{"id":628576,"date":"2026-08-12T04:42:15","date_gmt":"2026-08-12T04:42:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/628576\/"},"modified":"2026-08-12T04:42:15","modified_gmt":"2026-08-12T04:42:15","slug":"prestare-i-nostri-quadri-e-un-rischio-troppo-alto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/628576\/","title":{"rendered":"Prestare i nostri quadri \u00e8 un rischio troppo alto"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un limite oltre il quale la \u201c<strong>diplomazia culturale<\/strong>\u201c si trasforma in azzardo conservativo. La notizia delle indagini scientifiche avviate sui capolavori urbinati di <strong>Piero della Francesca<\/strong>, in previsione di una grande mostra alla <strong>National Gallery di Londra<\/strong>, in programma dal 2 ottobre 2027 al 31 gennaio 2028, accende un campanello d\u2019allarme che la comunit\u00e0 di Urbino non pu\u00f2 e non deve ignorare.<\/p>\n<p>Sia chiaro: lo studio delle opere d\u2019arte \u00e8 sempre benvenuto. Ma se queste analisi diventano il pretesto per rilasciare un passaporto di viaggio a due delle tavole pi\u00f9 preziose e fragili del nostro Rinascimento, allora \u00e8 il momento di dire basta. Parliamo della Madonna di Senigallia e, soprattutto, della <strong>Flagellazione<\/strong>. Quest\u2019ultima non \u00e8 soltanto un simbolo identitario delle Marche e di Urbino; \u00e8 un pilastro della civilt\u00e0 occidentale. \u00c8 talmente perfetta e misteriosa che, in pieno clima di Guerra Fredda, alcuni tra i pi\u00f9 grandi storici dell\u2019arte la inclusero idealmente in quella ristrettissima lista di dieci opere supreme da salvare a ogni costo in un bunker sotterraneo in caso di olocausto nucleare. Un patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 intera, che per\u00f2 appartiene fisicamente a Urbino.<\/p>\n<p>Proprio la <strong>Flagellazione<\/strong> versa in condizioni di precariet\u00e0 estrema. I traumi mai del tutto superati del furto del 1974, la delicatezza congenita del supporto in legno di pioppo, gravemente incurvato dopo quei fatti e la fragilit\u00e0 dello strato pittorico l\u2019hanno resa nel tempo un \u201cmalato cronico\u201c, gi\u00e0 oggetto in passato di espliciti divieti di movimentazione. Le casse climatiche pi\u00f9 sofisticate non possono annullare i micro-stress vibrazionali e i cambi di pressione atmosferica. Spostarla \u00e8 un rischio irresponsabile. Non va meglio alla Madonna di Senigallia, ribattezzata ironicamente dal sentimento popolare come la Madonna con le valigie: negli ultimi vent\u2019anni \u00e8 stata prestata per ben 14 volte, viaggiando in ogni angolo del globo. Un moto perpetuo vergognoso e intollerabile per una tavola del Quattrocento, usata come moneta di scambio per accaparrarsi il favore dei grandi musei stranieri.<\/p>\n<p>Infatti, viene da chiedersi se queste trasferte rispondano a reali esigenze scientifiche o non servano piuttosto a soddisfare logiche di promozione personale e geopolitica museale, che esulano dai compiti di pura tutela propri dei funzionari ministeriali. Questa sottomissione culturale deve finire. Se Londra vuole <strong>Piero della Francesca<\/strong>, sfrutti le riproduzioni in 3D, e se i visitatori britannici vogliono emozionarsi davanti alla luce immortale degli originali, vengano a Urbino.<\/p>\n<p>Il valore di un\u2019opera risiede anche nel contesto per cui \u00e8 stata concepita. \u00c8 necessario che le istituzioni locali facciano sentire la propria voce: il sindaco e la giunta prendano una posizione netta e ufficiale in difesa dei nostri capolavori, chiedendo al Ministero il blocco immediato della trasferta. Chi tace oggi, si assumer\u00e0 la responsabilit\u00e0 dei danni di domani. Fermiamo i prestiti facili prima che sia troppo tardi.<\/p>\n<p>storico dell\u2019arte<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 un limite oltre il quale la \u201cdiplomazia culturale\u201c si trasforma in azzardo conservativo. La notizia delle indagini&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":628577,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[4197,1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89,55612,14641,2441],"class_list":["post-628576","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-alto","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-prestare","tag-quadri","tag-rischio"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117080709678030733","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/628576","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=628576"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/628576\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/628577"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=628576"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=628576"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=628576"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}