{"id":632206,"date":"2026-08-14T14:30:25","date_gmt":"2026-08-14T14:30:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/632206\/"},"modified":"2026-08-14T14:30:25","modified_gmt":"2026-08-14T14:30:25","slug":"hiv-la-prep-cambia-passo-i-nuovi-dati-italiani-mostrano-quanto-conta-il-modo-in-cui-viene-assunta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/632206\/","title":{"rendered":"HIV, la PrEP cambia passo: i nuovi dati italiani mostrano quanto conta il modo in cui viene assunta"},"content":{"rendered":"<p><strong>Prevenire l\u2019HIV<\/strong> non significa solo disporre di farmaci efficaci: conta <strong>assumerli correttamente<\/strong> e, soprattutto, <strong>mantenerne l\u2019uso quando il rischio di esposizione lo richiede<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 il messaggio che arriva dai nuovi dati italiani dell\u2019<strong>Istituto Nazionale per le Malattie Infettive \u201cLazzaro Spallanzani\u201d IRCCS di Roma<\/strong>, presentati alla <strong>26\u00aa International AIDS Conference di Rio de Janeiro<\/strong>.<\/p>\n<p>Coordinata dalla dottoressa Valentina Mazzotta, l\u2019analisi <strong>EPI\u2011PrEP<\/strong> \u2014 uno <strong>studio epidemiologico retrospettivo<\/strong> condotto sulla <strong>coorte multicentrica italiana PrIDE<\/strong> \u2014 ha incluso <strong>1.298 persone<\/strong> in profilassi pre\u2011esposizione arruolate tra il <strong>2024 e il 2025<\/strong>, tutte con almeno una visita di follow\u2011up. La popolazione, in prevalenza composta da <strong>uomini cisgender<\/strong>, aveva un\u2019et\u00e0 mediana di <strong>39 anni<\/strong>; circa un quarto era al <strong>primo accesso alla PrEP<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/prep2-1786621603006.webp\" alt=\"\" width=\"1080\" height=\"1350\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p>Due le domande centrali: <strong>quante persone interrompono il percorso preventivo?<\/strong> E <strong>con quale costanza riescono a rispettarne lo schema?<\/strong><\/p>\n<p>Sulla <strong>continuit\u00e0 d\u2019uso<\/strong>, le differenze tra i regimi di somministrazione sono risultate marcate. Tra gli utilizzatori della <strong>PrEP orale quotidiana<\/strong> il tasso di interruzione ha raggiunto il <strong>33,8%<\/strong>; nella modalit\u00e0 <strong>\u201con\u2011demand\u201d<\/strong> si \u00e8 attestato al <strong>24,5%<\/strong>; tra chi ha cambiato regime durante l\u2019osservazione \u00e8 stato del <strong>29,8%<\/strong>. Il dato pi\u00f9 basso \u00e8 emerso con la <strong>formulazione iniettabile a lunga durata<\/strong>: <strong>6,3%<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 stata inoltre rilevata una minore probabilit\u00e0 di abbandono tra le persone seguite in <strong>centri community\u2011based<\/strong> rispetto alla sola <strong>presa in carico ospedaliera<\/strong>, a conferma del ruolo del <strong>modello organizzativo<\/strong> oltre che del farmaco.<\/p>\n<p>Anche sul fronte dell\u2019<strong>aderenza<\/strong> i risultati convergono. A un anno, la probabilit\u00e0 cumulativa di <strong>scarsa aderenza<\/strong> nella coorte complessiva \u00e8 stata del <strong>34,6%<\/strong>. Con la <strong>PrEP orale quotidiana<\/strong> la stima \u00e8 salita al <strong>54,9%<\/strong>, mentre \u00e8 scesa al <strong>22,6%<\/strong> nello schema <strong>\u201con\u2011demand\u201d<\/strong> e al <strong>22,3%<\/strong> tra chi aveva modificato il regime. Nella formulazione <strong>long acting<\/strong> il valore si \u00e8 fermato al <strong>9,4%<\/strong>.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/italia---mondo\/107744\/charlie-sheen-e-lhiv-la-diagnosi-che-fece-scandalo-la-medicina-oggi-racconta-unaltra-storia.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_12\/ChatGPT_Image_12_ago_2026%2C_23_46_45-1786571224151.jpg--charlie_sheen_e_l_hiv__la_diagnosi_che_fece_scandalo__la_medicina_oggi_racconta_un_altra_storia.webp?1786571224944\"\/><\/a><\/p>\n<p>In altri termini, nel gruppo dell\u2019orale quotidiana oltre una persona su due ha mostrato un uso non pienamente conforme, un fenomeno nettamente meno frequente tra chi riceveva <strong>l\u2019iniettabile<\/strong>.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 una puntura pu\u00f2 fare la differenza? La vita quotidiana \u2014 viaggi, turni, relazioni, dimenticanze, percezione del rischio, necessit\u00e0 di privacy \u2014 rende meno scontato assumere una compressa ogni giorno. Una formulazione attiva per periodi pi\u00f9 lunghi alleggerisce questo carico, perch\u00e9 la protezione dipende meno dalla <strong>memoria<\/strong> e dall\u2019<strong>assunzione ripetuta<\/strong>, pur richiedendo <strong>puntualit\u00e0 agli appuntamenti per le iniezioni<\/strong> e un adeguato <strong>follow\u2011up clinico<\/strong>.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non significa che la <strong>PrEP orale \u201cnon funzioni\u201d<\/strong>: se assunta correttamente, rimane <strong>estremamente efficace<\/strong>. La vera domanda \u00e8 quale strategia risulti <strong>pi\u00f9 sostenibile, nella pratica, per la singola persona<\/strong>. Non esiste infatti una <strong>PrEP valida per tutti<\/strong>.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 chi preferisce la <strong>compressa quotidiana<\/strong>, chi \u2014 avendo rapporti pi\u00f9 occasionali \u2014 si trova meglio con lo schema <strong>\u201con\u2011demand\u201d<\/strong>, e chi beneficia della comodit\u00e0 della <strong>somministrazione a lunga durata<\/strong>.<\/p>\n<p>Va inoltre ricordato che <strong>EPI\u2011PrEP \u00e8 uno studio osservazionale retrospettivo<\/strong>: evidenzia <strong>associazioni<\/strong> nella popolazione analizzata, ma <strong>non consente da solo di attribuire causalit\u00e0 esclusiva<\/strong> alla via di somministrazione.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/salute\/106452\/allarme-infezioni-sessualmente-trasmesse-in-italia-+12-nel-2024-boom-di-clamidia-e-gonorrea.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_07_30\/ChatGPT_Image_30_lug_2026%2C_16_41_57-1785422542423.jpg--allarme_infezioni_sessualmente_trasmesse_in_italia___12__nel_2024__boom_di_clamidia_e_gonorrea.webp?1785422542857\"\/><\/a><\/p>\n<p>Il quadro che emerge \u00e8 quello di una <strong>prevenzione sempre pi\u00f9 personalizzata<\/strong>. Mettere a disposizione le opzioni disponibili \u2014 <strong>orale quotidiana, \u201con\u2011demand\u201d e long acting<\/strong> \u2014 \u00e8 solo il primo passo: occorre garantire <strong>accesso ai servizi<\/strong>, <strong>ridurre lo stigma<\/strong>, <strong>informare in modo accurato<\/strong>, <strong>integrare le realt\u00e0 territoriali e community\u2011based<\/strong> e <strong>costruire percorsi realmente praticabili nel tempo<\/strong>.<\/p>\n<p>In questo solco si inserisce il contributo dello <strong>Spallanzani<\/strong>, che integra assistenza clinica, ricerca e innovazione per trasferire rapidamente le nuove evidenze nella pratica.<\/p>\n<p>La presentazione alla <strong>26\u00aa International AIDS Conference di Rio de Janeiro<\/strong> dei risultati coordinati dalla dottoressa Mazzotta porta nel dibattito internazionale un\u2019esperienza italiana che sottolinea un punto cruciale: nella prevenzione dell\u2019HIV, il <strong>\u201ccome\u201d<\/strong> un farmaco entra nella vita quotidiana \u00e8 spesso decisivo quanto il <strong>\u201cquanto\u201d \u00e8 efficace<\/strong>. Perch\u00e9 il successo della PrEP non si misura al momento della prescrizione, ma nella capacit\u00e0 di <strong>mantenere, correttamente, quella protezione nel tempo<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Prevenire l\u2019HIV non significa solo disporre di farmaci efficaci: conta assumerli correttamente e, soprattutto, mantenerne l\u2019uso quando il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":632207,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[348822,239,348821,16699,1537,90,89,348820,285216,141011,81917,41130,987,240,348819],"class_list":["post-632206","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-epi-prep","tag-health","tag-international-aids-conference","tag-irccs","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lazzaro-spallanzani","tag-on-demand","tag-prep","tag-pride","tag-rio-de-janeiro","tag-roma","tag-salute","tag-valentina-mazzotta"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117094346801986541","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/632206","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=632206"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/632206\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/632207"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=632206"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=632206"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=632206"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}