{"id":632514,"date":"2026-08-14T18:54:35","date_gmt":"2026-08-14T18:54:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/632514\/"},"modified":"2026-08-14T18:54:35","modified_gmt":"2026-08-14T18:54:35","slug":"van-dyck-porta-73-mila-visitatori-a-genova-quasi-uno-su-due-e-arrivato-in-citta-per-la-mostra-primocanale-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/632514\/","title":{"rendered":"Van Dyck porta 73 mila visitatori a Genova: quasi uno su due \u00e8 arrivato in citt\u00e0 per la mostra &#8211; Primocanale.it"},"content":{"rendered":"<dl class=\"fields-container\">\n<dd class=\"field-entry ovhvideo \">\n<\/dd>\n<\/dl>\n<p>Il 55,5% del pubblico proveniva da fuori Liguria e, per il 43,1% dei visitatori, \u00e8 stata proprio la mostra a motivare la scelta di Genova come destinazione. Significativo anche l\u2019impatto sul turismo e sulla ristorazione: il 21,9% dei visitatori ha infatti pernottato in citt\u00e0. Altissimo anche il gradimento, con una valutazione media di 9,3 su 10.<\/p>\n<p>Sono questi i dati che fotografano il successo della mostra &#8220;<strong>Van Dyck l\u2019Europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra&#8221;<\/strong>, ospitata a Palazzo Ducale dal 20 marzo al 19 luglio. Oltre ai 73 mila ingressi e all\u2019elevato giudizio espresso dai visitatori, l\u2019esposizione ha portato in citt\u00e0 nuovi visitatori e spinto migliaia di persone a scoprire anche il resto del patrimonio culturale genovese.\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"\" src=\"https:\/\/www.primocanale.it\/images\/whatsappimage20260322at16.29.35p60398p58539p94013.webp\" alt=\"\" itemprop=\"image\" class=\"img-fluid jch-lazyload\" width=\"1178\" height=\"659\"\/>Quasi un visitatore su due \u00e8 arrivato per Van Dyck<\/p>\n<p>Il 55,5% dei visitatori arrivava da fuori Liguria: il 48,5% da altre regioni italiane e il 6,9% dall\u2019estero. Il 38% risiedeva invece a Genova o in provincia.<\/p>\n<p>Ma il dato pi\u00f9 significativo riguarda la motivazione del viaggio: per il 43,1% degli intervistati Van Dyck \u00e8 stata la ragione determinante per venire a Genova. In altre parole, quasi un visitatore su due non sarebbe arrivato in citt\u00e0 senza la mostra. Il 28,1% sarebbe invece venuto comunque a Genova, mentre il restante 28,5% \u00e8 rappresentato dai residenti. Un risultato che, secondo il report, dimostra la capacit\u00e0 dell\u2019esposizione di generare nuovi flussi e non soltanto di intercettare persone che avrebbero gi\u00e0 visitato la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Tra i visitatori italiani la Lombardia \u00e8 il bacino principale, con il 16,5%, seguita dal Piemonte con il 12,5%. Poi Toscana (7,3%) ed Emilia-Romagna (4,2%). Ma la mostra ha raggiunto pubblico da tutte le regioni italiane.<\/p>\n<p>Van Dyck fa dormire i turisti a Genova<\/p>\n<p>La mostra ha avuto un impatto anche sulla durata della permanenza. Il 21,9% dei visitatori ha pernottato a Genova, con una permanenza media di 3,3 giorni. La percentuale cresce sensibilmente tra chi arriva da fuori regione: il 35,3% dei visitatori italiani extraregionali ha dormito in citt\u00e0. Tra gli stranieri la quota arriva addirittura al 68,4%.<\/p>\n<p>Hotel, bed &amp; breakfast e appartamenti turistici rappresentano complessivamente il 63,3% delle sistemazioni, mentre gli altri visitatori hanno scelto principalmente familiari, amici o seconde case.<\/p>\n<p>Ristoranti, musei e shopping: l\u2019effetto si allarga alla citt\u00e0<\/p>\n<p>L\u2019effetto Van Dyck non si \u00e8 fermato alla mostra. L\u201983,2% dei visitatori ha svolto almeno un\u2019altra attivit\u00e0 a Genova durante la permanenza. La voce pi\u00f9 importante \u00e8 la ristorazione, scelta dal 74,8% del pubblico. Seguono la visita ad altri musei e attrazioni, con il 31%, e lo shopping di prodotti tipici, con il 18,2%.<\/p>\n<p>Tra i visitatori provenienti da fuori Liguria la percentuale di chi svolge almeno un\u2019altra attivit\u00e0 in citt\u00e0 arriva al 97,7%. Tra gli stranieri raggiunge il 100%. Anche il pernottamento fa la differenza: tra chi rimane in citt\u00e0, il 55% visita altri musei o attrazioni, contro il 24,3% di chi torna a casa in giornata.<\/p>\n<p>La mostra si \u00e8 inoltre rivelata una porta d\u2019ingresso per nuovi pubblici: il 19% dei visitatori ha vissuto con Van Dyck la propria prima esperienza museale a Genova. E chi entrava per la prima volta nel circuito museale cittadino mostrava una probabilit\u00e0 circa tre volte superiore di visitare anche un\u2019altra attrazione.<\/p>\n<p>Promossa con 9,3: il pubblico d\u00e0 voti altissimi<\/p>\n<p>Sul fronte del gradimento, i numeri sono altrettanto positivi. Il voto medio assegnato alla mostra \u00e8 9,3 su 10, mentre l\u201984,6% dei visitatori assegna un voto compreso tra 9 e 10. La facilit\u00e0 di movimento negli spazi e la gestione dell\u2019affollamento raggiungono 9,5, cos\u00ec come cortesia e disponibilit\u00e0 del personale. Qualit\u00e0 delle opere e propensione a raccomandare la mostra ottengono 9,4.<\/p>\n<p>L\u2019unico indicatore con un margine di miglioramento pi\u00f9 evidente \u00e8 quello relativo all\u2019illuminazione e alla percezione estetica delle sale, comunque valutato con un 8,9. Altissimo anche il Net Promoter Score, pari a +78,8: l\u201981% dei visitatori si considera promotore dell\u2019esperienza, mentre appena il 2,2% rientra tra i detrattori.<\/p>\n<p>Social, affissioni e passaparola: cos\u00ec si \u00e8 conosciuta la mostra<\/p>\n<p>I social media sono stati il principale canale attraverso cui il pubblico ha scoperto Van Dyck, con il 30,3% delle risposte. Seguono affissioni e materiali promozionali sul territorio (25,5%), passaparola (21,9%) e stampa e televisione (17,2%).<\/p>\n<p>Un mix che cambia a seconda della provenienza: le affissioni risultano particolarmente efficaci sul pubblico locale, i social funzionano soprattutto nel resto della Liguria, mentre fuori regione aumenta il peso del passaparola. Resta invece un margine di crescita sul fronte della vendita digitale: il 68,2% dei visitatori ha acquistato il biglietto direttamente sul posto, mentre il 29,2% lo ha comprato online.<\/p>\n<p>Tre pubblici diversi per la mostra<\/p>\n<p>Il report individua tre grandi gruppi di visitatori. I \u201cLocal Culture Loyalists\u201d, pari al 27,4%, sono quasi tutti genovesi, non pernottano e frequentano abitualmente musei e mostre. Gli \u201cExhibition-Driven Day Trippers\u201d, il 51,5%, sono invece il gruppo pi\u00f9 numeroso: arrivano soprattutto perch\u00e9 attratti dalla mostra e, pur non fermandosi a dormire, nel 95% dei casi svolgono altre attivit\u00e0 in citt\u00e0.<\/p>\n<p>Infine ci sono i \u201cCultural City Breakers\u201d, il 21,2%: arrivano soprattutto da fuori regione o dall\u2019estero, pernottano nel 79,3% dei casi e sono spesso alla prima esperienza museale genovese. Sono anche il segmento che svolge il maggior numero medio di attivit\u00e0 in citt\u00e0, 2,1.<\/p>\n<p>\u201cLa cultura \u00e8 un motore di sviluppo\u201d<\/p>\n<p>&#8220;I risultati di questa indagine \u2013 sostiene la <strong>presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura Sara Armella<\/strong> \u2013 ci restituiscono un messaggio molto chiaro: Van Dyck l&#8217;Europeo, mostra interamente prodotta da Palazzo Ducale, non \u00e8 stata soltanto di grande qualit\u00e0 scientifica, ma un progetto capace di produrre valore anche economico per l&#8217;intera citt\u00e0, con ampie ricadute nella stampa mondiale, destinate a diffondere il ruolo di Genova come centro culturale di rilievo internazionale. Aver accolto 73 mila visitatori e registrato livelli di soddisfazione cos\u00ec elevati \u00e8 motivo di grande orgoglio, ma lo \u00e8 ancora di pi\u00f9 sapere che quasi un visitatore su due ha scelto di venire a Genova proprio grazie a questa esposizione e che la visita ha stimolato la scoperta del patrimonio cittadino, generando ricadute concrete per il turismo, la cultura e l&#8217;economia locale. Questo risultato conferma la validit\u00e0 del modello che Palazzo Ducale porta avanti da anni: costruire grandi progetti espositivi che coniughino rigore scientifico, qualit\u00e0 culturale e capacit\u00e0 di dialogare con pubblici sempre pi\u00f9 ampi, lavorando in stretta collaborazione con le istituzioni e con il sistema economico del territorio. La cultura dimostra cos\u00ec di essere non solo un patrimonio da valorizzare, ma anche uno straordinario motore di sviluppo, attrattivit\u00e0 e coesione&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Van Dyck \u2013 sottolinea <strong>Maurizio Caviglia, segretario generale Camera di Commercio di Genova<\/strong> \u2013 \u00e8 l&#8217;evento clou che l&#8217;Osservatorio Turistico Regionale ha scelto quest&#8217;anno per misurare quanto una manifestazione culturale sappia generare turismo vero: il 43% dei visitatori \u00e8 venuto a Genova solo per questa esposizione, un dato che pesa come la stella Michelin del &#8220;vale il viaggio&#8221;. \u00c8 il segno che l&#8217;investimento in comunicazione sostenuto anche dal Tavolo dell&#8217;imposta di soggiorno, in Italia e all&#8217;estero, ha funzionato. Ora l&#8217;obiettivo \u00e8 far crescere il pubblico dei &#8220;city breakers&#8221;, chi soggiorna e vive la citt\u00e0: il passaparola e il digitale ci aiutano, ma sull&#8217;acquisto online abbiamo ancora margini da recuperare&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La mostra di Van Dyck \u2013 dichiara la <strong>direttrice di Palazzo Ducale Ilaria Bonacossa<\/strong> \u2013 ha dimostrato che la qualit\u00e0 artistica di un progetto ha la forza di portare Genova al centro di una mappa della cultura internazionale; il sostegno delle istituzioni e la possibilit\u00e0 di lavorare con anticipo su grandi progetti insieme ai nostri stakeholder potr\u00e0 nel futuro consolidare Genova come capitale mondiale dell\u2019arte&#8221;.<\/p>\n<p>La sfida adesso \u00e8 trasformare l\u2019effetto Van Dyck in un modello<\/p>\n<p>Il report indica cinque direttrici per il futuro: rafforzare il posizionamento di Genova come destinazione per i grandi eventi culturali, lavorare sui principali bacini di provenienza, trasformare una parte degli escursionisti in visitatori pernottanti, migliorare la vendita digitale dei biglietti e costruire itinerari integrati con musei, ristorazione e commercio. La sfida per Genova sar\u00e0 ora riuscire a replicare questo effetto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 55,5% del pubblico proveniva da fuori Liguria e, per il 43,1% dei visitatori, \u00e8 stata proprio la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":632515,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,14,1644,1612,203,14162,23670,204,1537,90,89,23122,14943,7,15,477,11378,2062,2392],"class_list":["post-632514","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-cronaca","tag-cultura","tag-design","tag-entertainment","tag-genova","tag-imperia","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-la-spezia","tag-liguria","tag-news","tag-notizie","tag-politica","tag-savona","tag-turismo","tag-video"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117095384885284478","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/632514","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=632514"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/632514\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/632515"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=632514"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=632514"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=632514"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}