{"id":626994,"date":"2026-08-10T20:11:20","date_gmt":"2026-08-10T20:11:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/626994\/"},"modified":"2026-08-10T20:11:20","modified_gmt":"2026-08-10T20:11:20","slug":"teodora-axente-e-siena-un-legame-nato-prima-del-palio-dalle-metamorfosi-del-sacro-al-dialogo-con-lorenzetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/626994\/","title":{"rendered":"Teodora Axente e Siena, un legame nato prima del Palio: dalle &#8220;Metamorfosi del Sacro&#8221; al dialogo con Lorenzetti"},"content":{"rendered":"<p class=\"PDq2pG_selectionAnchorContainer\" data-start=\"389\" data-end=\"733\">Quello tra <strong data-start=\"400\" data-end=\"468\">Teodora Axente e Siena non \u00e8 un incontro nato con il Drappellone<\/strong>. Quando il Comune l\u2019ha scelta per dipingere il Palio del 16 agosto 2026, l\u2019artista romena aveva gi\u00e0 iniziato un dialogo profondo con la citt\u00e0, con la sua storia e soprattutto con quel confine tra sacro e quotidiano che attraversa tanto Siena quanto la sua pittura.<\/p>\n<p data-start=\"735\" data-end=\"1290\">Nata nel <strong data-start=\"744\" data-end=\"772\">1984 a Sibiu, in Romania<\/strong>, Axente vive e lavora a <strong data-start=\"797\" data-end=\"812\">Cluj-Napoca<\/strong> ed \u00e8 legata alla nuova generazione di artisti cresciuti attorno alla cosiddetta <strong data-start=\"893\" data-end=\"911\">Scuola di Cluj<\/strong> e alla Fabrica de Pensule, l\u2019ex fabbrica di pennelli trasformata in uno dei poli culturali pi\u00f9 importanti dell\u2019Europa orientale. La sua \u00e8 una pittura figurativa fortemente narrativa: figure enigmatiche, animali, reliquie, maschere e oggetti domestici diventano elementi di un universo sospeso fra memoria, sogno, spiritualit\u00e0 e metamorfosi.<\/p>\n<p>Potrebbe interessarti anche<\/p>\n<p data-start=\"1292\" data-end=\"1694\">La fede religiosa ha avuto un ruolo importante nella sua formazione. Il Comune di Siena, presentandola in occasione della consegna della seta del Drappellone, ha sottolineato come il suo linguaggio nasca dall\u2019intreccio fra <strong data-start=\"1515\" data-end=\"1574\">famiglia, fede e profondo studio della storia dell\u2019arte<\/strong>, fino a costruire una pittura posta quasi sul confine fra tradizione e inconscio.<\/p>\n<p data-start=\"1696\" data-end=\"1787\">Ed \u00e8 proprio questa sensibilit\u00e0 ad aver trovato a Siena un terreno particolarmente fertile.<\/p>\n<p>Il primo incontro: \u201cMetamorfosi del Sacro\u201d<\/p>\n<p data-start=\"1836\" data-end=\"2316\">Il primo grande capitolo senese risale al <strong data-start=\"1878\" data-end=\"1895\">novembre 2025<\/strong>, quando il Santa Maria della Scala ospita <strong data-start=\"1938\" data-end=\"1965\">\u201cMetamorfosi del Sacro\u201d<\/strong>, la prima personale istituzionale italiana di Teodora Axente. Non una mostra semplicemente trasferita a Siena, ma un progetto concepito appositamente per l\u2019antico ospedale, curato da <strong data-start=\"2149\" data-end=\"2186\">Riccardo Freddo e Michela Eremita<\/strong> e nato da un\u2019idea del presidente della Fondazione Santa Maria della Scala, Cristiano Leone.<\/p>\n<p>Potrebbe interessarti anche<\/p>\n<p data-start=\"2318\" data-end=\"2584\">Axente trascorre anche un periodo in citt\u00e0 per studiare direttamente gli ambienti, gli affreschi, le reliquie e la storia del complesso. Da questo lavoro nascono <strong data-start=\"2480\" data-end=\"2545\">25 opere create specificamente per il Santa Maria della Scala<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"2586\" data-end=\"2912\">Dentro quei dipinti entrano pezzi di Siena: gli affreschi del <strong data-start=\"2648\" data-end=\"2662\">Vecchietta<\/strong>, il Velo della Vergine, il Chiodo della Croce, le reliquie provenienti da Costantinopoli e perfino oggetti che rimandano all\u2019antica funzione ospedaliera del complesso, come bende, recipienti e strumenti di cura.<\/p>\n<p>Potrebbe interessarti anche<\/p>\n<p data-start=\"2914\" data-end=\"3416\">Una delle opere pi\u00f9 significative \u00e8 <strong data-start=\"2950\" data-end=\"2966\">\u201cThe Ladder\u201d<\/strong>, nella quale Axente rielabora proprio gli affreschi del Vecchietta trasformandoli in una scala sospesa simbolicamente tra terra e cielo. In <strong data-start=\"3107\" data-end=\"3135\">\u201cStill Life with Lilies\u201d<\/strong>, invece, il Chiodo della Croce diventa il centro luminoso della composizione; in <strong data-start=\"3217\" data-end=\"3242\">\u201cRestoring the World\u201d<\/strong> compare una giovane figura angelica che tiene fra le mani una fiala legata alla reliquia del sangue di Cristo conservata nel complesso.<\/p>\n<p data-start=\"3418\" data-end=\"3848\">La mostra originaria, aperta dal novembre 2025 al gennaio 2026, ha lasciato un segno tale da portare a un <strong data-start=\"3524\" data-end=\"3551\">riallestimento nel 2026<\/strong>: dal 20 febbraio al 30 agosto, nell\u2019ex stalla del Santa Maria della Scala, sono state nuovamente esposte quattordici opere di \u201cMetamorfosi del Sacro\u201d. Il nuovo allestimento \u00e8 nato proprio in occasione della nomina di Axente a pittrice del Palio dell\u2019Assunta.<\/p>\n<p>Poi il Museo Civico: il confronto con Ambrogio Lorenzetti<\/p>\n<p data-start=\"3912\" data-end=\"3989\">Il rapporto con Siena si \u00e8 rafforzato ulteriormente a pochi giorni dal Palio.<\/p>\n<p data-start=\"3991\" data-end=\"4477\">Dall\u2019<strong data-start=\"3996\" data-end=\"4013\">8 agosto 2026<\/strong>, nella Sala del Concistoro del Museo Civico, Axente \u00e8 protagonista di <strong data-start=\"4084\" data-end=\"4130\">\u201cAllegoria. Dedica ad Ambrogio Lorenzetti\u201d<\/strong>, altro progetto site-specific curato da Riccardo Freddo e Michela Eremita. Questa volta il confronto non \u00e8 con la dimensione spirituale del Santa Maria della Scala, ma con uno dei simboli assoluti dell\u2019identit\u00e0 civile senese: l\u2019<strong data-start=\"4359\" data-end=\"4415\">Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo<\/strong> di Ambrogio Lorenzetti.<\/p>\n<p data-start=\"4479\" data-end=\"4796\">La mostra ruota attorno a <strong data-start=\"4505\" data-end=\"4588\">due monumentali polittici composti complessivamente da ventidue dipinti inediti<\/strong>, posti in dialogo con il ciclo trecentesco. Axente rilegge in chiave contemporanea temi come giustizia, pace, prudenza, temperanza, ma anche tirannide, crudelt\u00e0 e frode.<\/p>\n<p data-start=\"4798\" data-end=\"5091\">\u00c8 un passaggio interessante anche per capire il suo rapporto con Siena: nel giro di pochi mesi Axente si \u00e8 confrontata prima con <strong data-start=\"4927\" data-end=\"4967\">la Siena del sacro e dell\u2019assistenza<\/strong>, quella del Santa Maria della Scala, e poi con <strong data-start=\"5015\" data-end=\"5045\">la Siena civile e politica<\/strong>, quella di Lorenzetti e del Palazzo Pubblico.<\/p>\n<p data-start=\"5093\" data-end=\"5118\">E adesso arriva il Palio.<\/p>\n<p>La seta arrivata fino a Cluj-Napoca<\/p>\n<p data-start=\"5160\" data-end=\"5259\">C\u2019\u00e8 anche una curiosit\u00e0 che racconta quanto particolare sia stato il percorso verso il Drappellone.<\/p>\n<p data-start=\"5261\" data-end=\"5544\">La <strong data-start=\"5264\" data-end=\"5366\">seta e il telaio del Palio sono stati portati direttamente nello studio dell\u2019artista a Cluj-Napoca<\/strong>, in Romania. La consegna \u00e8 avvenuta il 16 aprile scorso da parte di Michelina Eremita e di alcuni dipendenti dell\u2019amministrazione comunale.<\/p>\n<p data-start=\"5546\" data-end=\"5929\">Su quella seta Axente ha dovuto confrontarsi con due elementi fondamentali: l\u2019immagine della <strong data-start=\"5639\" data-end=\"5658\">Madonna Assunta<\/strong>, alla quale \u00e8 dedicata tradizionalmente la Carriera del 16 agosto, e la commemorazione dei <strong data-start=\"5750\" data-end=\"5798\">cinquecento anni dalla Battaglia di Camollia<\/strong>, combattuta nel 1526 e conclusa con la difesa dell\u2019indipendenza della Repubblica di Siena.<\/p>\n<p>Dalla Romania a Siena, fino al Drappellone<\/p>\n<p data-start=\"5978\" data-end=\"6511\">Anche alcuni aspetti della vita artistica di Axente aiutano a capire il suo linguaggio. Cresciuta in Romania, si \u00e8 avvicinata molto presto all\u2019iconografia religiosa e alla pittura bizantina; la sua ricerca ha poi assorbito suggestioni della grande pittura europea, con una particolare attenzione alla tradizione barocca. Nel suo lavoro il corpo non \u00e8 quasi mai semplicemente un corpo: diventa luogo di trasformazione, vulnerabilit\u00e0, spiritualit\u00e0 e passaggio fra dimensione terrena e interiore.<\/p>\n<p data-start=\"6513\" data-end=\"7023\">C\u2019\u00e8 persino un lato meno conosciuto della sua creativit\u00e0: Axente <strong data-start=\"6578\" data-end=\"6628\">realizza personalmente anche abiti e accessori<\/strong>, costruendo costumi che in alcuni casi sembrano usciti direttamente dai suoi quadri. Ha creato borse utilizzando vecchie scatole di legno e si \u00e8 cimentata persino nella realizzazione di scarpe, inserendo piccoli dipinti nei tacchi. \u00c8 una ricerca nella quale pittura, oggetti, tessuti e immaginazione finiscono per appartenere allo stesso universo visivo.<\/p>\n<p data-start=\"7025\" data-end=\"7305\">Oggi quel percorso arriva a uno dei confronti pi\u00f9 particolari che un artista possa affrontare a Siena: il Palio.<\/p>\n<p data-start=\"7025\" data-end=\"7305\">Per Teodora Axente il Drappellone non rappresenta quindi un incontro improvviso con Siena. \u00c8 piuttosto il terzo capitolo di un rapporto costruito attraverso i luoghi pi\u00f9 profondi della citt\u00e0: prima il Santa Maria della Scala, poi Ambrogio Lorenzetti e Palazzo Pubblico, infine il Palio.<\/p>\n<p data-start=\"7307\" data-end=\"7593\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\"><strong>La presentazione sar\u00e0 seguita in diretta da Siena TV a partire dalle ore 18 dal Cortile del Podest\u00e0 di Palazzo Pubblico, con Claudio Giomini e Massimo Biliorsi, per raccontare l\u2019attesa, la cerimonia e le prime reazioni all\u2019opera dell\u2019artista.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quello tra Teodora Axente e Siena non \u00e8 un incontro nato con il Drappellone. 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