{"id":629276,"date":"2026-08-12T15:25:19","date_gmt":"2026-08-12T15:25:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/629276\/"},"modified":"2026-08-12T15:25:19","modified_gmt":"2026-08-12T15:25:19","slug":"bambini-latte-crudo-e-altri-alimenti-pericolosi-se-contaminati-quali-sono-cosa-fare-i-consigli-della-pediatra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/629276\/","title":{"rendered":"Bambini, latte crudo e altri alimenti pericolosi se contaminati: quali sono? Cosa fare? I consigli della pediatra"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Maria Giovanna Faiella<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-25\">Alcuni cibi, se contaminati da batteri o virus, possono avere conseguenze anche serie per i bambini piccoli. Di Stefano (Societ\u00e0 italiana pediatria): \u00abL\u2019aumento del consumo di alimenti non trattati termicamente richiede maggiore consapevolezza, da parte dei genitori, sui rischi che corrono i figli\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Alcuni <b>cibi, se contaminati <\/b>da batteri o virus, possono avere<b> conseguenze anche gravi per la salute dei bambini<\/b>, persino causare il decesso come \u00e8\u00a0purtroppo accaduto al piccolo <a href=\"https:\/\/corrieredeltrentino.corriere.it\/notizie\/cronaca\/26_agosto_02\/mattia-maestri-morto-a-13-anni-era-in-coma-dal-2017-dopo-aver-mangiato-formaggio-a-latte-crudo-13002828-5975-4e0d-bfd9-af9e5b90axlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><b>Mattia Maestri<\/b><\/a>\u00a0morto a 13 anni, dopo 9 anni in coma, per aver mangiato formaggio a latte crudo contaminato da particolari ceppi di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/escherichia-coli\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Escherichia coli<\/a>\u00a0che producono la<b> tossina Shiga (STEC)<\/b>\u00a0e aver contratto la <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/malattie_infettive\/24_marzo_17\/infezione-seu-che-cos-e-la-sindrome-emolitico-uremica-causata-dal-batterio-e-coli-92f405e9-2b3d-4757-b601-f55643eefxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sindrome emolitico-uremica <\/a>(SEU).<br \/>Ma, oltre al latte crudo e ai suoi derivati (formaggi, panna, burro, gelati ecc), quali sono gli <b>alimenti pi\u00f9 esposti a contaminazione<\/b>\u00a0che potrebbero essere <b>potenzialmente pericolosi<\/b> per i bambini?\u00a0<b>Perch\u00e9 i pi\u00f9 piccoli<\/b> sono <b>maggiormente a rischio<\/b>? E cosa fare per <b>tutelarli<\/b>?\u00a0<br \/>Lo abbiamo chiesto alla\u00a0vicepresidente della Societ\u00e0 Italiana di Pediatria (SIP)\u00a0Antonella Di Stefano, che dirige la Pediatria e il Pronto Soccorso Pediatrico dell\u2019Azienda ospedaliera per l\u2019emergenza (AOE) Cannizzaro di Catania.<\/p>\n<p>    Le insidie\u00a0\u00abnascoste\u00bb nel latte crudo e nei derivati<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Va premesso che, in base agli studi scientifici, le <b>insidie maggiori<\/b> si possono nascondere nei <b>prodotti lattiero-caseari a base di latte crudo<\/b>, cio\u00e8 ottenuti da latte che non ha subito un trattamento equivalente alla pastorizzazione (il latte pastorizzato \u00e8 sottoposto a temperature di 72\u00b0C per 15 secondi oppure di 63\u00b0C per 30 minuti ndr).<br \/>\u00abNel latte crudo e nei prodotti realizzati a partire da questa materia prima ci possono essere <b>potenziali microrganismi patogeni<\/b>\u00a0e, secondo gli studi, quello che pi\u00f9 di frequente provoca malattia \u00e8 l\u2019Escherichia coli, esattamente il sottotipo E. coli O157:H7\u00a0\u2013 spiega la dottoressa Di Stefano\u00a0\u2013 . Va precisato che Escherichia coli \u00e8 un batterio che abbiamo tutti nel nostro intestino, <b>fa parte della nostra flora batterica intestinale\u00a0<\/b>e spesso \u00e8 innocuo o pu\u00f2 provocare infezioni di lieve entit\u00e0, per esempio nei bambini piccoli che indossano pannolini.\u00a0Invece, alcuni ceppi sono pi\u00f9 nocivi, in particolare il <b>sottotipo<\/b>\u00a0<b>E. coli O157:H7<\/b>,<b>\u00a0<\/b>batterio pericolosissimo anche perch\u00e9 agisce in maniera rapidissima,<b>\u00a0<\/b>\u00e8<b>\u00a0<\/b>associato alla <b>Sindrome emolitico-uremica (SEU)<\/b>, e i <b>bambini<\/b>, che <b>non hanno ancora un sistema immunitario ben sviluppato<\/b>, sono <b>pi\u00f9 vulnerabili <\/b>all&#8217;azione distruttiva della \u201ctossina Shiga\u201d\u00bb.<br \/>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Sintomi\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A quali sintomi prestare attenzione? \u00abI sintomi possono essere variegati: dai disturbi a livello intestinale come mal di pancia o una <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/diarrea\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">diarrea<\/a> lieve, a quelli pi\u00f9 gravi come <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/disidratazione\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">disidratazione<\/a>, stato <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/sopore\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">soporoso<\/a>,\u00a0<b>diarrea muco-emorragica<\/b> cio\u00e8 con presenza di muco e di sangue \u2013 spiega la vicepresidente della SIP \u2013 . In questi casi occorre individuare precocemente se il ceppo di E. coli coinvolto \u00e8 quello produttore di Shiga-tossina per\u00a0cercare di <b>ridurre le complicanze gravi<\/b>,\u00a0tra cui la <b>Sindrome emolitica-uremica <\/b>(SEU) che si caratterizza soprattutto per una grave <b>insufficienza renale<\/b>\u00a0(spesso richiede la <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/dialisi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dialisi<\/a>), oltre che da <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/anemia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">anemia<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/piastrine\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">piastrinopenia<\/a>, ma pu\u00f2 determinare anche danni permanenti a livello neurologico e,\u00a0in alcuni casi pi\u00f9 gravi, persino il decesso. La SEU \u2013 ricorda la pediatra \u2013\u00a0colpisce prevalentemente la popolazione pediatrica: <b>a<\/b> <b>rischio <\/b>sono soprattutto i <b>bambini fino ai 10 anni <\/b>e, ancora di pi\u00f9, quelli sotto i\u00a0<b>cinque anni<\/b>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    I casi di Sindrome emolitico-uremica in Italia\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I casi di SEU in Italia non sono per nulla trascurabili. In base ai <a href=\"https:\/\/www.epicentro.iss.it\/seu\/epidemiologia-italia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">recenti dati del Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica (SEU)<\/a> che raccoglie informazioni sui casi di malattia che si verificano in Italia e fa capo alla Societ\u00e0 Italiana di Nefrologia Pediatrica in collaborazione con l\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, <b>nel 2025<\/b> si sono <b>registrati 43 casi di SEU <\/b>(0,61 casi per 100.000 residenti), con un picco nei mesi estivi: tutti in bambini e ragazzi sotto i\u00a0<b>15 anni<\/b>. Nel 2024 c\u2019erano stati 57 casi, di cui il 94,7% sotto i 15 anni.\u00a0<\/p>\n<p>    Leggere sempre le etichette\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel 2025 il ministero della Salute ha pubblicato le \u00ab<a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/new\/sites\/default\/files\/2025-07\/Linee%20guida%20per%20il%20controllo%20di%20STEC%20nei%20prodotti%20caseari%20a%20latte%20crudo.pdf\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Linee guida per il controllo di STEC nel latte non pastorizzato e nei prodotti derivati<\/a>\u00bb dando una serie di indicazioni per far s\u00ec che questi prodotti siano consumati in sicurezza; tra l&#8217;altro, i produttori di latte crudo devono informare i consumatori sulle\u00a0<b>corrette modalit\u00e0 di consumo del latte crudo<\/b>,\u00a0che prevedono la <b>bollitura<\/b>. Secondo le norme vigenti, per i prodotti confezionati, ottenuti a base di latte crudo, va segnalato nell&#8217;etichetta e, in caso di vendita al dettaglio di prodotti sfusi, su appositi cartelli ben visibili all&#8217;acquirente.\u00a0\u00a0\u00a0<br \/>Le linee guida del ministero raccomandano anche che, per quei prodotti per i quali \u00abnon ci sono garanzie di eliminazione del pericolo\u00bb, la dicitura sull&#8217;etichetta o sul cartello debba riportare informazioni per le\u00a0categorie pi\u00f9 vulnerabili, per esempio: \u00abIl consumo di questo prodotto non \u00e8 consigliato per le categorie fragili (bambini, anziani, donne in gravidanza, persone immunodepresse)\u00bb. Ma non sempre \u00e8 cos\u00ec.<br \/>Innanzitutto, puntualizza la vicepresidente della Societ\u00e0 italiana di pediatria, \u00aboccorre sempre <b>leggere bene le etichette dei prodotti <\/b>perch\u00e9 bisogna prestare attenzione a ci\u00f2 che mangiano i bambini. Dato che negli ultimi anni c&#8217;\u00e8 una <b>tendenza<\/b><b>\u00a0a consumare alimenti poco trasformati o non sottoposti a trattamenti termici, <\/b>come nel caso del settore lattiero-caseario, in quanto ritenuti capaci di apportare maggiori benefici nutrizionali e salutistici,\u00a0\u00e8 necessario che i <b>genitori<\/b> siano <b>consapevoli dei potenziali rischi<\/b> che possono correre i loro figli mangiando questi prodotti, e anche delle modalit\u00e0 per evitarli. Per questo, come Societ\u00e0 scientifica, abbiamo chiesto di <b>inserire un sistema di etichettatura<\/b> pi\u00f9 <b>trasparente<\/b> e una filiera controllata per garantire la sicurezza alimentare e proteggere i pi\u00f9 vulnerabili, cio\u00e8 i bambini piccoli e le persone immunodepresse \u2013\u00a0riferisce la dottoressa Di Stefano \u2013.\u00a0Non si tratta di &#8220;demonizzare&#8221; questi prodotti ma di far s\u00ec che siano date i<b>nformazioni chiare alle famiglie<\/b>, introducendo per esempio <b>un&#8217;altra etichetta<\/b> dove specificare che \u00e8 meglio <b>evitare di dare latte crudo<\/b> (o derivati che lo contengono) <b>ai bambini fino a 10 anni e alle persone immunodepresse<\/b> perch\u00e9 potrebbe essere contaminato\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    Altri alimenti a rischio di infezione da Stec\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il rischio da STEC (batteri\u00a0Escherichia coli\u00a0produttori di Shiga-tossina), per\u00f2, non riguarda solo i prodotti a base di latte crudo.\u00a0<br \/>Quali sono gli\u00a0<b>alimenti<\/b>\u00a0pi\u00f9 esposti a contaminazione che potrebbero essere rischiosi per i bambini?<br \/>\u00abOccorre fare <b>attenzione soprattutto alla carne cruda o poco cotta<\/b>, per esempio agli <b>hamburger<\/b> che piacciono molto ai bambini: se sono arrostiti velocemente, la carne macinata all\u2019interno pu\u00f2 rimanere cruda, ma potrebbe essere contaminata \u2013 spiega la pediatra \u2013. Inoltre, batteri di Escherichia coli (o altri) potrebbero annidarsi in\u00a0<b>frutta e verdure crude<\/b>, che quindi <b>vanno lavate bene<\/b> prima di farle mangiare ai bambini, e nel\u00a0<b>pesce crudo<\/b>\u00a0che di solito, per\u00f2, i bambini non gradiscono; al contrario, amano il <b>sushi<\/b> che potrebbe contenere pesce crudo e, se contaminato, pu\u00f2 esporre a\u00a0<b>infezioni,<\/b>\u00a0quindi va mangiato cotto. Il consiglio vale anche per\u00a0le persone immunodepresse\u00bb sottolinea la vicepresidente della Societ\u00e0 italiana di pediatria, che aggiunge: \u00abAttenzione anche all&#8217;<b>acqua<\/b>: in particolare, quando si viaggia all\u2019estero, fuori dall\u2019Europa, non bere mai acqua del rubinetto, ma solo quella imbottigliata. E poi, insegnare ai bambini a non bere l&#8217;acqua del mare, poich\u00e9 in alcune zone costiere c&#8217;\u00e8 un\u2019elevata concentrazione di Escherichia coli\u00bb.<\/p>\n<p>    Lavare sempre le mani<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Altri consigli utili? Riassume la vicepresidente della Societ\u00e0 italiana di pediatria: \u00abPer tutelare la salute dei pi\u00f9 piccoli ricordarsi di lavare sempre bene tutto ci\u00f2 che mangiano, soprattutto i cibi crudi come frutta e verdure; evitare carne cruda o poco cotta, pesce crudo e sushi crudo; controllare le etichette degli alimenti; evitare prodotti a base di latte non pastorizzato. E poi, \u2013 sottolinea la dottoressa Di Stefano \u2013 bisogna\u00a0<b>lavare frequentemente le mani<\/b>: lo devono fare sia i genitori o i familiari che preparano i pasti, sia gli stessi bambini prima di mettersi a tavola. \u00c8 la prima misura igienica\u00a0di prevenzione\u00a0per evitare qualsiasi contaminazione\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-figli-genitori\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_salute\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1753719611_813_app.png\"\/><\/p>\n<p>L&#8217;App di <strong>Figli &amp; Genitori<\/strong>, il tuo supporto quotidiano per crescere un figlio<\/p>\n<p>SCOPRI E SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/components2.corriereobjects.it\/rcs_cor_corriere-genitori-figli-layout\/v1\/assets\/img\/ext\/fg.svg\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-12T06:15:06+02:00\">12 agosto 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Maria Giovanna Faiella Alcuni cibi, se contaminati da batteri o virus, possono avere conseguenze anche serie 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