{"id":629248,"date":"2026-08-12T15:01:14","date_gmt":"2026-08-12T15:01:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/629248\/"},"modified":"2026-08-12T15:01:14","modified_gmt":"2026-08-12T15:01:14","slug":"mutui-regioni-in-italia-dove-i-tassi-sono-piu-convenienti-classifica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/629248\/","title":{"rendered":"Mutui, regioni in Italia dove i tassi sono pi\u00f9 convenienti. Classifica"},"content":{"rendered":"<p>Il costo dei <strong>mutui<\/strong> in Italia cambia in modo significativo da una regione all\u2019altra. A fotografare la situazione \u00e8 la Banca d\u2019Italia, che nelle sue statistiche trimestrali analizza le condizioni e la rischiosit\u00e0 del credito sul territorio nazionale. La regione con il <strong>tasso medio pi\u00f9 elevato<\/strong> sui prestiti alle famiglie per l\u2019acquisto di abitazioni \u00e8 la <strong>Sicilia<\/strong>, dove il valore si attesta al 3,06%. All\u2019estremo opposto si trova invece la <strong>Sardegna<\/strong>, con un tasso medio del 2,70%. Le differenze territoriali incidono sul costo complessivo del finanziamento e possono tradursi, a parit\u00e0 di capitale richiesto e durata, in rate e interessi differenti.\n<\/p>\n<p>I tassi sui mutui regione per regione, la classifica<\/p>\n<p>Dai dati della Banca d\u2019Italia emerge una classifica che pu\u00f2 d\u00e0 una chiara idea delle regioni in cui \u00e8 pi\u00f9 conveniente avere un mutuo e dove invece \u00e8 pi\u00f9 caro. Dopo la Sicilia, al secondo posto si colloca il <strong>Veneto<\/strong>, con un tasso medio del 2,96%. Seguono Abruzzo, Molise e Puglia, tutte al 2,92%, mentre l\u2019Umbria si ferma poco sotto, al 2,91%. In Piemonte, Valle d\u2019Aosta e Trentino-Alto Adige il tasso medio \u00e8 del 2,90%. Poco pi\u00f9 convenienti risultano Toscana e Campania, entrambe al 2,88%. In Lombardia, Calabria e Friuli-Venezia Giulia il <strong>valore medio \u00e8 del 2,87%<\/strong>, mentre il Lazio si colloca al 2,86%. Scendendo ancora si trovano Emilia-Romagna al 2,84%, Liguria al 2,82%, Marche al 2,80% e Basilicata al 2,77%. La Sardegna, con il 2,70%, registra il livello medio pi\u00f9 basso tra tutte le regioni considerate. La <strong>classifica<\/strong>:<\/p>\n<tr>\nRegione<br \/>\nTasso mutuo medio<br \/>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Sicilia<\/td>\n<td>3,06%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Veneto<\/td>\n<td>2,96%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Abruzzo<\/td>\n<td>2,92%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Molise<\/td>\n<td>2,92%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Puglia<\/td>\n<td>2,92%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Umbria<\/td>\n<td>2,91%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Piemonte<\/td>\n<td>2,90%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Valle d\u2019Aosta<\/td>\n<td>2,90%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Trentino-Alto Adige<\/td>\n<td>2,90%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Toscana<\/td>\n<td>2,88%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Campania<\/td>\n<td>2,88%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Lombardia<\/td>\n<td>2,87%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Calabria<\/td>\n<td>2,87%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Friuli-Venezia Giulia<\/td>\n<td>2,87%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Lazio<\/td>\n<td>2,86%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Emilia-Romagna<\/td>\n<td>2,84%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Liguria<\/td>\n<td>2,82%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Marche<\/td>\n<td>2,80%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Basilicata<\/td>\n<td>2,77%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Sardegna<\/td>\n<td>2,70%<\/td>\n<\/tr>\n<p>Perch\u00e9 i tassi dei mutui cambiano da una regione all\u2019altra<\/p>\n<p>Le differenze territoriali dipendono da diversi fattori. Uno degli elementi principali \u00e8 il <strong>livello di rischio<\/strong> che le banche attribuiscono ai <strong>finanziamenti<\/strong> concessi in una determinata area. Gli istituti di credito valutano infatti la capacit\u00e0 di rimborso dei clienti, la solidit\u00e0 economica del territorio, la situazione del mercato immobiliare e la probabilit\u00e0 di insolvenza.<\/p>\n<p>Incide anche il livello di <strong>concorrenza<\/strong> tra le banche. In aree dove operano pi\u00f9 istituti e l\u2019offerta di finanziamenti \u00e8 maggiore, i clienti possono avere pi\u00f9 possibilit\u00e0 di confrontare le condizioni e ottenere tassi pi\u00f9 favorevoli. Un altro fattore riguarda la <strong>domanda di mutui<\/strong> e l\u2019andamento del mercato immobiliare locale. Prezzi delle case, numero delle compravendite e dinamiche economiche possono contribuire a modificare le condizioni proposte dagli istituti.<\/p>\n<p>Il costo del mutuo non dipende solo dal tasso<\/p>\n<p>Il <strong>tasso di interesse<\/strong> rappresenta una delle voci principali da considerare quando si sottoscrive un mutuo, ma non \u00e8 l\u2019unico elemento che determina il costo finale. Sul finanziamento possono pesare anche le spese di istruttoria, le commissioni applicate dalla banca e le eventuali polizze assicurative collegate al contratto.<\/p>\n<p>Per confrontare due offerte, quindi, non basta guardare soltanto al tasso nominale. \u00c8 utile valutare anche il <strong>Taeg<\/strong>, che comprende diversi costi accessori e permette di avere una visione pi\u00f9 completa dell\u2019onere complessivo del finanziamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il costo dei mutui in Italia cambia in modo significativo da una regione all\u2019altra. 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