{"id":630808,"date":"2026-08-13T16:20:14","date_gmt":"2026-08-13T16:20:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/630808\/"},"modified":"2026-08-13T16:20:14","modified_gmt":"2026-08-13T16:20:14","slug":"il-cambio-della-guardia-nel-cervello-over-50","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/630808\/","title":{"rendered":"Il cambio della guardia nel cervello over 50"},"content":{"rendered":"<p class=\"isSelectedEnd\">Non sono soltanto i neuroni a invecchiare. Con il passare degli anni sembra cambiare anche <strong>la squadra incaricata di proteggerli<\/strong>.\u00a0Nel cervello esiste infatti un vero sistema di sorveglianza costituito soprattutto dalla <strong>microglia<\/strong>, cellule immunitarie specializzate che <strong>pattugliano continuamente il tessuto cerebrale<\/strong>, eliminano detriti, reagiscono ai danni e partecipano alla risposta contro infezioni e alterazioni.\u00a0Per decenni si \u00e8 ritenuto che queste cellule, arrivate nel cervello gi\u00e0 nelle primissime fasi dello sviluppo, potessero sostanzialmente mantenersi e rinnovarsi l\u00ec per tutta la vita.\u00a0Ora qualcosa di questo schema sembra dover essere riscritto.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Tra i 50 e i 75 anni qualcosa cambia<\/strong><br \/>Uno studio finanziato dai National Institutes of Health statunitensi ha analizzato tessuti dell\u2019ippocampo di <strong>40 persone neurologicamente sane, tra i 20 e i 95 anni<\/strong>.\u00a0L\u2019ippocampo \u00e8 una struttura particolarmente importante perch\u00e9 partecipa ai processi di apprendimento e memoria ed \u00e8 una delle aree osservate con maggiore attenzione nello studio dell\u2019invecchiamento cerebrale e delle demenze.\u00a0I ricercatori hanno scoperto che <strong>tra circa i 50 e i 75 anni il panorama delle cellule immunitarie dell\u2019ippocampo subisce una profonda trasformazione<\/strong>. Le microglia residenti diminuiscono progressivamente e aumentano cellule con caratteristiche differenti, comprese firme biologiche pi\u00f9 infiammatorie e aspetti simili a quelli di cellule immunitarie provenienti dalla periferia dell\u2019organismo.<br \/>In altre parole, nel cervello che invecchia sembra verificarsi una sorta di <strong>cambio della guardia<\/strong>.<br \/>Non avviene naturalmente allo scoccare del cinquantesimo compleanno. I 50 anni non sono una data di scadenza biologica. Si tratta di un processo progressivo osservato, nello studio, soprattutto nella fascia compresa tra la mezza et\u00e0 e l\u2019et\u00e0 avanzata.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Le nuove guardie potrebbero arrivare dal midollo osseo<\/strong><br \/>Ed \u00e8 qui che la storia diventa ancora pi\u00f9 interessante.\u00a0Un altro studio, pubblicato su Nature il 30 luglio 2026, ha cercato di capire da dove provenissero alcune di queste cellule.\u00a0I ricercatori hanno utilizzato particolari mutazioni che si accumulano nel tempo nelle cellule staminali del midollo osseo come una sorta di <strong>impronta digitale biologica<\/strong>. Cercando la stessa impronta nelle cellule presenti nel cervello, hanno potuto ricostruirne l\u2019origine.\u00a0Nel tessuto cerebrale post mortem di <strong>20 adulti anziani<\/strong> sono state trovate cellule che condividevano mutazioni con quelle del sangue degli stessi individui. Queste cellule assomigliavano sotto molti aspetti alla microglia e la loro presenza risultava maggiore nei cervelli pi\u00f9 anziani rispetto a quelli pi\u00f9 giovani.<br \/>Un indizio ancora pi\u00f9 suggestivo \u00e8 arrivato da una persona che in vita aveva ricevuto un trapianto di midollo osseo: nel suo cervello sono state individuate cellule con le caratteristiche genetiche del midollo del donatore.<br \/>Significa che, almeno durante l\u2019invecchiamento, <strong>cellule originate fuori dal cervello possono contribuire alla popolazione immunitaria cerebrale<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Ma il cervello non era protetto dal sangue?<\/strong><br \/>S\u00ec. Ed \u00e8 proprio per questo che la scoperta \u00e8 importante.\u00a0Il cervello \u00e8 protetto dalla <strong>barriera emato-encefalica<\/strong>, una struttura estremamente selettiva che impedisce a molte sostanze e cellule presenti nel sangue di entrare liberamente nel tessuto cerebrale.\u00a0Eppure questi nuovi lavori indicano che alcune cellule immunitarie provenienti dal midollo osseo riescono, nel corso della vita, a raggiungere il cervello e ad assumere caratteristiche simili alla microglia.<br \/>Il meccanismo attraverso il quale ci\u00f2 avviene e quanto sia rilevante nelle diverse persone devono ancora essere chiariti.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Cosa c\u2019entra tutto questo con l\u2019Alzheimer?<\/strong><br \/>Qui serve prudenza.\u00a0<strong>Lo studio non dimostra che questo cambio della guardia provochi l\u2019Alzheimer.\u00a0<\/strong>Dimostra per\u00f2 che l\u2019invecchiamento modifica profondamente anche il sistema immunitario del cervello. E la neuroinfiammazione \u00e8 da tempo uno dei processi studiati nelle malattie neurodegenerative.<br \/>Un lavoro pubblicato l\u201911 agosto 2026 su Nature Genetics, basato sull\u2019analisi di oltre <strong>832 mila cellule mieloidi cerebrali provenienti da 1.607 donatori<\/strong>, ha ulteriormente mostrato quanto le popolazioni di microglia siano dinamiche durante l\u2019invecchiamento e nelle diverse fasi della patologia di Alzheimer. I ricercatori hanno identificato differenti sottotipi cellulari, alcuni dei quali aumentano in associazione con la patologia della malattia.<br \/>Non abbiamo quindi trovato \u201cla cellula dell\u2019Alzheimer\u201d.\u00a0Stiamo per\u00f2 iniziando a comprendere che <strong>la salute del cervello dipende anche da come invecchia il suo sistema immunitario<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Un cambiamento necessariamente negativo? Non lo sappiamo<\/strong><br \/>Una maggiore attivit\u00e0 infiammatoria potrebbe contribuire, in determinate condizioni, al deterioramento cerebrale. Ma sarebbe sbagliato concludere che le nuove cellule siano semplicemente \u201ccattive\u201d.\u00a0Le cellule immunitarie devono anche eliminare materiale danneggiato, reagire alle lesioni e aiutare a mantenere l\u2019equilibrio dei tessuti.<br \/>E c\u2019\u00e8 persino un dato sorprendente: nello studio pubblicato su Nature, alcuni tipi di <strong>ematopoiesi clonale<\/strong>, cio\u00e8 l\u2019espansione con l\u2019et\u00e0 di determinate popolazioni di cellule del sangue, sono risultati associati a un rischio inferiore di Alzheimer. Il significato di questa associazione \u00e8 ancora oggetto di studio.<br \/>Il cambio della guardia, quindi, potrebbe non essere soltanto un segno di deterioramento. Potrebbe comprendere anche <strong>meccanismi di adattamento e protezione<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>E se un giorno potessimo usare quelle cellule per portare farmaci al cervello?<\/strong><br \/>\u00c8 forse la conseguenza pi\u00f9 affascinante della scoperta.\u00a0Uno dei grandi problemi della neurologia \u00e8 proprio la barriera emato-encefalica: protegge il cervello, ma rende anche difficile far arrivare al suo interno molti farmaci.\u00a0Se cellule immunitarie provenienti dal midollo riescono naturalmente a raggiungerlo, in futuro potrebbero forse essere modificate per trasportare molecole terapeutiche direttamente nel tessuto cerebrale. \u00c8 una prospettiva ancora sperimentale, non una terapia disponibile, ma \u00e8 una delle strade indicate dagli stessi ricercatori.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Dopo i 50 anni, dunque, non cambia soltanto quello che ricordiamo, la velocit\u00e0 con cui elaboriamo un\u2019informazione o la capacit\u00e0 del cervello di adattarsi.\u00a0Potrebbe cambiare anche <strong>chi monta di guardia.\u00a0<\/strong>E scoprire da dove arrivano queste nuove sentinelle, cosa fanno e perch\u00e9 diventano pi\u00f9 numerose con l\u2019et\u00e0 potrebbe aiutarci a capire meglio non soltanto <strong>come invecchia il cervello<\/strong>, ma anche come proteggerlo quando l\u2019invecchiamento prende la strada della malattia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non sono soltanto i neuroni a invecchiare. Con il passare degli anni sembra cambiare anche la squadra incaricata&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":630809,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[2998,337803,239,71679,1537,90,89,332118,76497,322999,103047,329266,273218,240,48293],"class_list":["post-630808","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-alzheimer","tag-barriera-emato-encefalica","tag-health","tag-ippocampo","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-microglia","tag-midollo-osseo","tag-national-institutes-of-health","tag-nature","tag-nature-genetics","tag-neuroinfiammazione","tag-salute","tag-sistema-immunitario"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117089116223586404","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/630808","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=630808"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/630808\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/630809"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=630808"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=630808"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=630808"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}