{"id":62829,"date":"2025-08-22T18:44:14","date_gmt":"2025-08-22T18:44:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/62829\/"},"modified":"2025-08-22T18:44:14","modified_gmt":"2025-08-22T18:44:14","slug":"parco-divertimenti-nega-accesso-a-israeliani-arrestato-direttore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/62829\/","title":{"rendered":"Parco divertimenti nega accesso a israeliani, arrestato direttore"},"content":{"rendered":"<p class=\"art-text\" id=\"\">\n<p>    <b>Il direttore di un parco divertimenti a Port\u00e9-Puymorens<\/b>, nella regione dei Pirenei Orientali in Francia, <b>\u00e8 stato arrestato per &#8220;discriminazione basata sulla religione&#8221; dopo aver rifiutato l&#8217;ingresso a un gruppo di 150 giovani israeliani<\/b> di et\u00e0 compresa tra gli 8 e i 16 anni che erano in vacanza. Lo riporta l&#8217;emittente Bfmtv spiegando che la procura di Perpignan ha aperto un&#8217;inchiesta e che l&#8217;uomo non \u00e8 noto alle forze dell&#8217;ordine.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">I giovani israeliani avevano effettuato una prenotazione &#8220;diverso tempo fa&#8221; per il parco divertimenti Tyrovol tramite un tour operator spagnolo con sede a Barcellona, secondo quanto riferito dalla procura di Perpignan. Ma il giorno prima della visita prenotata \u00e8 stato comunicato loro che l&#8217;ingresso era stato revocato. Il direttore del parco ha poi espresso a pi\u00f9 persone le &#8220;convinzioni personali&#8221; che lo hanno portato a negare la visita al gruppo israeliano e ha invitato i suoi dipendenti a far valere il diritto di recesso, &#8220;prima di esprimere altre giustificazioni&#8221;, si legge nel comunicato stampa della Procura. Il direttore del parco ha per\u00f2 smentito questa versione pubblicamente, citando le condizioni meteorologiche come motivazione della visita cancellata.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">&#8220;A seguito della forte tempesta di ieri, dovremo chiudere il parco domani, gioved\u00ec 21 agosto, per effettuare un&#8217;ispezione completa delle nostre strutture&#8221;, si legge in un messaggio pubblicato sui social network del parco divertimenti. &#8220;Il gruppo di 150 turisti israeliani ha cambiato programma, il che ha probabilmente impedito che la situazione degenerasse, e si \u00e8 spostato su tre autobus verso un altro luogo in Francia, dove la sicurezza era garantita dalla gendarmeria, senza il minimo incidente&#8221;, ha spiegato la procura di Perpignan.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">La procura di Perpignan ha aperto un&#8217;inchiesta per &#8220;discriminazione basata sulla religione, sulla razza, sull&#8217;origine o sulla nazionalit\u00e0 nell&#8217;ambito dell&#8217;offerta o della fornitura di beni o servizi&#8221;. Secondo l&#8217;accusa si tratta di un reato punibile con una pena massima di tre anni di reclusione. L&#8217;Osservatorio ebraico della Francia ha annunciato che si unir\u00e0 alla causa civile, &#8220;affinch\u00e9 possa essere fatta piena luce e possa essere fatta giustizia&#8221;.<\/p>\n<p>La reazione del Governo francese<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Il ministro degli Interni francese Bruno <b>Retailleau<\/b> ha definito &#8221;<b>grave<\/b>&#8221; il rifiuto di accesso per 150 tra bambini e ragazzi israeliani a un parco di divertimenti sui Pirenei orientali. &#8221;<b>Questo non \u00e8 il nostro concetto di Repubblica<\/b>&#8221;, ha dichiarato all&#8217;emittente Bfmtv.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il direttore di un parco divertimenti a Port\u00e9-Puymorens, nella regione dei Pirenei Orientali in Francia, \u00e8 stato arrestato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":62830,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-62829","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62829","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=62829"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62829\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/62830"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=62829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=62829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=62829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}