{"id":632367,"date":"2026-08-14T16:45:10","date_gmt":"2026-08-14T16:45:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/632367\/"},"modified":"2026-08-14T16:45:10","modified_gmt":"2026-08-14T16:45:10","slug":"professore-universitario-si-presta-come-cavia-per-unesperimento-sulla-longevita-ora-dimostra-15-anni-in-meno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/632367\/","title":{"rendered":"Professore universitario si presta come cavia per un&#8217;esperimento sulla longevit\u00e0: ora dimostra 15 anni in meno"},"content":{"rendered":"<p>Un nuovo studio della<strong> Yong Loo Lin School of Medicine di\u00a0Singapore<\/strong>\u00a0ha messo in discussione il nostro modo di pensare alla salute e alla longevit\u00e0, cercando di comprendere cosa accade tra una valutazione medica e l&#8217;altra, concentrandosi sulla funzionalit\u00e0 piuttosto che sugli indicatori statici.<\/p>\n<p>Guidato dal professor <strong>Dean Ho, direttore dell&#8217;Istituto di Medicina Digitale (WisDM) presso NUS Medicine<\/strong>, lo studio ha adottato un approccio insolito, in quanto <strong>Ho \u00e8 stato\u00a0l&#8217;unico soggetto della ricerca<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo studio <\/p>\n<p>Pubblicato sulla rivista <a href=\"https:\/\/journals.plos.org\/plosone\/article?id=10.1371\/journal.pone.0354234\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">PLOS One<\/a>, \u201c<strong>DELTA<\/strong>\u201d, questo il nome dello studio condotto dal team del professor Ho, \u00e8 stato concepito attorno all&#8217;idea\u00a0che <strong>ognuno possiede un proprio livello biologico di base, che pu\u00f2 variare in base ad alcuni fattori (et\u00e0, stress, sonno, alimentazione, esercizio fisico) col passare del tempo<\/strong>.\u00a0Per esaminare tali cambiamenti, il team ha introdotto una serie di interventi sullo stile di vita di Ho, tra cui <strong>periodi di digiuno di circa 20 ore al giorno, 90 minuti di allenamento fisico e alimentazione incentrata su una dieta a base di verdure, semi e proteine<\/strong>,\u00a0monitorando in tempo reale la risposta biologica di del professore.<\/p>\n<p>\u00abAbbiamo avviato questo studio per comprendere meglio cosa accade tra una visita di controllo e l&#8217;altra, su cui la maggior parte delle persone fa affidamento come indicatore del proprio stato di salute, per andare oltre i parametri statici e concentrarci su come il corpo funziona e cambia in tempo reale. Sappiamo che le persone sono diverse le une dalle altre, ma siamo anche diversi da noi stessi nel corso del tempo. Ognuno ha il proprio \u201cDELTA\u201d: un insieme unico e in continua evoluzione di dati che riflette il fatto che la salute \u00e8 una storia, non un\u2019istantanea\u00bb, spiega Ho.<\/p>\n<p>I risultati dell&#8217;esperimento <\/p>\n<p>Uno dei risultati pi\u00f9 interessanti ottenuti dallo studio riguarda la <strong>flessibilit\u00e0 metabolica<\/strong>, ovvero la capacit\u00e0 dell&#8217;organismo di bruciare meno glucosio e pi\u00f9 grassi nelle fasi di digiuno.\u00a0Nel corso del monitoraggio, il tempo necessario a Ho per effettuare questo cambiamento \u00e8 diminuito da oltre 24 ore a circa 16,5 ore.<\/p>\n<p>Un altro risultato riguarda l<strong>&#8216;et\u00e0 biologica<\/strong>. Utilizzando i dati fisiologici e metabolici raccolti, il sistema di intelligenza artificiale sviluppato dal gruppo ha stimato per Ho un&#8217;et\u00e0 biologica di circa <strong>32 anni<\/strong>, a fronte della sua et\u00e0 anagrafica\u00a0di 47 anni.\u00a0Sono stati osservati anche cambiamenti significativi nella <strong>funzione cardiovascolare<\/strong>: la frequenza cardiaca a riposo \u00e8 passata da circa 65 a 46 battiti al minuto.\u00a0<\/p>\n<p>Particolarmente evidente \u00e8 stato inoltre il <strong>miglioramento del sonno<\/strong>. In precedenza Ho tendeva ad andare a dormire dopo mezzanotte e dormiva circa cinque ore per notte; durante il protocollo il sonno \u00e8 stato anticipato verso le 21 e la durata \u00e8 arrivata a quasi otto ore, con un aumento del sonno profondo.\u00a0Anche il <strong>microbioma intestinale <\/strong>ha mostrato cambiamenti. Gli autori riportano anche una <strong>buona resilienza di diversi biomarcatori cardiometabolici e infiammatori sottoposti allo stress del digiuno, tra cui ApoB, ApoA, rapporto ApoB\/ApoA, omocisteina e hs-CRP<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00ab\u201cDELTA\u201d rappresenta un cambiamento di rotta verso una scienza della longevit\u00e0 basata sulla funzionalit\u00e0, misurando la resilienza fisiologica anzich\u00e9 affidarsi a dati statici. <strong>Ci auguriamo che questo lavoro non solo contribuisca a ridefinire il concetto di invecchiamento sano, ma metta anche in luce il ruolo crescente di <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/singapore\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Singapore<\/a> come pioniere nel futuro della ricerca personalizzata sulla longevit\u00e0<\/strong>\u00bb, ha aggiunto Ho.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un nuovo studio della Yong Loo Lin School of Medicine di\u00a0Singapore\u00a0ha messo in discussione il nostro modo di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":632368,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[348927,239,1537,90,89,117342,5277,240],"class_list":["post-632367","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-dean-ho","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-longevit","tag-medicina","tag-salute"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117094877110109342","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/632367","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=632367"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/632367\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/632368"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=632367"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=632367"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=632367"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}