{"id":627479,"date":"2026-08-11T07:59:14","date_gmt":"2026-08-11T07:59:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/627479\/"},"modified":"2026-08-11T07:59:14","modified_gmt":"2026-08-11T07:59:14","slug":"in-provincia-di-bergamo-crollano-i-bar-di-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/627479\/","title":{"rendered":"In provincia di Bergamo crollano i bar di paese"},"content":{"rendered":"\n<p>Cambiano le abitudini, i consumi e le esigenze di chi mangia fuori casa. Cambiano gli orari, il lavoro e anche il modo di consumare un pasto: il bar tradizionale perde terreno, mentre crescono formule pi\u00f9 organizzate, dalla ristorazione al catering, dalle mense alle consegne. E cos\u00ec <strong class=\"nero\">anche il comparto della ristorazione sta progressivamente cambiando pelle<\/strong>. Dietro i numeri del settore in Bergamasca c\u2019\u00e8 una trasformazione che va oltre la semplice apertura o chiusura di un locale e ridisegna il modo stesso di fare impresa.<\/p>\n<p>Leggi anche<\/p>\n<p><a class=\"link-image-article\" href=\"https:\/\/www.ecodibergamo.it\/stories\/premium\/economia\/terziario-bergamasco-saldo-positivo-ma-cambia-la-mappa-delle-imprese-bar-in-ca-o_3927066_11\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" alt=\"Terziario bergamasco, saldo positivo ma cambia la mappa delle imprese. Bar in calo, cresce il catering\" class=\"lozad\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/terziario-bergamasco-saldo-positivo-ma-cambia-la-mappa-delle-imprese-bar-in-ca_94f2bfc4-9494-11f1-b6.jpeg\" bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/terziario-bergamasco-saldo-positivo-ma-cambia-la-mappa-delle-imprese-bar-in-ca_94f2bfc4-9494-11f1-b6.jpeg\"\/><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>La fotografia \u00e8 di Confcommercio Bergamo, che registra 7.063 attivit\u00e0. <strong class=\"nero\">La ristorazione vale il 51,9%<\/strong>, con 3.668 attivit\u00e0. I bar sono 2.938 (41,6%), mentre le imprese che forniscono pasti e catering arrivano a 405 attivit\u00e0 (5,7%). Nei primi sei mesi dell\u2019anno il settore arretra dello 0,3% rispetto alla fine del 2025, soprattutto per ristoranti tradizionali e bar. Mense e catering, invece, continuano a crescere.<\/p>\n<p>  Bar: -14,4% <\/p>\n<p>Ma \u00e8 il confronto con il 2019 a mostrare la portata del cambiamento. <strong class=\"nero\">I bar hanno perso 494 attivit\u00e0<\/strong> (-14,4%). La ristorazione \u00e8 cresciuta di 87 unit\u00e0 (+2,4%), mentre mense e catering hanno guadagnato 118 attivit\u00e0, con un balzo del 41,1%. <strong class=\"nero\">Crescono i servizi aziendali<\/strong>, eventi, consegne e formule esternalizzate.<\/p>\n<p>\u00abI numeri del primo semestre 2026 confermano che siamo di fronte a un vero e proprio riposizionamento del settore &#8211; afferma Diego Rodeschini, presidente di Fipe Confcommercio Bergamo -. Il dato pi\u00f9 eclatante \u00e8 <strong class=\"nero\">la progressiva emorragia dei classici \u201cbar di paese\u201d<\/strong>. L\u2019aumento dei costi di materie prime, utenze e affitti e i cambiamenti nelle abitudini dei consumatori, come la diffusione dello smart working, hanno reso il modello del bar tradizionale molto pi\u00f9 fragile\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl mercato premia la flessibilit\u00e0 e la specializzazione. Il boom del catering e della fornitura pasti indica che <strong class=\"nero\">la domanda si \u00e8 spostata verso servizi esternalizzati<\/strong> &#8211; mense aziendali, eventi privati, consegne strutturate -, favorendo una concentrazione e un aumento delle dimensioni aziendali. A questa tendenza se ne aggiunge un\u2019altra: <strong class=\"nero\">ridurre le proprie dimensioni o chiudere il secondo locale per la mancanza di personale<\/strong>, cos\u00ec da gestire in maniera sostenibile l\u2019attivit\u00e0\u00bb, commenta Petronilla Frosio, presidente del gruppo ristoratori Confcommercio Bergamo.<\/p>\n<p>  Un settore che cambia pelle <\/p>\n<p>Anche la struttura delle imprese racconta la trasformazione. Le ditte individuali sono il 38,4%, le societ\u00e0 di capitali il 33,1%, quelle persone il 24,5%. \u00abCi\u00f2 dimostra che per sopravvivere in questo nuovo scenario serve <strong class=\"nero\">una struttura manageriale solida<\/strong> \u2013 spiega Oscar Fusini, direttore di Confcommercio Bergamo -. La ristorazione sta passando da un modello basato quasi esclusivamente sull\u2019imprenditoria familiare a un sistema che richiede veri e propri investimenti aziendali\u00bb.<\/p>\n<p>E senza i bar il bilancio sarebbe ancora pi\u00f9 positivo. \u00abSe si tenesse conto solo del settore ristorazione e fornitura di pasti, il comparto ristorativo bergamasco registrerebbe una crescita netta di 205 unit\u00e0 (+5,3%) dal 2019 a oggi \u2013 continua Fusini -. <strong class=\"nero\">Per i bar, le difficolt\u00e0 della nostra economia hanno acuito \u201clo scoglio del secondo anno\u201d<\/strong>, accentuato sul nostro territorio dopo il Covid. Poco pi\u00f9 di un bar su due sopravvive dopo il secondo anno. Chi apre oggi un bar tradizionale si scontra con un mercato saturo, costi fissi elevati e abitudini cambiate, come meno colazioni o pause caff\u00e8 per via dello smart working. Al contrario, format pi\u00f9 strutturati stanno trainando il mercato locale, compensando almeno in parte il calo delle vecchie caffetterie\u00bb. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cambiano le abitudini, i consumi e le esigenze di chi mangia fuori casa. 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