{"id":633746,"date":"2026-08-15T14:54:15","date_gmt":"2026-08-15T14:54:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/633746\/"},"modified":"2026-08-15T14:54:15","modified_gmt":"2026-08-15T14:54:15","slug":"eni-accelera-sul-pozzo-argentino-portera-fiumi-di-gas-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/633746\/","title":{"rendered":"Eni accelera sul pozzo argentino. Porter\u00e0 fiumi di gas in Europa"},"content":{"rendered":"<p class=\"c-paragraph\">Esportare Gnl su larga scala dall\u2019Argentina grazie alle risorse del giacimento di Vaca Muerta. Eni stringe sul grande progetto che potrebbe rivoluzionare le rotte di fornitura e con le aziende locali Ypf e a Xrg, societ\u00e0 del gruppo Adnoc, ha presentato domanda di adesione al Rigi, il regime argentino di incentivi per i grandi investimenti. La richiesta, avanzata dalla societ\u00e0 denominata Argentina Lng, punta a definire la decisione finale di investimento, attesa entro la fine del 2026.<\/p>\n<p class=\"c-paragraph\">Per il gruppo guidato da Claudio Descalzi il significato dell\u2019operazione va ben oltre l\u2019ingresso in nuovi asset produttivi in quanto permetter\u00e0 la costruzione di una filiera integrata del gas, che parte dal giacimento e arriva ai mercati internazionali: il maxi-progetto punta a 12 milioni di tonnellate annue e fino a 10 miliardi di export e prevede un investimento di 51 miliardi finanziato, in parte,<\/p>\n<p class=\"c-paragraph\">con project financing. Uno sviluppo coerente con la strategia del gruppo, che negli ultimi anni ha rafforzato il peso del gas e del Gnl nel proprio portafoglio e ora punta a \u00abgestire\u00bb il business dal pozzo fino alla nave metaniera.<\/p>\n<p class=\"c-paragraph\">Argentina Lng prevede infatti di sviluppare l\u2019intera catena del valore: produzione upstream, infrastrutture per il trasporto e il trattamento del gas e, soprattutto, due unit\u00e0 galleggianti di liquefazione con una capacit\u00e0 complessiva di 12 milioni di tonnellate di Gnl all\u2019anno, che saranno poi installate al largo della provincia di R\u00edo Negro.<\/p>\n<p class=\"c-paragraph\">\u00c8 qui che si concentra l\u2019interesse industriale di Eni. Vaca Muerta possiede risorse enormi, ma il vero salto arriva quando il gas pu\u00f2 essere trasformato in Gnl e venduto sui mercati. Una volta liquefatto, il gas pu\u00f2 essere caricato sulle navi metaniere e raggiungere Europa, Asia e gli altri grandi importatori. Per Eni il gas continua<\/p>\n<p class=\"c-paragraph\">a rappresentare un pilastro della crescita internazionale, soprattutto in un mercato nel quale il Gnl sta assumendo un peso crescente nella sicurezza energetica e nella diversificazione degli approvvigionamenti. Un modello interessante perch\u00e9 consente di condividere capitale, rischi e competenze, mantenendo una posizione all\u2019interno di una nuova piattaforma produttiva e commerciale. La partita, quindi, non \u00e8 soltanto su quanto gas potr\u00e0 produrre Vaca Muerta, ma su chi riuscir\u00e0 a costruire la filiera necessaria per portarlo sui mercati mondiali. La domanda di adesione al Rigi assume quindi un\u2019importanza particolare. Un progetto di questa dimensione richiede infatti la certezza di poter contare su un quadro regolatorio stabile nel lungo periodo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Esportare Gnl su larga scala dall\u2019Argentina grazie alle risorse del giacimento di Vaca Muerta. 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