{"id":631247,"date":"2026-08-13T22:44:17","date_gmt":"2026-08-13T22:44:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/631247\/"},"modified":"2026-08-13T22:44:17","modified_gmt":"2026-08-13T22:44:17","slug":"europei-dariya-derkach-oro-nel-salto-triplo-e-la-serata-piu-bella-della-mia-carriera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/631247\/","title":{"rendered":"Europei Dariya Derkach, oro nel salto triplo: &#8220;\u00c8 la serata pi\u00f9 bella della mia carriera&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>                                Sempre in testa! Dopo un 2025 complicato, Dariya vince con 14,60 metri: il suo nuovo primato personale e miglior prestazione europea del 2026. Primo successo azzurro femminile in questa specialit\u00e0<\/p>\n<p>            <a class=\"image is-50x50\" href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/collaboratori\/francesco-caligaris\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                <img decoding=\"async\" class=\"is-rounded\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/francesco-caligaris_avatar.png\" alt=\"Francesco Caligaris\"\/><br \/>\n            <\/a><\/p>\n<p>Collaboratore<\/p>\n<p>                    13 agosto 2026 (modifica alle 23:10)  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">&#8220;Credo che Dariya abbia le possibilit\u00e0 per andare a medaglia e, se mi chiedete quale, io penso a quella pi\u00f9 importante&#8221;. Era corretta la previsione di Alessandro Nocera, il tecnico torinese che dal 2021 allena a Formia (Latina) Dariya Derkach. La sua allieva, in grande spolvero fisico ma soprattutto mentale, domina con autorevolezza una finale piuttosto ventosa del salto triplo agli Europei di Birmingham e vince la medaglia d\u2019oro con un quarto tentativo da 14,60 metri (vento +1,9 m\/s), il suo nuovo primato personale battendo il 14,52 realizzato nel 2023. \u00c8 il primo successo azzurro femminile in questa specialit\u00e0: fino a stasera il miglior risultato era l\u2019argento di Simona La Mantia a Barcellona 2010. L\u2019Italia sale a quota sei medaglie (3-2-1).<\/p>\n<p>    la gara\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Non la prendono pi\u00f9. Gi\u00e0 dopo il primo salto di Dariya Derkach sembra di sentire la voce di Sandro Pertini sulle tribune dell\u2019Alexander Stadium: 14,53 metri, sarebbe il primato personale ma non \u00e8 omologabile per il troppo vento a favore (+2,1 m\/s), eppure basterebbe anche per la medaglia d\u2019oro. Derkach \u00e8 in stato di grazia come durante le qualificazioni (14,42): al secondo tentativo salta 14,48 (+1,3), al terzo volerebbe addirittura oltre i 15 metri ma \u00e8 nullo. Il quarto \u00e8 appunto quello del trionfo, il quinto \u00e8 ancora sopra i 14 metri (14,29), l\u2019ultimo (nullo) \u00e8 pura formalit\u00e0. Argento per la belga Saliyya Guisse (14,46, +2,4), bronzo per la bulgara Aleksandra Nacheva (14,40, +3,4). Peccato per Erika Saraceni, prima dopo le qualificazioni con il personale di 14,50 (+0,7): la 20enne milanese paga la tensione e chiude al 12\u00b0 posto con 13,48 metri (+2,2).<\/p>\n<p>    il riscatto\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Derkach si presenta all\u2019intervista avvolta dalla bandiera tricolore e con la medaglia al collo. Scopre in ritardo che il 14,60 che le \u00e8 valso il successo \u00e8 omologabile, vento al di sotto dei 2 metri al secondo (+1,9), e festeggia: &#8220;Evvai, ho fatto il mio record personale!&#8221;. Poi spiega: &#8220;\u00c8 la serata pi\u00f9 bella della mia carriera, sono felicissima. Oggi avevo una tensione pazzesca addosso, sapevo di poter fare bene ma ogni gara poi \u00e8 diversa. Il terzo salto (nullo) era bello, il quarto \u00e8 andato ancora meglio&#8221;. Sulle tre operazioni dell\u2019anno scorso, l\u2019azzurra dice: &#8220;Come ho fatto a non arrendermi? La fiamma dentro di me era ancora accesa, la voglia di riscatto ha fatto il resto&#8221;. A proposito di rientro dagli infortuni, queste le parole di Erika Saraceni: &#8220;Quest\u2019anno mi sono allenata poco a causa di vari problemi fisici e stasera ho sofferto molto il vento, non avevo dimestichezza con gli appoggi. Due mesi fa avrei firmato per essere qui adesso, ma sono un po\u2019 amareggiata per come \u00e8 andata a finire&#8221;.<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/gazzaplay.gazzetta.it\/?intcmp=cta_articolo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Quanto ne sai di sport? Metti alla prova la tua abilit\u00e0 e gioca su GazzaPlay<\/a><\/p>\n<p>    NATA IN UCRAINA\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Dariya Derkach ha 33 anni, \u00e8 nata in Ucraina e si \u00e8 trasferita a Pagani, in provincia di Salerno, nel 2002. Gareggia per l\u2019Aeronautica Militare. I suoi genitori (Serhiy, ex decatleta, e Oksana, ex triplista) l\u2019hanno allenata fino al 2021, quando \u00e8 passata sotto la guida di Nocera. Vive a Formia (Latina) e appena pu\u00f2 sale in moto, la sua grande passione. Finalista mondiale e olimpica, nel 2023 ha vinto l\u2019argento agli Europei indoor di Istanbul. Quella di Birmingham \u00e8 la prima medaglia outdoor della sua carriera, che arriva dopo un 2025 complicatissimo, caratterizzato da ben tre operazioni ai tendini d\u2019Achille (due volte il sinistro e una il destro). La sua tenacia le ha comunque permesso di partecipare agli ultimi Mondiali di Tokyo, dove si \u00e8 fermata nelle qualificazioni. Nocera la definisce &#8220;una persona introversa, tiene molto dentro di s\u00e9 e fa fatica a esternare. Ha per\u00f2 una grande determinazione e un atteggiamento molto forte&#8221;. Derkach non \u00e8 pi\u00f9 tornata in Ucraina dall\u2019inizio dell\u2019invasione russa del 2022: segue a distanza, con preoccupazione, il destino del suo paese d\u2019origine, dove vivono ancora alcuni suoi parenti.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sempre in testa! 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