{"id":633319,"date":"2026-08-15T08:32:19","date_gmt":"2026-08-15T08:32:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/633319\/"},"modified":"2026-08-15T08:32:19","modified_gmt":"2026-08-15T08:32:19","slug":"tumore-del-pancreas-che-cosa-aspettarsi-dal-nuovo-farmaco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/633319\/","title":{"rendered":"Tumore del pancreas: che cosa aspettarsi dal nuovo farmaco"},"content":{"rendered":"<p>Un articolo pubblicato su una rivista scentifica del gruppo Cell Press analizza la portata, al momento,  dell&#8217;innovazione dopo i dati presentanti all&#8217;ultimo congresso dell&#8217;American Society of Clinical Oncology<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Di recente si \u00e8 molto parlato di nuove terapie per il tumore del pancreas che stanno creando molte aspettative. In merito \u00e8 stata pubblicata sulla rivista scientifica Med, del gruppo Cell Press, un \u00abview point\u00bb,<b> <\/b>\u00a0da parte di Giulia Orsi e Michele Reni, del Dipartimento di Oncologia Medica e del Pancreas Translational and Clinical Research Center dell\u2019Irccs Ospedale San Raffaele, intitolato\u00a0Daraxonrasib in refractory PDAC: A one-eyed king in the land of the blind?.  Nel loro contributo i due specialisti hanno analizzato i risultati dello studio internazionale RASolute 302 dedicato a daraxonrasib, nuovo farmaco sperimentale per il trattamento di seconda linea dell\u2019adenocarcinoma duttale del pancreas metastatico, invitando a distinguere le importanti prospettive aperte dalla ricerca dalle possibilit\u00e0 terapeutiche concretamente disponibili oggi. <\/p>\n<p><b>Che cosa ha dimostrato lo studio RASolute 302 <\/b><br \/>Presentati in occasione del congresso annuale dell\u2019American Society of Clinical Oncology \u2013 ASCO 2026 e contemporaneamente pubblicati sul New England Journal of Medicine, i risultati dello studio di fase III RASolute 302 hanno suscitato grande attenzione nella comunit\u00e0 scientifica e comprensibili speranze tra i pazienti e i loro familiari.  Lo studio ha coinvolto persone con adenocarcinoma duttale del pancreas metastatico, cio\u00e8 esteso ad altri organi, gi\u00e0 trattate con una precedente linea di terapia. I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere daraxonrasib, il farmaco orale che agisce sulla proteina RAS, oppure una chemioterapia scelta dagli sperimentatori. <\/p>\n<p>L\u2019analisi principale ha riguardato 459 pazienti il cui tumore presentava una specifica alterazione del gene RAS, chiamata G12, una delle pi\u00f9 frequenti nell\u2019adenocarcinoma del pancreas. In questa popolazione, la sopravvivenza globale mediana \u00e8 stata di 13,2 mesi con daraxonrasib, rispetto a 6,6 mesi con la chemioterapia. A 12 mesi era ancora vivo il 53,3% dei pazienti trattati con il nuovo farmaco, contro il 18,7% di quelli sottoposti a chemioterapia. <br \/>Daraxonrasib ha inoltre prolungato il periodo durante il quale la malattia non \u00e8 cresciuta: la sopravvivenza libera da progressione mediana \u00e8 stata di 7,3 mesi con il nuovo farmaco e di 3,5 mesi con la chemioterapia. Inoltre, daraxonrasib ha dimostrato un profilo di tollerabilit\u00e0 lievemente migliore rispetto alla chemioterapia provocando principalmente effetti indesiderati a carico della pelle e delle mucose, come eruzioni cutanee e infiammazioni della bocca. \u00c8 bene sottolineare -sottolinenano i due esperti- che questi risultati riguardano una popolazione precisa: pazienti con malattia metastatica gi\u00e0 sottoposti a una sola precedente terapia e portatori di una mutazione RAS G12. I dati non possono quindi essere estesi automaticamente a tutte le persone con tumore del pancreas. <\/p>\n<p><b>Il significato<\/b><br \/>RAS \u00e8 una proteina coinvolta nella crescita e nella sopravvivenza delle cellule. Le alterazioni dei geni della famiglia RAS sono molto frequenti nell\u2019adenocarcinoma duttale del pancreas, ma per decenni questo bersaglio \u00e8 stato considerato quasi impossibile da colpire farmacologicamente. <br \/>Secondo Orsi e\u00a0 Reni lo studio RASolute 302 rappresenta quindi un passaggio scientifico di grande rilievo: dimostra che l\u2019inibizione di RAS pu\u00f2 diventare una strategia efficace contro il tumore del pancreas e apre la strada allo sviluppo di una nuova classe di trattamenti. <br \/>Gli autori invitano tuttavia a valutare con cautela la reale entit\u00e0 del beneficio osservato, evidenziando alcuni limiti dello studio. Il confronto con la chemioterapia potrebbe infatti aver favorito daraxonrasib, perch\u00e9 nel gruppo di controllo i trattamenti scelti non erano sempre basati sull\u2019evidenza scientifica disponibile e alcuni pazienti non hanno ricevuto alcuna terapia. Inoltre, parte del vantaggio di sopravvivenza \u00e8 verosimilmente dovuto ai trattamenti successivi somministrati dopo la progressione della malattia. <br \/>Il periodo di osservazione \u00e8 ancora breve e i dati disponibili non permettono di capire con certezza quanto a lungo durer\u00e0 il beneficio. Non \u00e8 ancora chiaro neppure se il farmaco sia efficace nei tumori con mutazioni RAS diverse da G12. Restano infine da considerare alcuni effetti collaterali, soprattutto a carico della pelle e della bocca. <\/p>\n<p>\u00abLo studio \u00e8 indubbiamente positivo e dimostra che RAS pu\u00f2 finalmente diventare un bersaglio terapeutico anche nel tumore del pancreas \u2013 spiega il professor Reni, autore della View Point e professore associato di Oncologia dell\u2019Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele \u2013 Daraxonrasib \u00e8 per\u00f2 in grado di ritardare la progressione della malattia, non di impedirla, e non deve essere interpretato come una cura definitiva. Il risultato rappresenta l\u2019inizio di un possibile cambiamento di paradigma, che dovr\u00e0 essere consolidato attraverso dati pi\u00f9 maturi e nuovi studi\u00bb. <br \/>\u00abUno dei prossimi obiettivi della ricerca sar\u00e0 comprendere i meccanismi attraverso i quali le cellule tumorali sviluppano resistenza al farmaco \u2013 continua la dottoressa Orsi &#8211; Queste conoscenze potrebbero permettere di associare gli inibitori di RAS alla chemioterapia o ad altre molecole dirette contro i meccanismi di resistenza. Sar\u00e0 inoltre importante studiare daraxonrasib in fasi pi\u00f9 precoci del percorso terapeutico\u00bb. <\/p>\n<p><b>Terapie e trattamenti per il tumore al pancreas disponibili oggi in Europa <\/b><br \/>Daraxonrasib \u00e8 ancora un farmaco sperimentale e, al momento, non \u00e8 autorizzato n\u00e9 normalmente disponibile per il trattamento dei pazienti nell\u2019Unione Europea. <br \/>Nell\u2019aprile 2026 ha ricevuto dall\u2019Agenzia europea per i medicinali, EMA, la designazione di farmaco orfano per il tumore del pancreas. Tale riconoscimento offre al produttore supporto scientifico e regolatorio durante lo sviluppo, ma non equivale all\u2019autorizzazione del farmaco n\u00e9 alla sua disponibilit\u00e0 per i pazienti. <br \/>Il Comitato per i medicinali per uso umano dell\u2019EMA ha inoltre avviato una revisione progressiva dei dati su daraxonrasib. Questa procedura consente di valutare le evidenze man mano che diventano disponibili e pu\u00f2 accelerare il percorso regolatorio, ma il farmaco dovr\u00e0 comunque rispettare gli stessi requisiti di qualit\u00e0, efficacia e sicurezza previsti per tutti gli altri medicinali prima di poter essere autorizzato nell\u2019Unione europea. Al momento non \u00e8 possibile prevedere quando si concluder\u00e0 la valutazione. <\/p>\n<p>Oggi in Europa le possibilit\u00e0 terapeutiche attualmente disponibili possono comprendere la chirurgia, quando la malattia \u00e8 operabile, differenti combinazioni di chemioterapia e, in situazioni selezionate, la <br \/>radioterapia o trattamenti mirati a specifiche alterazioni molecolari. Nella malattia metastatica, la scelta delle terapie e della loro sequenza deve tenere conto anche della risposta ai trattamenti precedenti, degli effetti collaterali e della qualit\u00e0 di vita del paziente. In ogni caso il trattamento del tumore del pancreas deve essere definito da un\u2019\u00e9quipe multidisciplinare, sulla base dello stadio e della sede della malattia, delle condizioni generali della persona, dei trattamenti gi\u00e0 effettuati e delle caratteristiche biologiche e molecolari del tumore. <\/p>\n<p>Per verificare la presenza di studi clinici appropriati o la possibilit\u00e0 di accedere a terapie sperimentali \u00e8 necessario rivolgersi al proprio oncologo o a un centro specializzato. La partecipazione a uno studio clinico non \u00e8 automatica, ma richiede la valutazione di precisi criteri clinici e molecolari.\u00a0<br \/>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-14T17:00:02+02:00\">14 agosto 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un articolo pubblicato su una rivista scentifica del gruppo Cell Press analizza la portata, al momento, dell&#8217;innovazione dopo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":517447,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[211961,225500,349522,57815,27959,285235,285236,40223,21283,24181,21490,17722,349525,139684,48491,59051,349526,77581,285237,14425,20127,2671,13104,255211,349523,349527,728,21664,2145,6721,14567,225502,349524,349528,2096,20128,6391,32903,3085,2697,2927,233708,85435,349529,239,1537,90,89,4781,370,213894,6249,7597,30126,81240,633,72817,20697,10225,7901,33395,218787,283659,14419,5389,240,30145,20126,2128,610,16661,25147,20133,1900,37317],"class_list":["post-633319","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-adenocarcinoma","tag-adenocarcinoma-duttale","tag-adenocarcinoma-duttale-pancreas","tag-alterazioni","tag-american","tag-american-society","tag-american-society-of","tag-autorizzato","tag-beneficio","tag-bersaglio","tag-bocca","tag-carico","tag-carico-pelle","tag-cell","tag-cellule","tag-chemioterapia","tag-chemioterapia-daraxonrasib","tag-clinical","tag-clinical-oncology","tag-clinici","tag-collaterali","tag-comprendere","tag-congresso","tag-daraxonrasib","tag-daraxonrasib-farmaco","tag-daraxonrasib-farmaco-sperimentale","tag-dati","tag-dimostra","tag-dimostrato","tag-disponibile","tag-disponibili","tag-duttale","tag-duttale-pancreas","tag-duttale-pancreas-metastatico","tag-effetti","tag-effetti-collaterali","tag-efficace","tag-ema","tag-europa","tag-europea","tag-farmaco","tag-farmaco-sperimentale","tag-frequenti","tag-frequenti-adenocarcinoma","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-linea","tag-malattia","tag-malattia-metastatica","tag-meccanismi","tag-mediana","tag-medicinali","tag-molecolari","tag-of","tag-orsi","tag-pancreas","tag-pazienti","tag-possibilita","tag-progressione","tag-ras","tag-rasolute","tag-reni","tag-risultati","tag-salute","tag-scientifica","tag-sopravvivenza","tag-studio","tag-terapia","tag-terapie","tag-trattamenti","tag-trattamento","tag-tumore","tag-tumore-pancreas"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/633319","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=633319"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/633319\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/517447"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=633319"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=633319"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=633319"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}