quartiere di Astoria, nel Queens.\u00a0Dopo la laurea ha lavorato come consulente per la prevenzione dei pignoramenti immobiliari, aiutando proprietari di case a basso reddito \u2013 in particolare afroamericani e latini \u2013 a non perdere le proprie abitazioni. Ed \u00e8 appunto in questa fase che \u00e8 &#8211; come ha raccontato lui stesso &#8211; affiorata la vocazione politica perch\u00e9 \u00abvedevo ogni giorno gli effetti concreti della disuguaglianza ed era impossibile restare neutrale\u00bb.<\/p>\n<p>Del resto il programma politico che ha presentato ai newyorkesi prima delle elezioni vinte, era imbevuto di egualitarismo e socialismo, una vera novit\u00e0 per l\u2019America. A cominciare da uno dei suoi ritornelli pi\u00f9 noti: \u00abAbolire il costo della vita\u00bb. Pi\u00f9 che un vasto, un vastissimo programma che, in misure concrete, si declina nelle proposte avanzate da Mamdani: il congelamento degli affitti per gli inquilini di case stabilizzate (rent-stabilized apartments), il trasporto pubblico gratuito (in particolare gli autobus), gli asili nido pubblici e gratuiti per tutti i bambini sotto i sei anni, i supermercati municipali con prezzi all\u2019ingrosso e un aumento progressivo del salario minimo, per arrivare a 30 dollari all\u2019ora entro il 2030.<\/p>\n<p>Trattasi di tutte misure che costano un sacco di danaro pubblico, ergo la domanda \u00e8 necessaria: dove trovare i soldi per metterle in atto? La risposta di Mamdani \u00e8 la pi\u00f9 banale del mondo: con le tasse, ovviamente. Anzi, con una tassazione pi\u00f9 dura sui redditi alti e sulle aziende. Tra le sue proposte figurano, ad esempio, quella di un\u2019aliquota dell\u201911,5% per le imprese e quella d\u2019una tassa del 2% per i cittadini con redditi superiori al milione di dollari annui. Una ricetta che ha fatto scattare il panico tra i ricchi newyorkesi, con tanto di dibattiti sui giornali e sui media americani sulla fuga dei pi\u00f9 facoltosi dalla Grande Mela e sul possibile contraccolpo per le casse comunali.<\/p>\n<p>Se poi dalla ricetta del pi\u00f9 tasse, andiamo a dare un\u2019occhiata alle linee di politica estera di Mamdani, vediamo che pure qui non sono mancate le polemiche. Il nostro infatti ha una posizione intransigente a favore dei palestinesi che in passato l\u2019ha portato a rifiutare di condannare lo slogan \u00abGlobalize the intifada\u00bb, affermando che esso esprimerebbe\u00abuna disperata richiesta di uguaglianza e diritti umani\u00bb.<br \/>Ricapitolando: ricette economiche socialiste, feroci critiche a Israele, una linea Pro-Pal, il ribaltamento delle politiche sull\u2019immigrazione rispetto ai rigidi controlli voluti dall\u2019Amministrazione Trump e via di seguito. Ma pu\u00f2 essere davvero questa la ricetta dei Democratici americani per battere Trump? Una via &#8220;socialista&#8221; che gli Usa non hanno mai sperimentato?<\/p>\n<p>Queste domande riguardano non soltanto gli Stati Uniti ma anche l\u2019Europa (dove i temi che dividono oggi destra e sinistra sono pressoch\u00e9 identici, dalle tasse all\u2019immigrazione alla politica estera) e l\u2019Occidente perch\u00e9 un\u2019America socialista rappresenterebbe un\u2019incognita per tutto il mondo libero. Anche il Partito democratico italiano, oggi schierato dalla parte della Spagna e di Pedro S\u00e1nchez nello scontro con l\u2019Italia sul tema dell\u2019immigrazione e dei controlli alle frontiere, farebbe bene a rifletterci su.<\/p>\n<p>Sulla natura dei dem americani, sulle loro politiche e soprattutto sulla loro crisi (ma il ragionamento vale, pure stavolta, per le sinistre del Vecchio Continente) sono interessanti le parole di un editoriale del quotidiano statunitense The Washington Post di pochi giorni fa: \u00ab\u00c8 il pragmatismo, e non il radicalismo, a offrire la via d\u2019uscita dall&#8217;attuale condizione di marginalit\u00e0 politica\u00bb. Il socialismo pu\u00f2 attendere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dal sindaco di New York Mamdani all&#8217;astro nascente ProPal, El-Sayed Ecco perch\u00e9 il radicale mutamento della sinistra Usa&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":626977,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[304141,14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163,117214],"class_list":["post-626976","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-abdul-el-sayed","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews","tag-zohran-mamdani"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117072955933732780","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/626976","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=626976"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/626976\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/626977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=626976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=626976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=626976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}