{"id":63256,"date":"2025-08-22T23:46:15","date_gmt":"2025-08-22T23:46:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/63256\/"},"modified":"2025-08-22T23:46:15","modified_gmt":"2025-08-22T23:46:15","slug":"medici-in-fuga-dalla-sanita-pubblica-lemergenza-cresce-anche-in-sardegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/63256\/","title":{"rendered":"Medici in fuga dalla sanit\u00e0 pubblica: l\u2019emergenza cresce anche in Sardegna"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t\t\tTurni estenuanti, stipendi bassi e carenze strutturali spingono i camici bianchi a lasciare il servizio pubblico<br \/>\n<\/p>\n<p>Il fenomeno dei <strong>medici in fuga dalla sanit\u00e0 pubblica<\/strong> non risparmia la Sardegna. Negli ultimi anni, a causa di turni insostenibili, stipendi poco competitivi e carenze organizzative, sempre pi\u00f9 professionisti hanno scelto di dimettersi dal Servizio sanitario nazionale. I dati del Ministero della Salute parlano chiaro: dal 2016 al 2022 le dimissioni dei medici sono triplicate, passando da 1.564 a oltre 4.300, fino ad arrivare a circa 7mila nel 2024 secondo le stime dei sindacati. Una situazione aggravata anche dall\u2019aumento delle defezioni tra gli infermieri, con oltre seimila uscite che pesano ulteriormente sull\u2019efficienza del sistema. <strong>Francesca Melis<\/strong>, giornalista della redazione di <a href=\"http:\/\/www.unionesarda.it\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>UnioneSarda.it<\/strong><\/a>, \u00e8 intervenuta in studio per commentare la notizia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-61034\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Medici-770x544.jpg\" alt=\"\" width=\"770\" height=\"544\"  \/>Medici<br \/>\nSardegna in difficolt\u00e0 per carenze e insularit\u00e0<\/p>\n<p>Nell\u2019Isola la situazione risulta ancora pi\u00f9 critica. Alla carenza cronica di organico si sommano i pensionamenti, la scarsit\u00e0 di nuove assunzioni e le difficolt\u00e0 legate all\u2019insularit\u00e0. Molti studenti di medicina provenienti dalla Penisola, una volta laureati e specializzati, preferiscono tornare altrove, lasciando scoperte le strutture locali. Interi reparti ospedalieri e servizi territoriali si trovano cos\u00ec al collasso: mancano medici di base, pediatri e guardie mediche, mentre diverse postazioni del 118 sono state trasformate da medicalizzate a infermieristiche. Tutto ci\u00f2 si traduce in pronto soccorso sovraccarichi, con turni che spesso superano le dodici ore consecutive.<\/p>\n<p>Le soluzioni possibili<\/p>\n<p>Per arginare la crisi, il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno che apre al reclutamento di medici extracomunitari, una misura accolta positivamente dai comitati per la salute. I sindacati, per\u00f2, ribadiscono che la vera priorit\u00e0 resta il potenziamento del territorio, con pi\u00f9 risorse alla medicina di base e una rete di supporto che alleggerisca i pronto soccorso. Fondamentale, secondo gli esperti, anche il coinvolgimento degli specializzandi negli ospedali periferici sotto la supervisione di tutor esperti. Solo un investimento strutturale, capace di garantire condizioni di lavoro dignitose, potr\u00e0 fermare l\u2019emorragia di professionisti e restituire fiducia nella sanit\u00e0 pubblica.<\/p>\n<p>Intervista a cura di\u00a0<a href=\"https:\/\/radiolina.it\/members\/massimiliano-rais\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Massimiliano Rais<\/strong><\/a><\/p>\n<p class=\"proradio-tags\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/radiolina.it\/podcastfilter\/caffe-corretto\/\" class=\"proradio-catid-73\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Caff\u00e8 Corretto<\/a><a href=\"https:\/\/radiolina.it\/podcastfilter\/interviste-2\/\" class=\"proradio-catid-139\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Interviste<\/a>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Turni estenuanti, stipendi bassi e carenze strutturali spingono i camici bianchi a lasciare il servizio pubblico Il fenomeno&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":34400,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-63256","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63256","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63256"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63256\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34400"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63256"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63256"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63256"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}