{"id":627261,"date":"2026-08-11T05:08:17","date_gmt":"2026-08-11T05:08:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/627261\/"},"modified":"2026-08-11T05:08:17","modified_gmt":"2026-08-11T05:08:17","slug":"segnali-tv-che-non-funzionano-da-anni-ora-va-in-onda-la-protesta-dei-sindaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/627261\/","title":{"rendered":"Segnali tv che non funzionano da anni: ora va in onda la protesta dei sindaci"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/%E2%80%8Bvenezia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u200bVENEZIA<\/a><\/strong> &#8211;\u00a0 Ogni giorno, la stessa storia. Da mesi. Forse anni. Per un problema che fatica a trovare una soluzione. E che si intensifica ancora di pi\u00f9 durante i mesi estivi. Ancora una volta, tutto inizia con delle immagini sgranate in <strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/televisione\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">televisione<\/a><\/strong>. Poi, con centinaia di quadrotti colorati che prendono il posto delle trasmissioni in onda sugli emittenti pubblici e privati. E solo infine lo stesso epilogo di sempre. Tutto si fa nero: \u00abImpossibile raggiungere il <strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/segnale\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">segnale<\/a><\/strong>\u00bb.<br \/>Per i cittadini del litorale del Veneto orientale, questa non \u00e8 pi\u00f9 una novit\u00e0. Ma un disagio con il quale fare i conti ormai quotidianamente. Uno schema che si ripete in loop ogni giorno. E che costringe ogni sera decine di migliaia di residenti, tra Jesolo, San Don\u00e0 e Chioggia, a spegnere le televisioni o a passare su piattaforme online di streaming.\u00a0<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                            &#13;<br \/>\n                                            &#13;<br \/>\n                            <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/cultura\/ben_jones_morto_chi_era_hazzard_attore-9700389.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n                                                                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/9700389_10084818_hazzard_morto_attore_chi_era.jpg\"\/>&#13;<br \/>\n                            <\/a>&#13;<br \/>\n                        &#13;<br \/>\n                                        &#13;<\/p>\n<p>        &#13;<\/p>\n<p>In particolare sarebbe una fascia oraria ben precisa ad interessare il fenomeno. E coinciderebbe con quello che in gergo si indica con il termine prime time. Tradotto: la prima serata. Quel lasso di tempo che raccoglie i maggior ascolti, che va dalle 20 alle 22.30 circa. Proprio in quel lasso di tempo, quando tutti gli occhi sono puntati sul piccolo schermo, le televisioni smettono di funzionare. <strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/rai\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Rai<\/a><\/strong>, <strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/mediaset\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mediaset<\/a><\/strong>, ma anche reti locali. Tutto finisce in down. E torna a funzionare solo in mattinata.\u00a0Innumerevoli le segnalazioni che ogni giorno raggiungono i palazzi comunali. In prima fila da anni per cercare di trovare una quadra al problema, senza per\u00f2 riuscire a toccare la meta.\u00a0<\/p>\n<p> GLI ANNI PASSATI <\/p>\n<p>Era stato Valerio Zoggia &#8211; predecessore dell\u2019attuale sindaco di Jesolo &#8211; ad intentare per primo la battaglia. Presa poi a carico sulle spalle da Christofer De Zotti al passaggio del testimone. Cos\u00ec, gi\u00e0 dal primo anno del suo mandato, aveva avviato diverse iniziative. Finite per\u00f2 come un buco nell\u2019acqua. Svariati i tentativi di ripristinare i segnali. Culminati nell\u2019inserimento di ripetitori sui grattacieli di Jesolo, che avrebbero teoricamente dovuto aiutare, creando un ponte provvisorio. Nei fatti per\u00f2, le cose non hanno funzionato. Lasciando gli utenti senza soluzioni.<br \/>Sul campo, altre soluzioni ci sarebbero. Tra le quali il cambio del punto di partenza del segnale. Un rimedio per il quale sarebbe per\u00f2 necessario l\u2019intervento del ministero. Una richiesta arrivata alle porte di Roma gi\u00e0 nel 2023, ma alla quale non sarebbe mai stata data alcuna risposta.\u00a0<\/p>\n<p>I NUOVI TENTATVI <\/p>\n<p>Ora per\u00f2, qualcosa si muove. E dopo anni di battaglie, portate avanti dai primi cittadini del litorale orientale, sembrerebbe che dei passi avanti concreti siano stati segnati. E su richiesta del sindaco di San Don\u00e0, Alberto Teso, lo scorso 23 luglio si \u00e8 tenuto un tavolo di lavoro con i vertici dell\u2019amministrazione Rai. Primo passo: circoscrivere la causa. Che sarebbe piuttosto il risultato di una serie di fattori concorrenti che si intrecciano sul campo. Una questione complessa, che non si risolve solo ricorrendo ai trasmettitori, ma che deve tenere conto degli utenti, dei fenomeni di propagazione e delle scelte del ministero.\u00a0<br \/>In particolare sarebbe stato chiarito che le difficolt\u00e0 di ricezione riscontrate in questo periodo sono riconducibili principalmente ai \u00abtemporanei fenomeni di propagazione del segnale radioelettrico, che possono manifestarsi durante le ondate di caldo intenso, soprattutto nelle ore serali, determinando l\u2019arrivo sul territorio di segnali provenienti da aree che, in condizioni ordinarie, non ne risentirebbero\u00bb. Fenomeni di propagazione che possono \u00abgenerare interferenze che incidono in modo significativo sulle trasmissioni televisive nello standard DVB-T\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>Per il momento, continuano i sopralluoghi nel territorio. Mentre si aspetta un ulteriore vertice entro la fine di agosto, che dovrebbe avvicinare i Comuni verso un primo risultato concreto.\u00a0<br \/>Nel frattempo il disservizio continua. E se le strutture ricettive riescono a sviare il problema collegando le televisioni al segnale satellitare, sono le famiglie e gli anziani a risentirne maggiormente. A smuovere le acque, in particolare, e ad alimentare la bufera \u00e8 il costo del canone Rai, che i cittadini &#8211; nonostante i disservizi &#8211; continuano a dover pagare.\u00a0<\/p>\n<p>CHIOGGIA <\/p>\n<p>Nei giorni scorsi, la situazione ha acquistato rilievo anche tra le strade di Chioggia, dove il Sindaco Mauro Armelao ha avviato una raccolta di segnalazioni per fare un punto. \u00abIn poche ore sono arrivate oltre 50 segnalazioni, senza contare poi quelle arrivate dai social\u00bb ha dichiarato il primo cittadino chioggiotto, pronto &#8211; nei prossimi giorni &#8211; a presentare una lettera agli Enti competenti.\u00a0<br \/>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u200bVENEZIA &#8211;\u00a0 Ogni giorno, la stessa storia. Da mesi. Forse anni. 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